Trend mondiali e italiani dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo.

Trend mondiali e italiani dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo.

Trend mondiali e italiani dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo.
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Il turismo cresce, il turismo cambia. Questi i due messaggi condivisi oggi durante il convegno promosso dagli Osservatori del Politecnico di Milano e focalizzato sull’innovazione digitale nel turismo (#OIDT19).

La visione panoramica ci parla di una crescita anno su anno del mercato sia a livello mondiale (+6% nel 2018) che a livello nazionale (2,4%).

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A livello nazionale è il mercato digitale cresce più del tradizionale anche se bisogna tenere presente che i due volti della medaglia si alternano e si integrano in una sorta di zapping del consumatore prima di arrivare all’acquisto vero e proprio che questo avvenga su uno o sull’altro canale.

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Il 61% della quota di acquisti turistici italiani legati al digitale è ancora relativa ai traporti ma, negli anni, crescono le quote legate all’acquisto di interi pacchetti viaggio e alloggi.

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Focalizzando l’attenzione sulle abitudini del consumatore italiano vediamo come la quasi totalità degli utenti che accedono ad Internet ha l’abitudine di utilizzare il web in una o più fasi della sua fruizione turistica.

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Sempre in termini di abitudini di decisione e acquisto nella spesa turistica continua a crescere il ruolo dello smartphone.

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Quando si parla di turista digitale è importante inquadrare le sue azioni non solo nella fase iniziale, quella prima del viaggio che prevede ispirazione, ricerca di informazioni e dunque prenotazione ma anche durante e dopo il viaggio con l’acquisto di servizi aggiuntivi durante il soggiorno, la condivisione dell’esperienza (es. sui social), la scrittura di recensioni su esperienze e strutture vissute e altre azioni post viaggio. Una visione fondamentale questa, per presidiare opportunità di promozione e vendita non sfruttate pienamente dagli operatori del settore.

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la-spesa-turistica-continua-durante-il-viaggio

È strategico, per ogni operatore, analizzare e intervenire sul fronte dell’ESPERIENZA del turista che coinvolge diversi aspetti dalle già citate fasi del Customer Journey ai Canali specifici utilizzati per decidere l’acquisto passando per la qualità dei servizi e la fruizione di attività esperenziali (queste ultime impattano mediamente per un quarto nella spesa di una vacanza).

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Spese in attività Esperenziali legati al viaggio

Ma quali sono i servizi e le attività più usufruite in destinazione? Dominano Shopping e Ristoranti per quanto riguarda le attività mentre i trasporti locali e le carte del turista sono il servizio più acquistato.

attività per cui si spende di più durante la vacanza

Nella maggior parte dei casi l’estemporaneità, dunque l’acquisto durante il viaggio, prevale rispetto alla pianificazione e quindi l’acquisto preventivo di servizi e attività esperenziali legati al viaggio. Bisognerebbe chiedersi quali di questi servizi possano o meno essere comunicati e venduti preventivamente.

Dove e quando si acquistano le attività esperenziali legate ad un viaggio

Facendo un focus sull’ultima fase, quella post viaggio, è evidente l’opportunità, non ancora abbastanza sfruttata, che gli operatori hanno in fatto di upselling verso il consumatore. Alimentari e abbigliamento sono i prodotti più acquistati online dal turista dopo la visita in una località.

Esperienza post viaggio

fonte dati: Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano.

Vincenzo Dell'Olio

Nei 15 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Scrive tanto, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.

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