5 consigli per costruire un video per LinkedIn

5 consigli per costruire un video per LinkedIn

Video is the format!
Con questo mantra affrontiamo anche il 2019 consapevoli che sarà duro ma necessario il lavoro di educational verso i clienti che si rivolgono a noi consulenti di Digital Marketing.

Al principio Video era sinonimo di contenuto da veicolare su You Tube. Poi, con la crescita della navigazione da Mobile dove il video gioca un ruolo determinante, tutto è cambiato.

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I Social Network più usati al mondo ad Aprile 2018

Facciamo un refresh sui volumi dei Social Active user in giro per il mondo.

Che Facebook resti sempre, di gran lunga al primo posto della classifica social mondiale, c’è da aspettarselo per molto molto tempo ancora. I suoi 2,2 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo confermano lo stato di diffusione e salute del social network di Zuckerberg.

Il dato più importante su cui riflettere riguarda le posizioni successive con le app di messaggistica che fanno capo sempre a Facebook ovvero WhatsApp e Messenger che, insieme, pur immaginandosi tantissimi utenti sovrapposti, rappresentano di fatto il secondo canale di comunicazione social più frequentato dagli utenti mondiali. È dunque qui che bisogna pensare e sviluppare le strategie future di brand con la possibilità di integrare nei propri touch point e sollecitare verso la propria rete di utenti un contatto diretto capace di fornire con frequenza risposte e contenuti di valore personalizzati. Bisogna prepararsi all’era del Chat Marketing e a controprova di questa affermazione c’è il quinto posto in classifica occupato da WeChat, app di chat leader nei paesi asiatici.

Al di là del secondo posto di You Tube vale la pena tracciare la sesta posizione del canale in maggiore ascesa degli ultimi 2 anni: Instagram e la dura esistenza di Twitter all’undicesimo posto ma minacciato dalla crescita lenta ma costante di altri due network usati da moltissime aziende a livello mondiale come LinkedIn o Pinterest.

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[Benchmarking] I brand Sportwear sui Social Network. La forza di Instagram

Oggi condivido una fotografia sul mondo social dei brand di abbigliamento sportivo con l’aiuto dei dati di un’analisi di L2.  Quasi tutti i 59 top brand analizzati sono presenti sui principali Social Network (facebook, twitter, youtube, instagram, pinterest e google+) anche se Facebook resta quello più importante per l’obiettivo di veicolare traffico verso il sito internet/ecommerce. Dall’analisi emerge infatti che il 60% del traffico al sito proveniente dai Social arriva da Facebook.
Interessante d’altra parte il focus sulle dimensioni, la crescita e l’engagement rate dei vari canali nell’ultimo anno. Se da una parte è prevedibile che le dimensioni maggiori per numero medio di fan siano quelle di Facebook è meno scontata la leadership di Instagram sia per quanto riguarda il tasso di crescita (+226%) che per il livello di interazione (1,50%). sports-social-brand
(Source: L2 Inc.)
Dunque Instagram sembra essere un territorio migliore e più coinvolgente rispetto a Twitter e Pinterest per la promozione dei brand di settore. Vediamo quindi quali sono gli Account con maggior numero di follower e migliori percentuali di crescita. Best practice assolute sono Nike, Adidas e Vans che portano dietro di se la forza di sub-culture fortemente identificate con lo stile del brand.
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(Source: L2 Inc.)
Chiudiamo quindi con qualche esempio di post Instagram dei brand sul podio.
Nike, con questo selfie del calciatore del Barcellona Neymar, dimostra di fare un uso perfetto dei testimonial per creare contenuti adatti a questo canale.
Nike, Instagram. Best Practice
Qualche giorno fa invece Adidas racconta così il maltempo e la neve per le strade di New York con tanto di geo-localizzazione della foto. Tempo meteorologico e real time marketing.

Adidas, Instagram. Best Practice

Infine Vans che caratterizza la sua presenza su Instagram con diversi canali verticali (@vansskate, @vansbmx66, @vans.custom.culture, @vansgirls, @vanswarpedtour) ripesca e valorizza anche le foto degli utenti, una community di lover molto attiva.
Vans Off The Wall su Instagram

[DATI] Lo Stato dei Social Network a fine 2014. Cresce Pinterest, cala Facebook, G+ resta impalbabile.

Da qualche giorno sono disponibili i dati Social di Global Web Index aggiornati al quarto trimestre 2014 con i trend su crescita della base utenti e utilizzo dei principali social network a livello mondiale. Condivido i punti salienti emersi dal report:

  • Pinterest (+ 97%) e Tumblr (+ 95%) sono i canali che registrano la maggiore crescita in numero di utenti attivi durante il 2014.
  • Instagram (+ 47%) e LinkedIn (+ 38%) testimoniano la crescita costante delle piattaforme di seconda fascia e la tendenza a forme di networking diversificate.
  • Facebook, nonostante una minima crescita di iscritti, è stato l’unico grande social network a registrare durante l’anno un calo di utenti attivi (-9%). La decrescita riguarda in modo trasversale tutti i paesi e le fasce di età, con picchi nelle fasce 16-24 anni (-11%) e 25-34 (-12%) e nell’aria Asia Pacifico (-12%).
  • You Tube, Twitter e Google+ crescono per numero di iscritti e utenti attivi ma con percentuali contenute segno da una parte, per i primi due, della raggiunta maturità/saturazione dei canali e dall’altra, mi riferisco sopratutto al numero di utenti attivi di Google+, dell’insuccesso delle politiche promozionali del canale.

Dati Social Network Q4 2014
Al di là dei tassi di crescita/decrescita Facebook, Google+, Twitter e You Tube restano i canali con la maggiore penetrazione al mondo (anche se la Cina in questo costituisce un mondo a sé). Ecco come si distribuiscono le percentuali di utilizzatori internet rispetto al loro ruolo di membri (iscritti), semplici visitatori (non necessariamente iscritti o comunque passivi che non lasciano traccia attraverso like, commenti, caricamento contenuti etc..) e membri attivi per ciascuno di questi canali.

  • Facebook mantiene largamente il primato di Social Network con la maggiore penetrazione.
  • You Tube dall’altra parte, anche grazie alle sue politiche di visibilità pubblica dei contenuti (meno sensibili rispetto a quelli FB e dunque quasi sempre pubblici) regista il maggior numero di accessi di utenti non loggati o semplici fruitori del contenuto.
  • Resta Facebook il canale con la maggiore percentuale di utenti attivi con la metà dei membri a lasciare traccia del loro passaggio sul canale. Nettamente staccati gli altri 3 canali e se per social come You Tube o Twitter la fruizione passiva del contenuto è per natura del canale un comportamento ammissibile da parte degli utenti dall’altra, Google+ proprio per somiglianza a Facebook conferma il flop della piattaforma.

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Chiudo questa finestra sui trend delle varie piattaforme con un’analisi sulla motivazione che porta mediamente le varie fasce d’età all’utilizzo dei vari canali. Se per gli utenti compresi tra i 16 e i 24 anni la motivazione riguarda soprattutto il divertimento e la vicinanza ai propri idoli salendo di età i contatti professionali sembrano avere la meglio insieme alla voglia di condividere dettagli sulla propria vita – tra i 25 e i 34 – e di tenersi aggiornati sul mondo esterno – tra i 35 e il 44. Salendo dai 45 in poi il contatto con i propri amici e le relazioni diventano motore primario dell’accesso e dell’utilizzo di un canale social. Dati apparentemente banali ma che spesso non si tengono in considerazione nelle fasi di ideazione di contenuti con cui animare le pagine di brand e aziende sui social pensando che l’intrattenimento sia la sola e unica variabile su cui focalizzarsi.
motivazioni per l'uso dei social