I social network più usati al mondo nel 2019

I social network più usati al mondo nel 2019

Possiamo dire tante cose sullo stato di salute di Facebook, sulla perdita di appeal di questo canale nei confronti delle fasce più giovani d’età ma, oggi, ancora, dev’essere chiaro che questo canale, non di poco, resti il re della classifica del Social Network con il maggior numero di utenti attivi al mondo.

Facendo un rapido confronto con i dati sui Social Network più utilizzati nel 2018 le posizioni salienti sembrano essere invariate ma nel complesso la classifica ha alcune new entry, alcune variazioni in positivo e altre in negativo.

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Video is the format!
Con questo mantra affrontiamo anche il 2019 consapevoli che sarà duro ma necessario il lavoro di educational verso i clienti che si rivolgono a noi consulenti di Digital Marketing.

Al principio Video era sinonimo di contenuto da veicolare su You Tube. Poi, con la crescita della navigazione da Mobile dove il video gioca un ruolo determinante, tutto è cambiato.

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I Social Network più usati al mondo ad Aprile 2018

Facciamo un refresh sui volumi dei Social Active user in giro per il mondo.

Che Facebook resti sempre, di gran lunga al primo posto della classifica social mondiale, c’è da aspettarselo per molto molto tempo ancora. I suoi 2,2 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo confermano lo stato di diffusione e salute del social network di Zuckerberg.

Il dato più importante su cui riflettere riguarda le posizioni successive con le app di messaggistica che fanno capo sempre a Facebook ovvero WhatsApp e Messenger che, insieme, pur immaginandosi tantissimi utenti sovrapposti, rappresentano di fatto il secondo canale di comunicazione social più frequentato dagli utenti mondiali. È dunque qui che bisogna pensare e sviluppare le strategie future di brand con la possibilità di integrare nei propri touch point e sollecitare verso la propria rete di utenti un contatto diretto capace di fornire con frequenza risposte e contenuti di valore personalizzati. Bisogna prepararsi all’era del Chat Marketing e a controprova di questa affermazione c’è il quinto posto in classifica occupato da WeChat, app di chat leader nei paesi asiatici.

Al di là del secondo posto di You Tube vale la pena tracciare la sesta posizione del canale in maggiore ascesa degli ultimi 2 anni: Instagram e la dura esistenza di Twitter all’undicesimo posto ma minacciato dalla crescita lenta ma costante di altri due network usati da moltissime aziende a livello mondiale come LinkedIn o Pinterest.

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[Dati] Come usano il second screen gli utenti Facebook mentre guardano la TV.

I dati che condivido oggi riguardano un tema molto interessante che ancora (forse) i marketer non stanno sfruttando al meglio: il Second screen.
Le tendenze mostrano una crescita spaventosa del numero di utenti che utilizza simultaneamente 2 dispositivi fino ad arrivare, secondo un’analisi Accenture, all’87% di multidevice users.
L’accoppiata più frequente è quella fra tv e smartphone che coinvolge il 57% delle persone con picchi del 74% fra le fasce più giovani. Poco più basso ma con picchi di utilizzo tra le fasce adulte (45-54 anni) l’utilizzo contemporaneo di Tv e computer desktop/laptop. Meno diffusa ma comunque utile ad allargare l’abitudine al second screen l’accoppiata Tv e Tablet frequente fra il 25% del campione analizzato.

Globalindex.net ha analizzato più nel dettaglio il fenomeno mostrandoci come sia, almeno fra gli utenti Facebook, l’abitudine a chattare con gli amici, la ragione principale per cui la fruizione di un programma televisivo venga messa in parallelo con l’utilizzo di un secondo dispositivo (per il 48% degli utenti).
Il secondo motivo che attiva la modalità second screen è il controllo dei Social Network. Seguono la lettura di notizie, addirittura una più coinvolgente partita ad un videogioco e la gestione della priora casella mail.
Solo dopo queste attività che a primo impatto sembrerebbero slegate dalla visione dei programmi arrivano altre più probabilmente correlate come:

  •  la ricerca di prodotti da acquistare (magari stimolata da uno spot TV), 28%; 
  • la ricerca di informazioni aggiuntive su quanto si sta guardando, 23%;
  • la condivisione di un’opinione su uno show televisivo, 12%
  • l’integrazione con contenuti online dello show televisivo, 10%

Queste ultime percentuali spiegano probabilmente il motivo per cui ancora il marketing sta sfruttando poco pratiche pubblicitarie e iniziative che correlano tv e smartphone/computer/tablet o forse, ed è l’ipotesi per cui propendo, dimostrano che il marketing non sta sfruttando ancora a dovere la propensione per gli utenti a gestire due dispositivi in simultanea lasciandoli “liberi” di farlo per temi apparentemente differenti tra loro. Gli utenti sarebbero anche predisposti a rispondere a una Call To Action pubblicitaria attraverso il loro smartphone ad esempio ma forse di inviti all’azione ce ne sono talmente pochi che alla fine preferiscono una partita a Candy Crush.

Occorre darsi una svegliata in proposito? Forse si. Qualcuno ha più chiara di altri le potenzialità. Vedremo prossimamente chi e come le sta sfruttando meglio.

[Chart] Instagram, il Social network ideale per i brand

Tra tutti i Social Network Instagram è in assoluto quello con gli utenti più orientati ai contenuti di Brand. 
È quanto emerge dai dati recenti di GlobalWebIndex (vedi sotto).
 
Sembra dunque questo seguito da Twitter e Linkedin uno dei punti di contatto prediletti dai fan con le proprie marche preferite. È chiaro che il valore percentuale non equivale al numero assoluto di utenti raggiungibili (su cui conosciamo il primato incontrastato di Facebook) ma se la nostra strategia in parallelo alla portata punta al coinvolgimento e alla relazione attiva con i fan allora Instagram rappresenta il canale migliore su cui attivarsi. 
Dopo la crescita e la diffusione di questi anni è ormai imprescindibile considerare Instagram come parte integrante di un’attività di Social media Marketing e questi dati sono solo un’ulteriore dimostrazione della qualità degli utenti raggiungibili in questa rete. 
Ma creare un profilo non basta.
Se Facebook sta richiedendo già da qualche anno alle agenzie e alle aziende uno sforzo supplementare rispetto al passato nella produzione di contenuti editoriali testuali, grafici, fotografici e video di qualità, Instagram, da parte sua richiede, un pensiero dedicato. Uno studio più approfondito che va al di là del messaggio promozionale e obbliga i brand che vogliono entrarci con efficacia a uno sforzo di produzione aggiuntivo rispetto a quello gia profuso. 
Foto differenti, video low cost e solo quando serve, una strategia di hashtag ben curata, capacità di cercare i fan e non solo di farsi trovare sono soltanto alcuni dei tratti distintivi di questo Social. Le best practice non mancano ma il terreno è ancora tutto da analizzare ed esplorare soprattutto sul reale collegamento tra i contenuti di questo canale e la fase di vendita o di crm.
Ne parlerò a breve.


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