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La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

Qualche anno fa fantasticavo su quanto velocemente la tecnologia avrebbe permesso agli utenti di vivere le emozioni di un evento sportivo o di un concerto senza la necessità della propria presenza fisica. Visori ottici, camere 360°, ultra definizione di audio e video e altre “diavolerie” hanno reso e renderenno l’esperienza digitale sempre più realistica.

LA VITA PERÒ È STRANA (e lo scrivo in maiuscolo e grassetto): adesso mi chiedo quanto velocemente la tecnologia riuscirà (se ci riuscirà) a sostituire il valore della presenza umana all’interno di quegli eventi che, negli ultimi mesi, hanno dimostrato di non poter esistere con lo stesso impatto di prima in mancanza di una platea reale, numerosa ed animata.

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Pride Month: per molti ma non per tutti. Purtroppo!

Pride Month: per molti ma non per tutti. Purtroppo!

Un brand deve prendere posizione su tutto? Non è necessario, ma su certi temi avrebbe MOLTO senso. 
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Sta terminando il Pride Month, una ricorrenza che quest’anno – forse anche a causa delle limitazioni sugli eventi fisici – ha avuto grande eco Social. Anche i brand si sono esposti più che in passato a favore della libertà di genere.

Sono tantissimi i marchi che hanno scelto di ibridare il proprio logo con i colori della bandiera arcobaleno, simbolo del movimento LGBTQIA+. Un’attività, se vogliamo banale, ma che più di tante parole definisce il posizionamento di un marchio agli occhi dei propri follower. Alcuni brand come Amazon per il suo Prime Video o Deliveroo hanno addirittura deciso di giocare anche con lo stesso nome del brand per comunicare il messaggio ancora con più forza. 

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[Benchmarking] I brand Sportwear sui Social Network. La forza di Instagram

Oggi condivido una fotografia sul mondo social dei brand di abbigliamento sportivo con l’aiuto dei dati di un’analisi di L2.  Quasi tutti i 59 top brand analizzati sono presenti sui principali Social Network (facebook, twitter, youtube, instagram, pinterest e google+) anche se Facebook resta quello più importante per l’obiettivo di veicolare traffico verso il sito internet/ecommerce. Dall’analisi emerge infatti che il 60% del traffico al sito proveniente dai Social arriva da Facebook.
Interessante d’altra parte il focus sulle dimensioni, la crescita e l’engagement rate dei vari canali nell’ultimo anno. Se da una parte è prevedibile che le dimensioni maggiori per numero medio di fan siano quelle di Facebook è meno scontata la leadership di Instagram sia per quanto riguarda il tasso di crescita (+226%) che per il livello di interazione (1,50%). sports-social-brand
(Source: L2 Inc.)
Dunque Instagram sembra essere un territorio migliore e più coinvolgente rispetto a Twitter e Pinterest per la promozione dei brand di settore. Vediamo quindi quali sono gli Account con maggior numero di follower e migliori percentuali di crescita. Best practice assolute sono Nike, Adidas e Vans che portano dietro di se la forza di sub-culture fortemente identificate con lo stile del brand.
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(Source: L2 Inc.)
Chiudiamo quindi con qualche esempio di post Instagram dei brand sul podio.
Nike, con questo selfie del calciatore del Barcellona Neymar, dimostra di fare un uso perfetto dei testimonial per creare contenuti adatti a questo canale.
Nike, Instagram. Best Practice
Qualche giorno fa invece Adidas racconta così il maltempo e la neve per le strade di New York con tanto di geo-localizzazione della foto. Tempo meteorologico e real time marketing.

Adidas, Instagram. Best Practice

Infine Vans che caratterizza la sua presenza su Instagram con diversi canali verticali (@vansskate, @vansbmx66, @vans.custom.culture, @vansgirls, @vanswarpedtour) ripesca e valorizza anche le foto degli utenti, una community di lover molto attiva.
Vans Off The Wall su Instagram