Dieta Digitale, un trend su cui riflettere.

Dieta Digitale, un trend su cui riflettere.

 

Mi metto a dieta… da domani

Quante volte avrete sentito dire questa frase? Per attualizzarne il senso potremmo riscriverla dicendo: “per un po’ spengo il cellulare, più tardi”.

Di fatto quella digitale è una dieta di cui tutti, in qualche misura, avremmo bisogno. Non è nemmeno un tema emergente, se ne parla da anni ormai ma nello stesso tempo la forza e la continuità con cui piccoli e grandi cambiamenti intervengo nelle nostre possibilità di consumo mediatico le riflessioni e i buoni propositi restano una pura chiacchiera da fare al bar, anzi, in chat.

Una ricerca di GlobalWebIndex fornisce un’istantanea dell’approccio al tema di utenti US e UK tra i 16 e i 64 anni.

Secondo i dati raccolti, 7 utenti su 10 hanno cercato di moderare il loro consumo digitale in qualche modo. C’è chi, “Digital Detoxers“, si è impegnato in una completa disintossicazione digitale, magari durante un viaggio o per un periodo di tempo prolungato, chi, come i “Dieters digitali“, in maniera meno drastica ha adottato misure per ridurre il tempo trascorso online, ad esempio limitando l’uso di dispositivi prima di andare a dormire, e infine chi, “Digitally Comfortable“, non ha sentito alcun bisogno di variare le proprie abitudini legata all’utilizzo della tecnologia.

dieta e disintossicazione digitale

Tra quelli che hanno provato a moderare il proprio consumo digitale, la maggioranza, si citano 5 azioni principali:

App Cleanse: il 37% ha eliminato un’app o un programma durante l’ultimo mese
Mini Detox: il 35% fa pause brevi ogni ora di utilizzo di un dispositivo
Dieta digitale: il 27% ha limitato la propria assunzione digitale alle e-mail o ad altre attività di routine
Riduzione delle notifiche: il 24% ha disattivato notifiche o e-mail
Limitazione ad alcuni luoghi della casa: il 23% ha spostato il proprio telefono fuori dalla camera da letto

Dall’analisi emerge anche il profilo tipico del Detoxer Digitale: uomo, di circa 30 anni, con un livello di istruzione elevato e spesso impegnato in posizioni professionali e manageriali a tempo pieno. Dunque quelli che probabilmente sono stati e restano gli early adopter di molte tra le più grandi tendenze digital degli ultimi anni sembrano essere anche i primi e più consapevoli dei rischi che comporta un’assuefazione alle stesse.

Sia che cerchino di disintossicarsi in modo integrale sia che facciano una piccola dieta la principale motivazione di chi modera le proprie abitudini e connessioni è legata alla famiglia con cui si dichiara di voler trascorrere più tempo. Proprio il tempo è una variabile che ricorre in più motivazioni: c’è chi nella dieta digitale vede la possibilità di avere tempo in più per fare altre cose o chi semplicemente ha la percezione che il tempo trascorso online sia troppo a prescindere delle conseguenze di ciò. Segue chi collega la moderazione digitale con un atto di riguardo per la propria salute piuttosto che come presupposto per concentrarsi sulle interazioni offline.

dieta-digitale-motivazioni

Le azioni di chi cerca di disintossicarsi dalla dipendenza digitale sono più legate ad interventi “drastici” che diplomatiche o tecniche. Solo l’8% ha infatti scaricato un’app per limitare o monitorare in modo razionale l’utilizzo dei dispositivi o dei social network (ne esistono diverse), il 9% ha invece completamente disattivato Internet e il 14% è arrivato ad eliminare un account o un’app social.

Detto ciò per un utente pienamente consapevole del rischio di superare certi limiti e della mancanza di piena percezione della realtà “analogica” che lo circonda ne restano altri 4 affetti da quella che viene denominata “FOMO” (Fear of missing out) ovvero la paura di perdersi qualcosa e restare letteralmente fuori da un contesto sociale o professionale che va avanti e vive anche senza la propria presenza.

 

Su cosa lavorare?

Provando a leggere questi dati dal punto di vista dei brand appare chiara la necessità, sopratutto quando si parla verso un target di utenti più evoluti e consapevoli, di ragionare in termini di VALORE e UTILITÀ. Quelli da produrre per gli utenti in fase di sviluppo delle proprie strategie di comunicazione e marketing digitale.

Bisogna evitare di generare, attraverso i propri contenuti, app o servizi, quella sensazione di trascinamento, banalizzazione o peggio ancora interruzione di altri momenti di vita degli utenti. Sempre di più dunque si riveleranno vincenti le strategie capaci di includere, connettere le persone con i propri interessi o, ancora meglio, la propria famiglia.

[Trend] Alimentazione: in Italia, negli ultimi 5 anni boom di ricerche sul Veganismo

Se non è la dieta per affrontare al meglio la prova costume riguarda i buoni propositi salutisti al rientro delle vacanze o il tentativo di vivere pranzi e cenoni festivi in un modo migliore ma sempre, negli ultimi anni, l’alimentazione è un tema che sta a cuore agli Italiani.
Come vediamo dai dati di Google Trends che riportano le ricerche a tema alimentazione negli ultimi 5 anni (1 Giungo 2012 – 1 Giugno 2017) a partire dall’inizio del 2014 l’interesse sull’argomento è mediamente quasi raddoppiato.
Ricerche_Alimentazione_Italia-2012-2017
Ma quali sono nello specifico gli argomenti e le query correlate? Prima ancora delle diete o delle ricette su tutti i temi svetta il Veganismo.
Argomenti-correlati-alimentazione-più-cercati
Facendo un focus sugli argomenti con la percentuale di crescita maggiore di ricerche troviamo il Crudismo, mondo affine a quello Vegano, e tematiche salutiste come quella della prevenzione dei tumori con nello specifico l’oncologo Umberto Veronesi a raccogliere molto dell’interesse in materia.
Argomenti-con-maggiore-crescita-tema-vegano
Sempre secondo i dati di Google Trends le ricerche sul mondo vegano ritornano anche nella classifica delle specifiche Query più cercate. “Alimentazione Vegana” è la prima query di dettaglio a tema dopo quella più generica “alimentazione”. Grande attenzione anche sulla formula dell’all you can eat, spesso legata ai ristoranti di cucina orientale e altrettanto spesso sotto la luce dei riflettori quando si indaga sul tema della qualità con cui è possibile declinare questa formula commerciale della ristorazione.
Query-alimentazione-piu-cercate
Analizzando le query con la maggiore percentuale di crescita appare chiaro un obiettivo di fondo legato alle ricerche ovvero l’equilibro alimentare e la corretta alimentazione che passa dalla scelta di specifici alimenti e della conoscenza delle loro proprietà. Anche qui “alimentazione vegana corretta” è nella top 5 con una crescita del 600% del volume di ricerche.
Query-alimentazione-in-aumento
A questo punto vediamolo da vicino questo trend del Veganismo. Un argomento esploso, per numero di ricerche, di pari passo alla crescita di attenzione verso l’alimentazione più in generale. Parliamo dunque degli ultimi 3 anni.
Trend-Ricerche-tema-vegan
Il trend non è omogeneo su tutto il territorio nazionale, il maggior numero di ricerche si concentra infatti nelle regioni del nord mentre il centro e soprattutto le regioni del sud si avvicinano con meno facilità a questo stile alimentare che prevede la rinuncia di carne e proteine di origine animale.
Regioni-con-maggiori-ricerche-tema-vegano
Facendo anche qui un focus sugli argomenti correlati con il maggior numero di ricerche troviamo il Vegetarianismo e la Dieta su tutti. Interessante la quinta posizione di Maurizio Crozza che con il suo personaggio dello Chef Vegano contribuisce a sdoganare, seppure in maniera sarcastica, il veganismo al grande pubblico.
Argomenti-correlati-veganismo-più-cercati
Chiudiamo puntando l’obiettivo sulle specifiche ricerche dove a registrare una particolare impennate è un grande classico della colazione italiana: il cornetto/brioche, che nella sua declinazione Vegana attira grandissimo interesse. Torna anche qui un interesse più ludico e di intrattenimento con le ricerche legate al personaggio di Maurizio Crozza.
Query-con-maggiore-crescita-tema-vegano

[TREND] Le ricerche su Google nel 2014: un'analisi.

ricerche google 2014
Fine anno, tempo di resoconti, per tutti, pure per le genti del marketing. Partiamo con qualcosa di leggero (si fa per dire visti i numeri): le ricerche online. Da queste si possono capire tante cose, dall’evento che ha catalizzato più l’attenzione durante l’anno, al luogo del mondo più celebre, dalle parole più usate ai programmi televisivi più visti passando per i personaggi che hanno attirato più l’attenzione o ai cibi e agli stili di tendenza. Comprendere gli interessi degli utenti è una grande opportunità per rispondere con prodotti, servizi, contenuti e promesse alle loro esigenze. Significa ottenere più click, maggiori contatti, accrescere le vendite e l’apprezzamento del proprio marchio.
Ecco allora 4 Classifiche legate ad altrettanti aree tematiche con le ricerche effettuate nel 2014 da utenti Italiani sul più famoso motore di ricerca al mondo: GOOGLE.
Partiamo con una chart che da’ l’idea di quali siano le novità lessicali indagate dagli utenti. Più che una scoperta in questo caso si tratta di una controprova. Il termine che nel 2014 ha fatto registrare il maggior balzo di interesse rispetto al 2013 è: SELFIE. I social vi si sono riempiti, i concorsi e le iniziative brandizzate hanno iniziato a rincorrersi in qualunque settore merceologico, ormai l’autoritratto moderno assume le sembianze e le prospettive regalate dalla fotocamera frontale di qualsiasi dispositivo mobile. Non mi è invece chiara l’intenzione di chi cerca P.V., che non sappia che si tratti dell’acronimo di “prossimo venturo”?
chart goole 2014
Sul fronte eventi il calcio donima la scena. I mondiali, come da tradizione, quando ci sono fanno da leader incontrastati. Non male anche gli Oscar, le elezioni, e alcuni reality/talent show che focalizzano l’attenzione dell’audience televisivo spesso in modalità duble screen.
chart google 2014
Nella categoria “How To”, uno dei contenuti che suggerisco a tutti di includere nei propri piani di comunicazione proprio per l’elevato interesse degli utenti riguardo l’arte del saper fare la grigliata domina la scena precedendo un altro tema alimentare, questa volta dolce, le ciambelle e un argomento che ormai sembra una vera e propria arte, quella estetica legata alle unghie con il tema del refill. Mi colpisce la posizione numero 5, il malocchio, ma evidentemente sono diventate digitali anche le credenze popolari e le aspiranti fattucchiere.
chart google 2014
Infine tra i personaggi famosi la scomparsa del “Capitano, Mio Capitano” Robin Williams ha talmente tanto attirato l’interesse del web che persino il suo quasi omonimo, il cantante Robbie Williams ne ha beneficiato in termini di ricerche. Per essere celebri sul web bisogna morire o quantomeno rischiare la vita, questo sembra dirci la chart sui personaggi più cercati. Un’impresa che credo non valga la pena inseguire. In alternativa forse anche vincere un premio Oscar potrebbe bastare o restare a seno nudo in un programma di prima serata di Rai Uno come Veronica Maya.
chart google 2014

Se vi interessano ulteriori dettagli su queste e altre classifiche visitate il sito dedicato al tema da Google.