Cristiano Ronaldo, analisi di un trend tra ricerche, hashtag e rialzi in borsa

Cristiano Ronaldo, analisi di un trend tra ricerche, hashtag e rialzi in borsa

Cristiano Ronaldo è della Juve!

Che sia effettivamente l’acquisto del secolo o meno non lo so (forse si) ma per quello che riguarda i temi di cui tratto su questo blog vale la pena dare un’occhiata all’evoluzione temporale della trattativa di calciomercato dal punto di vista del web.

Com’è possibile tracciare l’impatto della stessa sugli interessi degli utenti italiani? Cosa ne scaturisce? Quali relazioni ci sono tra avvenimenti di cronaca e vita digitale?

Come prima cosa, dall’analisi dei trend di ricerca su Google c’è da dire che negli ultimi 5 anni solo una volta in Italia si era registrato un picco di ricerche legate a questo campione di calcio. Era il 3 aprile 2018 e durante il match dei quarti di finale tra il suo Real Madrid e la Juve (guarda caso) il portoghese aveva tirato fuori un gol in rovesciata spettacolare al punto da essere applaudito persino dai tifosi avversari. Era scaturito un’interesse maniacale su gesto atletico mostrato in un replay praticamente senza fine per le settimane a venire.

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Ecco, adesso considerate che quel picco che sembrava già così importante, registrato per l’appunto tra il 3 e il 4 di aprile (lo vedete nel grafico sopra poco prima del picco massimo) è oggi solo un settimo di quello registrato nell’ultima settimana prima della chiusura della trattativa quindi dall’1 al 7 luglio e sarà sicuramente meno di un decimo in quella in corso tra l’8 e il 15 (scrivo questo post l’indomani dell’annuncio ufficiale ma è già evidente che a metà settimana le ricerche eguaglino quella precedente).

Insomma è chiaro ormai a tutti che il web sia una cartina tornasole utile a stimare l’impatto di una notizia sulle persone. Ma non solo, come in questo caso, si possono ipotizzare e misurare le possibili conseguenze in termini di ritorni degli investimenti dal punto di vista di sponsorizzazioni, merchandising, diritti televisivi, brand awareness e quant’altro.

“Ronaldo” si avvia ad essere il personaggio e la notizia più cercata nel web italiano nel 2018. Più dei mondiali di calcio o della scomparsa di Fabrizio Frizzi che tanto aveva toccato gli utenti qualche mese fa.

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Provando a confrontare l’andamento in borsa del titolo Juventus nell’ultimo mese, lo spazio sui media e le ricerche online degli utenti vediamo una matematica confluenza.

Nelle settimane recenti il primo scostamento dai valori medi di ricerca su google l’abbiamo registrato il 3 luglio, giorno in cui è circolata la voce concretizzatasi poi nella prima pagina di Marca, quotidiano sportivo spagnolo che per primo, il giorno dopo, ha dato la notizia di una trattativa in corso.

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Dall’altra parte, il fronte che interessa agli investitori e agli amministratori delegati, è esattamente il 3 luglio che il titolo Juventus registra il primo picco, un valore al di sopra degli andamenti dell’ultimo mese. Inutile dire poi che il 4 e il 5 con le conferme della trattativa e della concretezza di una possibile finalizzazione le ricerche da una parte e il titolo in borsa dall’altro hanno visto rialzi ancora più sostanziosi.

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Dal 7 al 9 poi l’interesse è diminuito, attendendosi sviluppi nei giorni a seguire ma non in modo imminente (almeno così recitavano i media sportivi). Nel pomeriggio del 10 luglio poi la comunicazione prima ufficiosa e poi ufficiale che annuncia il buon esito della trattativa genera un nuovo altissimo picco sia del titolo in borsa che delle ricerche su Google* oltre, naturalmente che trend topic a rotazione su Twitter (*il picco Google del 10 non è visualizzato nel grafico sopra poiché aggiornato al giorno prima nel momento in cui sto scrivendo).

trend topic CR7allaJuventus

Sono tante le correlazioni e le informazioni che il web ci dà riguarda a questa vicenda. Per forza di cose questa analisi resta in superficie e meriterebbe di essere approfondita ancora meglio tra qualche giorno. Ad esempio si potrebbe indagare come si stabilizzano le ricerche su CR7 rispetto al passato o il valore del titolo stesso della Juve piuttosto che monitorare l’eco mondiale della notizia o le caratteristiche socio demografiche di chi ne parla sui social (qui sotto vedete uno spaccato sui tweet pubblicati oggi, il giorno dopo dell’annuncio, su Sesso e paese di pubblicazione del tweet).

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In conclusione attraverso il caso Ronaldo vediamo quanto la real time analysis del web possa fare la differenza in ambito marketing e in ambito finanziario al punto da supportare una serie di decisioni come: decidere se investire o meno su un titolo in borsa, valutare se pubblicare o meno contenuti tematici in base alle potenzialità in termini di visibilità di un dato tema, comprendere l’importanza di un investimento o un’azione di comunicazione in termini di impatto sull’opinione pubblica, etc. etc. Se e quando può fare al caso vostro e della vostra azienda inseritela all’interno degli strumenti e delle metodologie per effettuarla in modo sistematico. Carpe Diem…

[Case Study] Il Real Time Marketing Proattivo di Carrefour su #milaninter

In tema di Real Time Marketing Proattivo (o Predittivo) condivido come Case History da manuale l’attività promossa in questi giorni da Carrefour nei propri supermercati. Tutti i clienti a partire da un minimo di spesa potranno scommettere sul risultato del derby di calcio più famoso d’Italia Milan – Inter in programma tra qualche giorno vincendo sconti speciali o punti aggiuntivi per la propria raccolta.#milaninter
Al di là dei dettagli e dei criteri di partecipazione alla promozione sul luogo fisico quello che è interessante rilevare sono due aspetti.
Il primo è legato proprio alla capacità di individuare con anticipo quello che sarà un tema di interesse comune e di costruirci attorno un’iniziativa flash (la promozione dura 3 giorni). In questo caso il valore di un’attività simile è legato alla generazione di un picco temporaneo ma sicuramente più emotivo rispetto a quello che i vantaggi offerti avrebbero generato se non fossero stati collegati alla partita.
Il secondo aspetto riguarda la capacità di portare online la promozione utilizzando sia Facebook che Twitter attraverso post sponsorizzati e i giusti i tag, #milaninter @acmilan @inter #milano, che in questo caso saranno sicuramente stra-utilizzati dagli utenti da qui a domenica.
#milanintertwitter-carrefour-milanintercarrefour-derby-facebook
Proprio online attraverso promozioni simili è facile generare passaparola spontaneo (ironico o serio che sia). Chiaramente poi a livello di volumi generati un contributo importante potrà darlo soltanto una sponsorizzazione adeguata guidata da una targettizzazione intelligente verso gli utenti più facilmente associabili allo sport e alle due squadre citate.
 
 

[SOCIAL CONTENT] Come decidere cosa postare. Il real time marketing proattivo.

Dopo aver introdotto il tema del Real Time Marketing definendo gli aspetti distintivi dell’attività reattiva e di quella proattiva cerchiamo di capire se quest’ultima è una strada davvero praticabile con efficacia e in che modo.
Sono 5 gli step necessari a un’attività proattiva che funzioni:
1. DEFINIRE UNO STORICO ANNUALE. Per prima cosa occorre prendersi un po’ di tempo per creare un calendario fatto di Ricerche (che mostrano i picchi di interesse degli utenti) e di Azioni (che mostrano rispetto agli interessi i picchi di attivazione degli utenti). Questa attività dovrebbe definire un calendario in grado di coprire almeno un anno. Partite subito.
2. INDIVIDUARE I MACROTEMI. Cercate di capire quali sono gli argomenti generali che attirano di più gli utenti e guidano sia ricerche che conversazioni e tracciate anche i volumi di attività che generano. Noterete che gli eventi sportivi, gli anniversari di vario tipo e i programmi tv sono i temi più attraenti.
3. EFFETTUARE LE PRIME PREVISIONI. Partendo dai principali picchi di ogni mese individuate quali temi hanno la maggior probabilità di generare nuovi picchi di discussioni (es. i risultati di una tornata elettorale, la prima visione tv di un film che ha avuto grandi incassi al botteghino, la finale di champions league, il giorno di san valentino, etc..)
4. INTEGRARE LO STORICO. Andando avanti nel tempo continuate ad accumulare informazioni integrando il vostro storico. Ogni anno ci saranno ricorrenze o temi emergenti specifici di quell’anno (es. l’Expo 2015, i mondiali di calcio, l’elezione di un nuovo papa, etc.)
5. OTTIMIZZARE LE SUCCESSIVE PREVISIONI. In base a quello che succede dopo aver individuato dei temi su cui produrre contenuti in grado di cavalcare eventuali trend monitorate l’andamento dei post e attribuite a quel tema o al trattamento dei contenuti un valore utile a generare futuri miglioramenti. In questo modo sarete in grado di escludere di inserirvi in modo efficace in una discussione o quantomeno di farlo con un certo tipo di contenuto. Se ad esempio vendiamo detersivi per piatti e ci rendiamo conto che la nostra campagna social per S.Valentino non funziona possiamo abbandonare l’idea di cavalcare quel tema l’anno successivo piuttosto che pensare a contenuti differenti e più creativi.

[SOCIAL CONTENT] Come decidere cosa postare. Il real time marketing, approccio e strumenti.

Nel post: “[SOCIAL CONTENT] Come decidere cosa postare su Facebook e Twitter: i trend topic” ho condiviso una delle regole essenziali per la creazione di contenuti “ingaggianti” da pubblicare sui social media: la capacità di cavalcare i trend topic del momento. E’ un dato di fatto come l’attivazione di meccaniche di real time marketing possa fare la differenza tra il successo o l’insuccesso di un contenuto prodotto.
Oggi ci addentriamo maggiormente nel tema cercando di definire i due principali criteri di applicazione di questo approccio alla creazione di messaggi e contenuti: il real time marketing reattivo e quello proattivo.
In un caso, il RTM Reattivo, si agisce dopo aver verificato l’effettivo successo e interesse da parte della rete su un tema partecipando o ampliando le discussioni attraverso il proprio contributo.

esempio: vedo che la notizia della vittoria rocambolesca della Juventus in Champions League genera tantissime ricerche da parte degli utenti allora produco immagini, contenuti, offerte, messaggi, giochi correlati a quel tema.

Il modello di riferimento di questo processo potrebbe essere quello mostrato nel grafico di seguito che passa dalla fase di analisi (step 1 e 2) a quella di sviluppo, approvazione e posting del contenuto (step 3,4 e 5) passando per la promozione organica o a pagamento dello stesso (step 6) e si conclude con una misurazione dei risultati e un aggiustamento/miglioramento della formula e del contenuto utilizzato (step 7 e 8):
real time marketing model
Nel secondo caso, il RTM Proattivo, la sfida sta nel prevedere e anticipare i trend futuri grazie all’analisi di dati storici, alla conoscenza delle caratteristiche psicologiche di uno specifico target e all’impagabile intuito del community manager e dello strategist coinvolti nel progetto.

esempio: so che il 9 Novembre si festeggiano i 25 anni della caduta del muro di Berlino con eventi e iniziative di cui certamente i media parleranno allora attivo già qualche giorno prima una call to action verso i miei contatti/fan/follower in cui chiedo di condividere una loro foto davanti al muro premiando i più attivi con un coupon sconto. 

In questo caso il modello è identico al primo ma i trend monitorati e scelti (passaggio 1 e 2) vanno ipotizzati a priori rispetto a dati che abbiamo già collezionato. Un lavoro apparentemente più complesso e dagli esiti incerti ma che ci permette di pianificare strategie e messaggi con tempi di vita maggiori come concorsi, applicazioni, piccole competizioni, iniziative multicanale.
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