[Facebook] Arrivano gli Instant Articles, cosa sono e come funzionano.

Abbiamo detto di recente come analizzando le pagine Facebook per categorie quella che raggruppa le pagine legate ai media è quella che fa registrare il maggior numero di interazioni. Più delle pagine di Community varie, di Vip o di quelle di brand.
Gli utenti dunque hanno gradualmente spostato la loro attenzione dall’intrattenimento puro ai contenuti di valore? Sarebbe un’affermazione azzardata dal momento che in diverse nazioni le pagine media che registrano maggiore interesse non pubblicano contenuti di alta caratura giornalistica o intellettuale. Di fatto però è innegabile che gli editori abbiano lavorato, soprattutto nell’ultimo anno, per rendere sempre più fruibili i loro contenuti a livello social ottenendo ottimi risultati.
Non è un caso quindi che per “cavalcare” questo trend Facebook abbia ideato un nuovo format per i contenuti fruiti da Mobile: gli Instant Articles.
Questo mini-sito racconta nel dettaglio di che si tratta ma di fatto è tutto riassunto nel claim che recita: Instant Artilces. A faster, more beautiful reading experience on Facebook.
Il primo carattere distintivo è appunto la velocità di fruizione di questo tipo di contenuti che è di fatto una conseguenza di un’altra peculiarità, il loro risiedere su Facebook anzichè sul sito dell’editore. Cliccando su un post presente nel proprio newsfeed simile a un page post link (esempio nell’immagine qui sotto) l’utente accede, senza uscire da Facebook, e dunque in maniera molto più rapida del solito, ad una pagina che contiene l’articolo.
Instant_Articles_Facebook_post Instant_Articles_Facebook
L’articolo di fatto è pensato per ottimizzare una cosa più di tutte ovvero la fruizione da Mobile.
Ed ecco quindi le altre caratteristiche che connotano questo formato ovvero: l’essere responsive (ma ormai lo diamo per scontato) e la presenza di elementi multimediali di alta qualità che rendono appunto “più bella l’esperienza di lettura”. Ci sono i file sonori che al clic raccontano l’articolo attraverso una sorta di nota vocale, le immagini di altissima qualità che permettono zoom elevatissimi a tutto schermo e una navigazione possibile anche solo inclinando lo schermo del cellulare, infine i video in modalità autoplay in grado di fornire un’esperienza immersiva e il meno “meccanica” e spezzetata possibile del contenuto multimediale dell’articolo.
Instant_Articles_Facebook_Dettaglio Instant_Articles_Facebook_zoom Instant_Articles_Facebook_Video
Ultima caratteristiche che vale la pena condividere in questo primo post sugli Instant Articles, in attesa di verificare se e come potrebbero usarli i brand, riguarda la possibilità di ospitare spazi pubblicitari sia in modo autogestito dagli editori (come se fossero spazi sui propri siti e dunque vendendoli ai propri inserzionisti) sia mettendoli a disposizione dell’Audience Network di Facebook permettendo a chiunque di far girare i propri annunci negli spazi riservati.
Instant_Articles_Facebook_Adv
Per ora questo formato è stato reso disponibile solo su iPhone e la sperimentazione ha coinvolto solo pochi editori ma a breve dovrebbe entrare a far parte del modo in cui tutti gli utenti Facebook usufruiranno dei contenuti editoriali. Vedremo con quale grado di apprezzamento.

[Facebook] Top 10 delle pagine Media in Italia, Usa e Uk

Nel post precedente abbiamo visto come, a livello mondiale, le pagine Facebook del settore Media siano quelle con il maggior numero di interazioni da parte degli utenti.  Forse perché una notizia è mediamente più virale di un post qualunque, magari “markettaro”, forse perché molti editori hanno imparato a relazionarsi con gli utenti in maniera più efficace creando contenuti a metà tra l’informazione e l’intrattenimento.
Per saperlo con maggior grado di dettaglio non ci resta che monitorare le pagine top del settore e selezionare i contenuti più ingaggianti.
Ecco dunque in questo post le Chart con la top 10 delle pagine Media più seguite in Italia, USA e UK a Settembre 2015 (fonte Socialbakers).
Nei post successivi analizzeremo anche i post più ingaggianti di ciascuna di queste pagine alla ricerca di trend specifici. Intanto è interessante notare come nelle prime posizioni delle chart ci siano diversi editori che possiamo definire tradizionali essendo nati su altri canali come la radio, la tv o la carta stampata (5 su 10 in italia, 9 su 10 in USA e 8 su 10 in UK). Questo testimonia che, anche se in maniera diversa per ciascuna nazione i media tradizionali si siano ormai adeguati agli stili di comunicazione online riuscendo a proporre, rispetto a qualche anno fa, contenuti più adattati al pubblico social.
Presenti, anche se in misura minore, le pagine di media nativi online come Fanpage.it o Today.it per l’Italia, Buzzfeed Food per gli Stati Uniti o Goal.com in UK, media che basano il loro successo di Fan probabilmente più sul passaparola che su attività di Fan Acquisition o di migrazioni di grandi quantità di utenti dal canale originario a quello social.
Pagine-Facebook-Media-Italia
Pagine-Facebook-Media-USA
Pagine-Facebook-Media-UK

[Facebook] I Media sono più social dei Brand e dei personaggi famosi

Ogni attività di Social Media Marketing parte sempre da un buon benchmarking preliminare. Come suggerisco spesso, qualsiasi sia l’azienda, la persona o l’attività in generale per cui farete comunicazione social non limitatevi a confrontare le performance dei vostri contenuti con quelli dei competitor diretti.
Ricordate che, anche se non è necessario un confronto troppo frequente, mettersi a confronto e farsi ispirare dalle attività di pagine di altri settori e addirittura con pagine di altre categorie può insegnare tante cose.
In questi giorni sono stati diffusi i risultati di un’interessante analisi di Socialbakers che mostra l’andamento delle interazioni con le pagine Facebook di 7 diverse categorie dal 2013 ad oggi.
Le categorie riguardano: Media, Community, Celebrità, Brand, Intrattenimento, Sport, Società. L’andamento di ciascuna nel tempo mostra una crescita generale di interazioni, immagino legata anche alla crescita degli utenti Facebook. Mentre le Community, seguite dalle pagine di Brand, appaiono, all’inizio a metà del 2013 come le categorie con maggior numero di interazioni con l’avanzare dell’anno e l’inizio del 2014 le pagine di diverse celebrità prima e quelle legate ai Media riscuotono un successo crescente fino ad occupare per tutto l’anno la prima e la seconda posizione. Con l’inizio del 2015 le pagine Media iniziano a staccare in quanto a interesse suscitato tutte le altre categorie lasciando le pagine aziendali, seppur in crescita, solo al quarto posto di questa classifica.
media vs brand su Facebook
Da questo trend una cosa appare evidente, i media, nuovi e tradizionali, hanno saputo meglio di tutti intercettare l’attenzione degli utenti attraverso contenuti, titoli e immagini accattivanti.
D’altra parte le singole celebrità attraggono almeno quanto le community di appassionati di diversi temi.
Cosa dovrebbero imparare i brand da questi trend? 3 cose:

  1. Ogni marchio potrebbe aggiungere ai post prodotti fino ad oggi solo per i social altri contenuti più approfonditi. Il blog aziendale “torna di moda” ma dovrebbe avere dietro una redazione in grado di trattare temi con uno stile adatto e con una frequenza elevata (Guardate siti come Huffington Post per capire taglio e temi trattati).
  2. La promozione di qualsiasi prodotto potrebbe prevedere l’utilizzo di testimonial famosi che, allo stesso modo di quelli di un classico spot televisivo, potrebbero rilanciare verso i propri fan contenuti brandizzati. La difficoltà in questo senso è trovare il linguaggio migliore per far apparire genuini i rilanci.
  3. Altro elemento a supporto della visibilità e del gradimento dei post potrebbe essere rappresentato dalle community tematiche in grado di promuovere verso i propri fan in modo più incisivo un messaggio di brand.

Avete già provato a inserire nelle vostre strategie questi tre momenti di amplificazione? Come?

[CHART] I siti più condivisi nel mese di settembre su Facebook

[CHART] I siti più condivisi nel mese di settembre su Facebook

Decidere con che stile e con quali contenuti animare i propri piani editoriali social significa anzitutto avere chiari i comportamenti degli utenti sui canali social. Ci sono regole generali legate ai concetti di intrattenimento piuttosto che di informalità e poi ci sono indicazioni di dettaglio che cambiano nel tempo, influenzano e si lasciano influenzare da tendenze e forme di comunicazione di altri media (tv, blog, riviste e quotidiani online, etc). Uno dei modi per comprendere i linguaggi e i contenuti più apprezzati dagli utenti social è quello di monitorare le fonti più condivise dagli utenti e andare di seguito ad analizzarne (e dove serve a imitarne) i tagli editoriali.
Ecco di seguito la classifica con i siti più condivisi su facebook nel mese di settembre. Provate a cercare tra i loro contenuti quelli più vicini al vostro mondo e ripubblicateli online, magari aggiungendo un breve commento, sarà un buon modo per testarne l’efficacia verso i vostri utenti. Partendo da quelli poi potrete costruire contenuti Home Made, personalizzati ma titoli, linguaggio, lunghezza, immagini a corredo simili.
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