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[Infografica] Agenda digitale in Europa. Dov'è l'Italia e gli impatti sul Marketing.

Spesso con i colleghi e gli addetti ai lavori del settore del marketing digitale si parla della difficoltà di convincere i clienti a investire/scommettere in attività di promozione innovative nei diversi settori sia BtoC che BtoB.
I giudizi “bollano” le aziende italiane come ancora troppo radicate al passato e al modo classico di fare pubblicità. E’ vero, lo sono. Quello che però spesso non si tiene in considerazione sono i dati. Presi dall’istinto naturale ad esaltarci per ogni forma di innovazione tecnologica e creativa dimentichiamo che le nostre attività sono rivolte a un pubblico, pubblico che, a seconda del paese e delle politiche di promozione digitale, ha un’alfabetizzazione e un accesso differente alla rete e alle tecnologie.
Nell’infografica di seguito, tratta da uno studio di Osservatori.net sulla Digital Innovation è palese che, per citare la metafora visuale utilizzata, l’Italia sia ancora lontana dall’approdo. Che eravamo dietro a paesi come Svezia, leader continentale, Regno Unito, Germania o Francia lo sapevamo già ma che il ritardo dichiarato nel Digital Maturity Index (un indice che traccia 107 indicatori diversi tra cui diffusione della connettività, uso di internet, disponibilità di hardware e software, presenza di professionisti ICT, digitalizzazione dei servizi pubblici, spesa in ricerca e sviluppo, etc..) ci vedesse al 21° posto su 28 paesi è abbastanza esemplificativo e anche un po’ terrorizzante.
E’ vero che siamo in una sorta di circolo vizioso in cui, se le aziende per prime non investono in innovazione, difficilmente la stessa riuscirà a penetrare velocemente. E’ altrettanto vero però che solo dalle aziende più grandi ci si può aspettare che una quota del budget marketing sia stanziata con la ragionevole certezza che non porterà risultati se non in termini di awareness e percezione del brand da mettere poi a frutto negli anni successivi. Tutte le altre imprese, la maggior parte di quelle presenti sul mercato saranno costrette ad attendere “momenti migliori” prima di spendere centinaia di migliaia di euro in “progetti innovativi”.
Detto ciò continuate a pensarci, a proporli, a tenere viva la spinta. Semplicemente siate meno critici verso i marketing manager più conservatori.
Attuazione-Agenda-Digitale-Europa-Italia

[Infografica] Instagram in Italia nel 2015

Ads-Instagram-su-FacebookDa poche settimane Facebook ha messo a disposizione a livello mondiale la possibilità di sponsorizzare contenuti sul fratello minore della sua famiglia di Social Network: Instagram.
Di conseguenza, e direi finalmente, è possibile stimare con maggiore precisione i dati locali degli utenti di questo canale, quasi esclusivamente mobile, che sta registrando una crescita esponenziale sopratutto in Italia. Ecco i principali dati emersi dall’analisi che ho effettuato.

UTENTI ITALIANI

Dei 400 milioni di utenti mondiali sono 6,9 Milioni gli utenti italiani. E’ interessante sapere che l’Italia è al secondo posto in Europa, al primo c’è il Regno Unito, per numero di utenti Instagram, un dato che dimostra quanto nel nostro paese sia forte la propensione all’uso di quest’app.
Per avere un’idea della proporzione tra l’utenza Facebook e quella Instagram e dando per scontati i dati sui profili ufficiali che quindi conterranno sempre diversi profili doppi, inattivi, spam, fake, etc.. più o meno un utente su quattro che è presente su Facebook ha anche un profilo Instagram. Considerate questo aspetto, sia nelle sue implicazioni negative che positive, quando pensate ad una strategia di social media marketing.

UOMINI E DONNE

Con 3,1 milioni di utenti uomini e 3,7 milioni di donne l’arte della fotografia amatoriale da smartphone conferma in Italia quella che è una tendenza mondiale. Quando si parla di immagini e foto il pubblico femminile, con al seguito tutti gli interessi connessi, sembra essere il più attratto e probabilmente anche quello più attivo.

ETA’

La ripartizione per fasce d’età mostra una predominanza netta dei citatissimi Millennials (18-34 anni) un pubblico di riferimento per tantissimi brand sul mercato ma che in altrettanti casi non rappresenta il target ideale di determinati prodotti e servizi. Per questo motivo occorre considerare questo aspetto prima di scegliere quanto puntare nella creazione e nella sponsorizzazione di contenuti su questo canale e, allo stesso modo, è necessario tenere presente con chi si sta parlando. Il grafico di seguito mostra quanto sia concentrato nella fascia 18-34 ben il 62% (pari a 4,2 Mln) dell’utenza di questo Social. Solo un quarto degli utenti (1,8 Mln) supera i 35 anni.
utenti-instagram-italia-età
 

REGIONI

Ultima analisi, almeno in questa tornata, riguarda la distribuzione sul territorio degli utenti. Come per Facebook ci sono regioni come la Lombardia, il Lazio e la Campania in cui le penetrazione è più importante che in altre (quasi la metà degli utenti nazionali risiede in queste 3 regioni). Per altre zone valgono le stesse considerazioni fatte per l’età: occorre valutare i propri obiettivi di target con i volumi di utenti raggiungibili. Se il tipo di business da promuovere è locale (es. ristoranti, negozi, gallerie Commerciali, sale cinematografiche, etc..) è bene analizzare nel dettaglio, città per città, i volumi di utenza di questo canale in modo da comprendere la reale potenzialità della propria attività social.
Di seguito un’infografica riassuntiva.
instagram-italy-users

[Video] 5 segreti per ottenere il massimo da un video su Facebook. N.3: Il Formato.

Nel terzo post con i consigli per massimizzare i risultati di un contenuto video pubblicato su Facebook affrontiamo il tema del formato.
Eccoci con un ulteriore “regola”:
N. 3. Il formato quadrato.
Le scuole di pensiero sul formato dei video Facebook sono diverse. Ci sono quelli che editano il video in 16:9 per dare a tutti gli utenti mobile la possibilità di espandere il video al massimo occupando tutto lo schermo del proprio smartphone se posto in posizione orizzontale e per una resa altrettanto buona anche su PC.
Poi c’è chi pubblica in formato 4:3 – soluzione di compromesso – per avere una proporzione capace di performare bene sia su desktop che su mobile qualora quest’ultimo fosse un cellulare in posizione verticale.
Infine c’è chi sceglie il formato quadrato, secondo me il migliore, in grado di massimizzare l’ingombro all’interno del feed dei diversi social network, Facebook in primis, visualizzati sempre in verticale.
Gli apparenti punti deboli del formato quadrato sono 2 ovvero: non si espande a tutto schermo se si gira il cellulare in orizzontale durante la fruizione del video né se visualizzato su desktop o laptop, situazioni in cui mostra delle bande nere ai lati. Di fatto però, se ci pensate, a minimizzare questi punti di debolezza e a rafforzare la tesi per cui il formato quadrato sia il più indicato ci sono tre dati di fatto:

  1. L’accesso a Facebook ormai avviene più da mobile che da pc per cui la versione 16:9 che rende bene su schermi grandi perde sempre più il suo senso.
  2. La versione per smartphone di Facebook mostra il feed solo in posizione verticale. Per cui meglio che il video si faccia notare ingombrando più spazio possibile sia in altezza che larghezza nell’esperienza di navigazione dell’utente.
  3. La fruizione di video brevi (e quelli di un brand, abbiamo detto nel primo post, dovrebbero esserlo sempre) non induce l’udente a voltare il cellulare in posizione orizzontale durante la visualizzazione.

Di seguito un’immagine che rende bene l’idea della differenza dei tre formati video in termini di impatto all’interno del feed facebook su smartphone. E’ evidente quando il formato quadrato possa attirare di più l’attenzione?
Format_video-Facebook_square
Se non bastasse quanto detto fin’ora ecco l’ultimo dato a supporto del formato quadrato. La percentuale di video in quel formato presenti nella top 100 dei video più condivisi su Facebook nel mese di Settembre è del 90% (fonte: NewsWhip). Valutate voi se sia un caso o effettivamente qualcosa da prendere in considerazione.
Square-Videos_stats
A proposito di video virali e formato ecco il video più visualizzato su Facebook nell’ultima settimana. Breve, quadrato e poi… cuccioli e bambini. Poteva andare male?


Leggi gli altri consigli qui:
Tips n. 1.  La Lunghezza
Tips n. 2. La Call To Action
Tips n. 4. Il sonoro
Tips n. 5. La Thumbnail


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