27 bisogni del consumatore a cui rispondere attraverso il Content Marketing

27 bisogni del consumatore a cui rispondere attraverso il Content Marketing

Quando costruiamo contenuti, a prescindere che questi abbiano come destinazione social network, portali online, caselle mail, app, cartellonista, tv, radio o qualunque altro canale di contatto con l’utente è fondamentale non concentrarsi solo sulle caratteristiche del prodotto ma ricordare i (tanti) bisogni del consumatore a cui un prodotto in maniera più o meno diretta può rispondere.

Per riassumere questi bisogni e tenerli sempre presenti e sotto gli occhi ho provato ad elencarli in un’infografica pronta all’uso. Eccola…

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Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

A livello social il format della ricetta, soprattutto quella video, è sempre quello maggiormente virale. Che tu venda pesce surgelato, pollo d’allevamento, sughi pronti, verdure in scatola, praline di cioccolato, creme al formaggio o zucchero a velo non ci sarà strategia di content marketing che possa ignorare questo fattore.

Ma come fare a scegliere le ricette giuste da tradurre in foto o video, i macro trend da cavalcare, le categorie da inserire nel proprio ricettario digitale di brand?

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4 statistiche per valutare il ruolo dei Video su Facebook nel 2019

Nell’ideazione delle attività di content production Social del proprio Brand è ormai indiscussa la necessità di prevedere una corposa strategia Video.

Indiscussa da una parte per una serie di deduzioni razionali, su tutte il ruolo centrale della fruizione mobile della maggiorate dei contenuti social, dall’altra per una serie di dati statistici che mostrano come il formato video sia notevolmente più ingaggiante rispetto a foto, testi e link.

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Creatività, regole e big data. Come trovare l’equilibrio giusto per i tuoi Social?

Creatività, regole e big data. Come trovare l’equilibrio giusto per i tuoi Social?

Ci sono settori, e di conseguenza brand, in cui impostare un piano di contenuti Social è più difficile rispetto ad altri. Le principali difficoltà arrivano da due opposte necessità o, se preferite, da due possibili richieste del cliente:

  1. Voler comunicare efficacemente ma in modo totalmente disruptive e altamente “creativo” attraverso contenuti nuovi e originali.
  2. Dover comunicare in modo altrettanto efficace rispettando però diverse feree regole di condotta e “tone of voice” tipici del settore.
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[Case Study] Il content Marketing per la Z Generation: il caso Converse.

Una delle cose evidenziate dalle tante analisi delle performance degli attuali contenuti di digital marketing descrive chiaramente un trend: la generazione Z, quella successiva ai Millennials, non reagisce affatto ai format pubblicitari tradizionali. 
Per questo motivo o ci rassegniamo a targettizzare tutti nostri post e le nostre produzioni verso utenti nati prima del 1995 (quindi sopra i 22 anni ma spasso anche sopra i 30) oppure proviamo a ragionare e comprendere gusti e abitudini delle nuove generazioni per giungere a nuovi format e creatività capaci di parlare un linguaggio evidentemente evoluto. L’esigenza si fa ovviamente più impellente per tutti i brand i cui target appartengono alle fasce di età più giovani.
Un grande esempio è la strada intrapresa da Converse con la campagna digitale di back-to-school “Firs Day Feels” (Luglio 2017) in cui Millie Bobby Brown, protagonista della serie Netflix “Stranger Things” è stata protagonista di tantissime Gif Animate girate su siti come BuzzFeeb, Teen Vogue e ovviamente sui canali digital di Converse. Quali sono i tratti distintivi? Uno è sicuramente l’utilizzo di un formato, la gif animata, utilizzatissimo dai più giovani e dall’alta potenzialità virale (vedi l’utilizzo possibile in chat e in commenti social). L’altra è la non invasività del brand che si tiene sullo sfondo come commodity, interprete utile ma non essenziale di un certo stile di vita.
Millie Bobby Brown-giphy-3
Millie Bobby Brown-giphy-2
Nelle 3 gif selezionate come esempio vediamo l’abbigliamento Converse, in qualche caso lo riconosciamo di più in altri meno, in qualche caso intravediamo il logo, in altri intuiamo lo stile e lo memorizziamo quasi in maniera inconscia. Fatto sta che, in tutti i casi, ci daremmo il permesso di condividere il contenuto senza la sensazione  di contribuire all’auto-promozione del marchio.
Il successo della produzione ha portato anche alla creazione di un filmato che aggrega tutti gli spezzoni pensati come Gif Animate singole. Eccolo, fatevi un’idea dello stile rispettato nell’operazione:

Lo stesso mood di contenuti ha coinvolto successivamente anche l’attrice e cantante Miley Cyrus e Maisie Williams (Aria di “Games of Throne”). Ecco qualche screenshot ed esempio.
Converse_ Miley Cyrus-gifMaisie Williams_Converse-gif

 
Sarà una dura lotta per tutti i marketer riuscire a convincere i propri referenti aziendali a sposare un approccio simile, così light, alla pubblicità online ma, sempre di più, sarà questo a fare la differenza tra attenzione reale/interazione e un’effimera reach che ormai online vuol dire davvero poco.
 
 


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