4 statistiche per valutare il ruolo dei Video su Facebook nel 2019

Nell’ideazione delle attività di content production Social del proprio Brand è ormai indiscussa la necessità di prevedere una corposa strategia Video.

Indiscussa da una parte per una serie di deduzioni razionali, su tutte il ruolo centrale della fruizione mobile della maggiorate dei contenuti social, dall’altra per una serie di dati statistici che mostrano come il formato video sia notevolmente più ingaggiante rispetto a foto, testi e link.

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Creatività, regole e big data. Come trovare l’equilibrio giusto per i tuoi Social?

Creatività, regole e big data. Come trovare l’equilibrio giusto per i tuoi Social?

Ci sono settori, e di conseguenza brand, in cui impostare un piano di contenuti Social è più difficile rispetto ad altri. Le principali difficoltà arrivano da due opposte necessità o, se preferite, da due possibili richieste del cliente:

  1. Voler comunicare efficacemente ma in modo totalmente disruptive e altamente “creativo” attraverso contenuti nuovi e originali.
  2. Dover comunicare in modo altrettanto efficace rispettando però diverse feree regole di condotta e “tone of voice” tipici del settore.
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[Case Study] Il content Marketing per la Z Generation: il caso Converse.

Una delle cose evidenziate dalle tante analisi delle performance degli attuali contenuti di digital marketing descrive chiaramente un trend: la generazione Z, quella successiva ai Millennials, non reagisce affatto ai format pubblicitari tradizionali. 
Per questo motivo o ci rassegniamo a targettizzare tutti nostri post e le nostre produzioni verso utenti nati prima del 1995 (quindi sopra i 22 anni ma spasso anche sopra i 30) oppure proviamo a ragionare e comprendere gusti e abitudini delle nuove generazioni per giungere a nuovi format e creatività capaci di parlare un linguaggio evidentemente evoluto. L’esigenza si fa ovviamente più impellente per tutti i brand i cui target appartengono alle fasce di età più giovani.
Un grande esempio è la strada intrapresa da Converse con la campagna digitale di back-to-school “Firs Day Feels” (Luglio 2017) in cui Millie Bobby Brown, protagonista della serie Netflix “Stranger Things” è stata protagonista di tantissime Gif Animate girate su siti come BuzzFeeb, Teen Vogue e ovviamente sui canali digital di Converse. Quali sono i tratti distintivi? Uno è sicuramente l’utilizzo di un formato, la gif animata, utilizzatissimo dai più giovani e dall’alta potenzialità virale (vedi l’utilizzo possibile in chat e in commenti social). L’altra è la non invasività del brand che si tiene sullo sfondo come commodity, interprete utile ma non essenziale di un certo stile di vita.
Millie Bobby Brown-giphy-3
Millie Bobby Brown-giphy-2
Nelle 3 gif selezionate come esempio vediamo l’abbigliamento Converse, in qualche caso lo riconosciamo di più in altri meno, in qualche caso intravediamo il logo, in altri intuiamo lo stile e lo memorizziamo quasi in maniera inconscia. Fatto sta che, in tutti i casi, ci daremmo il permesso di condividere il contenuto senza la sensazione  di contribuire all’auto-promozione del marchio.
Il successo della produzione ha portato anche alla creazione di un filmato che aggrega tutti gli spezzoni pensati come Gif Animate singole. Eccolo, fatevi un’idea dello stile rispettato nell’operazione:

Lo stesso mood di contenuti ha coinvolto successivamente anche l’attrice e cantante Miley Cyrus e Maisie Williams (Aria di “Games of Throne”). Ecco qualche screenshot ed esempio.
Converse_ Miley Cyrus-gifMaisie Williams_Converse-gif

 
Sarà una dura lotta per tutti i marketer riuscire a convincere i propri referenti aziendali a sposare un approccio simile, così light, alla pubblicità online ma, sempre di più, sarà questo a fare la differenza tra attenzione reale/interazione e un’effimera reach che ormai online vuol dire davvero poco.
 
 

4 video Virali da non perdere a Settembre 2017

Money Supermarket-video-he-man
Oggi condivido una piccola selezione di branded video nel che nel mese di settembre stanno registrando un gran numero di visualizzazioni e condivisioni online. … un po’ di pane per la vostra creatività.
Iniziamo con due miti della mia infanzia, He-Man e Skeletor che in questo video virale di Money Supermarket rivivono con una colonna sonora di quegli anni ma inusuale per loro.

Grande memorabilità per una campagna che è andata oltre il video ovviamente invadendo tutta la comunicazione del sito di comparazione prezzi inglese.
Money Supermarket-website
Simpatico anche il fantasioso collage di una giornata piena di “link” di Taylor Swift nella campagna della compagnia telefonica statunitense AT&T.

E chi non vorrebbe a disposizione un venditore ambulante di Birra, di quelli da stadio, in qualsiasi momento della propria vita? Beh, si QUASI in qualsiasi momento…. Guardate lo spot di Bud Light per non incappare in desideri più grandi di voi…

Da oscar (del politicamente scorretto, quindi da Oscar) anche l’idea da drama fantascientifico dietro questo video di Halo Top, brand di gelati confezionati che con una sorta di tortura a base di gelato messa in atto verso una povera vecchietta promuove il basso contenuto calorico dei suoi prodotti … altro che meteoriti che cadono sulla mamma (vedi spot tv Motta, ndr).

Facebook Live: la diretta Unilad dallo spazio con oltre 1 Milione di interazioni

Facebook Live: la diretta Unilad dallo spazio con oltre 1 Milione di interazioni

Il Live Video continua a fare passi avanti e oggi alle case history già in circolazione si aggiunge quella della pagina Facebook Unilad, il sito internet che condivide ogni giorno news e contenuti di tendenza in tutto il mondo.
Si tratta di una diretta molto, molto, particolare nei confronti della quale è quasi impossibile non dire: “diamo un’occhiata”.
facebook-live-video-unilad-space
(clicca sull’immagine per guardare il post con il video originale)
Ebbene si, un live dalla Stazione spaziale internazionale.
Nel momento in cui scrivo sono passate 2 ore dall’inizio della diretta e ci sono già oltre 1 milione di interazioni tra Like, Commenti e condivisioni.
Un tempo parlando di clienti molto esigenti si scherzava con i colleghi dicendo cose tipo: “questo cliente vorrebbe che girassi uno spot sulla luna”. Oggi, quantomeno tecnicamente, siamo a metà strada. Certo in questo caso non parliamo di un contenuto brandizzato o pubblicitario ma questa case secondo me rappresenta uno stimolo su quanto – in alcuni casi – possa essere l’esclusività di ciò che mostriamo a guidare reach e interazioni ancora più del classico concetto di “format” sui cui siamo abituati a pensare un evento live mutuando l’approccio adottato per i contenuti televisivi.
update delle 17.00. “CERES FROM THE SPACE”
Dopo mezz’ora dalla pubblicazione di questo post ecco che qualcuno, Ceres, si è già portato avanti e ha spedito il suo prodotto nello spazio, almeno in un certo senso.
Un live video da 74 mila visualizzazioni (e 3 mila interazioni) in cui succedono più cose di quante se ne siano viste nella diretta originale. Va applaudito per i tempi tecnici di realizzazione. Fantascienza allo stato puro.Parodia-Ceres-video-Space-uniladParodia-Ceres-video-Space-unilad-riso
Parodia-Ceres-video-Space-uniladParodia-Ceres-video-Space-unilad-gatto
Update del 28 ottobre 2016: 
E infine il colpo di scena che svela che la più grande diretta video su facebook con 28 milioni di visualizzazioni è stata in realtà un differita di un vecchio video della Nasa. Bluf e contro bluf. Leggete qui


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