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Qual è il carburante della Digital Trasformation?

Qual è il carburante della Digital Trasformation?

Qual è il carburante della Digital Trasformation?
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Nelle ultime settimane si è parlato tanto di investire una grande fetta dei soldi del recovery found nella digitalizzazione del nostro paese. A guardare la posizione dell’Italia nel DESI (indice dell’Unione Europea sulla digitalizzazione di economia e società dei vari stati) che vede l’Italia al 25° posto su 28 paesi la lacuna da colmare appare evidente.

Fonte: DESI 2020 – Commissione Europea

Nello specifico poi, guardando i 5 indici che compongono questa misurazione vediamo come quello che più di tutti tira indietro il nostro paese è il CAPITALE UMANO voce in cui l’Italia è addirittura ultima. Ripeto: Ultima!

Fonte: DESI 2020 – Commissione Europea

Prima ancora che di infrastrutture o servizi (o meglio: oltre a quelle) è fondamentale investire e sviluppare le skill, il bagaglio di conoscenze e pratiche relative al mondo dell’ICT che rende le persone delle reali risorse capaci di alimentare e stimolare processi e avanguardia anziché degli utenti affannati che fanno fatica a stare dietro a ogni singolo investimento delle Pubbliche amministrazione e dei privati.

I Progetti di formazione Digitale, forse, fanno meno gola e muovono minori investimenti rispetto a quelli di sviluppo di nuovi siti, servizi e piattaforme ma rappresentano l’unico carburante capace di autoalimentare la trasformazione.

Vincenzo Dell'Olio

Nei 18 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Dal 2021 insegna Digital Content Strategy allo IED. Scrive tanto, analizza, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.