fbpx

Cos’è il Fediverso: origine, funzionamento, vantaggi e prospettive

Cos’è il Fediverso: origine, funzionamento, vantaggi e prospettive

Cos’è il Fediverso: origine, funzionamento, vantaggi e prospettive
Condividi


Il Fediverso: Un nuovo orizzonte per l’interazione Social

In un’epoca digitale dominata da giganti del social media che modellano le nostre interazioni online, emerge un’alternativa che promette di ridefinire le regole di funzionamento dei social: il Fediverso (dall’inglese Fediverse).

Questo termine mette insieme due concetti “universo” e “federato”. Fed-iverso infatti indica un insieme eterogeneo di servizi di social media interconnessi, federati appunto, poiché basati su standard aperti e interoperabili. Insomma è il principio per cui, grazie a un protocollo tecnico, differenti piattaforme e gli utenti che le utilizzano possono comunicare tra loro. Ma cosa significa esattamente e perché sta attirando l’attenzione ora?

Come funziona il Fediverso: il protocollo ActivityPub

Al cuore del Fediverso c’è il principio della decentralizzazione. A differenza delle tradizionali piattaforme di social media, gestite da un’unica entità che controlla i dati e le interazioni degli utenti, il Fediverso si basa su una rete di server indipendenti, o “nodi”, ciascuno dei quali ospita la propria versione di un’applicazione social. Questi nodi comunicano tra loro attraverso un protocollo comune, come ActivityPub, permettendo agli utenti di interagire oltre i confini delle singole piattaforme. In pratica un utente, ad esempio di Mastodon (social emulo di Twitter/X basato su ActivityPub) può potenzialmente interagire con chiunque abbia un profilo su un altro spazio digitale sempre basato su ActivityPub come ad esempio Friendica (emulo di Instagram).

Vantaggi della decentralizzazione

Il Fediverso offre diversi vantaggi rispetto al funzionamento tradizionale dei social media. Primo tra tutti, la maggiore protezione della privacy e il controllo sui propri dati. Essendo i dati distribuiti su molti server indipendenti, diventa più difficile per un singolo ente abusarne o sfruttarli per fini commerciali. Inoltre, la decentralizzazione incoraggia una maggiore diversità di contenuti e comunità, riducendo il rischio di censura e aumentando la resilienza della rete a guasti e attacchi informatici.

Perché si parla tanto di Fediverso? Evoluzione e ingresso di Meta

L’interesse attuale per il Fediverso è alimentato da diverse dinamiche. Tra le sfide e le difficoltà che alimentano il dibattito ci sono:

  • la frammentazione eccessiva che può rendere difficile per gli utenti navigare tra diversi servizi e mantenere coerenza nelle interazioni sociali;
  • la moderazione complicata dei contenuti, un’attività essenziale per contrastare discorsi d’odio e disinformazione ma resa difficile dalla natura decentralizzata del sistema;
  • la a sostenibilità economica di queste piattaforme, con modelli di finanziamento ancora in fase di esplorazione;

La dinamica più eclatante e chiacchierata però è l’ingresso in gioco del “nemico numero 1” della decentralizzazione: META. Dopo l’introduzione della piattaforma Threads infatti Meta ha comunicato a tutti gli iscritti che questo social sarà basato sul Fediverso e che quindi si integrerà con i servizi di terzi funzionanti con la stessa logica. O, meglio, ha dichiarato che potrebbe farlo in futuro, in quanto ad oggi, 10 aprile 2024, in Italia questa interoperabilità non è ancora attiva (vedi dicitura qui sotto).

Resta però la domanda, leggittima: perché mai Meta, emblema della centralizzazione nella gestione dei dati utente, dovrebbe andare in una direzione opposta ai suoi interessi e alle sue pratiche abituali? Forse perché l’evoluzione del pensiero dell’opinione pubblica nonché delle normative va già in quella direzione. Insomma: dal momento che la perdita di centralizzazione appare quasi in evitabile perché non cavalcare l’onda? In aggiunta un approccio più aperto potrebbe alleviare alcune preoccupazioni degli utenti riguardo privacy e trattamento dei dati, temi su cui Meta è stata spesso criticata e multata, migliorando la reputazione della piattaforma.

Fediverso: questione di reputazione ma anche anticipo del Metaverso

Il fediverso è una promessa ma anche un’anticipazione.

Una promessa in quanto nella sua idea di base propone un modello di connettività più equa, aperta e decentralizzata. È presto per dire se questa promessa verrà mantenuta e se l’implementazione di questa filosofia verrà estesa – restando integra – ai canali più famosi e di proprietà di varie big tech (Instagram, Facebook, TikTok, X, LinkedIn). Threads di Meta rappresenta, se vogliamo, una sorta di esperimento, la volontà di una OTT di mettere un piede dentro un mondo alternativo, anche se a suo modo e, immaginiamo, con qualche compromesso.

Il fediverso applicato agli attuali social è anche un’anticipazione però. Il prodromo di logiche tecnologiche messe in gioco da un altro universo: il Metaverso. Il metaverso è il mondo virtuale e immersivo del futuro, quello in cui l’interoperabilità dovrà essere presente per definizione. Le varie piattaforme che ne incarnano lo spirito (Roblox, Decentraland, the Sandbox, Horizon Worlds, etc) dovranno inevitabilmente parlarsi fra loro e l’unico modo possibile è quello di convergere verso il modello e la filosofia che oggi è sintetizzata dal fediverso.

Vincenzo Dell'Olio

Negli oltre 20 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Rai, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Dal 2021 insegna Digital Content Strategy allo IED. Scrive tanto, analizza di più, non è immune dalle serie tv. Sociologo, essenzialmente.