Deepfake Video, cosa sono e perché Facebook e Microsoft vogliono limitarli.

Deepfake Video, cosa sono e perché Facebook e Microsoft vogliono limitarli.

Si chiama DEEPFAKE ed è una tendenza che sta prendendo piede nei video pubblicati online.

Si tratta di una tecnica per la sintesi dell’immagine umana, basata sull’intelligenza artificiale. In sostanza è possibile, tra l’altro, montare il volto di una persona sul corpo di un’altra ottenendo risultati animati altamente realistici. La novità è che non si tratta più di un tipo di videoritocco accessibile solo agli esperti di effetti speciali ma di una tecnica alla portata di chiunque.

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Spot Virali: il caso Walmart

Spot Virali: il caso Walmart

Il giorno dell’epifania, pochi giorni fa quindi, sul profilo You Tube di Walmart è apparso un nuovo spot della catena di supermercati americani. L’oggetto dello spot è il nuovo servizio di prenotazione online e consegna della merce in modalità “Drive-Thru” ovvero in un’area dedicata del parcheggio del supermercato senza nemmeno la necessità di scendere dalla propria auto.

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Mobile Device, i migliori brand e contenti del 2018 su Facebook

Quando si parla di dispositivi Mobile – smartphone, tablet, smartwatch – è indubbio che a contendersi le principali quote di mercato a livello mondiale siano due soli brand: Samsung e Apple con quasi il 60% delle vendite totali. In Italia, oltre a questi l’outsider Huawei da qualche anno ha messo fuori la testa dal gruppone di inseguitori giocandosela alla pari con i leader. Gli altri invece sono tutti sotto il 4% di market share.

Per capire meglio la spaccatura di cui parliamo è sufficiente guardare il grafico di seguito (fonte statcounter).

StatCounter-vendor-IT-monthly-201711-201811

Quando dall’analisi delle vendite si passa all’analisi delle attività di Social Media Marketing la situazione cambia leggermente. Focalizzando infatti l’attenzione sulle pagine Facebook Italiane dei principali brand vediamo certamente un primato confermato, quello di Samsung*, seguito poi da una grande assenza e qualche sorpresa. L’assenza, ovviamente, è quella di Apple che ha deciso da sempre di non regionalizzare la sua attività social con una pagina Facebook Italiana. Le sorprese invece riguardano anzitutto il secondo gradino del podio per numero di interazioni registrate nel 2018 occupato da Xiaomi, brand che ricopre il 2,8% di quote di mercato ma che si dà un gran da fare online e poi l’emergere di altri marchi nati nell’ultimo decennio come Wiko e Oneplus e capaci di fare concorrenza a storici colossi per awareness come Sony Mobile e LG.  

 

mobile-device-brand-total-interactions-2018-italy-facebook

Passando dai dati macro ad un focus sui contenuti vale la pena segnalare sicuramente alcuni dei post che durante il 2018 hanno fatto registrare il maggior numero di reaction, share e commenti.

Anche se quasi tutti i primi posti sono occupati da contenuti pubblicati da Samsung il gradino più alto del podio di questa classifica è di Huawei con un contenuto video a favore del WWF e delle Balene. Quasi 2 milioni e mezzo di visualizzazioni e 40 mila interazioni.

Sempre legato alla CSR e alle iniziative di stampo sociale il secondo post con più interazioni, anche questo un video, ma questa volta di Samsung. Qui si parla di un APP pensata per gli accrescere l’autonomia degli autistici in uno specifico contesto professionale. Un milione di views e quasi 25 mila interazioni.

Non tanto differente da quelli già visti il terzo contenuto più gradito dagli utenti tra quelli legati alla promozione di dispositivi mobile (ricordiamo che alcuni brand come Samsung o LG promuovono sulla loro pagina anche altri dispositivi come ad esempio i Televisori o Frigoriferi). Questa volta protagonista è la filosofia del brand raccontata attraverso dispositivi come lo smartphone e il visore ottico a simboleggiare la presenza di Samsung a supporto delle sfide di ogni giorno.

Guardando questi post possiamo affermare che gli ingredienti per raccontare il settore siano l’emozione e il format video e, almeno in questo secondo caso, le statistiche sembrano avvalere la tesi.

Sono infatti proprio i video i contenuti con le migliori performance del settore.mobile-brand-fb-best-format

Per quanto riguarda invece i topic è importante si saper emozionare ma anche saper contestualizzare più concretamente l’utilizzo della tecnologia promossa gioca un ruolo importante. Ecco un esempio:

Molto interessante la collaborazione di Huawei con la web star conosciuta come Pinna le cui “massime” diventano temi per il proprio cellulare e il cui post promozionale raccoglie quasi 14 mila interazioni.

huawei pinna influencer app quote

Scorrendo la classifica dei top post scopriamo e segnaliamo infine anche il live streaming che presenta in italia Xiaomi. Un format che quasi mai guadagna i primi posti per numero di interazioni ma che questa volta si fa notare mettendo subito in chiaro le intenzioni importanti di questo brand nel nostro paese, almeno a livello marketing.

Cosa succederà nel 2018? Quali elementi influenzeranno di più gli utenti invogliandoli ad interagire con i marchi del settore: Innovazioni tecnologiche, storytelling, how to, iniziative sociali, collaborazione con gli influencer? Staremo a vedere.

 

 

*Il totale delle interazioni della pagina Samsung comprendono anche post su altri dispositivi non annoverabili come Mobile. 

Internet Advertising 2017-2018, mercato da 3 miliardi. Crescono video e mobile.

Cresce il mercato dell’Internet Advertising, questo era prevedibile. Ma con quali logiche e quali prospettive? Durante il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2017-18 dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano sono stati condivisi dati e riflessioni in proposito.

Partiamo dal valore complessivo del mercato pubblicitario che, con i suoi 15,8 miliardi nel 2017, è all’insegna della stabilità dopo i ribassi degli anni precedenti. Cresce la quota di mercato di Internet (+13%) e resta più o meno stabile quella della radio mentre perde qualcosa la TV (-2%) e sopratutto, ancora, la stampa (-7%).

dinamica-mercato-pubblicitario-italia-2017

Facendo un focus sull’internet advertising – – con una proiezione a questo 2018 è evidente quanto stia crescendo, in termini di formati, il peso dei video all’interno del mercato con un +25%  che porta questo format al secondo posto dietro la display (sostanzialmente banneristica). Terza per volumi di investimenti la search. Residuo il valore del formato e-mal che pure cresce con tavoli del 6-8%.
internet-advertising-per-formati-2018

formati-internet-advertising-percentuale-crescita-video-display-search-2017

Analizzando i device verso cui si investe si rafforza il ruolo del mobile che nel 2018 nella somma tra smartphone e tablet probabilmente andrà a superare l’investimento effettuato in Advertising su PC.

internet-advertising-per-dispositivi-2018

Interessante la visione del peso degli OTT (over the top), quindi parliamo di attori come Google e Facebook, all’interno del mercato. Sono loro ad accaparrarsi due terzi delle quote dell’internet advertising (71% nel 2017 e 75% stimati nel 2018), un quadro che fa valere la loro presenza nel mercato quanto la metà dell’intero mercato di raccolta pubblicitaria TV divisa tra molti più operatori.

dinamica-mercato-pubblicitario-italia-2017-focus-OTT

tempo-sperso-su-mobile-e-app-italia-2018-comscore

Partendo da questo quadro però non tutto è scontato e vale la pena cogliere le affermazioni, in parte provocatorie in parte molto molto fondate, del Prof. Giuliano Noci che afferma che “il Digital Advertising così com’è ora sta per morire“. In futuro, secondo il Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, non sarà il programmatic, seppure importante, a governare in modo assoluto il mercato ma si andrà verso lo “storydoing” – effettuato per lo più sulle properties aziendali – in grado di raccontare come la marca – capace di una rinnovata trasparenza e reciprocità verso l’utente – intende rispondere ai bisogni del consumatore.


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