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Le aziende su Instagram sottovalutano l'importanza dell'età degli utenti.

Cattivi clienti o cattivi consulenti? Da dove nascono le strategie o le misurazioni errate delle attività dei brand su Instagram? 
Nelle infografiche, nelle proposte di visibilità suggerite da alcune agenzie digital e centri media oggi rilevo tanti numeri sui “totaloni” di utenti raggiunti/raggiungibili e poche o nessuna specifica relativa all’età degli stessi.
Eppure il 65% degli utenti Instagram ha meno di 35 anni. Un dato non trascurabile se pensiamo che una grande maggioranza di consumatori di vari settori invece ha un’età media superiore a quella. Quindi facendo attività su quel canale stiamo davvero parlando con chi ci interessa intercettare?
Infografica Instagram
Ricordiamoci di questo quando pianifichiamo e misuriamo su Instagram il successo dei post di brand che magari hanno target di adulti. Verifichiamo se non stiano raccogliendo consensi da un target che gradisce le foto pubblicate ma verso cui l’obiettivo di brand awareness non genererà effetti, non a breve termine almeno, perché magari troppo giovani. Essere bravi ad aggiungere hashtag e raccogliere cuoricini alle nostre foto non significa che li stiamo ricevendo dal nostro effettivo pubblico di riferimento. Questo vale su qualsiasi Social e in particolare in quelli, come Instagram o Snapchat, che hanno grandi concentrazioni su specifiche fasce d’età.
Bisogna imparare ad analizzare i risultati meglio di come viene fatto oggi.

[Infografica] Una checklist per il SEO 

La Search Engine Optimization è composta da una miriade di piccole azioni, ognuna con un peso differente e un altrettanto differente grado di difficoltà a seconda del sito in cui si agisce. Oggi condivido un’infografica molto ben fatta con 29 differenti fattori da tenere sotto controllo per ottimizzare il proprio sito web. Un’ottima traccia da tenere presente anche solo per approfondire e imparare a fare sempre meglio ogni singola attività di ottimizzazione.
Seo-consigli

I Google Glass spiegati dai Simpson. Wearable Technologies for dummies.

I Google Glass spiegati dai Simpson. Wearable Technologies for dummies.

In attesa di sapere se i Google Glass si diffonderanno realmente o faranno la fine di tecnologie mai esplose come il Mini-Disc degli anni ’90 o lo stereo otto dei ’60 e che Toshiba, Sony, Samsung immettano sul mercato i concorrenti dei primi i Simpson spiegano in pieno stile “for Dummies” come funzionano questi rivoluzionari dispositivi e più in generale le wearable technologies. Una puntata geniale quella trasmessa dalla Fox e che vi riassumo in 3 clip di pochi secondi.
Iniziamo dal bignami che spiega cosa sono i Glass:

 

Google glass for dummies. #simpson #homer #cartoon #howto

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(fonte: fox)

Indubbiamente ci sono le potenzialità per arricchire la nostra vita di informazioni che la migliorino o la semplifichino in diversi momenti anche se è detto che tutte le informazioni aggiuntive ci aiuteranno a essere più felici:

(fonte: fox)

Infine come tutte le tecnologie e le innovazioni è importante riuscire ad acquisire al più presto consapevolezza dei pro e dei contro in modo da  utilizzarle con equilibrio e responsabilità senza rischiare crisi d’astinenza o dipendenza patologica:

Caricamento

 

#Homer #Simpson e la Realtà Aumentata. Vedi su Instagram

(fonte: fox)

[TOOL] Come gestire facilmente le schede di navigazione con One Tab

[TOOL] Come gestire facilmente le schede di navigazione con One Tab

Sappiamo tutti che una delle piaghe del nuovo millennio è il Digital Multitasking, un malessere che in Italia colpisce mediamente 6 persone su 10 (quelle che hanno accesso a internet). I sintomi di questa patologia sono tanti. Uno dei più frequenti  è quello che ci porta ad aprire schede di navigazione in serie saltando da un sito all’altro senza soluzione di continuità.
Faccio outing e confesso che anch’io durante le mie giornate al pc accumulo, nel tentativo di parallelizzare diverse attività, tante tab aperte in contemporanea all’interno del browser avendo grossomodo questa visione.
navigation_tabs
A volte, soprattutto quanto effettuo ricerche e benchmarking, le schede aperte sono talmente tante che faccio fatica a ritrovare quelle che mi servono, altre volte finisce per andare in tilt il browser e tutto si chiude in maniera inaspettata.
Oggi ho finalmente trovato la soluzione, o forse dovrei dire la cura, a tutto ciò. Si chiama One Tab ed è un’estensione per Google Chrome e Firefox e che si installa in 3 secondi. Facilissima di usare permette di:

  • creare con un semplice clic, e in “una tab” unica appunto, una lista aggregata delle tab di navigazione aperte di cui sarà semplice leggere i nomi per esteso delle pagine visitate;
  • aggregarle per categorie personalizzabili (nello screenshot vedete un piccolo esempio) in modo che sia più intuitivo ripescare quelle che ci interessano;
  • risparmiare, una volta aggregate tutte in oneTab, un’infinità di memoria (il 95%) del vostro computer evitando che il browser si impalli o la sessione si chiuda all’improvviso.

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A me questa estensione sta rivoluzionando, nel suo piccolo, il modo di gestire la navigazione, spero sia utile anche a voi. Per tutti gli altri problemi di frenesia e multitasking digitale direi che fare una pausa camomilla in più è la soluzione migliore.