Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

A livello social il format della ricetta, soprattutto quella video, è sempre quello maggiormente virale. Che tu venda pesce surgelato, pollo d’allevamento, sughi pronti, verdure in scatola, praline di cioccolato, creme al formaggio o zucchero a velo non ci sarà strategia di content marketing che possa ignorare questo fattore.

Ma come fare a scegliere le ricette giuste da tradurre in foto o video, i macro trend da cavalcare, le categorie da inserire nel proprio ricettario digitale di brand?

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[Dati] Le App più scaricate a Febbraio 2019. In Italia cala Facebook, nel mondo va forte Tik Tok.

[Dati] Le App più scaricate a Febbraio 2019. In Italia cala Facebook, nel mondo va forte Tik Tok.

Monitorare le app più diffuse sui dispositivi del proprio target aiuta qualsiasi professionista del marketing a comprendere alcuni trend, canali, abitudini e cambiamenti culturali in corso che possono influire sulle proprie attività. È per questo che periodicamente è opportuno fare un punto e guardare quali applicazioni si trovino a livello mondiale e nazionale ai vertici delle classifiche.

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Le 5 Canzoni di Natale più cercate online in Italia

Le 5 Canzoni di Natale più cercate online in Italia

Premessa: io odio, profondamente, la soundtrack natalizia. Hai presente quella playlist composta da 20 canzoni, sempre le stesse, avviata in loop attorno all’8 dicembre e trasmessa in filodiffusione per le vie del centro di ogni città e paese fino al 26 del mese? Ecco, quella roba lì.

Non sono il solo eh, e oltre a me e al Grinch, ho ragionevole certezza che anche qualcun altro dopo un po’ non ne possa più di tormentoni vari. Tuttavia il Natale, si sa, rende tutti più buoni e da malato di Marketing Digitale piuttosto che limitarmi a detestare un fenomeno cerco di capirne qualcosa di più. Ecco la ragione di questo post.

Ho provato infatti ad analizzare le ricerche online degli utenti italiani connesse ai titoli delle più famose Canzoni Natalizie ed ecco la TOP 5 e l’andamento delle ricerche nei 30 giorni prima del Natale.

  1. Jiigle Bells – James Lord Pierpont (1857)
  2. All I Want for Christmas Is You – Mariah Carey (1994)
  3. Last Christmas – Wham! (1986)
  4. Tu scendi dalle Stelle – Alfonfo Maria de’ Liguori e Giuseppe di Bianco (1754)
  5. Happy Xmas (War Is Over) – John Lennon (1972)

La penisola non è tutta uguale però e, anche se Jingle Bells domina incontrastata la chart musicale nazionale e regna sovrana in Abruzzo, Basilicata, Umbria e Sardegna c’è una regione che si ribella al conformismo 🤣, la Valle D’Aosta, dove gli Wham! e la loro Last Christmas, tra una sciata e l’altra, sembrano la colonna sonora irrinunciabile più di tutte le altre. Questa piccola difformità alla regola pone l’attenzione alla distribuzione delle ricerche dei vari pezzi regione per regione e mostra come è più facile trovare regioni del Nord tra quelle in cui si ascoltano i pezzi più recenti (recenti si fa per dire, quelli del ‘900) e regioni del Sud nei pezzi classici. Ad esempio il picco di ricerche della settecentesca “Tu scendi dalle stelle” si registra al Sud in: Molise, Calabria, Sicilia e Puglia mentre l’appena 24enne pezzo della Carey trionfa in Valle D’Aosta e Liguria. Anche questo, in fondo è un modo, o se preferite una controprova, che mostra quali siano le regioni più legate alla tradizione e quali quelli in cui anche al Natale, ogni tanto, è concesso un minimo di restyling.

BUONE FESTE A TUTTI!!

Vins

p.s.: tra tutti i pezzi scelgo almeno quello con il senso più bello.

Dieta Digitale, un trend su cui riflettere.

Dieta Digitale, un trend su cui riflettere.

 

Mi metto a dieta… da domani

Quante volte avrete sentito dire questa frase? Per attualizzarne il senso potremmo riscriverla dicendo: “per un po’ spengo il cellulare, più tardi”.

Di fatto quella digitale è una dieta di cui tutti, in qualche misura, avremmo bisogno. Non è nemmeno un tema emergente, se ne parla da anni ormai ma nello stesso tempo la forza e la continuità con cui piccoli e grandi cambiamenti intervengo nelle nostre possibilità di consumo mediatico le riflessioni e i buoni propositi restano una pura chiacchiera da fare al bar, anzi, in chat.

Una ricerca di GlobalWebIndex fornisce un’istantanea dell’approccio al tema di utenti US e UK tra i 16 e i 64 anni.

Secondo i dati raccolti, 7 utenti su 10 hanno cercato di moderare il loro consumo digitale in qualche modo. C’è chi, “Digital Detoxers“, si è impegnato in una completa disintossicazione digitale, magari durante un viaggio o per un periodo di tempo prolungato, chi, come i “Dieters digitali“, in maniera meno drastica ha adottato misure per ridurre il tempo trascorso online, ad esempio limitando l’uso di dispositivi prima di andare a dormire, e infine chi, “Digitally Comfortable“, non ha sentito alcun bisogno di variare le proprie abitudini legata all’utilizzo della tecnologia.

dieta e disintossicazione digitale

Tra quelli che hanno provato a moderare il proprio consumo digitale, la maggioranza, si citano 5 azioni principali:

App Cleanse: il 37% ha eliminato un’app o un programma durante l’ultimo mese
Mini Detox: il 35% fa pause brevi ogni ora di utilizzo di un dispositivo
Dieta digitale: il 27% ha limitato la propria assunzione digitale alle e-mail o ad altre attività di routine
Riduzione delle notifiche: il 24% ha disattivato notifiche o e-mail
Limitazione ad alcuni luoghi della casa: il 23% ha spostato il proprio telefono fuori dalla camera da letto

Dall’analisi emerge anche il profilo tipico del Detoxer Digitale: uomo, di circa 30 anni, con un livello di istruzione elevato e spesso impegnato in posizioni professionali e manageriali a tempo pieno. Dunque quelli che probabilmente sono stati e restano gli early adopter di molte tra le più grandi tendenze digital degli ultimi anni sembrano essere anche i primi e più consapevoli dei rischi che comporta un’assuefazione alle stesse.

Sia che cerchino di disintossicarsi in modo integrale sia che facciano una piccola dieta la principale motivazione di chi modera le proprie abitudini e connessioni è legata alla famiglia con cui si dichiara di voler trascorrere più tempo. Proprio il tempo è una variabile che ricorre in più motivazioni: c’è chi nella dieta digitale vede la possibilità di avere tempo in più per fare altre cose o chi semplicemente ha la percezione che il tempo trascorso online sia troppo a prescindere delle conseguenze di ciò. Segue chi collega la moderazione digitale con un atto di riguardo per la propria salute piuttosto che come presupposto per concentrarsi sulle interazioni offline.

dieta-digitale-motivazioni

Le azioni di chi cerca di disintossicarsi dalla dipendenza digitale sono più legate ad interventi “drastici” che diplomatiche o tecniche. Solo l’8% ha infatti scaricato un’app per limitare o monitorare in modo razionale l’utilizzo dei dispositivi o dei social network (ne esistono diverse), il 9% ha invece completamente disattivato Internet e il 14% è arrivato ad eliminare un account o un’app social.

Detto ciò per un utente pienamente consapevole del rischio di superare certi limiti e della mancanza di piena percezione della realtà “analogica” che lo circonda ne restano altri 4 affetti da quella che viene denominata “FOMO” (Fear of missing out) ovvero la paura di perdersi qualcosa e restare letteralmente fuori da un contesto sociale o professionale che va avanti e vive anche senza la propria presenza.

 

Su cosa lavorare?

Provando a leggere questi dati dal punto di vista dei brand appare chiara la necessità, sopratutto quando si parla verso un target di utenti più evoluti e consapevoli, di ragionare in termini di VALORE e UTILITÀ. Quelli da produrre per gli utenti in fase di sviluppo delle proprie strategie di comunicazione e marketing digitale.

Bisogna evitare di generare, attraverso i propri contenuti, app o servizi, quella sensazione di trascinamento, banalizzazione o peggio ancora interruzione di altri momenti di vita degli utenti. Sempre di più dunque si riveleranno vincenti le strategie capaci di includere, connettere le persone con i propri interessi o, ancora meglio, la propria famiglia.


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