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È iniziata l’era del METAVERSO

È iniziata l’era del METAVERSO

L’evoluzione dei social sarà il METAVERSO? A quanto pare si.

Un mondo digitale sempre più connesso alla vita reale in cui sarà possibile fare qualsiasi esperienza in modo sempre più immersivo.

Qualche settimana fa è stato lo stesso creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, a condividere la rotta verso la quale la sua azienda sta puntando.

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Smart Home, il valore della casa intelligente durante la pandemia. Trend e mercato.

Smart Home, il valore della casa intelligente durante la pandemia. Trend e mercato.

Interessanti i dati condivisi durante il convegno promosso dal Politecnico di Milano “Stay at home, stay in a Smart Home: la casa intelligente alla prova del covid”. Tra gli effetti della pandemia nel 2020 c’è stata una maggiore permanenza in casa. Forzata o volontaria che sia stata, la presenza in casa ha portato anche a valutare le possibilità di accrescere la qualità dell’esperienza domestica.

Quasi la metà degli intervistati da Doxa ha ammesso ad esempio di effettuare interventi sulla propria abitazione e di cucinare con maggiore frequenza rispetto al passato.

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La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

Qualche anno fa fantasticavo su quanto velocemente la tecnologia avrebbe permesso agli utenti di vivere le emozioni di un evento sportivo o di un concerto senza la necessità della propria presenza fisica. Visori ottici, camere 360°, ultra definizione di audio e video e altre “diavolerie” hanno reso e renderenno l’esperienza digitale sempre più realistica.

LA VITA PERÒ È STRANA (e lo scrivo in maiuscolo e grassetto): adesso mi chiedo quanto velocemente la tecnologia riuscirà (se ci riuscirà) a sostituire il valore della presenza umana all’interno di quegli eventi che, negli ultimi mesi, hanno dimostrato di non poter esistere con lo stesso impatto di prima in mancanza di una platea reale, numerosa ed animata.

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[Trend] Il mapping "social" delle città può accrescere i vantaggi sociali

Gli appunti di oggi invece riguardano un’utilizzo del social e della potenzialità digitale per scopi più “nobili” del semplice cazzeggio a cui spesso faccio riferimento. Grazie ai contributi più o meno estemporanei di tutti gli utenti iscritti a un servizio o utilizzatori di una specifica tecnologia di geo-localizzazione è possibile arricchire le mappe cittadine di informazioni altrimenti non acquisibili.

Nessuna classica guida turistica ad esempio ci dice quali sono le strade più illuminate di un quartiere percorso a piedi di notte, quelle con il maggior numero di negozi di scarpe durante un momento di shopping compulsivo, i percorsi in cui sarebbe più bello andare a fare jogging, i quartieri in cui sarebbe più comodo andare a vivere se la mattina tra le 8 e le 9 si devono portare i figli a scuola in un posto e poi recarsi in un ufficio collocato in un altro..etc.

Solo chi in una città ci vive può fornire volontariamente questo tipo di feedback e solo tracciando milioni di spostamenti e tragitti è possibile comprendere e definire trend metropolitani e prendere decisioni su: case da acquistare, tragitti da percorrere, mezzi da utilizzare, etc. Se poi ci si mette nei panni delle pubbliche amministrazioni immaginate il riflesso di certe informazioni sulle politiche da intraprendere in termini di ramificazione dei trasporti pubblici, disponibilità di parcheggi, interventi di messa in sicurezza di zone ad alto rischio, lavori pubblici, etc..

E’ con questa premessa che segnalo 3 progetti interessanti in questo senso sia dal punto di vista tecnologico che, a mio avviso, civico.

Uno – hubcab – sponsorizzato da Audi e Ge di Mapping degli spostamenti dei Taxi della città di New York effettuato mappando 140 milioni di tragitti di Taxi sulle strade di NYC.

 

L’utilizzo di una tecnologia simile di mappatura permette da una parte di rilevare i trend di traffico nelle diverse zone della città e di agire di conseguenza (sia lato utente che lato Pubblica Amministrazione) e dall’altra di ottimizzare gli spostamenti tra conoscenti reali o virtuali che possono, conoscendo la posizione e i tragitti di altre persone, chiedere un passaggio in tempo reale e raggiungere facilmente e in modo low cost ed ecologicamente sostenibile la propria comune destinazione.

Il secondo progetto riguarda la condivisione di segnalazioni e opinioni sulla città da parte dei cittadini attraverso le chiamate a numeri dedicati ai reclami e la generazione di icone automatiche circa i reclami più frequenti di ogni zona.
E’ quello che fa HereHere… un progetto sviluppato dai laboratori di Microsoft che ripropone una cartina di New York costantemente aggiornata a seguito delle chiamate arrivate al 311.

Passando dagli States a casa nostra un primo esperimento di Mappe evolute arriva con l’iniziativa milanese MAPPAMI, che con una forte componente di gamification e meccanismi premianti punta a  coinvolgere turisti e cittadini in tour interattivi nelle strade della città. Un modo interessante per raccogliere e fornire informazioni aggiuntive altrimenti impossibili da condividere.

Innovation Drink: Aperitivo con Arduino

Ieri a Milano si è svolto l’Innovation Drink, il primo di quattro appuntamenti promossi da Innovation Festival in collaborazione con Connexia e Innovation Cloud. Obiettivo: “chiacchierare” di Innovazione in contesti informali favorendo il confronto tra i più autentici “appassionati” e conoscitori del tema.

Questo primo incontro aveva come oggetto l’innovazione tecnologica e come ospite d’onore Massimo Banzi, l’inventore di Arduino. Personalmente fino a ieri di Arduino conoscevo solo la sua descrizione wikipedia e l’entusiasmo degli smanettoni d’elettronica. Oggi ho qualche elemento in più per farmi contagiare dallo stimolo creativo che tutti associano a questa tecnologia che, vista applicata alla vita reale (nel design, nella domotica, etc) riesce a strabiliare sempre. Tavoli interattivi, lampade intelligenti, caselle della posta che avvertono quando arriva un nuova missiva, persino toilette che twittano un nuovo status ogni volta che vengono utilizzate. Sensori che rendono ogni oggetto più umano di quello che si sia disposti a immaginare. Da impazzirci (ecco una lista di 10 applicazioni originali basate su Arduino).
Ecco la video intervista a Massimo Banzi:

Mi piace la chiusura che Banzi fa in un’autopresentazione (video sotto) in cui sottolinea come Design, Tecnologia e Branding se combinati insieme con la giusta creatività possano davvero costituire la ricetta perfetta per il successo!
Cercasi “Crearduivi”.

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