[Trend] Il mapping "social" delle città può accrescere i vantaggi sociali

Gli appunti di oggi invece riguardano un’utilizzo del social e della potenzialità digitale per scopi più “nobili” del semplice cazzeggio a cui spesso faccio riferimento. Grazie ai contributi più o meno estemporanei di tutti gli utenti iscritti a un servizio o utilizzatori di una specifica tecnologia di geo-localizzazione è possibile arricchire le mappe cittadine di informazioni altrimenti non acquisibili.

Nessuna classica guida turistica ad esempio ci dice quali sono le strade più illuminate di un quartiere percorso a piedi di notte, quelle con il maggior numero di negozi di scarpe durante un momento di shopping compulsivo, i percorsi in cui sarebbe più bello andare a fare jogging, i quartieri in cui sarebbe più comodo andare a vivere se la mattina tra le 8 e le 9 si devono portare i figli a scuola in un posto e poi recarsi in un ufficio collocato in un altro..etc.

Solo chi in una città ci vive può fornire volontariamente questo tipo di feedback e solo tracciando milioni di spostamenti e tragitti è possibile comprendere e definire trend metropolitani e prendere decisioni su: case da acquistare, tragitti da percorrere, mezzi da utilizzare, etc. Se poi ci si mette nei panni delle pubbliche amministrazioni immaginate il riflesso di certe informazioni sulle politiche da intraprendere in termini di ramificazione dei trasporti pubblici, disponibilità di parcheggi, interventi di messa in sicurezza di zone ad alto rischio, lavori pubblici, etc..

E’ con questa premessa che segnalo 3 progetti interessanti in questo senso sia dal punto di vista tecnologico che, a mio avviso, civico.

Uno – hubcab – sponsorizzato da Audi e Ge di Mapping degli spostamenti dei Taxi della città di New York effettuato mappando 140 milioni di tragitti di Taxi sulle strade di NYC.

 

L’utilizzo di una tecnologia simile di mappatura permette da una parte di rilevare i trend di traffico nelle diverse zone della città e di agire di conseguenza (sia lato utente che lato Pubblica Amministrazione) e dall’altra di ottimizzare gli spostamenti tra conoscenti reali o virtuali che possono, conoscendo la posizione e i tragitti di altre persone, chiedere un passaggio in tempo reale e raggiungere facilmente e in modo low cost ed ecologicamente sostenibile la propria comune destinazione.

Il secondo progetto riguarda la condivisione di segnalazioni e opinioni sulla città da parte dei cittadini attraverso le chiamate a numeri dedicati ai reclami e la generazione di icone automatiche circa i reclami più frequenti di ogni zona.
E’ quello che fa HereHere… un progetto sviluppato dai laboratori di Microsoft che ripropone una cartina di New York costantemente aggiornata a seguito delle chiamate arrivate al 311.

Passando dagli States a casa nostra un primo esperimento di Mappe evolute arriva con l’iniziativa milanese MAPPAMI, che con una forte componente di gamification e meccanismi premianti punta a  coinvolgere turisti e cittadini in tour interattivi nelle strade della città. Un modo interessante per raccogliere e fornire informazioni aggiuntive altrimenti impossibili da condividere.

Innovation Drink: Aperitivo con Arduino

Ieri a Milano si è svolto l’Innovation Drink, il primo di quattro appuntamenti promossi da Innovation Festival in collaborazione con Connexia e Innovation Cloud. Obiettivo: “chiacchierare” di Innovazione in contesti informali favorendo il confronto tra i più autentici “appassionati” e conoscitori del tema.

Questo primo incontro aveva come oggetto l’innovazione tecnologica e come ospite d’onore Massimo Banzi, l’inventore di Arduino. Personalmente fino a ieri di Arduino conoscevo solo la sua descrizione wikipedia e l’entusiasmo degli smanettoni d’elettronica. Oggi ho qualche elemento in più per farmi contagiare dallo stimolo creativo che tutti associano a questa tecnologia che, vista applicata alla vita reale (nel design, nella domotica, etc) riesce a strabiliare sempre. Tavoli interattivi, lampade intelligenti, caselle della posta che avvertono quando arriva un nuova missiva, persino toilette che twittano un nuovo status ogni volta che vengono utilizzate. Sensori che rendono ogni oggetto più umano di quello che si sia disposti a immaginare. Da impazzirci (ecco una lista di 10 applicazioni originali basate su Arduino).
Ecco la video intervista a Massimo Banzi:

Mi piace la chiusura che Banzi fa in un’autopresentazione (video sotto) in cui sottolinea come Design, Tecnologia e Branding se combinati insieme con la giusta creatività possano davvero costituire la ricetta perfetta per il successo!
Cercasi “Crearduivi”.

V.I.P., il video nella pagina di giornale

Recentemente ho trattato il tema dell’Augmented Reality, un modo davvero interessante di applicare la tecnologia offrendo servizi all’avanguardia e affascinanti contesti di intrattenimento. Oggi voglio parlare di qualcosa forse un filo meno affascinante dal punto di vista tecnologico ma dai risvolti comunicativi altrettanto impattanti. Si tratta della tecnologia V.I.P. (Video in Print), un sistema che permette di inserire un piccolo schermo LCD in alta definizione e un altoparlante all’interno di una pagina di carta.

Una settimana fa questa tecnologia, grazie alla testata PANORAMA, è sbarcata ufficialmente

anche in Italia. Il 26 Marzo infatti per la prima volta un giornale del nostro paese ha adottato la V.I.P.. Nello specifico l’ha fatto per la promozione pubblicitaria di un nuovo modello di auto di Citroen, la DS3.
Naturalmente, visti i costi dell’operazione, non ancora propriamente ridicoli, ci si è limitati (si fa per dire) alla distribuzione di 10 mila copie in edicole e target selezionati.

I contenuti: 45 minuti di mini-documentari, interviste, demo dell’automobile.
Il display: LCD da 2,4” e 3 millimetri di spessore ha un’autonomia di 80 minuti e può essere ricaricato via USB.

Per ora l’unico produttore di cui si trova traccia è americano e si chiama Americhip ma potete scommettere che presto ci saranno fornitori di questa tecnologia applicata a riviste, brochure, volantini, pieghevoli, biglietti d’auguri e quant’altro.

Intanto cresce il Buzz in rete. Qualcuno (e io sono fra quelli) l’immagina già nei libri, nei cataloghi, nei booklet dei cd. Altri nutrono forti dubbi sulla sostenibilità economica della stessa e sul rapporto costi-benefici. Altri ancora criticano il rischio che la diffusione di massa di una tecnologia simile porti al problema di dover smaltire grandi quantità di rifiuti non proprio biodegradabili. Una cosa è certa: se ne parla parecchio, ad oggi Liquida segnala 178 news italiane sull’argomento.
Eccone alcune sull’operazione di Panorama.
Antonio Genna – Edicola – Panorama Porta in edicola il Video In Print

Augmented Reality, per chi non si accontenta

Alla sua nascita qualcuno la identificava come “una delle 5 tecnologie che cambieranno il nostro futuro”. Poi l’entusiasmo si è affievolito per riprendere a macinare negli ultimi mesi con il lancio di diverse creazioni eccentriche, applicazioni mobile, desktop, pubblicitarie, oggetti di entertainment vari.

Si chiama Augmented Reality, in italiano non è il massimo della musicalità tradurre letteralmente il concetto con “Realtà Aumentata” ma questo di fatto è. Si tratta, così ci dice Wikipedia, della sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati etc) ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni. Gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere visualizzati attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (es. l’iPhone 3GS o un telefono Android) o con l’uso di un pc dotato di webcam. Il sovrapporsi di elementii reali e virtuali crea una “Mixed Reality”.

Bando alle ciance, qualche esempio famoso per capire meglio. Ecco quello di Stella Artois , una delle prime aziende a credere nell’applicazione concreta di questa tecnologia e che l’ha utilizzata per promuovere un’applicazione per smartphone in grado di identificare i locali in cui è servita la propria birra con il semplice utilizzo della fotocamera mobile.

Spettacolare l’effetto 3D delle tessere giocattolo legate al film AVATAR che non poteva non cavalcare l’onda degli effetti speciali anche fuori dalla sala cinematografica.
Stesso approccio anche per la promozione di Transformer con una divertente applicazione su PC che transformerizza chiunque si metta davanti alla webcam.

Passando per casa nostra qui trovate e potete scaricare Milano Metro AR, l’applicazione per i viaggiatori della metro con iPhone 3Gs che aiuta a localizzare rapidamente le stazioni della metro più vicine. Studenti fuori sede, giovani lavoratori appena arrivati a Milano, business man in continuo movimento, avete smesso di perdervi. Qualcosa di molto simile è stata lanciata da Gambero Rosso con una guida interattiva contenente le recensioni dei ristoranti italiani.
Per i fanatici dell’iPhone ecco le 10 applicazioni AR consigliate da Mashable.

Un passo avanti, Adidas, ha lanciato l’adidas Originals Neighborhood, un vero e proprio mondo virtuale in 3D che prende vita da una collezione di sneaker reali, l’adidas Originals Augmented Reality (AR) Game Pack.

Ci sono un paio di blog di riferimento per chi fosse interessato ad approfondire questo tema:

Per quelli “se non vedo non ci credo” ecco l’esperimento:
scaricate e stampate questo file.
poi posizionatevi davanti alla webcam del vostro pc con davanti il foglio e collegatevi a questo sito. Improvvisamente sarete immersi nel fantastico mondo dell’energia eolica di General Electric.
Ad ogni modo ho deciso, il mio prossimo biglietto da visita sarà così:
http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4979525&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1