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Category Social Media Marketing

Earth Day: 10 ispirazioni dai post Facebook

Il 22 Aprile in tutto il mondo si celebra l’Earth Day, o se preferite in Italiano: “la giornata della terra”, l’evento che sensibilizza tutti gli abitanti di questo pianeta a comportamenti responsabili e sostenibili per salvare l’ambiente e con questo la Terra stessa.
Anche l’Earth Day, da qualche anno, è uno dei momenti di Real Time Marketing che diversi brand raccontano e inseriscono all’interno dei propri piani editoriali Social per sottolineare, ciascuno in base al DNA aziendale, la propria vicinanza al tema. Rispetto ad altri argomenti però la diffusione di post su questa ricorrenza non è così elevata. Ogni azienda, di fatto anche la più virtuosa, sa di poter essere attaccabile in qualche modo per cui parecchie, ad oggi, preferiscono il silenzio.
A questo punto qualcuno si chiederà: cosa racconto della mia azienda a proposito dell’Earth Day? Come mi mostro sensibile al tema della Giornata della Terra?
Vediamo alcuni esempi di post Facebook che possano essere di ispirazione:
Iniziamo da un marchio Automotive, settore spaccato a metà tra chi si avvicina al tema dell’ecologia e chi continua ad ignorarlo perché troppo vulnerabile. Uno dei brand che fa della mobilità a ridotto impatto ambientale un cavallo di battaglia è Toyota. Ecco il suo post.

Il treno è un mezzo di trasporto infinitamente più ecologico rispetto all’auto e ad altri mezzi di trasporto. È su questa leva che si basa l’approfondimento di Trenitalia legato all’Earth Day e pubblicato sulla pagina Frecciarossa.

Passiamo al mondo del giardinaggio e a Leroy Merlin, uno dei marchi più celebri legati al fai da te. In questa giornata ci mostra un video tutorial su Come realizzare un orto.

Un minimo sindacale da tenere sempre presente si traduce in post come quelli della pagina Lete. Certo però non ci si può aspettare grandi interazioni.
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La pagina Internazionale di Discovery dedica una serie di contenuti monotematici a questa giornata. Tante statistiche sull’inquinamento ma anche sulle conseguenze di comportamenti virtuosi e video come questi due (geniale il secondo che associa i consigli virtuosi a immagini di animali che attirano sempre l’attenzione):

Non può mancare in questa rassegna il post di WWF Italia, pagina chiaramente coinvolta in primissima fila nella difesa del pianeta.
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Questo è il video, da manuale del creativo ma anche di alta qualità, della pagina dei biscotti Pan di Stelle.

Lidl tratta la ricorrenza come un’occasione per rimandare gli utenti Facebook ad approfondire a 360 grandi la filosofia CSR dell’azienda
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Con le lavatrici Samsung si aiuta a salvare la terra? Io non lo so ma loro supportanti dai dati GFK (citati nella didascalia del post) dicono di si. Ecco il post, video anche questo:

Dunque le strade sono diverse, sia che siate o che non siate direttamente connessi attraverso un servizio o un prodotto alla salvaguardia del pianeta. Tutto quello che dovete fare è guardarvi allo specchio e valutare se in qualche modo sia davvero una causa di cui possiate dirvi “FAN”.

Facebook, cambia la misurazione della copertura organica

Se nei prossimi mesi noterete una variazione, quasi certamente un calo, della copertura organica dei post della vostra pagina Facebook non impazzite nel cercare di capire il perché.
Come spesso è accaduto negli anni Facebook mescola le carte. Lo fa chiaramente con l’obiettivo di migliorare e rendere più attendibili le indicazioni dei propri KPI e ancora ce ne sarebbe di strada da fare.  Ad ogni modo è fondamentale saperlo e valutare se comunicarlo per tempo ai propri clienti in modo che sappiano che confrontare le performance attuali con quelle passate in termini di reach organica non sarebbe sensato come prima.
Questa la comunicazione ufficiale di Facebook:
“Abbiamo aggiornato la copertura organica per le Pagine in modo che la sua misurazione sia coerente con quella della copertura a pagamento per le inserzioni nella sezione Notizie. […]
Come viene calcolata la copertura organica
In base alla nuova definizione, la copertura organica viene contata quando un post non a pagamento viene visualizzato sullo schermo di una persona. In precedenza, la copertura organica veniva contata quando veniva posizionato un post non a pagamento nella sezione Notizie di una persona, indipendentemente dal fatto che venisse visualizzato o meno sullo schermo.”
Insomma, secondo quanto dice Facebook, l’indicazione sulla copertura organica d’ora in poi dovrebbe essere più veritiera contando solo chi effettivamente fruisce del post e non solo quelli che potenzialmente lo vedrebbero nel proprio feed ma di fatto non è detto che scorrano i post precedenti fino a visualizzare davvero quello in questione. Questo metodo di misurazione, lo scopriamo ora, era giù così per i post a pagamento.
Per avere indicazioni pratiche ho provato a confrontare la copertura organica tracciata con il nuovo metodo con quella tracciata con il metodo precedente. In media la reach dei vari post tende, ovviamente, a decrescere. Non so perché in alcuni casi sembra un minimo salire ma mi chiedo come possa mai un post essere visualizzato su uno schermo senza essere già anche presente nella sezione notizie. Mi domando quindi se non ci sia qualcosa che occorra rivedere nel conteggio o quantomeno spiegarci meglio da parte di Facebook.
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Naturalmente fatemi sapere cosa succede nelle vostre pagine d’ora in avanti.
 
 

10 post Facebook sulla Festa del Papà da cui imparare qualcosa

Certo a livello commerciale non tira come la festa della mamma o quella della donna né tantomeno come San Valentino ma anche la Festa del Papà in quanto a Real Time Marketing qualcosa smuove. Vediamo alcuni post Facebook degni di nota di quest’anno cercando di imparare o ripassare alcune lezioni utili che ogni social media manager dovrebbe conoscere e applicare.
Iniziamo con Lego, della serie: ti piace vincere facile. Il rapporto conflittuale tra padre e figlio raccontato con una parodia che non stanca mai: quelle di Star Wars.

L’augurio di banca BPER, che per tono di voce è certamente più standard, è contestualizzato con un progetto educativo-commerciale dedicato ai genitori con figli piccoli denominato “Grande” che attraverso contenuti e iniziative si propone di accompagnare i genitori nel percorso di educazione al risparmio e all’economia dei propri bambini.
festa del papà - bper
Ormai quasi per partito preso occorre citare l’ironia di Ceres che in questo caso è meno dirompente che in altri ma porta a casa comunque l’obiettivo di engagement.
festa del papà - ceres
Meriterebbe più successo ma il brand non ci crede fino in fondo (non promuove questo contenuto) il post di Eataly in cui l’album del giorno raccoglie le foto di alcuni dei produttori dei propri prodotti ritratti insieme ai propri figli. Dare volto e umanità a ciò che si vende scalda la comunicazione.
festa del papà - Eataly
Trussardi orienta subito il fruitore del post all’acquisto online dei suoi prodotti con una Gift Guide dedicata agli articoli da regalo per il papà appunto. Il post, in questo caso, viene spinto con 3 giorni di anticipo contando nella possibilità di recapitare il regalo, grazie alla spedizione espressa, nel giro di 2-3 giorni.
festa del papà - trussardi
Torniamo nella metafora del Supereroe con Galbani che richiama la figura del superpapà nella sua ricetta dei biscotti per l’occasione. Ispirare a fare, quando è possibile, è un micro-moment vincente da cavalcare.
festa del papà - galbani
Con Volvo andiamo ad evocare l’universo dell’ “ai miei tempi” … I ricordi vincono sempre, anche quando si parla di pubblicità.
festa del papà - volvo
Con certi prodotti si può fare il minimo sindacale e portarsi a casa un qualche migliaio di interazioni ad occhi chiusi. È il caso di M&M’s Italia. Una lezione da imparare per chi cerca il colpo di genio ad ogni costo: a volte non serve.
festa del papà - M&M_S Italia
Il ritorno dei meme in versione Bricolage con Leroy Merlin che per la festa del papà propone una wishlist per appassionati costruttori o presunti tali. Un format grafico che colpisce l’attenzione usato in maniera abbastanza fedele allo spirito ironico che gli appartiene.Festa del papà - Leroy Merlin
Intelligente la strategia di Carrefour Italia che, parlando come brand probabilmente più alle donne che agli uomini tira in ballo anche la mamma nel proprio racconto della festività. Post utile per imparare l’arte del cambio di prospettiva in base al target.
festa del papà - carrefour italia

I 10 post più "ridicoli" del 2018

Fare Social Media Marketing non significa solo e sempre guardare il volto commerciale dei social. Anzi, con l’idea di coinvolgere sempre l’emotività degli utenti, è necessario conoscere e riconoscere i trend e i linguaggi dei social. L’ironia e il sarcasmo sono certo un generatore di viralità anche e soprattutto quando i toni si fanno più popolari e, spesso e volentieri, quando oltrepassano i limiti del politicamente corretto.
Ecco dunque una rassegna dei 10 post cominci con più interazioni di questi primi mesi dell’anno tratti da alcune delle pagine ironiche con maggiore seguito in Italia.
Iniziamo con Gli Autogol, la loro parodia video dopo il match di Champions League tra Tottenham e Juventus registra oltre 2,5 milioni di visualizzazioni e quasi 100 mila interazioni tra like, share e commenti.

 
Un tema che tocca i cuori di tutti gli automobilisti è il parcheggio: è sufficiente questo repost di un contenuto di solo testo per generare quasi 60 mila interazioni sulla pagina Insanity Page.
post-insanity-page-parcheggio
 
Altro contenuto di successo questo breve video pubblicato dalla pagina Tua madre è leggenda che mostra un cane per niente geloso del suo contendente di peluche.  70 mila condivisioni e quasi 4 milioni di visualizzazioni.

Torniamo al calcio, anzi al fantacalcio, nuovamente con Gli Autogol con il loro videoclip dal titolo l’Asta di Riparazione. Importante il ruolo di alcuni ospiti (calciatori) illustri.

 
La Parodia del mondo televisivo si fa cartone animato, anzi Cartoni Morti, in questo video dedicato a Masterchef Italia. Quasi due milioni di visualizzazioni, un fiume di commenti e un totale di 100 mila interazioni.

 
Post con maggiore viralità tra tutti quelli pubblicati dal primo Gennaio ad oggi è questo della pagina IntrashTtenimento 2.0. che riprende 9 minuti di una puntata di Forum generando oltre 137 mila share.

 
Ancora video, il formato nettamente più performante, e ancora Insanity Page con questo standard della viralità: il-bambino-che-fa-qualcosa. 3,7 milioni di View e 45 mila share.

 
Non poteva mancare, in questa lista, il contenuto più gradito della pagina di Lercio in questi prime settimane dell’anno.

 
La pagina Sii come Bill raccoglie migliaia di interazioni con un post di portata “sociale” sul tema del costo dei sacchetti biodegradabili resi obbligatori e a pagamento nei supermercati. Oltre 62 mila condivisioni.
sii-come-bill-italiani-sacchetti
 
Chiudo, tra le risate vere, quelle che ho fatto guardando questo video di Educazione Cinica. Ben 8 milioni le visualizzazioni e quasi 250 mila le interazioni tra share, like e commenti.

 

Il QR code è morto, lunga vita al QR code

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Ce li avete presenti? Si, per forza. Se lavorate nel mondo del Marketing li riterrete (vado per percentuale statistica) una cosa inutile, se invece siete utenti qualunque (beati voi) pure. I QR Code, simpatici quadratini pieni di altri quadratini. I QR code, tanto simili a dei cruciverba mai compilati che in maniera altrettanto incompiuta sembrano lì lì per entrare nel linguaggio comune degli utenti digitali ma che per un motivo o per l’altro vengono sempre rimandati agli esami di riparazione. I QR code, un format ideale per semplificare la vita dell’utente mobile ma che, nonostante questo, non spicca il volo ma nemmeno, badate bene, cade in disuso.
Periodicamente questi eterni codici del futuro fanno ritorno sulla scena. Ci sarà un motivo no?

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Lo scorso autunno, finalmente aggiungerei, Apple ha inserito nell’aggiornamento del proprio sistema operativo iOS 11 un lettore nativo di codici QR. A differenza del passato quindi adesso per leggere un QR code non occorre scaricare un’app reader apposita per poi tenerla lì per mesi o anni ad occupare spazio in memoria fino a che si presenterà la prossima necessità d’uso. No, ora tutto quello che bisogna fare, almeno per i proprietari di iPhone, è puntare la fotocamera del proprio cellulare su un codice e questo viene riconosciuto attivato automaticamente. Di certo personalmente oggi, dopo questo aggiornamento, sono più portato a fare scansioni rispetto che in passato.

I QR code sono una manna dal cielo in tanti contesti, non solo pubblicitari ma anche di servizio. Basti pensare che possono essere utilizzati per fornire accesso ad esempio ad una rete wifi anziché richiedere un attento spelling delle password allo smemorato cameriere di turno, per effettuare un acquisto con PayPal o per inviare tweet, sms e testi pre-compilati.
È anche per questo che alcuni dei social network importanti come Snapchat, Facebook e persino Spotify stanno spingendo sempre più sullo sviluppo e la diffusione di un linguaggio di codici proprietari. Scansionando un codice di Facebook Messenger, ad esempio, è possibile rimandare gli utenti al servizio chatbot automatizzato o di assistenza live di un’azienda. Con la stessa logica scansionando il codice di una playlist o di una canzone ascoltata su Spotify da un amico è possibile collegarsi in un instante alla stessa musica.
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Considerando dunque che i codici QR, nelle loro molteplici forme e declinazioni, sono ancora uno dei modi più semplici per connettere il mondo fisico e quello online non sorprendiamoci se questa eterna promessa del digital finalmente verrà adottata a regime in molti più contesti di marketing e comunicazione rispetto al passato.
Volete creare il vostro QR code con un indirizzo web o con la vostra vCard o magari con il link diretto alla pagina per il download della vostra app o il vostro indirizzo mail? Ecco uno dei mille tool che vi consente di farlo in un solo clic: https://it.qr-code-generator.com