fbpx

Category Social Media Marketing

Come rispondere a commenti e recensioni negative online.

Come rispondere a commenti e recensioni negative online.

Se sei attivo sui Social Network con la tua brava fan page è impossibile che prima o poi non arrivi un commento critico. Lo stesso e ancora di più vale se vendi su Amazon o sei proprietario di un’attività ricettiva con le recensioni a seguito dell’acquisto di un prodotto o un servizio di ristorazione o di ospitalità. Dopo anni d’esercizio sembra ormai scontato che tutti sappiano come gestire una critica ma è bene fare un ripassino al manuale di buone maniere online per essere certi di uscire da una possibile crisi con le ossa ancora intatte.

Per riassumere l’impianto base di una buona risposta ad una critica o ad una recensione negativa scritta dagli utenti mi avvalgo e traduco un estratto di un’infografica che mi sembra faccia al caso nostro.

Anzitutto va detto che:

CONTINUA A LEGGERE

Tik Tok, trend e dati sull’utenza mondiale.

Tik Tok, trend e dati sull’utenza mondiale.

È stata l’applicazione più scaricata nel 2018 e tra le prime nel 2019. Ha superato i 500 milioni di utenti in tutto il mondo. In Italia sono 5 milioni (dati non ufficiali ma attendibili) gli utenti iscritti. Non c’è teenager che non sappia di che parliamo, non abbia un profilo o non abbia quantomeno sbirciato balletti ed esibizioni dei suoi coetanei su questo Social Network. Insomma che lo si voglia o no, che lo si ami o no, bisogna che anche il Marketing inizi a fare i conti con Tik Tok.

Ecco qualche statistica utile per avere una fotografica del trend e dell’utenza:

Crescono le ricerche a tema su Google. Non solo nuovi utilizzatori ma anche genitori “preoccupati” e desiderosi di capire dove i propri figli trascorrono circa un’ora al giorno (questa è la media del tempo di utilizzo a livello mondiale)

CONTINUA A LEGGERE

Angry Rate e Love Rate, come calcolare il sentiment dei propri seguaci su Facebook.

Angry Rate e Love Rate, come calcolare il sentiment dei propri seguaci su Facebook.

Sappiamo che leggere e classificare i commenti degli utenti sulla pagina Facebook del nostro marchio è l’unico modo per capire che tipo di sentimenti il brand genera in un dato momento verso la propria base fan o follower che dir si voglia.

Non sempre però abbiamo il tempo e gli strumenti sufficienti per effettuare un’analisi di questo tipo. Per questo motivo può tornare utile saper calcolare rapidamente due KPI: l’Angry Rate😡 e il Love Rate❤️.

Alla base di questo calcolo ci sono le Reaction con cui gli utenti reagiscono appunto ai contenuti postati dalla pagina.

Reaction Facebook
CONTINUA A LEGGERE

Facebook: cala il CTR delle ads, servono più qualità e budget.

Facebook: cala il CTR delle ads, servono più qualità e budget.

La pubblicità su Facebook è in continua evoluzione.

Secondo le statistiche Facebook di quest’anno un utente medio del social network effettua 11 clic sugli annunci sponsorizzati nell’arco del mese (In Italia questa cifra sale a 20 clic mensili).

Fonte: Facebook Audience Insight 2019 sull’utenza Mondiale

I brand, dall’altra parte, seppure con livelli differenti, hanno ormai coscienza dell’importanza di sponsorizzare i contenuti e di veicolare i propri messaggi e prodotti attraverso campagne social. Ciò porta ad un’affollamento del mercato dei contenuti.

CONTINUA A LEGGERE

I 10 canali YouTube più seguiti nel 2019

I 10 canali YouTube più seguiti nel 2019

Conoscere i canali YouTube più seguiti e visti al mondo significa comprendere interessi, tendenze, linguaggi e personaggi capaci di influenzare ed esaltare pensieri e comportamenti di milioni di persone. Ecco dunque una breve visione e i nomi da conoscere assolutamente.

Al primo posto tra i canali con più follower c’è un “marchio” che pochi conoscono, almeno in Italia. Si tratta di T-Series, una rete musicale indiana che mentre vi scrivo registra quasi 113 milioni di subscriber e 83,8 miliardi di visualizzazioni. Questa leadership conferma un trend citato da più parti e che influenzerà le sorti e le evoluzioni del web, ovvero la diffusione degli accessi a Internet da parte della popolazione più povera del mondo, quel 50% che fino allo scorso anno era ancora privo di dispositivi connessi o di possibilità di accesso gratuito o low cost alla rete.

CONTINUA A LEGGERE