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Category Social Media Marketing

Al Sole 24 Ore, il social media marketing in giacca

La verità, dietro questo post, è che volevo far vedere a mia mamma che ogni tanto anch’io uso la giacca. Già che (o giacche) c’è la testimonianza fotografica mi sono detto: “perché non utilizzarla?”.
Ecco, a questo punto, persi i lettori interessanti a un post sul social media marketing, posso finalmente parlare di… Social Media Marketing, o meglio del mio intervento di oggi nell’ambito di un Master promosso dal Sole 24 Ore.
Abbastanza presto durante il confronto con gli studenti del master è emerso il quesito che tutti noi “professionisti” del settore ci poniamo spesso: ma le aziende clienti (o potenziali) comprendono facilmente il senso e il valore della relazione social con gli utenti? Sono disposte davvero a investirci seguendo e aprendosi a potenziali critiche e a contributi esterni?
Naturalmente la risposta ragionevole è che dipende dai casi ma ci sono anche aspetti concreti che diventano utili leve per mostrare ai clienti tutti i vantaggi tangibili dell’apertura social.
Proprio per questo, contrariamente a come siamo abituati nel settore, ho cercato di insistere il meno possibile sulle visioni atrofisiche e i modelli sistemici e mostrare i casi pratici secondo me più interessanti sul trend del Social Shopping (già discusso nei post: Il Social Shopping, dalla vetrina all’acquisto e Il social e-commerce: stato dell’arte).
Pare (o forse dovrei dire spero) che la cosa sia stata apprezzata.
Per la cravatta aspettate la prossima lezione, tutto insieme mi sembrava eccessivo.

Rassegna 2.0 – giugno 2010

Ed eccoci alla consueta passeggiata tra gli highlight del web 2.0…

SOCIAL NETWORK
Anche Twitter avrà il suo link shortener
t.co’, questo il nome del link shortener che Twitter sta testando internamente per offrire un servizio di abbreviazione di Url entro l’estate a tutti gli utilizzatori del servizio di microblogging. L’intento è quello di mettere al riparo gli iscritti dai
continui attacchi di pishing.
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Facebook e privacy, ritorno alle origini
Dopo le polemiche che hanno investito i gestori di Facebook, il fondatore Mark Zuckerberg ha annunciato funzionalità più semplici e immediate per permettere agli utenti di proteggere la loro privacy. Presto sarà disponibile un bottone che permetterà di ‘vivere’ Facebook fuori dalla piattaforma: l’utente potrà bloccare tutte le applicazioni, i giochi e i vari inviti che quotidianamente giungono come spam da parte di applicazioni di vario genere.


STRATEGIA
Crisis management e Social networking
Quali sono le migliori azioni da intraprendere sui social media per gestire le situazioni di crisi aziendale? Alcune risposte vengono dal caso
Toyota, che ha risolto la criticità iniziale su un componente di prodotto in modo efficace via Twitter, ‘Lexus Vehicles’, che ha scelto YouTube per divulgare il messaggio di scuse del Presidente e General Manager Mike Templin e Codero, che ha scelto Facebook per aggiornare gli utenti sulla risoluzione dei problemi.
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CURIOSITA’
Preti e religiosi nuovi utilizzatori di Facebook e MySpace
Quale migliore modo per conoscere i cambiamenti della società, se non quello di farsi un giro sui social network più utilizzati dai giovani d’oggi? Devono avere pensato proprio questo i tanti preti e religiosi che, secondo una ricerca condotta dall’Università della Sv
izzera Italiana, si avventurano sempre più numerosi tra le pagine dei social network. Il motivo? Cercare spunti e ispirazione per le nuove omelie.
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CASE HISTORY
Lancia innova sul web
Il nuovo portale Lancia è il primo ‘motore’ Lancia pensato unicamente per il web. Ideato per offrire uno strumento di ricerca interno al sito, che permette di trovare informazioni anche all’esterno pur restando in casa Lancia, il nuovo sito permette di trovare con facilità notizie dai blog e dagli altri siti internet, video, foto e materiale audio. Guarda il video in cui Maurizio Spagnulo, FGA Media e Digital Marketing Director spiega il progetto.

ATTUALITA’
Facebook storytelling
Il primo progetto di storytelling giornalistico su Facebook sbarca al Premio Ischia del Giornalismo nello neonata categoria ‘Social Media’. ‘La città di Asterix’, storia di 4 ragazzini afgani arrivati a piedi dalla guerra a Roma, ha già riscosso molto successo su Facebook e tra poco verrà giudicata dalla giuria del Premio ischiano.
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DATI
Quanto investono le aziende nel social media marketing?
Il 48% delle aziende internazionali dichiara che la spesa totale dedicata alle attività di marketing è calata grazie all’utilizzo dei social media (35% nel 2009) e il 31% afferma di fare uso dei social media da anni (23% nel 2009). Inoltre l’utilizzo di Facebook è cresciuto arrivando all’87% (77% nel 2009), mentre quello dei blog è diminuito attestandosi al 70% (79% nel 2009). Questi i dati salienti di ‘How Marketers are using social media marketing to grow their business’, il report pubblicato da Social Media Examiner che compara l’utilizzo e l’investimento delle aziende nel social media marketing dal 2009 al 2010.

ROI o KPI? Questo è il problema.

Ho scritto diversi post sul ROI del Social Media Marketing mostrando come ci siano aspetti e accorgimenti che, se inseriti in una campagna di marketing, permettono di misurare il Ritorno sugli Investimenti della campagna stessa.
Oggi propongo un’intervento di Andrea Boaretto, professore universitario e responsabile dell’Osservatorio Multicanalità, durante il Social Innovation Camp del 6 maggio che ci aiuta a capire come il ROI in senso stretto non sia misurabile. Con questo non voglio contraddire le mie affermazioni passate ma semplicemente far evolvere e raffinare il concetto condiviso di quello che di una campagna di comunicazione sui social media sia associabile a una metrica di valutazione.
Continuo a sostenere che alcuni aspetti siano realmente inseribili all’interno di un’operazione matematica che misura la differenza tra Risultato Operativo e Capitale Investito (vedi operazioni di scontistica lanciate dalle pagine Facebook di molti brand), in tutti gli altri casi occorre definire più realistici KPI in grado di indicare un successo collegabile solo indirettamente a un ritorno economico.
Interessante su questo argomento il post di oggi sul Tagliaerbe.

Il ROI ai tempi della Geolocalizzazione

Nelle strategie di comunicazione digitale delle aziende da qualche anno la presenza su social network come Facebook e Twitter è ormai considerata obbligatoria. Ma è soltanto un punto di partenza e molto spesso, benchè ci siano le dovute e note eccezioni, il ROI di questo tipo di presenza è misurabile solo parzialmente. In sostanza l’obiettivo raggiungibile resta anzitutto la Brand Awareness.
Questa però è solo una parte, spesso un obiettivo minimo, seppur necessario, nella testa di tutti i responsabili marketing. Ecco dunque che i piani di comunicazione si arricchiscono di piccoli accorgimenti per monitorare le cosidette “conversioni” dei contatti raggiunti in comportamento d’acquisto.

A questa premessa va aggiunta il concetto “dell’azione d’impulso”: molto spesso minore è il lasso di tempo che intercorre tra la ricezione di un messaggio da parte dell’utente e la possibilità che il messaggio sia traducibile in un’azione più è facile che quell’azione sia influenzata d’impulso da quanto appreso.
Caso pratico: se raggiungiamo qualcuno con un messaggio tipo “è agosto, fa caldo, un gelato è quello che ci vuole” mentre transita davanti alla nostra gelateria è più facile che questo sia indotto ad entrare e comprare d’impulso un cono gelato piuttosto che se l’abbiamo indotto magari mesi prima solo a diventare fan della pagina facebook della nostra gelateria.

E’ così che il fenomeno della geolocalizzazione “social” sta prendendo piede lato Business.

FOURSQUARE PER INIZIARE
Per iniziare dalle basi è bene familiarizzare con il Social Network più noto in questo ambito:Foursquare (275 mila check-in in un giorno fonte: Experian Hitwise). Questo permette nativamente agli iscritti, tramite l’utilizzo del GPS, di tracciare i punti caldi della città e di rendere visibile la loro opinione agli amici. “Questo ristorante è delizioso”, “il miglior concessionario di Milano”, “il barista di questo locale racconta troppe barzellette sconce”…. Recensioni in tempo reale che poi ottengono riconoscimenti da parte degli altri utenti. Diverse le esperienze di grandi marchi che invitano gli utenti a recensire i propri locali ad esempio (vedi Starbucks). Ma la comunicazione è anche bidirezionale, con Snacksquare infatti, questo social network da la possibilità ai commercianti di pubblicizzare i propri punti vendita inviando SMS ai potenziali acquirenti.

I numeri dei Social Media (e non solo)

Vi segnalo questo video-bigino di Jesse Thomas sullo stato di Internet con particolare occhio ai social media. Un distillato di numeri e grafici che torerà utile a molti per avere un quadro esatto della dimensione che il fenomeno internet ha e degli impatti che ciascun ramo/servizio/trend registra allo stato delle cose.
E porvate a tradurre il termine “TRILLION..” per comprendere la portata di alcuni fenomeni.
Più in là faremo un ragionamento su qualcuno di questi dati presi singolarmente. Intanto ecco l’istantanea.
JESS3 / The State of The Internet from JESS3 on Vimeo.