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Category Social Media Marketing

[Trend] Le ricette di Pasqua più cercate e condivise

Chi si occupa di comunicazione in ambito food sa che ogni anno ci sono due picchi importanti per quanto riguarda l’interesse degli utenti in tema ricette: Natale e Pasqua.
In questi periodi conoscere le preferenze e i trend di ricerca a tema diventa fondamentale per proporre contenuti performanti e visto che Pasqua sta per arrivare è bene non farsi trovare impreparati. Ecco dunque 5 delle ricette tipiche pasquali con maggiore tasso di viralità online negli ultimi 12 mesi:

  • Agnello al forno con patate, un must della tradizione che nella versione di Fan Page Cucina ha registrato fino ad oggi oltre 10 mila share su Facebook.

Ricetta Agnello al forno con patate

  • Il Casatiello, un piatto salato della tradizione napoletana con formaggio, salumi, pancetta, provola e uova. Nella versione pubblicata da Tribù Golosa lo scorso anno ha registrato ben 7.400 condivisioni.
  • La Pastiera, altra istituzione della cucina partenopea. Un dolce che viene definito una “poesia”. Sempre nella versione di Tribù Golosa supera i 2 mila share ma non è il solo post su questo piatto, il web è pieno di ricette altrettanto condivise.
  • La Colomba, restando in tema dolci è impossibile non citare quello pasquale per antonomasia. Nella versione proposta da Anna Moroni (La prova del cuoco) si accaparra 2.400 condivisioni ma nella versione senza glutine di Un cuore di farina senza glutine ne raggiunge addirittura 14 mila.
    colomba-senza-glutine
  • La Lasagna infine, un must della cucina italiana buono per tutte le stagioni ma che a Pasqua registra picchi di interesse sopra la media. Infinite le sue varianti, in questo caso citiamo quella che ha riscosso il maggior numero di condivisioni nell’ultimo anno, ben 27.600, una versione bianca con zucchine, speck e scamorza, pubblicata da Dolcissima Stefy uno dei blog del circuito di Giallo Zafferano.

Ovviamente per semplicità ho citato solo alcune delle versioni di questi piatti presenti online in centinaia di versioni. Per vedere quale fra questi è più cercato dagli utenti ci viene in aiuto Google Trends.
Dal grafico con le performance delle ricette dei 5 piatti negli ultimi 2 anni un po’ a sorpresa la ricetta della pastiera appare come la più cercata nei periodi pasquali superando anche quella della colomba, al secondo posto. Terzo gradino del podio, anche qui inaspettato, per il casatiello. Chiudono la cinquina l’agnello (arrosto o in padella che sia) e le lasagne.
trend ricerche ricette di pasqua
Dall’analisi geografica le due ricette napoletane, pastiera e casatiello, mostrano un’evidente concentrazione di interesse al sud ma, mentre il secondo resta peculiarità meridionale, la pastiera si conferma invece un dolce pienamente esportato a livello nazionale occupando la seconda posizione praticamente in tutte le regioni settentrionali dietro le lasagne.
Condivida questo post chi ha già l’acquolina in bocca. 😉

[Stats] Quanti hashtag utilizzare su Instagram?

Durante i corsi di formazione le domande più frequenti che mi vengono poste riguardano una serie di valori numerici legate al posting sui vari Social Network.
Quanti post è giusto pubblicare al mese? A che ora è meglio postare? Quanto deve essere lungo il testo di un post su Facebook? E di uno su Instagram? 
La risposta giusta a queste domande è sempre, immancabilmente: DIPENDE.
E sì perché ogni paese, settore di mercato, cliente, tipologia di post ha la sua specifica storia, il suo specifico budget promozionale, un suo senso di esiste in un modo e non in un altro. Inutile affermare che le statistiche ci dicono che è meglio scrivere post brevi se ho bisogno di dire ai miei consumatori qualcosa che richiede 10 parole in più del solito. È altrettanto inutile suggerire di postare e promuovere i post di sera se devo parlare di un ristorante aperto in pausa pranzo. Le statistiche servono ma occorre sempre sapere quando ignorarle consapevolmente per fare meglio il proprio lavoro di community manager.
Una delle domande di tipo “quantitativo” che invece, un po’ più di altre, può ricevere una risposta scientifica riguarda quanti hashtag è giusto utilizzare su Instagram in accompagnamento di una foto.
Su questo valore ci vengono incontro una serie di analisi effettuate da tool di monitoraggio. Una delle più recenti è stata realizzata da TrackMaven su un volume 65.000 post Instagram e mostra come, in media, i post accompagnati da 9 hashtag siano quelli a raccogliere il maggior numero di interazioni.

Quello che mi interessa condividere di questa analisi, al di là del numero specifico di 9 hashtag è il netto divario tra le interazioni ricevute dai post fino ai 6 hashtag e quelle ricevute dai post con 7 o più #. Ricordatelo dunque, la prossima volta che rilanciate una foto, a costo di contare con il ditino quante parole chiave avete inserito cercate di raggiungere e superare il fatidico numero dei nani di Biancaneve.

10 dati fondamentali dall'Osservatorio Mobile BtoC Strategy 2017

mobile marketing
Gli Osservatori del Politecnico di Milano sono sempre una grande fonte di dati e visioni sul mondo dell’Innovazione. Questa volta lo sguardo era puntando sul Mobile, un canale che ormai non è più solo un canale, appunto, ma un vero e proprio facilitatore di business. I casi di studio e i trend mostrano come da semplice canale di interazione il mobile possa integrarsi fino a diventare parte (a volte dominante) del servizio offerto.  E-commerce, pagamenti digitali, big data, IoT, Intelligenza Artificiale sono i 5 trend principali in cui il mobile riveste oggi un ruolo decisivo. E proprio a partire dalle varie applicazioni iniziano a svilupparsi una serie di specializzazioni di settore.
tag cloud mobile strategy and service
E arriviamo ora alla selezione dei 10 dati salienti condivisi durante l’evento utili a comprendere meglio l’importanza da attribuire al Mobile tanto nelle proprie strategie di marketing quanto in quelle più estese di business:

  • Più del 60% del tempo speso online dagli utenti italiani avviene su dispositivi mobili;
  • Le App catturano circa il 90% del tempo di navigazione complessivo degli Smartphone; a farla da padrone sono quelle di Google e Facebook, che attraggono quasi la metà del tempo totale;
  • Per l’80% degli utenti il Mobile rappresenta uno strumento utile a compiere una scelta d’acquisto se non per concludere l’acquisto stesso;
  • Con 3,3 mld di euro spesi e una crescita del 63% nell’ultimo anno il mobile rappresenta il 17% del mercato e-commerce italiano;
  • Eppure meno della metà delle aziende, il 48%, sembra aver strutturato una vera e propria strategia Mobile nella relazione con i propri consumatori. Gran parte delle aziende sembra piuttosto ancora muoversi con azioni tattiche e spesso, nel 40% del casi, la mobile trasformation viene vissuta dalle varie aree aziendali come elemento di competition piuttosto che opportunità di cooperazione.
  • Anche se non di pari passo all’utilizzo del mobile cresce anche l’investimento pubblicitario dedicato dalle aziende a questo canale. Con un +53% rispetto ad un anno fa i 715 milioni di euro spesi in Mobile Advertising rappresentano il 30% del mercato pubblicitario Online.
  • In questo contesto a guidare gli investimenti adv è ancora il formato Display (e affini) anche se la crescita degna di nota rispetto ad un anno fa riguarda quella del budget dedicato ai video, il 22% del totale con una crescita del 164%. Grande merito e traino è legato alla strategia video oriented di Facebook.
  • Come del resto avviene per tutto il mercato dell’adv digitale i grandi player:  Google, Facebook, LinkedIn, Twitter raccolgono l’80% dell’investimento totale su Mobile.
  • Per quanto riguarda le app il 72% di chi naviga via Mobile ha installato almeno un’App di un gestore di telefonia, il 61% di una banca, il 39% di un’insegna della GDO, il 29% di un gestore utility e il 23% di un brand di abbigliamento. Eppure ancora le app di player di molti settori mancano di una vera e propria reason why, di un’adeguata usability, di funzioni in grado di sfruttare pienamente le potenzialità mobile o di rispondere ad esigenze reali del navigatore in mobilità.
  • Tra le imprese italiane continua a crescere l’utilizzo di Sms (+10% nel 2016) per l’invio di comunicazioni, promozioni e messaggi di servizio. La ricezione di messaggi di testo di tipo “tradizionale” si conferma la tipologia di contatto preferita dai consumatori quando si tratta di ricevere comunicazioni geo-localizzate (gradite dal 40%), più gradita anche della ricezione di notifiche push dalle App installate (modalità gradita al 26%). A proposito di offerte in mobilità il marketing di prossimità sembra essere uno degli ambiti pubblicitari con maggiori margini e potenzialità di crescita.


Chiudo con l’infografica ufficiale dell’evento che riassume alcuni dei trend già citati e lo stato dell’arte della mobile trasformation all’interno delle aziende analizzate dallo studio degli Osservatori.
Mobile BtoC - Infografica Osservatori

[Infografica] GDO, leader e follower a inizio 2017: Esselunga e Lidl al top.

Dopo un anno dall’ultima analisi è arrivato il momento di  aggiornare i dati sulle performance social del settore della grande distribuzione organizzata Italiana. Nelle analisi precedenti effettuate nel 2014 e nel 2015 Lidl e Carrefour erano risultati in assoluto i leader indiscussi del settore staccando di molto tutte le altre insegne. Di fatto questi due marchi sono stati, negli ultimi due anni, un punto di riferimento per le insegne che si sono affacciate alla comunicazione social o che avevano bisogno di conferme per riporre una maggiore fiducia nel mezzo. Un anno dopo gli ultimi rilevamenti le cose sembrano essere cambiate.
Due gli eventi chiave: l’ingresso nel panorama social di Esselunga, prima assente, e la presa di coscienza da parte di altri attori del mercato dell’importanza di sponsorizzare i contenuti e strutturare maggiormente i propri piani editoriali Facebook. Ecco dunque, nell’infografica seguente, la nuova fotografia dal punto di vista quantitativo del settore.
Gdo italia facebook infografica
Negli ultimi 12 mesi Esselunga è diventato leader del settore per numero di interazioni totali e interazioni medie per post mentre brand come Eurospin grazie ad un fitto piano editoriale con volumi di più di due post medi al giorno e investimenti in adv e fan acquisition è diventato il terzo brand del settore dopo Lidl per numero di interazioni totali ricevute nei mesi d’analisi (settembre-dicembre 2016). Cosa succederà nel 2017? Vedremo risposte e investimenti crescenti anche degli altri brand? Carrefour, sceso per la prima volta dal podio, ma pur sempre con una delle migliori strategie social (è il secondo miglior brand per interazioni medie per post), deciderà di riprendersi la leadership a suon di iniziative, concorsi, testimonial di tendenza e sopratutto budget pubblicitari? La sfida è lanciata.

Boom online di ricerche per il "Black Friday". In Italia più cercato dei "Saldi".

negozio_nike-black-friday
“Che palle queste mode americane”… Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase negli ultimi anni? Tra Halloween, Thanksgiving, San Patrizio, Baby Shower e altri trend e tradizioni importate dagli Stati Uniti sono altrettanti i momenti e le iniziative di Marketing collegate agli stessi.
Dopo una prima forte affermazione nel 2015, sopratutto online, una di queste tradizioni ha vissuto quest’anno un vero e proprio boom: il black friday.
Questa giornata è successiva al Giorno del Ringraziamento e dà origine, dal punto di vista commerciale, al periodo dello shopping natalizio. Anche se non è certa l’origine del nome di questa ricorrenza, secondo alcune fonti, questo nasce da un modo di definire la giornata nella città di Philadelphia per indicare il caos derivato dal traffico cittadino creatosi solitamente per l’occasione.
Passando dell’analisi storica a quella dei dati disponibili al momento, ovvero quelli delle ricerche online effettuate in Italia sul tema (vedi grafico seguente), notiamo come anno su anno negli ultimi 5 anni le ricerche a tema siano cresciute in modo esponenziale. Per quanto siano prevedibili i picchi generati ogni anno nel mese di Novembre è meno pronosticabile quanto avvenuto nel 2016 quando l’interesse degli utenti italiani è triplicato rispetto all’anno precedente.  Ancora più sorprendente il rapporto con un tema di scontistica che ha da sempre scandito gli acquisti nel nostro paese ovvero i Saldi stagionali che avvengono 2 volte all’anno a Luglio e Gennaio (linea rossa nel grafico). In rapporto alle ricerche su questo tema quelle relative al Black Friday nel 2016 appaiono per la prima volta notevolmente superiori (Fonte: Google Trends).
trend ricerche google black friday saldi 2016
Ma quindi da quest’anno il Black Friday avrà un impatto sui consumi degli Italiani superiore a quello dei classici Saldi? No, o meglio, non è detto perché chiaramente le ricerche ci mostrano l’interesse su un tema che, in questo caso, per forza di cose essendo relativamente nuovo, attira un maggior numero di ricerche puramente informative di curiosi che hanno come obiettivo anche solo capire di che si tratta o perché l’evento ha questo nome. Non è da sottovalutare anche la vicinanza tra ricerche su Google, quindi online, e il luogo dove il Black Friday per ora genera le maggiori vendite: internet quindi non è detto che nei negozi fisici l’interesse sia lo stesso rilevato online.
Dall’analisi delle query associate al black friday negli ultimi 90 giorni vediamo come in generale, da sempre, l’evento più atteso sia quello di Amazon (primo tra i brand nella colonna destra del grafico sotto, quella con i volumi assoluti di ricerche) che, per il secondo anno, ha pubblicizzato l’iniziativa di sconti temporizzati anche in TV. A seguire Mediaworld. Dall’altra parte si sono attivati in maniera decisa anche una serie di player meno abituati a campagne dedicate o a registrare volumi di ricerche elevati in altri periodi dell’anno. Ecco quindi che nella chart a sinistra, quella con le ricerche principali per tassi di crescita, appaiono brand come: Zara, Trony, Apple, Ryanair, Expert e Sony (quest’ultimo con il prodotto Ps4).
query ricerche google black friday 2016
Infine per avere un’idea di come alcuni di questi marchi e catene abbia spinto volantini e promozioni dedicate ecco una carrellata di Post Facebook. Inutile dire che il “black” sia il colore più usato dai grafici. In questo caso la fantasia conta poco, è la percentuale di sconto a guidare e spero che abbiate fatto dei buoni affari.