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13 statistiche da conoscere per il Mobile Marketing

Quando si parla di Mobile Marketing si parla di un concetto che tutti gli addetti ai lavori riconoscono ormai come fondamentale per ogni strategia di marketing. Un ambito su cui investire da subito. Pochi però ne conoscono “da vicino” le sfumature, quelle che poi aiutano a fare le scelte giuste per guidare contenuti e scelte creative nonché per distribuire in maniera corretta il budget di marketing più in generale.
Ecco perché è utile conoscere alcuni dati e gli elementi principali d’azione. Di seguito un’infografica che ne concentra alcuni e anche se in qualche caso hanno valenza più per il mercato Us che per quello Italiano tracciano una tendenza in cui il marketing mobile, a tendere, dovrebbe “accaparrarsi” la maggiore percentuale di investimento di marketing digitale. 
Mobile Marketing Stats

  • Portiamo lo Smartphone con noi ovunque, anche in bagno;
  • Lo utilizziamo ogni giorno, da subito, appena svegli, e fino a quando andiamo a letto;
  • Metà di noi lo usa per guidare le proprie scelte d’acquisto sia che si concretizzino online sia un luogo fisico;
  • Le ricerche sul web avvengono ormai più tramite mobile che su desktop;
  • Sempre più contenuti Social vengono fruiti su smartphone;
  • Crescono a doppia cifra le percentuali del mobile shopping.

Ecco perché sono necessari:

  • siti responsive e semplificati con la massima velocità di caricamento 
  • Call to Action sintetiche e immedite
  • Possibilità immediata di accedere ai contatti (mail e telefono ma anche instant messaging)
  • Contenuti formattati per schermi di dimensioni ridotte
  • Investimenti in formati ADV mobile compresi i vecchi intramontabili (fino ad oggi) sms.

[Dati] Le App più scaricate in Italia ad Aprile 2016. Whatsapp leader ma occhio a Miitomo.

Nell’attività periodica di analisi dei trend legati alle applicazioni mobile ecco un aggiornamento alle precedenti classifiche con le app più scaricate in Italia nel mese di Gennaio 2016 (fonte App Annie).
Nell’ultimo post emergeva la stabile leadership di Whatsapp, in testa alla classifica delle app gratuite più scaricate su iOs e Android. La situazione non cambia nemmeno nella prima parte dell’anno come mostrano i grafici seguenti con la posizione in classifica giorno per giorno negli ultimi 12 mesi per ciascuno dei due sistemi operativi analizzati. Vedete come difficilmente l’app scende dal podio anche se, almeno su iOS, qualche segnale di “saturazione” e quindi rallentamento del numero dei download, sta iniziando a vedersi.

Whatsapp_trend_download_2015-2016_Android

Trend dei download di Whatsapp in Italia su Android (Fonte: App Annie Giugno 2015 – Maggio 2016)


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Trend dei download di Whatsapp in Italia su iOS (Fonte: App Annie Giugno 2015 – Maggio 2016)


Inutile invitare tutti a una riflessione in più su come utilizzare a scopo marketing quest’app presente ormai sui dispositivi della maggior parte dei propri clienti e prospect.
Smarcata la prima posizione vediamo le altre della classifica delle app ripartita per numero assoluto di download e per redditività nel mese di Aprile 2016.
Top app aprile 2016 iOs + android
Al secondo posto c’è Facebook Messenger, sorella di WhatsApp, in tutti i sensi essendo entrambe figlie di Facebook (terzo in classifica), che rappresenta un altro canale di comunicazione con i propri clienti da considerare al pari dei più collaudati: call center, mail e fax.
Entra nella top ten Snapchat, al quarto posto, app che fino ad oggi ho personalmente considerato ancora “di nicchia” per la comunicazione dei brand ma che inizia ad avere numeri interessanti anche in Italia. Nel giro di qualche mese quindi l’investimento su questo canale potrebbe valere il ritorno generato. Iniziate a guardare le case history in merito. A conferma della diffusione del linguaggio Visual peculiare di Snapchat con le varie modifiche a foto e video troviamo al quinto posto MSQRD, app di Facebook che riprende le funzioni di foto e video ritocco native di Snapchat.
Oltre alla conferma di Instagram e Shpock espressioni ulteriori del successo dei canali Social e dell’emergere del mobile Commerce segnalo la “classica” rotazione dei giochi con new entry come Slither.io, una sorta di Snake 2.0 (lo dico per i nostalgici dei Nokia 3210).
Interessante la decima posizione occupata da Miitomo, l’app di Nintendo, che è una via di mezzo, tra una chat e un gioco. Appunto per questo è definita un gioco di interazione sociale. Creato infatti il proprio personaggio nel classico stile dei Mii Nintendo questo accrescerà i livelli e le funzioni di personalizzazione grazie alle capacità dell’utente di interagire con i personaggi dei propri amici. Più azioni e interazioni verranno effettuate dagli utenti conoscendo sempre meglio i dettagli e di conseguenza caratteri e preferenze dei propri amici più il proprio personaggio acquisirà valore. Quest’app, lanciata in Italia a fine marzo, sarà un fuoco di paglia o rappresenterà un modo nuovo e alternativo di conoscere e farsi conoscere in maniera meno superficiale? Lo scopriremo nella prossima classifica. Intanto testatela.

Tra le app a pagamento Clash of Clans, al primo posto per diversi mesi davanti alle molteplici versioni di Candy Crush, ha ceduto il posto a Clash Royale, rimandendo comunque sul podio. Le altre posizioni restano pressochè inalterate e testimoniano che la maggior parte della spesa per l’acquisto di app da parte degli utenti si concentra sui giochi. Unica eccezione, al decimo posto di questa seconda classifica, è rappresentata dall’App del Corriere della Sera, piccola speranza per il mondo dell’editoria in cerca di strade alternative di revenue.
 

[Dati] Le App più scaricate in Italia a Gennaio 2016

amazon-app-screenshotQualche mese fa avevo condiviso la classifica con le app più scaricate in Italia nel mese di Luglio 2015. In sintesi era emerso come tra le app gratuite la leadership, incontrastata da mesi, fosse a favore di Whatsapp seguita a ruota da Facebook Messenger mentre tra quelle a pagamento Clash of Clans svettava davanti alle molteplici versioni di Candy Crush.
A distanza di 6 mesi la situazione, almeno in vetta, non sembra essere cambiata mentre si muove qualcosa in modo interessante nelle altre posizioni della top 10. Ecco quindi le due chart con le App più scaricate e quelle più redditizie tra quelle a pagamento nel mese di Gennaio 2016 in Italia (Fonte: Appannie.com).
le app più scaricate in italia
Se da un lato, come dicevamo, Whatsapp conferma che la mania della chat è inarrestabile e ormai conquista fasce di età ed utenti meno avvezzi all’uso della tecnologia (vedi mia mamma che non sa nemmeno come si accende il computer per capirci), dall’altro app gioco presenti nella precedente classifica come Agar.io e 94% sono scomparse dai radar dimostrandosi quello che di fatto sono: giochi “snackable” che dopo aver creato un picco di attenzione scompaiono sostituite da altre nuove dello stesso tipo. I nomi caldi su questo fronte in questo inizio 2016 sono Piano Tiles 2, un gioco di abilità in cui bisogna colpire la piastrella giusta man mano che scorrono le note di una partitura (niente paura, non serve sapere suonare davvero il piano ma il gioco vi darà l’impressione che sappiate farlo) e Candy Crush Jelly Saga.
L’aspetto più interessante di questa classifica però è un altro ovvero la presenza di due app di Mobile Shopping come quella di Shpock (app mercatico di oggetti usati) e il colossale Amazon. In entrambi i casi gli spot tv hanno giocato un ruolo importante nella diffusione dei download, vedremo cosa succederà nei prossimi mesi anche se sono convinto che questo tipo di app entreranno sempre più a far parte della lista delle più scaricate.
Nessuna novità di rilievo sul fronte delle app più redditizie. In questo ambito una cosa è certa: se si vuole guadagnare sviluppando applicazioni mobile occorre inventarsi un gioco.
(Se vuoi leggere una classifica più aggiornata guarda anche il post con le APP di tendenza nel mese di Aprile 2016)

[Dati] Il Mobile in Italia: mercato, aziende e consumatori.

Il Consumatore Mobile In Italia
La scorsa settimana ho partecipato ad un’interessante convegno promosso da Osservatori.net dal titolo Mobile B2c Strategy – Strategia, Organizzazione e Dati: i pilastri della Mobile Transformation.
Negli ultimi anni il “Mobile Marketing” è entrato nel mantra di tanti marketer senza però trovare, lato azienda, un grande e reale orientamento a progetti e visioni di lungo periodo che mettessero appunto il Mobile al centro.
Tuttavia nei passati 12 mesi la crescita esponenziale di diversi dati monitorati dalle stesse aziende e dagli istituti di ricerca ha reso inevitabile l’esigenza di approfondire la conoscenza di soluzioni tecnologiche e applicazioni pratiche in grado di dare un reale vantaggio competitivo ad ogni strategia.
E’ quindi utile, per chi ancora non l’avesse fatto, ripassare qualche numero in grado di rendere la portata di questo fenomeno lato consumatori (il cosiddetto Target) e al tempo stesso il livello di avanzamento delle aziende. Inizio a farlo attraverso una sintetica infografica presentata proprio da Osservatori che mostra i diversi volti del Mobile.

Il Mobile e le aziende.

Solo il 16% della azienda italiane appartenga al cluster cosiddetto “Mobile First” in cui può dirsi elevata sia la cultura aziendale in tema Mobile che il grado di avanzamento dei progetti in quell’ottica. Di contro se aggreghiamo i dati delle aziende che hanno una medio-bassa cultura, una medio-bassa implementazione o entrambe le cose abbiamo un buon 49% di aziende che per ignoranza o mancanza di orientamento strategico stanno trascurando la necessità di Mobile Transformation come processo organizzativo che coinvolga tutti i processi aziendali e non solo come gadget da attivare in alcune attività in modo indipendente dalle altre.
Nei restanti casi (il 35%) si assiste a un work in progress in cui sembra quantomeno avviato un processo di ridefinizione dei modelli organizzativi e dei sistemi di valutazione delle performance, un terreno fertile per offrire capacità e soluzioni in grado di rispondere alle necessità delle varie aree (Crm, Marketing, Sviluppo e Design, E-Learning, etc..).

Il mercato della Mobile Advertising

Crescita di consapevolezza da parte delle aziende significa al tempo stesso e prima di tutto crescita degli investimenti pubblicitari. Per semplicità è proprio questo l’ambito in cui più facilmente le aziende investono e che con i 462 milioni di euro investiti dalle aziende italiane nel 2015 ha registrato una crescita del +53% rispetto al 2014. I Leader (in questo caso gli OTT sono: Google, Facebook, LinkedIn, Twitter) si dividono l’80% del mercato della Mobile Advertising lasciando agli altri le briciole, un po’ grazie capacità di generare volumi di traffico un po’, aggiungo io, per l’ignoranza di aziende e centri media nella gestione di campagne verticali su mobile che spesso sono più che altro una declinazione di campagne generiche per il web (o addirittura per la tv, pensate ai pre-roll You Tube che trasmettono gli spot tv).

I consumatori Mobile

Arrivando ai consumatori i messaggi pubblicitari mobile sembrano trovare terreno fertile. Dato per assodato che il 90% dei navigatori italiani accede a internet anche da Mobile e il 40% lo fa solo da mobile il dato che più di tutti testimonia la propensione e la vicinanza tra momento d’acquisto e navigazione mobile (attraverso app o browser) è quello che dice che il 77% di navigatori da Smartphone hanno utilizzato il cellulare per almeno una tipologia di acquisto durante lo scorso anno. Chiaramente usare lo smartphone in questo senso in Italia significa sopratutto informarsi prima di andare in negozio (il 60%) o informarsi mentre si è in-store (il 40%). C’è tuttavia un 41% di utenti mobile che oltre ad informarsi conclude l’acquisto già tramite cellulare. Infine il 29% del campione confida nel fedele smartphone anche nel post acquisto per lasciare una recensione piuttosto che per usufruire di assistenza o tracciamenti sull’acquisto effettuato. Tra tutte le attività effettuate su smartphone legate all’acquisto di prodotti, quella  più frequente è il confronto prezzi (20%) seguita dalla ricerca di informazioni sul prodotto (17%) e dalla creazione della lista della spesa (15%). Ancora basso l’utilizzo di Coupon Digitali che, partendo dall’attuale 12%, promettono di essere uno dei trend più in crescita nel futuro sopratutto in vista degli aggiornamenti tecnologici delle catene GDO in questa direzione.

Soluzioni e Startup del Mobile

Se vuoi capire dov’è diretto un mercato analizza i trend riguardo la nascita e il successo di nuove società. In questo caso è evidente come quello Mobile inizi a mostrarsi vivo e interessante con centinaia di realtà verticali che offrono diversi servizi in grado di vivere in maniera autonoma piuttosto che  tecnologie integrabili a strutture già esistenti in modo da conferire alle stesse un potenziamento o capacità del tutto nuove di verticalizzazione mobile.
mobile-marketing-Italia
La sfida è aperta.
Intanto la mia, quella di raccogliere quante più informazioni possibili su questo trend durante l’evento di cui sopra, è testimoniata dallo Storify a questo link, nel caso in cui vogliate approfondire.

Aspetto di aggiornarvi sul tema dopo i primi incontri con le Startup verticali di cui parlavo. Sono tante e vorrei conoscerne meglio il più possibile per mettere in pratica e concretizzare tutta questa “numerologia”.

[ANALISI] Mercato Smartphone in Italia: su Facebook vince Huawei.

Smartphone-brand
Sul mercato mondiale degli smartphone la leadership Samsung (per numero di dispositivi venduti) seguita a ruota da Apple è da anni un dato di fatto immutato. Staccati tutti gli altri player fra cui spiccano, stando agli ultimi dati IDC (Agosto 2015) brand come Huawei, Xiaomi e Lenovo.
Ma cosa succede quando ci si sposta dal mercato alla visibilità sui social? Quali sono i brand che, in particolare in Italia, costruiscono meglio meccaniche di interazione e relazione con gli utenti?
A quanto sembra da un’analisi effettuata sui brand principali con pagine verticali dedicate ai dispositivi mobile la situazione rispecchia i dati di mercato. La prima nota da fare è legata all’assenza di contenuti home made da parte di Apple che per scelta strategica non spinge i propri prodotti sui Social. Il resto è già visibile nel primo dei rilievi di questo studio: quello sul numero di fan di ciascuna marca.
Fan Pagine facebook brand smartphone
Samsung Mobile guida la classifica del numero di fan seguita a brevissima distanza da Microsoft Lumia. Staccate tutte le altre pagine di settore con LG (anche se è una pagina che rilancia diversi prodotti, non solo mobile) e Huawei a guidare il gruppo degli inseguitori.
Passiamo ora al parametro più importante per misurare la content e la promoted strategy dei brand. In questo secondo grafico che misura like, share e commenti degli ultimi 30 giorni Huawei balza in prima posizione con una performance che supera i 30 mila like mensili e dimostrando quanto importante sia la capacità di pubblicare contenuti in grado di catturare l’attenzione e promuoverli verso un pubblico in target.
Interazioni Pagine facebook brand smartphone
Ma vediamo quanti e quali sono i contenuti migliori pubblicati nel settore. La frequenza media di aggiornamento delle pagine è di un contenuto al giorno mentre per quanto riguarda i formati abbiamo un utilizzo ovviamente predominante delle immagini che sono anche il contenuto in grado di attirare il maggior numero di interazioni. Anche i video, come vedremo dall’analisi dei top post, ottengono buoni volumi di interazioni in particolar modo un elevato numero di share.
Tipologia contenuti pagine facebook smartphoneTipologia-contenuti-pagine facebook smartphone
Nonostante le diverse capacità di ogni smartphone di nuova generazione le caratteristiche che spiccano tra tutte dall’analisi dei top post sono legate alle capacità fotografiche dei dispositivi. Per i già citati video ogni brand raggiunge un successo di interazioni in maniera diversa. Huawei raccoglie un gran numero di interazioni grazie ai testimonial, alcuni giocatori della squadra di calcio del Milan; Microsoft Lumia invece punta sulla funzionalità di Timelapse del suo Lumia950; Samsung Mobile infine si “limita” alla ripubblicazione del proprio spot tv. Tra gli altri contenuti capaci di riscuotere successo ci sono i wallpaper proposti quotidianamente da Samsung, idea semplice ma efficace, e post che rilanciano altre piccole e grandi caratteristiche dei prodotti compreso il design (Huawei) e funzioni di riconoscimento attraverso l’iride (Lumia).


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