[ANALISI] Mercato Smartphone in Italia: su Facebook vince Huawei.

Smartphone-brand
Sul mercato mondiale degli smartphone la leadership Samsung (per numero di dispositivi venduti) seguita a ruota da Apple è da anni un dato di fatto immutato. Staccati tutti gli altri player fra cui spiccano, stando agli ultimi dati IDC (Agosto 2015) brand come Huawei, Xiaomi e Lenovo.
Ma cosa succede quando ci si sposta dal mercato alla visibilità sui social? Quali sono i brand che, in particolare in Italia, costruiscono meglio meccaniche di interazione e relazione con gli utenti?
A quanto sembra da un’analisi effettuata sui brand principali con pagine verticali dedicate ai dispositivi mobile la situazione rispecchia i dati di mercato. La prima nota da fare è legata all’assenza di contenuti home made da parte di Apple che per scelta strategica non spinge i propri prodotti sui Social. Il resto è già visibile nel primo dei rilievi di questo studio: quello sul numero di fan di ciascuna marca.
Fan Pagine facebook brand smartphone
Samsung Mobile guida la classifica del numero di fan seguita a brevissima distanza da Microsoft Lumia. Staccate tutte le altre pagine di settore con LG (anche se è una pagina che rilancia diversi prodotti, non solo mobile) e Huawei a guidare il gruppo degli inseguitori.
Passiamo ora al parametro più importante per misurare la content e la promoted strategy dei brand. In questo secondo grafico che misura like, share e commenti degli ultimi 30 giorni Huawei balza in prima posizione con una performance che supera i 30 mila like mensili e dimostrando quanto importante sia la capacità di pubblicare contenuti in grado di catturare l’attenzione e promuoverli verso un pubblico in target.
Interazioni Pagine facebook brand smartphone
Ma vediamo quanti e quali sono i contenuti migliori pubblicati nel settore. La frequenza media di aggiornamento delle pagine è di un contenuto al giorno mentre per quanto riguarda i formati abbiamo un utilizzo ovviamente predominante delle immagini che sono anche il contenuto in grado di attirare il maggior numero di interazioni. Anche i video, come vedremo dall’analisi dei top post, ottengono buoni volumi di interazioni in particolar modo un elevato numero di share.
Tipologia contenuti pagine facebook smartphoneTipologia-contenuti-pagine facebook smartphone
Nonostante le diverse capacità di ogni smartphone di nuova generazione le caratteristiche che spiccano tra tutte dall’analisi dei top post sono legate alle capacità fotografiche dei dispositivi. Per i già citati video ogni brand raggiunge un successo di interazioni in maniera diversa. Huawei raccoglie un gran numero di interazioni grazie ai testimonial, alcuni giocatori della squadra di calcio del Milan; Microsoft Lumia invece punta sulla funzionalità di Timelapse del suo Lumia950; Samsung Mobile infine si “limita” alla ripubblicazione del proprio spot tv. Tra gli altri contenuti capaci di riscuotere successo ci sono i wallpaper proposti quotidianamente da Samsung, idea semplice ma efficace, e post che rilanciano altre piccole e grandi caratteristiche dei prodotti compreso il design (Huawei) e funzioni di riconoscimento attraverso l’iride (Lumia).

[Infografica] Agenda digitale in Europa. Dov'è l'Italia e gli impatti sul Marketing.

Spesso con i colleghi e gli addetti ai lavori del settore del marketing digitale si parla della difficoltà di convincere i clienti a investire/scommettere in attività di promozione innovative nei diversi settori sia BtoC che BtoB.
I giudizi “bollano” le aziende italiane come ancora troppo radicate al passato e al modo classico di fare pubblicità. E’ vero, lo sono. Quello che però spesso non si tiene in considerazione sono i dati. Presi dall’istinto naturale ad esaltarci per ogni forma di innovazione tecnologica e creativa dimentichiamo che le nostre attività sono rivolte a un pubblico, pubblico che, a seconda del paese e delle politiche di promozione digitale, ha un’alfabetizzazione e un accesso differente alla rete e alle tecnologie.
Nell’infografica di seguito, tratta da uno studio di Osservatori.net sulla Digital Innovation è palese che, per citare la metafora visuale utilizzata, l’Italia sia ancora lontana dall’approdo. Che eravamo dietro a paesi come Svezia, leader continentale, Regno Unito, Germania o Francia lo sapevamo già ma che il ritardo dichiarato nel Digital Maturity Index (un indice che traccia 107 indicatori diversi tra cui diffusione della connettività, uso di internet, disponibilità di hardware e software, presenza di professionisti ICT, digitalizzazione dei servizi pubblici, spesa in ricerca e sviluppo, etc..) ci vedesse al 21° posto su 28 paesi è abbastanza esemplificativo e anche un po’ terrorizzante.
E’ vero che siamo in una sorta di circolo vizioso in cui, se le aziende per prime non investono in innovazione, difficilmente la stessa riuscirà a penetrare velocemente. E’ altrettanto vero però che solo dalle aziende più grandi ci si può aspettare che una quota del budget marketing sia stanziata con la ragionevole certezza che non porterà risultati se non in termini di awareness e percezione del brand da mettere poi a frutto negli anni successivi. Tutte le altre imprese, la maggior parte di quelle presenti sul mercato saranno costrette ad attendere “momenti migliori” prima di spendere centinaia di migliaia di euro in “progetti innovativi”.
Detto ciò continuate a pensarci, a proporli, a tenere viva la spinta. Semplicemente siate meno critici verso i marketing manager più conservatori.
Attuazione-Agenda-Digitale-Europa-Italia

[ANALISI] GDO e Social Media. Lidl e Carrefour restano al top in Italia nel 2015.

Un anno fa avevo effettuato un’analisi su come le principali insegne italiane della GDO stavano affrontando il tema della comunicazione sui social e in particolare su Facebook.
Come avevo raccontato nel post del 2014:
[INFOGRAPHIC] GDO e Social Media. Lidl, Carrefour e Conad le best practice da imitare.
il quadro generale descriveva una presa di coscienza da parte di alcune insegne come Lidl e Carrefour su quanto potesse contribuire il Social Media Marketing alle attività promozionali e, dall’altra parte, un’attività fatta in maniera meno studiata o completamente assente di parte di altri brand, anche di primo piano.
A 12 mesi di distanza il quadro sembra essere abbastanza cambiato. Sono presenti sicuramente più insegne di prima e quelle già attive hanno evidentemente investito sia nella produzione di contenuti di qualità sia nell’ampliamento della propria fan base e della propria reach.
Nonostante ciò restano assenti ancora diversi brand, alcuni anche grandi come nel caso di Pam o Esselunga.
Ad ogni modo vediamo un po’ di dati utili a dare un’idea dell’impatto del Social Media Marketing nella GDO Italiana.
Sul fronte FAN spicca, non a caso, un’insegna su tutte: LIDL, una tra le prime a strutturare un’attività importante sui canali di comunicazione digital. Con 1,4 Mln di Fan è al primo posto nella classifica per Likers staccando di molto tutti gli altri. Sul podio anche Carrefour con 500k fan e, a parimerito Conad e Auchan con 300k.
Fan GDO Italia
Passando ad analizzare il dato che ci interessa di più forse per poter valutare l’efficacia della content e della promoted strategy delle varie insegne analizzate rileviamo che Carrefour svetta al primo posto per numero di interazioni ricevute negli ultimi 28 giorni (15 Ottobre – 11 Novembre 2015) con più di 100.000 tra Like, Commenti e Share totali ai propri post. Un numero davvero impressionante che testimonia, molto probabilmente, una spinta pubblicitaria utile ad accrescere le visualizzazioni dei contenuti pubblicati. Anche se perde il primato Lidl resta comunque a stretto contatto con il suo principale competitor con qualche migliaio di interazioni in meno. Molto distaccati tutti gli altri con nuovamente Conad in terza posizione e un emergente Bennet in quinta che, nonostante il basso numero di fan rispetto ai competitor, dimostra di saperci fare con la gestione del posting.
Interazioni GDO Italia
A testimonianza di quanto appena detto proprio Bennet appare in prima posizione del rapporto tra Interazioni e Fan davanti a Coop e Carrefour. Questo grafico nello specifico può testimoniare due cose, alternative o, come immagino io, che procedono di paripasso: la capacità del brand di produrre contenuti ingaggianti e l’investimento in campagne di Promoted Post. Bennet probabilmente ha fatto le due cose insieme.
Engagement GDO Italia
Il grafico succesivo mostra come, nell’ultimo mese di attività, si distribuiscano i post dei vari marchi per somma di like, commenti e share. A parte un paio di eccezioni la maggior parte dei post a spiccare dal marasma di contenuti concentrati in basso è di colore verde, ovvero Carrefour, e dimostra come questa insegna abbia impostato una strategia social che punta a valorizzare i contenuti pubblicati in modo che visualizzazioni e conseguenti interazioni siano sopra la media del settore tenendosi spesso sopra il migliaio fra Like, Share e Commenti. Niente male se fosse una scelta strategica che ha portato ad un investimento scientifico nella promozione dei post.
Interazioni con i post GDO
Vediamo ora nello specifico una serie di Best Post che nel mese hanno fatto registrare il maggior numero di apprezzamenti.
Il primo in assoluto è un post di Lidl Italia che con la formula: “fai like, commenta e puoi vincere…” ha trovato una miniera d’oro di interazioni probabilmente anche abbastanza spontanee al di là del possibile investimento in denaro deciso per promuovere il post.
Post Lidl Facebook Regali 1
Ma non di soli campioni omaggio vive l’utente Facebook, evidentemente, altrimenti non si spiega l’incredibile successo del post sul corretto uso della forcina per capelli di Bennet. Il principale motore che ha portato questa insegna al top nella classifica di Engagement che abbiamo visto prima. Chissà se il prossimo mese sarà capace di bissare queste performance.
Post Bennet Facebook Tips
Chiude il podio ancora Lidl Italia con un altro post che promette un regalo ad N utenti estratti tra tutti i commentatori del post. 6 mila commenti per poter vincere un oggetto del valore di 0,99 €, incredibile quanto possa portare un investimento di 10 euro in montepremi.
Post Lidl Facebook Regali
Anche se con meno interazioni i post seguenti restano tra i top della classifica dei post di maggiore successo del mese. Ecco quindi il post più performante di Carrefour Italia che mette in palio una giornata in compagnia dello Youtubber e appassionato di videogame Favij (altro concorso anche se con un target meno “casalinghe” e più “mamme di figli drogati di playstation”).
Post Carrefour Facebook
Da rilevare come risultino vincenti anche i contenuti che invitano a semplici confronti/sfide o propongono dei Quiz.
Lidl chiede agli utenti di commentare indicando da quale provincia scrivono per vedere qual è quella più attiva.
Post Lidl Italia Facebook
Conad celebra l’autunno chiedendo agli utenti di scegliere la foto che preferiscono tra 2 a confronto che richiamano questa stagione.
Post Conad Facebook

Ancora Lidl chiede ai suoi fan di indovinare quale dolce si ottiene con gli ingredienti elencati.
Post Lidl Facebook quiz

Chiudo questa carrellata di best post del mese con un contenuto di Carrefour che presenta ai propri fan un contest in cui i dipendenti, la “gente di Carrefour”, mostrano le proprie passioni e si mettono in gara fra loro diventando per primi i promotori dell’iniziativa e di conseguenza portavoce del brand con l’obiettivo di farsi votare. Insomma un’iniziativa con il duplice obiettivo di comunicazione interna e comunicazione verso l’esterno del volto umano dell’azienda.
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Chiudo con un focus sui migliori contenuti video in cui, manco a dirlo tornano a mostrare la loro forza Lidl e Carrefour. Lidl con due video, uno su un robot da cucina in promozione e un post celebrativo sul riconoscimento in quanto migliore insegna dell’anno e Carrefour con un video che invece serve per ringraziare e celebrare il traguardo dei 500 mila fan.

[Tool] Le mappe mentali (o mind map) per organizzare le idee. 4 app gratuite.

Da un po’ le raffiche di lavoro fatte di brief, analisi, idee creative e presentazioni mi hanno tenuto lontano da questo blog ma è proprio nei periodi di maggiore concentrazione di attività che si cercano e trovano le soluzioni migliori per fare bene il proprio lavoro ottimizzando i tempi.
Da qualche anno, e ora più che mai, utilizzo uno strumento che ritengo utilissimo sia in fase di raccolta delle informazioni dei clienti sia, successivamente, per ordinare le elaborazioni e la proposta di attività in modo schematico e in un solo colpo d’occhio all’interno di un quadro visivo comprensibile e immediato. Sono le Mappe Mentali o mind map.
Ecco un esempio:
mind map marketing responsability
Si tratta di schemi molto simili a quelli che i più ordinati di noi tirano giù sul proprio quaderno degli appunti, semplicemente sono digitali, si possono integrare nel corso della riunione o della fase creativa senza uscire fuori dallo spazio che un quaderno ci consente e, sopratutto, in pochi click possono fare il salto di qualità trasformandosi da semplice nota di lavoro a una presentazione vera e propria.
Sono diversi gli strumenti online che consentono di realizzare mappe mentali anche in modalità cloud iniziando un file da Tablet ad esempio e terminandolo su Pc o viceversa.
Eccone alcuni ma vi invito a cercare online perchè ce ne sono davvero tantissimi:
MindMeister: forse uno dei più famosi e anche semplici da usare con la versione sia desktop che mobile e la possibilità di creare presentazioni partendo da porzioni della mappa (vedi video).

 
SpiderScribe: strumento online che consente di importare nella mappa file di diverso tipo (excel, video, documenti, etc..)
mind map
iMindMap: in versione gratuita per chi ama lavorare su Smartphone e Tablet iOS o Android. E’ a pagamento (con canone annuale da circa 20 euro) se si vuole esportare la mappa e accedere ad altre funzioni. Vale la pena segnalarla perchè è l’app creata dall’inventore delle Mappe Mentali: Tony Buzan. Curata anche graficamente.
App Mind Map
SimpleMind+: Se si bada all’essenziale questa è l’app giusta, sia in versione gratuita che a pagamento (con € 5,99 ve la cavate e avete un tool discreto). Qui c’è anche la versione per Android.
Siate ordinati, siate Folli!
A presto

[Email Marketing] 8 consigli preliminari per una campagna efficace

Negli ultimi anni con l’iper-fanatismo legato al social media marketing molte aziende hanno finito per trascurare l’importanza e le potenzialità legate ai contatti via mail con il database dei propri utenti. Il Digital Email Marketing (DEM) è un’attività ad alto tasso di conversione, da tenere sempre presente, ottimizzare e cesellare nel tempo in tutti i suoi infiniti aspetti.
Inizio qui a condividere alcuni importanti consigli preliminari per approcciare nel modo giusto questa attività. In futuro vedremo una serie di altre indicazioni utili alla specifica costruzione dei messaggi.

  1. Parlate con ogni singola persona e non con l’intera lista. Non usate il “voi” nei testi delle vostre mail, scrivete rivolgendovi al singolo, anzi, tu, si, tu che leggi questo post, scrivi come se parlassi a una singola persona.
  2. Non fate perdere tempo. Inviate un’email solo quando avete qualcosa di importante da dire altrimenti sarete bollati come un mittente “spammoso”.
  3. Siate utili. Non pensate di inviare messaggi solo quando volete qualcosa dai vostri destinatari ma provate anche a essere generosi. Date idee, informazioni o consigli senza necessariamente attendersi nulla in cambio. I migliori rapporti si basano sullo scambio.email_marketing_strategy_consigli
  4. Scegliete bene il nome del mittente o del firmatario della vostra mail. Parlate con la voce di una singola persona, o almeno valutate la possibilità di farlo. Sapere che mi scrive “Francesco, responsabile dell’azienda X” anziché, semplicemente l'”azienda X” rende più personale e umano lo scambio.
    Mittente mail
  5. Siate affidabili. Fate in modo che i vostri lettori sappiano da subito cosa aspettarsi dall’apertura della vostra comunicazione. Se volete vendere qualcosa dichiaratelo.
  6. Non siate finti. Personalizzate i contenuti della vostra mail come preferite ma chiedetevi sempre quanto sia autentico il vostro stile. Fingere di essere qualcun’altro o qualcos’altro, eccedere con l’approccio da call center (es. ripetendo più volte il nome del destinatario all’interno della mail) rende il vostro contenuto troppo patinato e poco credibile.
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  7. Siate dalla loro parte. Chiarite ai destinatari che non sono soli e che conoscete i loro obiettivi o i dilemmi che stanno cercando di risolvere. Aumentate il più possibile il tasso di empatia chiedendo loro di segnalarvi il modo migliore per aiutarli soprattutto nel processo di fruizione dei vostri beni o servizi (es. inviando una mail in cui promuovete il vostro servizio di post vendita in cui segnalate i problemi principali a cui ogni giorno i vostri call center rispondono intercetterete certamente qualcuno che in quel momento avrebbe bisogno di qualche dritta per fruire al meglio di un acquisto appena effettuato).
  8. Premiate la lettura della mail. Ognuno di noi riceve in posta un’infinità di mail ogni giorno e molte di queste sono pubblicitarie per cui è inevitabile fare una selezione in fase di apertura. Offrendo una ricompensa avete maggiore possibilità di spiccare fra i tanti messaggi. Quali ricompense? Coupon sconto, piccoli consigli (es. vendete lavatrici? mostrate come un certo utilizzo dei programmi aiuta a risparmiare o a pulire meglio i capi), ispirazioni (es. vendete mobili, mostrate una stanza arredata con la combinazione di più pezzi del vostro catalogo).
    consigli_nelle_mail

Nei prossimi post su questo tema entreremo in aspetti di dettaglio e proprio per questo chiedo a tutti i lettori di segnalarmi fin da subito, esperienze, dubbi, punti di vista legati alla loro attività di E-Mail Marketing commentando questo post.
A presto.


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