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Internet Advertising 2017-2018, mercato da 3 miliardi. Crescono video e mobile.

Cresce il mercato dell’Internet Advertising, questo era prevedibile. Ma con quali logiche e quali prospettive? Durante il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2017-18 dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano sono stati condivisi dati e riflessioni in proposito.

Partiamo dal valore complessivo del mercato pubblicitario che, con i suoi 15,8 miliardi nel 2017, è all’insegna della stabilità dopo i ribassi degli anni precedenti. Cresce la quota di mercato di Internet (+13%) e resta più o meno stabile quella della radio mentre perde qualcosa la TV (-2%) e sopratutto, ancora, la stampa (-7%).

dinamica-mercato-pubblicitario-italia-2017

Facendo un focus sull’internet advertising – – con una proiezione a questo 2018 è evidente quanto stia crescendo, in termini di formati, il peso dei video all’interno del mercato con un +25%  che porta questo format al secondo posto dietro la display (sostanzialmente banneristica). Terza per volumi di investimenti la search. Residuo il valore del formato e-mal che pure cresce con tavoli del 6-8%.
internet-advertising-per-formati-2018

formati-internet-advertising-percentuale-crescita-video-display-search-2017

Analizzando i device verso cui si investe si rafforza il ruolo del mobile che nel 2018 nella somma tra smartphone e tablet probabilmente andrà a superare l’investimento effettuato in Advertising su PC.

internet-advertising-per-dispositivi-2018

Interessante la visione del peso degli OTT (over the top), quindi parliamo di attori come Google e Facebook, all’interno del mercato. Sono loro ad accaparrarsi due terzi delle quote dell’internet advertising (71% nel 2017 e 75% stimati nel 2018), un quadro che fa valere la loro presenza nel mercato quanto la metà dell’intero mercato di raccolta pubblicitaria TV divisa tra molti più operatori.

dinamica-mercato-pubblicitario-italia-2017-focus-OTT

tempo-sperso-su-mobile-e-app-italia-2018-comscore

Partendo da questo quadro però non tutto è scontato e vale la pena cogliere le affermazioni, in parte provocatorie in parte molto molto fondate, del Prof. Giuliano Noci che afferma che “il Digital Advertising così com’è ora sta per morire“. In futuro, secondo il Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, non sarà il programmatic, seppure importante, a governare in modo assoluto il mercato ma si andrà verso lo “storydoing” – effettuato per lo più sulle properties aziendali – in grado di raccontare come la marca – capace di una rinnovata trasparenza e reciprocità verso l’utente – intende rispondere ai bisogni del consumatore.

I 20 siti sull'Ambiente più visitati al mondo

È da poco passata la giornata internazionale della terra ma sappiamo che le tematiche del rispetto e della salvaguardia ambientale sono sempre “di moda”. In questa classifica trovate i 20 siti a tema ambiente che a livello mondiale generano più traffico.
Tra veri e propri baluardi delle cause legate alla natura come il WWF, siti di informazione, cause verticali connesse all’inquinamento e siti di associazioni governative ecco la classifica dei siti più visitati a livello mondiale su questo tema (fonte: SimilarWeb, aprile 2018).
Top-20-siti-ambiente
Con l’obiettivo di approfondire e imparare qualcosa in termini di contenuti e user experience ne cito 4 selezionati in base alla posizione in classifica piuttosto che ad alcune performance.

L’importanza della ricerca dei contenuti

Iniziamo con il leader per accessi, ovvero il sito del Noaa, National Oceanic and Atmospheric Administration, organo che fa parte del ministero del commercio degli Stati Uniti. In questo caso vale la pena mettere in evidenza una ricchezza di contenuti intuibile già del menù di primo livello che nell’immagine sotto vedete apparire nella versione desktop per icone (con un menù più esteso a comparsa) sulla spalla sinistra. Si va da contenuti sul clima ad altri sugli oceani, i pesci, la ricerca, l’educazione, etc. fino ad arrivare a visioni satellitari della terra.
best-sito-ambiente-1
Di questo sito mi ha colpito il triplice form di ricerca posizionato in home che, prima ancora di rimandare al menù classico offre all’utente la possibilità di ricerca libera, di visualizzare i tool e le risorse più frequentemente visitate dagli utenti piuttosto che di consultare il meteo locale digitando la città di proprio interesse.
Di seguito vedete quanto importanza abbiano questi form sia nella nella versione desktop che in quella mobile del sito. Di fatto è il principale metodo di navigazione proposto (e forse usato) dall’utente.
noaa.gov-best-site-environement noaa.gov-form-ricerca

Mobile First

Il primo e unico sito italiano presente in questa classifica è ideegreen.it (anche se per essere precisi in italia Greenme.it ha più visite di questo sito ma non lo ritroviamo in questa chart forse come molti altri perché categorizzato come sito a tema Persone e Società, ndr). Dalla ripartizione del traffico tra mobile e desktop questo sito, al quarto posto in classifica, si mostra come uno tra i più mobile oriented del settore.
Sembra sorprendente ma andando a visitare la sua versione per cellulari l’home page si presenta come una lunga lista di titoli, quasi fosse un lettore di feed di settore a testimonianza che l’estetica su mobile non è nulla in confronto alla praticità di navigazione e fruizione del contenuto.
idee-green-mobile
 

Navigazione per temi e per formato media

Tra i magazine vale la pena citare la user e la content experience di MNN, Mother Nature Network, un sito completo che estende le argomentazioni legate all’ambiente trattando temi affini come la salute, l’alimentazione, la casa. Interessantissimo il menù di secondo livello che presenta sia una ripartizione per sotto aree tematiche sia una divisione per tipologia di media: foto, video, quiz, articoli assecondando anche il desiderio e la modalità di approfondimento che l’utente preferisce.
Mother Nature network
Piccola cosa rispetto alla progettazione dell’esperienza del sito ma non per questo da sottovalutare l’utilizzo del form di iscrizione alla newsletter. Da una parte è l’azione che permette di convertire il visitatore saltuario in traffico di ritorno e dunque di fidelizzarlo, dall’altra, se definito in modo intelligente, efficace e simpatico permette di riassumere a chi è giunto per la prima volta sul sito gli ambiti tematici e lo spirito dei contenuti del sito.
form-iscrizione-newsletter

Funzionalità Social

Diverso dai siti finora menzionati il contenuto e l’approccio del sito che occupa la dodicesima posizione in classifica per numero di accessi ma la prima per tempo speso online dai visitatori: iNaturalist.org. Potremmo definirlo il Facebook dei Naturalisti, un vero e proprio social network a tema natura in cui i vari iscritti, provenienti da ogni parte del mondo, possono inserire le proprie osservazioni, scoperte, fotografie e materiali di varia natura classificando e condividendo una passione che per molti è anche un lavoro. Non sono un esperto ma à fatto davvero molto bene permettendo anche al semplice curioso di navigare e informarsi per temi, zone geografiche o seguendo guru in materia.
iNaturalist-homepage iNaturalist-user iNaturalistiNaturalist - profilo utente
 
 
 

Arrivano i QR Code delle pagine Facebook, cosa sono e perché sono utili

Come dicevo in uno degli ultimi articoli del blog il QR Code è ancora vivo (e lotta insieme a noi).
Fra qualche giorno queste opere di cubismo digitale (😜) dovrebbero arrivare anche su Facebook. Questo linguaggio di comunicazione, almeno sulla carta, dovrebbe semplificare la navigazione agli utenti mobile. In fondo inquadrare un codice per poi ritrovarsi in un sito o in una pagina social o con delle informazioni sullo schermo è infinitamente più semplice che cercare quei contenuti usando un motore di ricerca o digitare lunghe url nel proprio browser mobile.
In questo caso l’upgrade in programma sul social network più grande del mondo riguarda le brand page che daranno la possibilità di generare un pacchetto di veri e propri “poster” QR per promuovere la propria attività su Facebook permettendo agli utenti di seguirla con una semplice scansione del codice.
QR-Code-facebook-pages
Impostando una serie di opzioni è possibile utilizzare i codici per attivare direttamente specifiche azioni. I gestori delle pagine possono infatti scegliere un codice che permetta di:

  • Eseguire “Mi piace” alla pagina per conto degli utenti
  • Eseguire un Check-in nella tua location
  • Collegarsi alla schermata per le recensioni della pagina
  • Raccomandare la pagina
  • Collegarsi all’elenco di offerte della pagina

QR-Code-facebook-pages QR-Code-facebook-pages
Saranno davvero efficaci? I gestori delle pagine inizieranno ad utilizzarli? Facebook è solo l’ultimo della lista dei social network che hanno sposato questo linguaggio.
Snapchat ha gli ‘Snapcodes’ disponibili per tutti gli account
Twitter ha codici QR disponibili tramite le impostazioni dell’account
Messenger ha “Codici di Messenger”
Pinterest ha ‘Pincodes’
Instagram sta testando i codici “Nametag”
Eppure sono pochi gli utenti che fanno uso abituale di questi codici. Che ci sia bisogno di un’opera divulgativa di massa per abbattere quello scetticismo per cui utilizzare un QR code viene percepito come un’operazione di alta ingegneria? Se così fosse forse è proprio Facebook l’attore giusto per metterla in moto.
Ma non si tratta solo di semplificare la vita degli utenti. Come sempre i ritorni per i marchi sono ancora più grandi. La possibilità di tracciare oltre che facilitare una serie di azioni permette anche di creare un legame più stretto e misurabile tra azioni di marketing offline e altre online e viceversa. Se un utente acquisterà un prodotto in negozio utilizzando lo sconto collegato al QR Code Facebook questa azione sarà tracciata digitalmente in modo semplice e attribuita come conversione di un investimento fatto per divulgare quel QR code, ad esempio inserendolo in una locandina pubblicitaria nell’ambito di una campagna affissioni in città.
E probabilmente è proprio la leva delle offerte collegate ai codici QR a poter convincere gli utenti del vantaggio del loro utilizzo. A questo poi va aggiunto tutto il lavoro di Facebook attorno alle funzioni della fotocamera abilitata tramite la propria app: dalle stories alla realtà aumentata fino ad arrivare alle funzioni riconoscimenti facciale su cui sta sperimentando molto proprio in questo periodo. Più gli utenti si abitueranno ad utilizzare la fotocamera tramite l’app di FB più, anche la scansione dei QR code diventerà una normale operazione.

Come creare il QR Code della propria pagina Facebook.

Ancora, almeno in Italia, se smanettate nel menù degli strumenti di pubblicazione della vostra pagina non compare la funzione per la creazione dei QR code ma c’è un trucchetto per arrivare alla funzione dedicata (anche se per ora vengono generati codici non funzionanti) ed è quello di inserire il Vanity url della vostra pagina dentro questo indirizzo: https://www.facebook.com/INSERISCIQUIILVANITYURL/publishing_tools/?section=QR_CODE
Fate un test e soprattutto iniziare a ragionare sulle possibili applicazioni all’interno delle vostre strategie.
 
 

[Dati] Le App più scaricate in Italia a Febbraio 2018. Instagram domina!

Torno a scrivere un post sui trend legati alle app più scaricate in Italia. Prendete questa classifica come al solito come spunto per eventuali ragionamenti sulle dinamiche di comunicazione e le tendenze rilevanti legate al periodo d’analisi e per strutturare di conseguenza eventuali attività di content production piuttosto che per decidere dove è meglio far vivere le vostre azioni di marketing digitale.
Per chi abbia voglia di dare un’occhiata alle precedenti classifiche in modo da constatare cambiamenti in usi e costumi digitali legati al mondo delle applicazioni ecco i link:

Venendo invece alla classifica di Febbraio ecco riapparire quello che da quando ho iniziato a fare queste analisi è il trio immancabile e intoccabile della top ten: WhatsApp, Facebook Messenger e Facebook. Intoccabile fino ad un certo punto però perché diversamente rispetto alle analisi precedente nessuna di queste occupa il primo gradino del podio. Questa volta è un’altra delle app made in Facebook a trionfare: INSTAGRAM.

Facebook resta il produttore di app con il maggior numero di download complessivi legati alle proprie presenti nei vari store online.

Le App più scaricate in Italia Febbraio 2018 - classifica - Fonte: App Annie
Fino all’inizio del 2018 la posizione in classifica dell’app fotografica era sempre oscillata tra la sesta e la terza posizione. Ma con l’anno nuovo una nuova spinta creativa deve aver preso gli aspiranti fotografi con smartphone portando prima l’app al secondo posto nel mese di Gennaio e poi al primo in quello di Febbraio scalzando WhatsApp che è sicuramente stata l’app regina del 2017.
Insomma…

se state valutando una strategia Social e decidendo su quale canali parlare, iniziate a considerare Instagram come un canale determinante per provare ad intercettare il vostro target.

Non meno interessante la seconda posizione del podio occupata dall’app Wish. La potremmo definire la versione discount di Amazon (per i costi medi dei prodotti), di fatto è si tratta di un ecommerce/marketplace che punta anzitutto sul prezzo basso e, per tipologia di prodotti in evidenza, sull’acquisto d’impulso di piccoli oggetti di intrattenimento o uso quotidiano. Certo se volete potrete trovarci anche la tv o un paio di pantaloni non proprio di marca ovviamente ma per lo più torna utile per acquistare cover per cellulari, anti-stress, cavalletti per fotocamere, giochini vari a prezzi incredibilmente bassi. Unico neo sono i tempi di spedizione. Se con Amazon Prime siete abituati a ricevere il prodotto nel giro di 24/48 ore in questo caso al consegna varia dal mese al mese e mezzo dal momento dell’ordine. Il prezzo del risparmio ma a quanto pare in molti sono disposti a pagarlo.
wish app screenshot
Tra le app più scaricate si confermano Amazon e Spotify, certezze su due trend l’e-commerce e la fruizione di media in streaming che continuano a crescere in maniera costante. Altra conferma la si ha sul fronte delle app capaci di generare maggiori introiti in cui Netflix si piazza al primo posto per la prima volta dopo mesi di primato del gioco Clash Royal.
Tra i trend destinati probabilmente alla fiammata mensile e poi a scomparire dai radar vale la pena citare una sorta di versione digitale dei Mandala ovvero Pixel Art, app al quinto posto tra le più scaricate del mese che permette di ingigantire i pixel e poi colorare un’immagine di partenza seguendo una numerazione basata sulle tonalità.
Pixel Art App screenshot
Chiudo citando un’app che da un annetto torna ad affacciarsi periodicamente nella top 10 ovvero Musical.ly il social network che raccoglie per lo più le fasce giovani in cui ognuno può realizzare un video di pochi secondi in playback utilizzando brani musicali presenti nel database o sul proprio cellulare. Trend divertente e secondo me molto spendibile in declinazioni commerciali per brand di diversi settori.