fbpx

Internet of Things: il mercato italiano vale 6,2 mld. di Euro

Internet of Things: il mercato italiano vale 6,2 mld. di Euro

Continua la marcia dei dispositivi connessi: case, città, auto, industrie diventano smart.

Secondo i dati presentati oggi durante il convegno “Internet of Things: l’innovazione parte da qui” organizzato dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano nel 2019 il mercato italiano dell’Internet of Things ha raggiunto un valore di 6,2 miliardi di euro (+24% rispetto al 2018).

CONTINUA A LEGGERE

Smart home, cresce l’ingresso dell’Internet of Things nelle nostre case.

Smart home, cresce l’ingresso dell’Internet of Things nelle nostre case.

I dati della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things 2020 tracciano un quadro del comparto della Smart home in progressione rispetto agli anni precedenti sia lato offerta che lato domanda.

Le evidenze principali:

  • Nel 2019 continua a crescere il mercato italiano della Smart Home raggiungendo un valore di 530 milioni di euro, +40% rispetto al 2018.
CONTINUA A LEGGERE

WeChat è pronta per l’Internet of Veichles.

WeChat è pronta per l’Internet of Veichles.

A maggio di quest’anno, Tencent ha annunciato una partnership con 19 case automobilistiche per integrare WeChat (app da 1 miliardo di utenti) sui nuovi modelli in uscita.

L’idea è quella di poter utilizzare l’app attraverso comandi vocali non solo per funzioni base di messaggistica ma anche per una serie di servizi e attività collegati all’utilizzo stesso dell’auto come ad esempio: cercare ristoranti nelle vicinanze, controllare i prezzi della benzina delle varie stazioni in prossimità, effettuare pagamenti di servizi abilitati attraverso il sistema autopay di WeChat. Una bella e, sopratutto, sicura comodità per i guidatori che non potranno essere concentrati – mani e occhi – sulla strada senza rinunciare a rispondere ad un messaggio o effettuare operazioni utili.

CONTINUA A LEGGERE

Smart home: in Italia mercato da 250 milioni ma non ancora maturo. #OIOT18

#OIOT18 - Osservatorio smart home
I dati della Ricerca Smart Home 2017-18 dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano mostrano una crescita del +35% del mercato che passa dai 185 milioni del 2016 a 250 milioni di euro di valore nel 2017.
Cosa si acquista di più?
Videocamere e kit legati alla sicurezza, caldaie e termostati e grandi elettrodomestici (in particolare le lavatrici). In quest’ultimo caso però vale la pena citare un dato esemplificativo dello stato di maturità del settore: solo il 15% degli acquirenti utilizza effettivamente le funzionalità smart del dispositivo acquistato, per mancanza di informazione sui possibili vantaggi o per mancanza di cultura sul tema.
mercato-iot-italia-2017-valore-dispositivi
Le principali barriere alla diffusione e all’utilizzo dei dispositivi di Internet of Thing per la casa riguardano: il valore dei servizi offerti, la possibilità di un’installazione semplice o inclusa e la percezione/notorietà dei brand presenti sul mercato. In quest’ultimo caso va rilevato l’assenza degli OTT quantomeno in Italia.
Dall’analisi dell’Osservatorio emerge come da una parte il consumatore vorrebbe affidarsi alle professionalità del settore, dall’altro, lato installatori, emerge una mancanza di propensione al cambiamento e la sensazione di non essere abbastanza informati sul tema.
Smart-home-iot-il-consumatore-analisi-doxa
Anche per questo pur essendo la filiera tradizionale (installatori, architetti, costruttori edili) il principale canale di acquisto di un dispositivo IoT questo cresce in maniera meno veloce rispetto al canale dei Retailer e degli eRetailer. Sempre più consistente la presenza tra gli attori del mercato di Assicurazioni che offrono soluzioni o servizi e polizze legate all’utilizzo dei dispositivi smart in casa. Nell’ultimo anno infine si registra l’ingresso nel mercato di Telco e Utility con una prima strutturazione dell’offerta forte di alcuni punti forti propri del mercato: base clienti già attiva, presenza capillare, possibilità di rateizzazione semplice in bolletta della spesa IoT.
mercato-smart-home-canali-vendita
Comparando il mercato italiano a quello internazionale è evidente il “ritardo” del nostro paese in questo comparto testimoniato, tra i diversi fattori, dall’assenza di uno dei dispositivi già affermati ad esempio negli USA: l’assistete vocale, attualmente ripartito nel duopolio tra Amazon e Google con Apple che si affaccerà sul mercato nel 2018.
Mercato-smart-home-internazionale-assistenti-vocali
In sintesi per descrivere lo scenario del nostro paese in materia di Smart Home possiamo dire che, mentre oggi si parla generalmente di singolo dispositivo, domani, come ha affermato durante l’evento di presentazione dei dati Marco Landoni, Direttore Marketing di Edison Energia, si dovrà arrivare a parlare meno di tecnologia e più di vantaggi pratici legati alla stessa e di ecosistema connesso in cui le tecnologie lavorano e dialogano fra di loro (es. il ciclo di lavaggio della lavatrice parte quando il sistema di generazione di energia dai pannelli solari è al massimo). La comunicazione focalizzata sui vantaggi, le partnership tra operatori, la formazione di reti di installatori e il push legato agli investimenti di grandi operatori dovrebbe portare a salire quel gradino che ancora manca in questo comparto. L’ultima fotografia che ci tengo a condividere riguarda uno dei dati presentati da Doxa sulla conoscenza del tema Smart Home, quasi metà degli italiani (il 45%) non sa cosa sia e chi dichiara di non possedere nessun oggetto smart in casa per lo più ammette di non sentirne la necessità o non averci nemmeno mai pensato piuttosto che di non comprenderne i benefici. Tuttavia quasi un utente su 3 ammette che penserà ad un acquisto in questa direzione in futuro. È da questo che occorre partire.
perchè-non-acquista-dispositivi-smart-home-resistenze-doxa
 


1 2