Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

Trend Food 2019: ricette e query più cercate in Italia

A livello social il format della ricetta, soprattutto quella video, è sempre quello maggiormente virale. Che tu venda pesce surgelato, pollo d’allevamento, sughi pronti, verdure in scatola, praline di cioccolato, creme al formaggio o zucchero a velo non ci sarà strategia di content marketing che possa ignorare questo fattore.

Ma come fare a scegliere le ricette giuste da tradurre in foto o video, i macro trend da cavalcare, le categorie da inserire nel proprio ricettario digitale di brand?

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Le 5 Canzoni di Natale più cercate online in Italia

Le 5 Canzoni di Natale più cercate online in Italia

Premessa: io odio, profondamente, la soundtrack natalizia. Hai presente quella playlist composta da 20 canzoni, sempre le stesse, avviata in loop attorno all’8 dicembre e trasmessa in filodiffusione per le vie del centro di ogni città e paese fino al 26 del mese? Ecco, quella roba lì.

Non sono il solo eh, e oltre a me e al Grinch, ho ragionevole certezza che anche qualcun altro dopo un po’ non ne possa più di tormentoni vari. Tuttavia il Natale, si sa, rende tutti più buoni e da malato di Marketing Digitale piuttosto che limitarmi a detestare un fenomeno cerco di capirne qualcosa di più. Ecco la ragione di questo post.

Ho provato infatti ad analizzare le ricerche online degli utenti italiani connesse ai titoli delle più famose Canzoni Natalizie ed ecco la TOP 5 e l’andamento delle ricerche nei 30 giorni prima del Natale.

  1. Jiigle Bells – James Lord Pierpont (1857)
  2. All I Want for Christmas Is You – Mariah Carey (1994)
  3. Last Christmas – Wham! (1986)
  4. Tu scendi dalle Stelle – Alfonfo Maria de’ Liguori e Giuseppe di Bianco (1754)
  5. Happy Xmas (War Is Over) – John Lennon (1972)

La penisola non è tutta uguale però e, anche se Jingle Bells domina incontrastata la chart musicale nazionale e regna sovrana in Abruzzo, Basilicata, Umbria e Sardegna c’è una regione che si ribella al conformismo 🤣, la Valle D’Aosta, dove gli Wham! e la loro Last Christmas, tra una sciata e l’altra, sembrano la colonna sonora irrinunciabile più di tutte le altre. Questa piccola difformità alla regola pone l’attenzione alla distribuzione delle ricerche dei vari pezzi regione per regione e mostra come è più facile trovare regioni del Nord tra quelle in cui si ascoltano i pezzi più recenti (recenti si fa per dire, quelli del ‘900) e regioni del Sud nei pezzi classici. Ad esempio il picco di ricerche della settecentesca “Tu scendi dalle stelle” si registra al Sud in: Molise, Calabria, Sicilia e Puglia mentre l’appena 24enne pezzo della Carey trionfa in Valle D’Aosta e Liguria. Anche questo, in fondo è un modo, o se preferite una controprova, che mostra quali siano le regioni più legate alla tradizione e quali quelli in cui anche al Natale, ogni tanto, è concesso un minimo di restyling.

BUONE FESTE A TUTTI!!

Vins

p.s.: tra tutti i pezzi scelgo almeno quello con il senso più bello.

Le 7 Serie TV più cercate su Google nel 2017

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“Che serie tv mi consigliate?”
Ho già visto troppi post che trattano questa annosa questione. Gente in crisi terrorizzata dal pensiero di aver già visto quanto di più bello la vita avesse in serbo per loro. Gente che non riesce più a dare un significato al proprio divano né al proprio TV fantaHD ad 82 pollici.

Per fortuna ci sono gli amici, quelli veri si riconoscono quando non sai più che serie guardare.

Se volete avere un post con tanti commenti su Facebook chiedete ai vostri amici di consigliarvi una serie TV. Arriverà di tutto. I classici e spensierati consigli delle vostre zie tipo: How meet your mother, gli ex compagni di università andranno su Big bang theory, poi scarterete facilmente gli scontati must have che avrete già visto tipo: House of cards o Game of thrones…. Poi ci saranno i radical chic alla Breaking Bad o alla Westworld oppure gli antropologi che vanno a scovarsi serie iraniane o finlandesi di cui manco i popoli di quelle nazioni conoscevano l’esistenza.  L’elenco dei generi di proposte sarebbe ancora lungo. Fatto sta che, alla fine, il vostro problema diventerà più che altro quello di scegliere da dove iniziare.
Io non riesco a darvi consigli. Non tanto perché non segua serie, anzi, quanto perché penso che ognuno debba trovare la sua strada, da solo o quasi. Credo nella diversità. ? (l’emoji serve a far capire che sto scherzando eh)
Ad ogni modo vi passo l’unica lista che vi aspettate da me, quella delle serie più cercate online, nel mondo, nel 2017. Fonte: Google Trends. E non venite a dirmi che avete già visto tutto altrimenti dovrei darvi anche tutte le altre 101 posizioni.

  1. Stranger Things
  2. 13 Reason Why (Tredici)
  3. Game of Thrones
  4. Iron Fist
  5. Riverdale
  6. American Gods
  7. Mindhunter

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Chi vincerà Grande Fratello Vip 2? Ecco cosa dice Google

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Il primo pensiero che mi viene in mente quando mi imbatto in un reality tv che coinvolge dei vip come L’Isola dei Famosi o Il grande Fratello Vip è: dove sono i vip?
Un discorso fatto da sempre è che programmi come questi mettano a nudo, fisicamente ed emotivamente, i partecipanti e va da sé che nessun personaggio realmente sulla cresta dell’onda voglia correre il rischio di mostrarsi h24 al pubblico. Avrebbe troppo da perdere. Allora si rispolverano nomi di personaggi noti in passato e caduti nel dimenticatoio (vecchi attori, cantanti, presentatori, soubrette in pensione) o di volti non ancora notissimi ma con una qualche velleità mediatica (modelle, comparse varie, fidanzate o ex di personaggi noti, personaggi che gravitano nel modo dei vip senza essere a diritto annoverati come tali).
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Insomma: “reality con vip” è sinonimo di occasione di visibilità. Oltre che la logica a confermarlo sono anche i dati. A quasi un mese dall’inizio della seconda edizione del Grande Fratello Vip infatti confrontando i volumi di ricerche su Google dei nomi dei vari partecipanti vediamo l’abissale differenza tra il trend del mese precedente e quelli del successivo alla data di inizio del reality.

Quanto cresce la notorietà online dei partecipanti?

Quasi per tutti la fama sul web cresce di percentuali variabili tra il 400% e il 10.000% o, se preferite, si moltiplica dalle 5 alle 100 volte rispetto a quella di partenza.
Nel grafico seguente ho selezionato i 5 concorrenti dell’edizione di quest’anno più cercati sul web dal 20 Agosto ad oggi, 2 Ottobre (periodo rappresentativo del prima e del dopo GFVip). Si tratta di Giulia De Lellis, Simona Izzo, Aida Yespica, Serena Grandi e Cristiano Malgioglio. Tra loro la più cercata in questo periodo è Giulia De Lellis, ex partecipante alla trasmissione Uomini e Donne per cui già famosa in mesi recenti agli occhi del pubblico televisivo. Nonostante questo la sua notorietà giornaliera online nel momento dell’inizio del reality cresce fino a 10 volte rispetto al mese precedente. Proprio perché già abbastanza cercata la De Lellis non è il personaggio con la variazione di interesse maggiore che viene registrata invece da concorrenti come Serena Grandi e Cristiano Malgioglio a dimostrare che chi ha acquisito notorietà in passato riesce più agevolmente a risvegliare i propri fan/o curiosi nostalgici/”dormienti”.
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Il più cercato dall’inizio della trasmissione

E così arriviamo all’oggetto core di questa analisi ovvero: chi vincerà il Grande Fratello vip 2?
Accorciando l’analisi condivisa nel grafico precedente alla sola notorietà legata alla messa in onda della trasmissione appare evidente come la giornata del lunedì, quella in cui c’è la trasmissione serale con collegamenti con lo studio, eliminazioni e nomination è in assoluto quella che attira di più l’attenzione anche online, mediamente il doppio degli altri giorni.
Analizzando i picchi di ciascuno dei concorrenti Top a livello di ricerche vediamo come la leadership di interesse sia stata, a fasi alterne, in mano a 2 partecipanti. Serena Grandi è la più cercata l’11 Settembre (all’inaugurazione della trasmissione) e il 25 Settembre (giorno della sua eliminazione). Nel mezzo, il 18 Settembre, a monopolizzare l’interesse è il sex appeal di Aida Yespica.
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Ma ricevere tanto interesse online significa necessariamente essere il più gradito? Certamente no. Come insegna l’eliminazione di Serena Grandi, interessarsi a qualcuno non significa esserne fan. Per intuirlo è sufficiente consultare il dettaglio delle ricerche riguardanti il personaggio in questione che vedono al primo posto la query: “Quanti anni ha Serena Grandi” e al terzo “età Serena Grandi”. Insomma l’interesse è legato a una pura curiosità da rotocalco rosa.
Differente invece l’interesse, tra l’estetico, il sessuale e il morboso,  legato all’altra leader delle ricerche Google, Aida Yespica, con un’impennata sulla query di ricerca “Aida Yespica Doccia” di cui qui riporto alcuni fotogrammi solo per dovere di cronaca ?(ok, ok anche per guadagnare posti nella SERP Google). Questo è sicuramente un maggiore indicatore di gradimento del concorrente.

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Ad ogni modo, se le ricerche online mostrano un possibile vincitore questo è sicuramente la modella e attrice venezuelana. Vedremo come si evolverà il copione del reality nelle prossime settimane e se basterà un’igiene intima costante a far primeggiare la Yespica.
 
Nota metodologica: i dati statistici menzionati in questo post sono frutto di elaborazione di dati forniti da Google Trends.
Nota deontologica: i pareri reali o percepiti presenti nel post sono frutto di una volontà di analisi meramente sociologica e non intendono esprimere preferenze o visioni personali per questa tipologia di trasmissioni né sui partecipanti stessi.
 

Social Network, in Italia vince Instagram. Twitter precipita.

Per definire al meglio una strategia di social media marketing è fondamentale la scelta dei canali in cui agire. Normalmente questa è operata sulla base del numero di utenti potenziali per uno specifico settore di mercato che ogni canale è in grado di offrire. Spesso però può essere utile, al di là della conoscenza della pura base utenti, sapere anche quanto interesse uno specifico social network sia in grado di generare in potenziali nuovi utenti per capire se si va incontro ad un possibile spopolamento di popolazione attiva o, al contrario, se un canale promettente può diventare un concreto presidio di un brand.

A questo scopo è utile monitorare il volume di ricerche a tema fatte su google dagli utenti inserendo il nome di ciascun canale social.

Dando per scontato il primato in termini di fama e interesse di Facebook e YouTube questa volta ho verificato i trend di ricerca verso gli altri principali canali Social, quelli per così dire, di seconda fascia: Instagram, Twitter, LinkedIn, Pinterest e WhatsApp. In questa analisi mancano altri canali come Snapchat o l’emergente Sarahah semplicemente perché per numero di ricerche risultano inferiori a quelli già citati e al momento non li considero meritevoli di attività di marketing.

Fra i 5 canali analizzati il primato è senza dubbio di Instagram che, come si può vedere dal grafico di seguito, di anno in anno nell’ultimo quinquennio in Italia registra interesse crescente toccando l’apice proprio ad Agosto 2017.

Il Secondo posto è di WhatsApp, l’app più scaricata dell’ultimo anno che, forse anche a causa di una possibile saturazione del target, vede trend di ricerca più costanti nell’ultimo anno.

Terzo posto per Twitter. Anche se in caduta libera a partire dall’ottobre 2012 questo social è riuscito a porre un freno negli ultimi 12 mesi al trend negativo forse anche grazie al proliferare di trasmissioni TV dalla forte vocazione social che invitano gli utenti a interagire tramite tweet. Vedremo se nel prossimo anno il canale dei cinguettii riuscirà a tenere duro e/o a rilanciarsi oppure alzerà definitivamente bandiera bianca visti i bassi profitti generati nel nostro paese.

Quarto posto per Linkedin, un canale che fa della costanza la sua forza. Non cresce mai troppo, non perde mai di interesse. Intanto però gli utenti business si accumulano e la sua forza in ambito BtoB aumenta, almeno sulla carta.

Quinto posto per Pinterest. Dopo un inizio promettente il canale delle immagini ripartite in bacheche si era un po’ perso. Ma neanche tanto perché anno dopo anno ha guadagnato utenti e una piccola crescita dell’interesse medio nel numero di ricerche.

In conclusione: al momento se dovessi affiancare un social network ai presidi Facebook e You Tube di un marchio mio cliente sceglierei certamente Instagram, (ovviamente dopo aver valutato le potenzialità dello specifico settore in cui si muove il Brand). Al contrario difficilmente penserei a Twitter come un buon investimento.


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