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Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

La notizia è di fine Settembre e dice che ci sono nuove regolamentazioni per quanto riguarda il testo sovrapposto alle immagini delle inserzioni Facebook.

Tutti quelli che lavorano sull’ADV Facebook hanno sbattuto la testa sul famoso limite del 20% di ingombro del testo all’interno di un’immagine. Tutti hanno imparato a spese loro e dei grafici dell’agenzia che un testo troppo invasivo avrebbe portato performance inferiori o addirittura la limitazione delle visualizzazioni delle ads. Così negli anni abbiamo imparato a sintetizzare le call to action a consigliare ai clienti un uso dell’immagine meno simile a quello strillato dei volantini del supermercato andando invece a valorizzare gli altri elementi descrittivi di un post (testo, didascalia, pulsante CTA). Banalmente tutti abbiamo imparato a rimpicciolire i caratteri.

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Investimenti pubblicitari online: -14% nel 2020 e short-termism

Investimenti pubblicitari online: -14% nel 2020 e short-termism

A seguito del #Covid19 si stima che l’investimento 2020 in Internet Advertising diminuirà del 14% rispetto all’anno precedente. Questa l’evidenza più importante emersa durante l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano a metà 2020.

Sintomatico il sottotitolo dell’evento per avere una fotografia sull’attuale contesto:

Internet advertising: fruizione su, monetizzazione giù

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Le 5 notizie più virali del 2020 (update maggio)

Le 5 notizie più virali del 2020 (update maggio)

Dall’analisi delle pagine Facebook dei 35 quotidiani con maggiore diffusione in Italia ecco le 5 news a maggior tasso virale tra quelle pubblicate durante i primi 5 mesi del 2020. Di seguito a questa breve gallery condivido qualche considerazione utile a chi si occupa di comunicare sui social nel settore dell’informazione.

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Case Study: Bacardi e la sostenibilità ambientale.

Case Study: Bacardi e la sostenibilità ambientale.

Sempre più spesso il tema di “come comunicare la sostenibilità ambientale di un brand o di un prodotto” al pubblico è all’ordine del giorno degli incontri tra marketing manager e agenzie di comunicazione.

Spesso se ne parla senza un reale o importante orientamento dell’azienda in termini di politiche di produzione e iniziative di CSR. Molte volte l’azione è quasi ed esclusivamente dettata dalla necessità di “posizionarsi” come marchi sensibili ad un trending topic.

Sia nel caso di tradurre in contenuti di comunicazione e marketing una reale e concreta presa di coscienza ambientalista dell’azienda sia in quello in cui la campagna si “limita” a voler sensibilizzare su un tema è importante muoversi con coerenza allo stile del brand.

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Angry Rate e Love Rate, come calcolare il sentiment dei propri seguaci su Facebook.

Angry Rate e Love Rate, come calcolare il sentiment dei propri seguaci su Facebook.

Sappiamo che leggere e classificare i commenti degli utenti sulla pagina Facebook del nostro marchio è l’unico modo per capire che tipo di sentimenti il brand genera in un dato momento verso la propria base fan o follower che dir si voglia.

Non sempre però abbiamo il tempo e gli strumenti sufficienti per effettuare un’analisi di questo tipo. Per questo motivo può tornare utile saper calcolare rapidamente due KPI: l’Angry Rate😡 e il Love Rate❤️.

Alla base di questo calcolo ci sono le Reaction con cui gli utenti reagiscono appunto ai contenuti postati dalla pagina.

Reaction Facebook
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