[INFOGRAPHIC] 2013, un anno di Digital Marketing

Cosa è successo nel Marketing Digitale quest’anno?

Ecco un rapido riepilogo in Infografica. Dal successo di Vine alle iniziative legate al black-out del Super Bowl passando per acquisizioni varie da parte dei giganti del web come Amazon e Yahoo. Ritiri e nuovi prodotti di Google, Microsoft ed Apple. E ancora… i video di Instagram e le funzioni pubblicitarie lanciate da Facebook, Twitter, Pinterest. Il successo del mobile e le regolamentazioni anti-spam per le comunicazioni verso i cellulare. L’esplosione del real time tweeting durante gli show televisivi…. e infine le grandi speranze riposte sulla crescita del mercato e-commerce.

Per chi c’è stato e per i posteri che si chiederanno che cosa è successo in questi 12 mesi senza avere il tempo di leggersi 1200 post di mashable e compagnia ecco un bignami.

2013 Recap Infographic

This infographic is brought to you by ExactTarget.

[Case History] Corona Summer: come valorizzare il Brand con attività multicanale. Prodotto, sponsorizzazioni, social, contest e e-commerce convivono.

Di recente con il mio team di lavoro ci siamo trovati a ragionare sulla necessità di valorizzare online iniziative di brand nate e pensate per vivere sul piano fisico.
Lasciando perdere i ragionamenti teorici sul SoLoMo (Social, Local e Mobile) e ogni pippone articolato sul tema ci tengo a fare una considerazione importante ovvero che non è più produttivo (da tempo) pensare alle attività digital come qualcosa che sia a supporto di qualcos’altro. Non lo dico per reclamare dignità e valore sul digital ma semplicemente perchè solo se si pensa a un progetto in maniera multicanale fin dall’inizio ogni pezzo di esso potrà restituire il massimo del valore possibile.

VALORIZZARE I SUMMER TOUR
Molti brand nel periodo estivo ideano o sponsorizzano progetti itineranti per il paese con stampo più o meno pubblicitario. Pensate a iniziative di Sampling di prodotto sulle spiagge durante il giorno piuttosto che a momenti di intrattenimento con Dj Set all’interno dei locali all’ora dell’aperitivo o, a sera, a tour musicali di grandi artisti in cui campeggiano ovunque cartelloni e stand del marchio.

Fin qui niente di strano, avviene da anni e la formula dell’iniziativa stagionale sembra essere immortale. Oggi è però importante riuscire a slegarsi dalla ricetta: “sponsorizzo il tour di un cantante e poi ci faccio anche i banner online o lo riposto sulla mia pagina Facebook”.
Oggi occorre iniziare fin da subito a progettare tutto mettendo sul tavolo le necessità e le formule top che ciascun canale offre per poi solo in seguito adattare la formula e i contenuti del progetto a seconda dei requisiti richiesti.

Un Esempio da imitare arriva da Corona che negli Stati Uniti ha promosso il classico Summer Tour sposando l’impostazione per cui ogni pezzo ha vita propria e una specifica identità ma vive in modo coerente con tutto il resto.
Il progetto si chiama in modo molto immediato (banale ma efficace): CORONA SUMMER

LA CALL TO ACTION EMPATICA
Si parte con la call to action contenuta all’interno di un banner molto poco commerciale e che richiama immediatamente l’atmosfera “social” a cui gli utenti sono abituati. Il banner animato mostra un album che si sfoglia da solo e contiene foto di ragazzi in contesti tipicamente estivi (parco, giochi tra amici, concerti, etc). La richiesta è semplice: condividi la tua foto estiva e potresti diventare protagonista della nostra campagna pubblicitaria. Dunque: un contenuto che tutti hanno (tutti gli appartenenti al target dell’iniziativa), molto semplice (non chiede di interpretare nessun particolare tema) e che fa leva sull’edonismo generazionale (chi non avrebbe voglia di apparire ed essere riconosciuto in una campagna pubblicitaria con il solo sforzo di inviare una foto?)

NEL SITO SI SCOPRE UN MODO NUOVO
Cliccando sul banner si arriva in un sito in cui la call to action originaria esplode mostrando un modo fatto di infiniti altri mondi in grado di attrarre e coinvolgere l’utente ben oltre i secondi necessari a inviare la foto e offrendo quella che si direbbe una vera e propria esperienza di brand.

Oltre al concorso fotografico con generazione di UGC ci sono:

  • un’instant win con codici presenti sui pack (per cui: “divertiti si ma se vuoi vincere altri premi consuma anche il prodotto”)
  • Partner Virali nonchè considerati cool dal target come Buzz Feed e Rolling Stone … che rilanciano l’iniziativa e producono contenuto in target all’interno dei loro canali
  • una Web Radio Sponsorizzata che parte in automatico per intrattenere i visitatori al sito
  • il rilancio del tour musicale di Kenny Chesney sponsorizzato da Corona.
  • il rilancio dello store online in cui sono presenti gadget e prodotti veri come il refrigeratore da spiaggia (altra componente direttamente commerciale)
IL DESIGN E LA USER EXPERIENCE

I più geek avranno anche notato quanto lo stile grafico del sito richiami fortemente il mondo delle flipboard nonchè di Windows 8, altro linguaggio, quello di user experience, congeniale al pubblico di riferimento.

A qualcuno sembrerà tutto molto semplice, eppure non lo è. Lo stesso progetto, nato in maniera classica, che poi è l’approccio della maggior parte dei marchi, avrebbe portato ad esempio a sponsorizzare il concerto del cantante country-rock e ad attaccarci Banner a tema, Instant Win (probabilmente dei biglietti del concerto) e nel caso migliori i brani in download trasformando l’artista nel testimonial del marchio. In questo modo invece sono l’estate e il divertimento (temi ben più ampi) i veri protagonisti e la differenziazione di micro iniziative concorre ad abbassare il tasso di rimbalzo di utenti dall’iniziativa. Per dirla in maniera cruda: il responsabile sponsorizzazioni ed eventi e quello del marketing digitale si sono messi insieme e hanno coinvolto nella stessa stanza anche il marketing di prodotto/canale per quanto riguarda la questione dei codici sui pack (cosa non banale) e il responsabile dell’e-commerce. Quello che ne è venuta fuori è una case history da cui trarre insegnamento.
Che ne pensate?

[CHRISTMAS MARKETING] Analizzare i Trend dello Shopping Natalizio per pianificare le proprie campagne

Inizia novembre e oltre alla festa di Halloween, alle castagne al forno e alla caduta dei capelli ci troviamo come ogni anno ad affrontare il grande quesito: I REGALI DI NATALE.
Se da una parte, da consumatore, ognuno percorre le strade più o meno elaborate o precise per arrivare alla scelta dei regali da fare, dall’altra, da professionisti del marketing, si cerca di rendere la strada meno improvvisata possibile.
Parlo chiaramente di programmare al meglio il timing e le percentuali di spesa per settimana delle proprie campagne sia Online che Offline. Anche se in questo caso i dati sono riferiti al mercato statunitense ecco un’indicazione iniziale (spero di trovarne altre) che ho trovato molto utile per decidere come allocare il budget a disposizione. 
Nei primi dati vediamo la distribuzione basata sulle risposte alla domanda “Quando inizia lo shopping natalizio?”. Il picco evidente è nel mese di Novembre per cui la prima indicazione sicuramente è quella di farsi trovare durante il mese. E fin qua… tutto come previsto. Risulta meno banale il fatto che gli Early Bird Shopper, coloro che per primi approcciono lo shopping per le vacanze, appaiano numerosi nel mese di Ottobre (22,1% secondi i dati BIGinsight).
Secondo i dati  LivePerson addirittura il 29%, più di un quarto degli Shoppers, pianifica i suoi regali ancora prima di Ottobre.

A completare coerentemente il quadro ci sono i dati che mostrano la ripartizione delle campagne di marketing dei Retailer Online statunitensi. La maggior parte dei lanci avviene verso la fine di Ottobre ma c’è ben il 38,5% che occupa il periodo precedente. Se andiamo indietro di qualche anno la percentuale di venditori online che iniziavano le proprie campagne prima della fine di ottobre arrivava al 40,3% (dato 2009).
Insomma sembrerebbe non essere (quasi) mai troppo presto per far partire alcune iniziative con la keyword “Natale” a fare da driver. Chiaramente mai esagerare e per avere una controprova ha senso consultare i dati sulle ricerche, questa volta Italiane, su combinazioni di parole come: “idee regali natale”. Le indicazioni del 2011 in questo caso coincidono con il timing dei lanci che abbiamo visto precedentemente un po’ meno con le indicazioni generali viste in apertura di post in cui diversi utenti sembrano partire nella loro ricerca addirittura a settembre. 

Sembra logico concludere che nonostante ci sia una mobilitazione generale già prima della seconda metà di ottobre per quanto riguarda le campagne che muovono i propri passi esclusivamente online non valga la pena disperdere una percentuale eccessiva prima dell’inizio di Novembre. Addirittura i dati italiani suggeriscono di attivare la spinta maggiore solo dopo la prima settimana di novembre. Non fatevi dunque prendere dall’ansia da risultato, è importante essere competitivi nel periodo in cui si concentrano sia la domanda che l’esigenza di acquisto. Farsi trovare prima potrebbe essere più semplice ma magari inutile ai fini dell’acquisto (avendo tempi larghi molti inizieranno a informarsi con l’intenzione di confrontare con calma prezzi e prodotto) e sicuramente i volumi prodotti sarebbero esigui rispetto all’investimento.
Di seguito la classifica ComScore con l’andamento delle vendite degli ultimi 5 anni nelle 8 settimane prima di natale (più quella successiva). Valutate voi a questo punto come dividere in modo sensato il vostro investimento.

Mettendo insieme i pezzi personalmente consiglierei di:

  • iniziare le campagne promozionali online dedicate la natale tra il 28 Ottobre e il 2 Novembre
  • distribuire in maniera equa fino al 14 novembre (15 giorni) il 15% del budget disponibile
  • dal 14 novembre fino alla prima decina di dicembre (25 giorni) spendere il 40% della cifra stanziata
  • tenervi un buon 40% del budget da esplodere tra l’11 e il 20 Dicembre (10 Giorni).
  • spendere il restante 5% tra il 21 e il 26 (7 giorni)
AVVERTENZE: Naturalmente state attenti a valutare questi consigli adattandoli al vostro business. Se vendete viaggi non sarebbe consigliata la stessa concentrazione che se commercializzate lettori mp3 o piccola oggettistica  da regalo. Stesso discorso per chi vuole portare utenti in un negozio fisico (e può farlo fino al giorno di natale) rispetto che su un e-commerce in caso si commercializzino prodotti fisici bisognerà considerare i tempi di consegna della merce come vincolo all’acquisto. In quest’ultimo caso il consiglio è: organizzatevi per fornire la consegna garantita in 24h (magari pagando una piccola sovrattassa) che vi permetterebbe di spingere il vostro business fino al giorno di natale facendoci una campagna che sottolinea questo aspetto. Sareste una manna dal cielo per tutti il LastMinute Buyer.

Chiudo con una nota “stonata” sui risultati da attendersi in termini di vendite nel 2012. Beh, in tempo di crisi, sembrano essere al ribasso rispetto all’anno scorso. Forse proprio per questo è bene non sperperare il budget destinato alla promozione: PIANIFICATE.

[eCommerce] A giugno rallenta la spesa ma la vacanza parte dal web

Sono in clima vacanze, questo è certo ma resto anche sempre attento agli andamenti dell’e-commerce, ambito in cui prevedo si compirà la maggior parte del nostro lavoro consulenziale dei prossimi anni. Tra i dati e le variazioni di settore che cerco disperatamente da fonti varie ogni tanto me ne cascano altri tra le braccia.

Quelli comunicati oggi dall’osservatorio Acquisti Carta Si promosso da Netcomm parlano di un sostanziale rallentamento della crescita del canale di vendita online. Dopo la variazione in positivo della prima parte dell’anno i dati di Giugno 2012 sembrano assestarsi sui valori dell’anno precedente. 
Insomma l’e-commerce cresce, poi ci ripensa, poi forse… chissà..

Neanche a dirlo l’ago della bilancia si sposta in base al settore di maggior peso del paniere, quello di Viaggi e Trasporti che rispetto al mese precedente è in flessione. Minore il peso di comparti come l’abbigliamento, i beni per la casa e gli alimentari che restando relegati in fondo alla classifica dimostrano lo stadio di immaturità di questo canale di acquisto. Insomma se tutti quelli che possono essere definiti come beni di approvvigionamento quotidiano occupano una quota così marginale è chiaro che siamo d’avanti a un utilizzo ancora troppo raro dell’e-commerce da parte della maggioranza degli italiani. Su questo sarebbe interessante analizzare la ripartizione per settori di paesi come la Gran Bretagna culturalmente più avanti nell’approccio alla spesa sul web.


Chiudo tornando al tormentone vacanze perchè da altri dati, quelli dell’indice Human Highway, emergono alcune indicazioni sui comportamenti vacanzieri degli acquirenti online. L’89% di quelli attivi negli ultimi tre mesi andrà in vacanza e quattro quinti di loro (7,5 milioni) ammette di aver trovato online le informazioni per organizzare o anche prenotare vacanza e servizi specifici. 

I 12 milioni di navigatori mobile dichiarano come fondamentale durante la vacanza la possibilità di accedere alla posta elettronica (il 62,4%). A qualcuno (il 38,5%) viene anche in mente l’importanza delle mappe geografiche per evitare di perdersi in luoghi sconosciuti. Con la stessa logica la possibilità di accedere alle informazioni su orari di mezzi di trasporto vari, alberghi e punti di ristorazione. Da tenere sotto controllo anche le notizie di attualità e il proprio conto in banca (le spese extra sono all’ordine del.. “gadget”). Non dimentichiamo infine quanto sia importante poter caricare le foto della propria vacanza online per poter far schiattare di invidia in tempo reale gli amici che sono rimasti a casa.


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