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I 20 siti di Cucina e Ricette più visitati al mondo a Maggio 2017

Siete in cerca di siti che rappresentino best practice nel settore food? Volete portarvi a casa piccole indicazioni utili a sviluppare il sito web per un brand del settore o un sito per un foodblogger? Sarà bene partire analizzando la classifica dei siti di ricette più visitati al mondo nel settore Cooking & Recipes. Ecco quella del mese di maggio 2017.
Chart-Cooking-Recipes-Best-Website-May2017
Da un’analisi effettuata sui dati Similar Web il primato è chiaro e netto e va al sito CookPad (vedi screenshot sotto) che di fatto si presenta né più e né meno che come un Pinterest verticale sul mondo ricette. Una community di utenti con la possibilità di inserire le proprie creazioni e cercare ovviamente quelle degli altri per parole chiave. C’era n’era davvero bisogno? Le 86 milioni di visite nel mese di Maggio (il 60% provenienti dal Giappone), farebbero rispondere di SI. Non banale rilevare che il 76% del traffico al sito arriva da Mobile.
CookPad - Homepage

Da CookPad copierei il modello pachwork stile Pinterest e l’estrema semplificazione Mobile Oriented.

A proposito di Mobile Oriented vale la pena condividere anche l’impostazione del sito con il maggior numero di visite da mobile nella TOP20 di Maggio. Si tratta di nefisyemektarifleri.com, un sito turco che in realtà forse ha più il demerito di aver una cattiva UX desktop che una straordinaria UX Mobile. Tuttavia anche qui ci sono spunti interessanti.

 nefisyemektarfleri      nefisyemektarifleri recipes

Da Nefisyemektarifleri copierei il menù in evidenza sotto lo slideshow con le Icone esemplificative delle varie voci e la disposizione in lista delle ricette senza nessuna complessità aggiunta.

Altro sito da segnalare è Dianping e, anche se visitandolo ci capirete poco, a meno che non sappiate leggere gli ideogrammi cinesi, di fatto è una best practice per i tempi di permanenza, secondo solo all’Italiano Giallo Zafferano. Il primo di questi due siti è un po’ un outsider in questa classifica in quanto posizionato sul tema recensioni del settore ristorazione (in stile Yelp o TripAdvisor)  e su quello dei buoni sconto alla Groupon. Il secondo, Giallo Zafferano, come sappiamo tutti è un vero e proprio portale per appassionati di cucina con ricette, suggerimenti e una gigantesca coda lunga di Blog indipendenti iscritti al network che hanno proliferato sotto il suo cappello generando il 36% delle visite al sito.
Dianping

Da Dianping copierei la sezione con le offerte in evidenza.

  giallozafferano-blog

Da GialloZafferano copierei Il doppio menù che permette agli utenti di muoversi a livello di portale su tipologie diverse di contenuti e a livello ricetta, con tipologie diverse di portate.

Continuando la rassegna dei siti con le migliori performance in classifica troviamo Delish, il sito con il maggior numero di pagine visite per ogni visita (oltre 6 page/visit). Un sito con un’interfaccia perfetta per il settore con immagini grandi e eye-catching e un’ottima resa sia nella versione Desktop che Mobile.
delish delish_recipes

Da Delish copierei l’approccio da Magazine che alterna le singole ricetta a gallery tematiche contenenti più ricette e la capacità di suggerire altri contenuti contestuali con quello visualizzato facendo restare l’utente sul sito.

Chiudiamo questa mini rassegna di siti di settore con Tudogostoso, il leader brasiliano del settore ricette che si posiziona al primo posto di questa chart per la più bassa frequenza di rimbalzo. Chi arriva sul sito tendenzialmente ci resta probabilmente grazie al mix di contenuti, non solo ricette ma anche articoli sull’alimentazione, e all’importanza data alla community grazie alla possibilità di votare le ricette che finiscono poi in diverse chart.

tudogostoso tudogostoso best recipes tudogostoso users

Da Tudogostoso copierei la presenza del rating delle ricette e la valorizzazione degli utenti (user della settimana)

Chiaramente in questo post ho citato solo alcuni dei siti più noti e visitati del settore. Non è detto che siano i migliori in termini di User Experience o Design, anzi molti hanno limiti evidenti, ma di fatto sono quelli che grazie al posizionamento nei motori di ricerca, alla brand awareness e alle funzionalità sono riusciti a far crescere nel tempo la propria base utenti e la qualità del proprio traffico. Il mio consiglio è di visitare tutti i siti presenti in classifica e tirare giù, come ho provato a fare in questo breve post, una checklist di possibili “cose da imitare”.

10 dati fondamentali dall'Osservatorio Mobile BtoC Strategy 2017

mobile marketing
Gli Osservatori del Politecnico di Milano sono sempre una grande fonte di dati e visioni sul mondo dell’Innovazione. Questa volta lo sguardo era puntando sul Mobile, un canale che ormai non è più solo un canale, appunto, ma un vero e proprio facilitatore di business. I casi di studio e i trend mostrano come da semplice canale di interazione il mobile possa integrarsi fino a diventare parte (a volte dominante) del servizio offerto.  E-commerce, pagamenti digitali, big data, IoT, Intelligenza Artificiale sono i 5 trend principali in cui il mobile riveste oggi un ruolo decisivo. E proprio a partire dalle varie applicazioni iniziano a svilupparsi una serie di specializzazioni di settore.
tag cloud mobile strategy and service
E arriviamo ora alla selezione dei 10 dati salienti condivisi durante l’evento utili a comprendere meglio l’importanza da attribuire al Mobile tanto nelle proprie strategie di marketing quanto in quelle più estese di business:

  • Più del 60% del tempo speso online dagli utenti italiani avviene su dispositivi mobili;
  • Le App catturano circa il 90% del tempo di navigazione complessivo degli Smartphone; a farla da padrone sono quelle di Google e Facebook, che attraggono quasi la metà del tempo totale;
  • Per l’80% degli utenti il Mobile rappresenta uno strumento utile a compiere una scelta d’acquisto se non per concludere l’acquisto stesso;
  • Con 3,3 mld di euro spesi e una crescita del 63% nell’ultimo anno il mobile rappresenta il 17% del mercato e-commerce italiano;
  • Eppure meno della metà delle aziende, il 48%, sembra aver strutturato una vera e propria strategia Mobile nella relazione con i propri consumatori. Gran parte delle aziende sembra piuttosto ancora muoversi con azioni tattiche e spesso, nel 40% del casi, la mobile trasformation viene vissuta dalle varie aree aziendali come elemento di competition piuttosto che opportunità di cooperazione.
  • Anche se non di pari passo all’utilizzo del mobile cresce anche l’investimento pubblicitario dedicato dalle aziende a questo canale. Con un +53% rispetto ad un anno fa i 715 milioni di euro spesi in Mobile Advertising rappresentano il 30% del mercato pubblicitario Online.
  • In questo contesto a guidare gli investimenti adv è ancora il formato Display (e affini) anche se la crescita degna di nota rispetto ad un anno fa riguarda quella del budget dedicato ai video, il 22% del totale con una crescita del 164%. Grande merito e traino è legato alla strategia video oriented di Facebook.
  • Come del resto avviene per tutto il mercato dell’adv digitale i grandi player:  Google, Facebook, LinkedIn, Twitter raccolgono l’80% dell’investimento totale su Mobile.
  • Per quanto riguarda le app il 72% di chi naviga via Mobile ha installato almeno un’App di un gestore di telefonia, il 61% di una banca, il 39% di un’insegna della GDO, il 29% di un gestore utility e il 23% di un brand di abbigliamento. Eppure ancora le app di player di molti settori mancano di una vera e propria reason why, di un’adeguata usability, di funzioni in grado di sfruttare pienamente le potenzialità mobile o di rispondere ad esigenze reali del navigatore in mobilità.
  • Tra le imprese italiane continua a crescere l’utilizzo di Sms (+10% nel 2016) per l’invio di comunicazioni, promozioni e messaggi di servizio. La ricezione di messaggi di testo di tipo “tradizionale” si conferma la tipologia di contatto preferita dai consumatori quando si tratta di ricevere comunicazioni geo-localizzate (gradite dal 40%), più gradita anche della ricezione di notifiche push dalle App installate (modalità gradita al 26%). A proposito di offerte in mobilità il marketing di prossimità sembra essere uno degli ambiti pubblicitari con maggiori margini e potenzialità di crescita.


Chiudo con l’infografica ufficiale dell’evento che riassume alcuni dei trend già citati e lo stato dell’arte della mobile trasformation all’interno delle aziende analizzate dallo studio degli Osservatori.
Mobile BtoC - Infografica Osservatori

Le aziende su Instagram sottovalutano l'importanza dell'età degli utenti.

Cattivi clienti o cattivi consulenti? Da dove nascono le strategie o le misurazioni errate delle attività dei brand su Instagram? 
Nelle infografiche, nelle proposte di visibilità suggerite da alcune agenzie digital e centri media oggi rilevo tanti numeri sui “totaloni” di utenti raggiunti/raggiungibili e poche o nessuna specifica relativa all’età degli stessi.
Eppure il 65% degli utenti Instagram ha meno di 35 anni. Un dato non trascurabile se pensiamo che una grande maggioranza di consumatori di vari settori invece ha un’età media superiore a quella. Quindi facendo attività su quel canale stiamo davvero parlando con chi ci interessa intercettare?
Infografica Instagram
Ricordiamoci di questo quando pianifichiamo e misuriamo su Instagram il successo dei post di brand che magari hanno target di adulti. Verifichiamo se non stiano raccogliendo consensi da un target che gradisce le foto pubblicate ma verso cui l’obiettivo di brand awareness non genererà effetti, non a breve termine almeno, perché magari troppo giovani. Essere bravi ad aggiungere hashtag e raccogliere cuoricini alle nostre foto non significa che li stiamo ricevendo dal nostro effettivo pubblico di riferimento. Questo vale su qualsiasi Social e in particolare in quelli, come Instagram o Snapchat, che hanno grandi concentrazioni su specifiche fasce d’età.
Bisogna imparare ad analizzare i risultati meglio di come viene fatto oggi.

10 Dati e Trend salienti dall'E-commerce Forum 2016

Partita da qualche ora la due giorni congressuale dedicata al mondo dell’ecommece faccio un primo punto sui dati e i Trend Italiani di questa porzione di mercato in continua crescita.

  • Sono 18,8 milioni gli italiani che acquistano online (il doppio di 5 anni fa quando erano appena 9 Mln) rappresentando un accesso a questo canale di più della metà delle famiglie italiane.

 

  • Il 60,9% della popolazione italiana online ha fatto almeno un acquisto in rete negli ultimi 3 mesi. 12,8 milioni sono gli acquirenti abituali che acquistano online almeno una volta al mese. Questi rappresentano il 90% del valore degli acquisti totali.
  • Il 55% degli eShopper italiani ha meno di 44 anni e il 53% sono uomini
  • Il consumatore italiano è sempre più multicanale, con un’incidenza (superiore alla media) del 21% degli ordini effettuati da dispositivo mobile sul totale degli acquisti online. In questo canale convivono con quote identiche acquisti generati da app e acquisti generati da siti web. 3 acquisti su 4  arrivano da uno smartphone, il 25% da tablet che vedono crescere il loro contributo.  

 

  • Gli acquirenti online in mobilità sono più giovani della media della popolazione italiana: il 42% ha meno di 35 anni, contro il 33% dell’intera popolazione online.
  • Siamo vicini all’ingresso (maturo) del digitale all’interno del punto vendita fisico. “L’acquirente digitale potrebbe voler essere riconosciuto quando entra in un negozio, avere uno scaffale virtuale con i prodotti di proprio interesse, individuati sulla base degli acquisti precedenti, sapere come i propri contatti social li recensiscono, godere di promozioni personalizzate, essere invitato a navigare nel negozio da strumenti di micro-localizzazione e pagare con un clic”.
  • Le categorie che mostrano la crescita relativa più forte nell’ultimo anno sono i prodotti alimentari, le calzature, i cosmetici e prodotti di salute e benessere. Un buon trend anche per Soggiorni di vacanza, Smartphone e Arredamento. 

 

  • Buona esperienza = fidelizzazione. Sale il tasso di riacquisto (62,5%) indice che l’esperienza positiva di acquisto online si trasforma in maniera naturale da prima esperienza a riproduzione di un’esperienza già compiuta in passato. 

  

  • Nel 16% dei casi la decisione d’acquisto matura in un percorso di orientamento che si svolge in rete lungo una serie di touch point (la ricerca, i social, i comparatori, i siti di rating): questi casi sono più numerosi degli acquisti guidati dalla pubblicità e del passaparola.
  • Diminuisce l’utilizzo della modalità di pagamento alla consegna (9,7% VS 12-13% registrato nel 2014) testimoniando una fiducia crescente nella valuta digitale.

Fonte: indagine “NET RETAIL: Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, una ricerca di Netcomm e PayPal svolta da Human Highway.

[Infografica] Una checklist per il SEO 

La Search Engine Optimization è composta da una miriade di piccole azioni, ognuna con un peso differente e un altrettanto differente grado di difficoltà a seconda del sito in cui si agisce. Oggi condivido un’infografica molto ben fatta con 29 differenti fattori da tenere sotto controllo per ottimizzare il proprio sito web. Un’ottima traccia da tenere presente anche solo per approfondire e imparare a fare sempre meglio ogni singola attività di ottimizzazione.
Seo-consigli


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