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MM3, in tutti i laghi… in tutti i fiumi

Ci sono momenti in cui una campagna pubblicitaria può riscuotere un grande successo grazie all’azzardo provocatorio dei copy. Altri in cui il copywriter è un tranquillone che pensa di aver fatto il compitino e si ritrova fra le mani una bomba comunicativa che prende per il c**o mezza città… o almeno quella parte che prende la linea gialla del metrò nelle fermate Maciachini, Zara, Sondrio.
Signori e signore ecco a voi l’opera che dopo il dito medio di Cattelan dividerà Milano: “MM3 sono le cose che voglio da te (sottotitolo: in tutti i laghi… ma sopratutto in tutti i fiumi)”.

Flash ucciso da Apple

Tra i minus più volte citati dell’iPad (di fianco a tutti i plus) c’è il fatto che il dispositivo non sia compatibile – immagino volutamente – con flash, uno dei più utilizzati standard di animazione grafica per il design digitale (siti internet, cartoon, etc..).
Ecco dunque un’infografica che spiega la dinamica dell’accaduto che contrappone Apple ad un’atra multinazionale dell’ICT: Adobe.

Volkswagen Think "Blog"

Think Blue è la campagna Volkswagen che promuove un nuovo approccio globale di responsabilità verso l’ambiente. Per diffondere i concetti di questa filosofia la casa automobilistica ha organizzato il Blue on Tour, un appuntamento itinerante che fa tappa nelle principali piazze italiane (sul sito Volkswagen tutti i dettagli).


L’idea è quella di associare l’utilizzo di specifiche tecnologie, come quelle della gamma BlueMotion Technologies, in grado di ridurre consumi ed emissioni, a un comportamento di guida ottimizzato in ottica risparmio in modo da rendere tutti i partecipanti all’evento consapevoli del proprio stile di guida e dei piccoli accorgimenti per migliorarlo. Pochi infatti sanno che lo stile di guida incide per un terzo sui consumi medi della propria auto ed è determinante che il cambiamento verso una mobilità sempre più sostenibile inizia ad essere vissuto in maniera partecipativa.


Durante la tappa milanese di questo roadshow, Volkswagen ha aperto la porta ai Blogger interessati ad approfondire le tematiche che legano l’auto al rispetto dell’ambiente e, ovviamente, del portafogli. Coerentemente alla visione partecipativa del cambiamento promosso anche in questo caso l’obiettivo, oltre che di condivisione di alcune informazioni legate a prodotto e comportamenti al volante, è stato il confronto con un pubblico focalizzato e già competente sulle tematiche in questione considerandolo come interlocutore privilegiato e già sensibile al tema nonché come fonte di stimolo per i prossimi, successivi, passi nella direzione che il marchio, già da tempo si è prefissata.

I prossimi appuntamenti con il Blue On Tour sono a Firenze, Jesolo, Roma (Ostia), Napoli e Bari.

Il ROI del Social Media Marketing è misurabile

Ce lo chiediamo spesso. E spessissimo ce lo chiedono anche clienti e prospect: “come posso misurare il successo di una campagna social?”. In passato una risposta, almeno per quanto riguarda Facebook ce l’ha offerta il concetto di Engagement Rate. Ma non sempre basta sapere che una campagna è andata bene o male. Spesso serve poter calcolare “quanto” bene o quanto male. Insomma “come posso valorizzare le attività sui social media?”.. insomma: ROI.
E allora se leggiamo che l’imprenditore Gary Vaynerchuk spendendo 15.000 $ in Direct Mail ha guadagnato 200 nuovi clienti, con 7.500 $ spesi in cartelloni pubblicitari ne ha guadagnati 300 e con 0 e dico 0 $ su Twitter ne ha convinto 1.800 il ROI è facilmente calcolabile.
Altre considerazioni si possono fare leggendo i dati di uno studio di Wetpaint e Altimeter che ci dicono che le società che hanno il più alto livello di attività social hanno in media registrato un 18% di crescita del loro fatturato mentre quelle in coda alla classifica di presenza sui social media riscontrano un -6%. Coincidenza?
Lenovo ha risparmiato il 20% dei costi del call center grazie all’attivazione di community online. E non parliamo di Dell che ha venduto su Twitter 3 milioni di dollari di Computer. Gli esempi sono davvero tanti.
Il 71% delle aziende prevede di aumentare notevolmente (40%) il budget destinato ad attività di marketing sui social media ma, a parte questo, è un’affermazione di Alex Bogusky, Co-Chairman di Crispon Porter & Bogusky a riportare l’attenzione di tutti verso la premessa corretta per decidere la cosa fondamentale, ovvero: il COME raggiungere questo fantomatico Social Media ROI: “Non si può più comprare attenzione. Avere un budget enorme non significa nulla nei social media. Il vecchio paradigma era PAY TO PLAY. Ora invece si ritorna a un più autentico: devi essere disposto a PLAY TO PLAY“.
E quando il gioco si fa duro… (vabbè, questa non riuscivo a riparmiarmela… scusate).

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