[Dati] Il Mobile in Italia: mercato, aziende e consumatori.

Il Consumatore Mobile In Italia
La scorsa settimana ho partecipato ad un’interessante convegno promosso da Osservatori.net dal titolo Mobile B2c Strategy – Strategia, Organizzazione e Dati: i pilastri della Mobile Transformation.
Negli ultimi anni il “Mobile Marketing” è entrato nel mantra di tanti marketer senza però trovare, lato azienda, un grande e reale orientamento a progetti e visioni di lungo periodo che mettessero appunto il Mobile al centro.
Tuttavia nei passati 12 mesi la crescita esponenziale di diversi dati monitorati dalle stesse aziende e dagli istituti di ricerca ha reso inevitabile l’esigenza di approfondire la conoscenza di soluzioni tecnologiche e applicazioni pratiche in grado di dare un reale vantaggio competitivo ad ogni strategia.
E’ quindi utile, per chi ancora non l’avesse fatto, ripassare qualche numero in grado di rendere la portata di questo fenomeno lato consumatori (il cosiddetto Target) e al tempo stesso il livello di avanzamento delle aziende. Inizio a farlo attraverso una sintetica infografica presentata proprio da Osservatori che mostra i diversi volti del Mobile.

Il Mobile e le aziende.

Solo il 16% della azienda italiane appartenga al cluster cosiddetto “Mobile First” in cui può dirsi elevata sia la cultura aziendale in tema Mobile che il grado di avanzamento dei progetti in quell’ottica. Di contro se aggreghiamo i dati delle aziende che hanno una medio-bassa cultura, una medio-bassa implementazione o entrambe le cose abbiamo un buon 49% di aziende che per ignoranza o mancanza di orientamento strategico stanno trascurando la necessità di Mobile Transformation come processo organizzativo che coinvolga tutti i processi aziendali e non solo come gadget da attivare in alcune attività in modo indipendente dalle altre.
Nei restanti casi (il 35%) si assiste a un work in progress in cui sembra quantomeno avviato un processo di ridefinizione dei modelli organizzativi e dei sistemi di valutazione delle performance, un terreno fertile per offrire capacità e soluzioni in grado di rispondere alle necessità delle varie aree (Crm, Marketing, Sviluppo e Design, E-Learning, etc..).

Il mercato della Mobile Advertising

Crescita di consapevolezza da parte delle aziende significa al tempo stesso e prima di tutto crescita degli investimenti pubblicitari. Per semplicità è proprio questo l’ambito in cui più facilmente le aziende investono e che con i 462 milioni di euro investiti dalle aziende italiane nel 2015 ha registrato una crescita del +53% rispetto al 2014. I Leader (in questo caso gli OTT sono: Google, Facebook, LinkedIn, Twitter) si dividono l’80% del mercato della Mobile Advertising lasciando agli altri le briciole, un po’ grazie capacità di generare volumi di traffico un po’, aggiungo io, per l’ignoranza di aziende e centri media nella gestione di campagne verticali su mobile che spesso sono più che altro una declinazione di campagne generiche per il web (o addirittura per la tv, pensate ai pre-roll You Tube che trasmettono gli spot tv).

I consumatori Mobile

Arrivando ai consumatori i messaggi pubblicitari mobile sembrano trovare terreno fertile. Dato per assodato che il 90% dei navigatori italiani accede a internet anche da Mobile e il 40% lo fa solo da mobile il dato che più di tutti testimonia la propensione e la vicinanza tra momento d’acquisto e navigazione mobile (attraverso app o browser) è quello che dice che il 77% di navigatori da Smartphone hanno utilizzato il cellulare per almeno una tipologia di acquisto durante lo scorso anno. Chiaramente usare lo smartphone in questo senso in Italia significa sopratutto informarsi prima di andare in negozio (il 60%) o informarsi mentre si è in-store (il 40%). C’è tuttavia un 41% di utenti mobile che oltre ad informarsi conclude l’acquisto già tramite cellulare. Infine il 29% del campione confida nel fedele smartphone anche nel post acquisto per lasciare una recensione piuttosto che per usufruire di assistenza o tracciamenti sull’acquisto effettuato. Tra tutte le attività effettuate su smartphone legate all’acquisto di prodotti, quella  più frequente è il confronto prezzi (20%) seguita dalla ricerca di informazioni sul prodotto (17%) e dalla creazione della lista della spesa (15%). Ancora basso l’utilizzo di Coupon Digitali che, partendo dall’attuale 12%, promettono di essere uno dei trend più in crescita nel futuro sopratutto in vista degli aggiornamenti tecnologici delle catene GDO in questa direzione.

Soluzioni e Startup del Mobile

Se vuoi capire dov’è diretto un mercato analizza i trend riguardo la nascita e il successo di nuove società. In questo caso è evidente come quello Mobile inizi a mostrarsi vivo e interessante con centinaia di realtà verticali che offrono diversi servizi in grado di vivere in maniera autonoma piuttosto che  tecnologie integrabili a strutture già esistenti in modo da conferire alle stesse un potenziamento o capacità del tutto nuove di verticalizzazione mobile.
mobile-marketing-Italia
La sfida è aperta.
Intanto la mia, quella di raccogliere quante più informazioni possibili su questo trend durante l’evento di cui sopra, è testimoniata dallo Storify a questo link, nel caso in cui vogliate approfondire.

Aspetto di aggiornarvi sul tema dopo i primi incontri con le Startup verticali di cui parlavo. Sono tante e vorrei conoscerne meglio il più possibile per mettere in pratica e concretizzare tutta questa “numerologia”.

[ANALISI] Campionato di Calcio di Serie A. Su Facebook vincono Juventus e Milan ma occhio al Bologna.

L’inizio di questa settimana potrebbe essere intitolato: “il processo del lunedì”. Oggi infatti analizzo e approfondisco lo stato del campionato di calcio italiano di Serie A e lo faccio per quello che mi compete ovvero: il mondo Facebook (strumento d’analisi: Fanpagekarma).
Al primo Febbraio 2016 il Milan resta la squadra regina per numero di Fan con oltre 24 mln di fan. Al secondo posto la Juventus con 21 mln. Staccati tutti gli altri a dimostrare come la componente di Fan internazionali faccia la differenza nella classifica generale.
Fan Pagine Facebook Team Serie A
Avere tanti fan, lo sappiamo, non basta. Sopratutto nei periodi in cui la squadra non brilla (ad esempio nell’ultimo mese nel caso di una squadra come il Milan) la voglia di interagire con un like, un commento o una condivisione va scemando. E’ per questo che la classifica per volume di interazioni nell’ultimo mese (1-31 Gennaio 2016) mostra una supremazia indiscussa della Juventus con oltre 4 Mln. di interazioni contro il “solo” milione e mezzo del Milan seguito da Inter, Roma e Napoli a giocarsi i piazzamenti Champions League del mondo Social. Lazio e Fiorentina completano la lista delle 7 sorelle del campionato Italiano. Retrocesse, in questa speciale classifica come in quella per numero di fan sono: Udinese, Empoli e Frosinone.
Interazioni Totali Pagine Facebook Team Serie A
Nella visione che incrocia Interazioni e Fan appare evidente come al momento la Juve sia la società che capitalizza meglio l’elevato seguito.
Chart Facebook Serie A - Leader
Interessanti anche i dati che mostrano il rapporto percentuale tra numero di fan e numero di interazioni (Engagement) con Frosinone e Bologna a registrare le performance migliori. Insomma, pochi fan, si, ma in percentuale abbastanza interattivi. A questo dato ne associo un altro che è quello sulla crescita percentuale maggiore della propria base fan nell’ultimo mese e che vede Sassuolo e Carpi in testa. Insomma, sono un po’ quelle che vengono definite le “squadre simpatia” del campionato. Tra queste 4 squadre direi che il Bologna è quella con i dati migliori sia in termini percentuali che per valori assoluti per cui merita il titolo di: squadra rivelazione del social fino a questo momento.
Engagement Pagine Facebook Team Serie A
Nei prossimi post sul tema analizzerò la content production delle varie squadre con immagini, notizie e video che coinvolgono di più i fan. Una sorta di classifica marcatori con i gol più belli.
Per ora dal Facebook Stadium è tutto, a voi studio e buon “social” campionato a tutti.

[ANALISI] Mercato Smartphone in Italia: su Facebook vince Huawei.

Smartphone-brand
Sul mercato mondiale degli smartphone la leadership Samsung (per numero di dispositivi venduti) seguita a ruota da Apple è da anni un dato di fatto immutato. Staccati tutti gli altri player fra cui spiccano, stando agli ultimi dati IDC (Agosto 2015) brand come Huawei, Xiaomi e Lenovo.
Ma cosa succede quando ci si sposta dal mercato alla visibilità sui social? Quali sono i brand che, in particolare in Italia, costruiscono meglio meccaniche di interazione e relazione con gli utenti?
A quanto sembra da un’analisi effettuata sui brand principali con pagine verticali dedicate ai dispositivi mobile la situazione rispecchia i dati di mercato. La prima nota da fare è legata all’assenza di contenuti home made da parte di Apple che per scelta strategica non spinge i propri prodotti sui Social. Il resto è già visibile nel primo dei rilievi di questo studio: quello sul numero di fan di ciascuna marca.
Fan Pagine facebook brand smartphone
Samsung Mobile guida la classifica del numero di fan seguita a brevissima distanza da Microsoft Lumia. Staccate tutte le altre pagine di settore con LG (anche se è una pagina che rilancia diversi prodotti, non solo mobile) e Huawei a guidare il gruppo degli inseguitori.
Passiamo ora al parametro più importante per misurare la content e la promoted strategy dei brand. In questo secondo grafico che misura like, share e commenti degli ultimi 30 giorni Huawei balza in prima posizione con una performance che supera i 30 mila like mensili e dimostrando quanto importante sia la capacità di pubblicare contenuti in grado di catturare l’attenzione e promuoverli verso un pubblico in target.
Interazioni Pagine facebook brand smartphone
Ma vediamo quanti e quali sono i contenuti migliori pubblicati nel settore. La frequenza media di aggiornamento delle pagine è di un contenuto al giorno mentre per quanto riguarda i formati abbiamo un utilizzo ovviamente predominante delle immagini che sono anche il contenuto in grado di attirare il maggior numero di interazioni. Anche i video, come vedremo dall’analisi dei top post, ottengono buoni volumi di interazioni in particolar modo un elevato numero di share.
Tipologia contenuti pagine facebook smartphoneTipologia-contenuti-pagine facebook smartphone
Nonostante le diverse capacità di ogni smartphone di nuova generazione le caratteristiche che spiccano tra tutte dall’analisi dei top post sono legate alle capacità fotografiche dei dispositivi. Per i già citati video ogni brand raggiunge un successo di interazioni in maniera diversa. Huawei raccoglie un gran numero di interazioni grazie ai testimonial, alcuni giocatori della squadra di calcio del Milan; Microsoft Lumia invece punta sulla funzionalità di Timelapse del suo Lumia950; Samsung Mobile infine si “limita” alla ripubblicazione del proprio spot tv. Tra gli altri contenuti capaci di riscuotere successo ci sono i wallpaper proposti quotidianamente da Samsung, idea semplice ma efficace, e post che rilanciano altre piccole e grandi caratteristiche dei prodotti compreso il design (Huawei) e funzioni di riconoscimento attraverso l’iride (Lumia).

[ANALISI] GDO e Social Media. Lidl e Carrefour restano al top in Italia nel 2015.

Un anno fa avevo effettuato un’analisi su come le principali insegne italiane della GDO stavano affrontando il tema della comunicazione sui social e in particolare su Facebook.
Come avevo raccontato nel post del 2014:
[INFOGRAPHIC] GDO e Social Media. Lidl, Carrefour e Conad le best practice da imitare.
il quadro generale descriveva una presa di coscienza da parte di alcune insegne come Lidl e Carrefour su quanto potesse contribuire il Social Media Marketing alle attività promozionali e, dall’altra parte, un’attività fatta in maniera meno studiata o completamente assente di parte di altri brand, anche di primo piano.
A 12 mesi di distanza il quadro sembra essere abbastanza cambiato. Sono presenti sicuramente più insegne di prima e quelle già attive hanno evidentemente investito sia nella produzione di contenuti di qualità sia nell’ampliamento della propria fan base e della propria reach.
Nonostante ciò restano assenti ancora diversi brand, alcuni anche grandi come nel caso di Pam o Esselunga.
Ad ogni modo vediamo un po’ di dati utili a dare un’idea dell’impatto del Social Media Marketing nella GDO Italiana.
Sul fronte FAN spicca, non a caso, un’insegna su tutte: LIDL, una tra le prime a strutturare un’attività importante sui canali di comunicazione digital. Con 1,4 Mln di Fan è al primo posto nella classifica per Likers staccando di molto tutti gli altri. Sul podio anche Carrefour con 500k fan e, a parimerito Conad e Auchan con 300k.
Fan GDO Italia
Passando ad analizzare il dato che ci interessa di più forse per poter valutare l’efficacia della content e della promoted strategy delle varie insegne analizzate rileviamo che Carrefour svetta al primo posto per numero di interazioni ricevute negli ultimi 28 giorni (15 Ottobre – 11 Novembre 2015) con più di 100.000 tra Like, Commenti e Share totali ai propri post. Un numero davvero impressionante che testimonia, molto probabilmente, una spinta pubblicitaria utile ad accrescere le visualizzazioni dei contenuti pubblicati. Anche se perde il primato Lidl resta comunque a stretto contatto con il suo principale competitor con qualche migliaio di interazioni in meno. Molto distaccati tutti gli altri con nuovamente Conad in terza posizione e un emergente Bennet in quinta che, nonostante il basso numero di fan rispetto ai competitor, dimostra di saperci fare con la gestione del posting.
Interazioni GDO Italia
A testimonianza di quanto appena detto proprio Bennet appare in prima posizione del rapporto tra Interazioni e Fan davanti a Coop e Carrefour. Questo grafico nello specifico può testimoniare due cose, alternative o, come immagino io, che procedono di paripasso: la capacità del brand di produrre contenuti ingaggianti e l’investimento in campagne di Promoted Post. Bennet probabilmente ha fatto le due cose insieme.
Engagement GDO Italia
Il grafico succesivo mostra come, nell’ultimo mese di attività, si distribuiscano i post dei vari marchi per somma di like, commenti e share. A parte un paio di eccezioni la maggior parte dei post a spiccare dal marasma di contenuti concentrati in basso è di colore verde, ovvero Carrefour, e dimostra come questa insegna abbia impostato una strategia social che punta a valorizzare i contenuti pubblicati in modo che visualizzazioni e conseguenti interazioni siano sopra la media del settore tenendosi spesso sopra il migliaio fra Like, Share e Commenti. Niente male se fosse una scelta strategica che ha portato ad un investimento scientifico nella promozione dei post.
Interazioni con i post GDO
Vediamo ora nello specifico una serie di Best Post che nel mese hanno fatto registrare il maggior numero di apprezzamenti.
Il primo in assoluto è un post di Lidl Italia che con la formula: “fai like, commenta e puoi vincere…” ha trovato una miniera d’oro di interazioni probabilmente anche abbastanza spontanee al di là del possibile investimento in denaro deciso per promuovere il post.
Post Lidl Facebook Regali 1
Ma non di soli campioni omaggio vive l’utente Facebook, evidentemente, altrimenti non si spiega l’incredibile successo del post sul corretto uso della forcina per capelli di Bennet. Il principale motore che ha portato questa insegna al top nella classifica di Engagement che abbiamo visto prima. Chissà se il prossimo mese sarà capace di bissare queste performance.
Post Bennet Facebook Tips
Chiude il podio ancora Lidl Italia con un altro post che promette un regalo ad N utenti estratti tra tutti i commentatori del post. 6 mila commenti per poter vincere un oggetto del valore di 0,99 €, incredibile quanto possa portare un investimento di 10 euro in montepremi.
Post Lidl Facebook Regali
Anche se con meno interazioni i post seguenti restano tra i top della classifica dei post di maggiore successo del mese. Ecco quindi il post più performante di Carrefour Italia che mette in palio una giornata in compagnia dello Youtubber e appassionato di videogame Favij (altro concorso anche se con un target meno “casalinghe” e più “mamme di figli drogati di playstation”).
Post Carrefour Facebook
Da rilevare come risultino vincenti anche i contenuti che invitano a semplici confronti/sfide o propongono dei Quiz.
Lidl chiede agli utenti di commentare indicando da quale provincia scrivono per vedere qual è quella più attiva.
Post Lidl Italia Facebook
Conad celebra l’autunno chiedendo agli utenti di scegliere la foto che preferiscono tra 2 a confronto che richiamano questa stagione.
Post Conad Facebook

Ancora Lidl chiede ai suoi fan di indovinare quale dolce si ottiene con gli ingredienti elencati.
Post Lidl Facebook quiz

Chiudo questa carrellata di best post del mese con un contenuto di Carrefour che presenta ai propri fan un contest in cui i dipendenti, la “gente di Carrefour”, mostrano le proprie passioni e si mettono in gara fra loro diventando per primi i promotori dell’iniziativa e di conseguenza portavoce del brand con l’obiettivo di farsi votare. Insomma un’iniziativa con il duplice obiettivo di comunicazione interna e comunicazione verso l’esterno del volto umano dell’azienda.
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Chiudo con un focus sui migliori contenuti video in cui, manco a dirlo tornano a mostrare la loro forza Lidl e Carrefour. Lidl con due video, uno su un robot da cucina in promozione e un post celebrativo sul riconoscimento in quanto migliore insegna dell’anno e Carrefour con un video che invece serve per ringraziare e celebrare il traguardo dei 500 mila fan.

[Strategia] Valorizzare le recensioni degli utenti per promuovere in modo più efficace.

Sono diversi i modi (o come dice Google i “momenti”) in cui un marchio può e dovrebbe intercettare un utente.
Tra questi una delle fasi di contatto più trascurate soprattutto in settori poco propensi alla vendita online è quella in cui i potenziali clienti cercano recensioni di altri utenti per valutare la bontà o le falle di un prodotto o servizio di loro interesse. L’esperienza sul campo mi porta a contatto con tantissime iniziative di brand in cui l’opinione dell’utente sul prodotto/servizio promosso è totalmente assente demandata a fonti esterne indipendenti e anche poco monitorate.
Eppure i dati ci dicono che negli ultimi anni cresce la fiducia attribuita dagli utenti alle recensioni online. Sempre di più (vedi grafico seguente) una recensione online ha la stessa credibilità di una raccomandazione personale.
  
E questa recensione ha un peso fortissimo nella decisione d’acquisto dell’utente, sia nel convincerlo ad acquistare (recensioni positive) che al contrario nel dissuaderlo dal farlo (recensioni negative). Solo il 12% degli utenti non da’ troppo peso a ciò che legge, gli stessi che ritengono poco affidabili le recensioni online di cui quasi sempre, almeno nella loro visione, è complesso valutare l’autenticità.
  
L’ultimo dato interessante da condividere per comprendere il peso delle recensioni rispetto all’idea che i consumatori si costruiscono del brand è verticale e riguarda il segmento di Social User e mostra come le recensioni siano, per gli utenti facebook, seconde come fonte di informazione solo ai risultati forniti dai motori di ricerca (fonte: GlobalWebIndex).
 
In una strategia che funzioni, quindi, il budget e le risorse dedicare allo sviluppo di Siti di prodotto, attività di Social media marketing, promozione all’interno di siti di comparazione devono essere proporzionate a denaro e tempo dedicato alla stimolazione e alla valorizzazione delle opinioni degli utenti.
Le internet pr servono (e sono) anche a questo ma non è il solo metodo. In generale diventa fondamentale trovare la chiave giusta per creare e spendersi relazioni One-To-One soprattutto con gli affezionati del brand. 
A voi, anzi a noi, ideare il modo migliore.


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