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Case Study: 7 ispirazioni da Burger King durante il Covid19

Case Study: 7 ispirazioni da Burger King durante il Covid19

Tra Marzo e Maggio 2020 abbiamo visto raccontare il periodo d’emergenza dal punto di vista dei brand. A spanne direi che nell’80% dei casi le comunicazioni si sono allineate ad uno standard “da manuale” in cui tendere al rassicurante e al politicamente corretto è stato sicuramente l’obiettivo primario. Questo approccio alla comunicazione del marchio ha sia effetti positivi che negativi.

🙂Positivo è il fatto che una comunicazione che utilizzi termini e toni di voce sobri, familiari (nel senso di già ascoltati dai media) e rassicuranti riduca il “rischio” di un fraintendimento del messaggio spesso delicato.
☹️Al tempo stesso però, c’è l’effetto negativo di assomigliare ad una moltitudine di messaggi simili firmati da altri brand e quindi di perdere il primo obiettivo di ogni comunicazione pubblicitaria: la memorabilità. A questo si aggiunge il limite del mancato raggiungimento di una fascia di utenti più critica ed esigente.

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Quando è meglio pubblicare un contenuto sui Social o inviare una DEM?

Quando è meglio pubblicare un contenuto sui Social o inviare una DEM?

La scorsa settimana un mio studente mi ha chiesto: QUANDO È MEGLIO PUBBLICARE UN CONTENUTO ONLINE?

Al netto delle mille raccomandazioni e analisi che io stesso e tutti i miei colleghi facciamo il primo consiglio che mi sento di dare è di non prendere mai per ASSOLUTA nessuna indicazione. Non esistono formule magiche che dicono: “pubblica il mercoledì alle 5.12 PM e avrai un maggior numero di interazioni”.

Tuttavia non per questo bisogna lasciare del tutto casuale il timing di pubblicazione dei contenuti o di invio delle nostre mail commerciali o informative. Un approccio ideale al tema tiene in considerazione almeno 6 elementi che andrebbero tracciati, analizzati e incrociati tra loro:

  • Il canale. In italia alcuni canali vengono vissuti più di mattina (LinkedIn, Siti di News), altri di pomeriggio (es. Facebook, YouTube, eMail), altri ancora più di sera (Twitter, Instagram, Pinterest). Poi ciascun canale ha picchi specifici anche in altre singole fasce orarie, ad esempio Instagram viene visto molto anche di prima mattina o nella fascia del pranzo.
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Il settore Automotive sui Social durante il Coronavirus

Il settore Automotive sui Social durante il Coronavirus

Anche se con meno frequenza rispetto ad altri settori il comparto dell’auto nell’ultimo mese ha rivolto la sua attenzione alla crisi in corso.

Ecco i post social a tema con il maggior numero di interazioni.

  • Brand come Volkswagen Italia, Alfa Romeo e Mini hanno comunicato le loro raccomandazioni a restare in casa o mantenere il Social Distancing.
Automotive Coronavirus - Alfaromeo
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Coronavirus: boom di Live e Contenuti Premium

Coronavirus: boom di Live e Contenuti Premium

Con la permanenza in casa è cresciuto il consumo ma anche l’offerta di contenuti Live o speciali diffusi su diversi social e piattaforme.

Due le necessità:

🙄la mancanza di interazioni fisiche invoglia a cercare alternative online
😎le tensioni date dal contesto socio-sanitario vengono riequilibrare dalla ricerca di puro intrattenimento.

Live Interviste Jovanotti Sorriri e Canzoni Montemagno - Coronavirus
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CONTAGIOUS di Jonah Berger, gli “Stepps” per la viralità.

CONTAGIOUS di Jonah Berger, gli “Stepps” per la viralità.

In Contagious, Jonah Berger parla di viralità, di come innescare il meccanismo della condivisione spontanea di messaggi, brand e prodotti che contribuisce al successo su larga scala di un’azienda.

Premesso che la viralità non sia una scienza bensì spesso frutto di una serie di coincidenze e fattori poco ponderabili è possibile approcciarsi ad essa con un metodo che tenga presente alcune caratteristiche capaci di favorirla.

L’acronimo STEPPS ci aiuta a ricordarne 6:

💰 Social Currency (valuta sociale) – Condividiamo cose che ci fanno apparire “in” agli occhi degli altri. Il contenuto da viralizzare è notevole al punto che i tuoi clienti si sentano “insiders” e portatori di esclusività?

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