Osservatorio Multicanalità 2009: le campagne multicanali sono tutte uguali?

Concludo la lista di post sugli interessantissimi interventi delle 4 voci dell’Osservatorio Multicanalità con quella che in qualche modo rappresenta la visione più operativa dell’approccio al tema.
Giovanni Pola, Direttore Generale di Connexia sottolinea i cambiamenti radicali che sono avvenuti a un solo anno di distanza dalle riflessioni dell’osservatorio multicanalità 2008.
Immagino aspettiate anche qui la regola dei 3 topic e non deluderò. Eccoli:
1. Siamo in una nuova fase di approccio strategico alla multicanalità. Le aziende sono più aperte, i consumatori meglio definiti, le strategie rispondono meglio alle esigenze concrete degli utenti. In questo ambito sperimentare è comunque d’obbligo.
2. All’approccio del Modello Lineare che vede in campo azioni di ADV, Paid, Search, Confronto prezzi, Promozione del sito aziendale e dell’eCommerce si affianca un Modello Reloaded, diretto al cluster di riferimento con azioni di tipo social e attività di social media marketing e internet pr volte a creare una relazione diretta con il consumatore e alla definizione di Buzz Agent e Brand Enthusiast.
3. La conoscenza reale del target multicanale e delle sue istanze può fare la differenza. Individuare gli ambasciatori del brand e misurare, seppur con metriche che vanno sempre più consolidate, il successo delle proprie campagne diventa un’esigenza fondamentale e allo stesso modo utile all’avanzamento strategico della propria comunicazione. Le Aziende diventano esse stesse media, è importante che siano capaci di fornire: qualità, frequenza, adattabilità, potenziale virale, permeabilità al contenuto di terzi.

Osservatorio Multicanalità 2009: cosa ne pensano le aziende

Giuliano Noci, Ordinario di Marketing, Politecnico di Milano ha illustrato, durante il terzo intervento della mattinata di oggi, come l’aspetto della multicanalità è vissuto dalle Aziende Italiane. Sono 60 i responsabili marketing coinvolti nello studio e quello che ne viene fuori è un quadro abbastanza variegato.

Ripropongo il mio schema dei 3 temi portanti:

1. Il concetto di Multicanalità è percepito come importante ma ancora ci sono, all’interno delle aziende, lacune informative, poca consapevolezza dei cambiamenti e percezioni strategiche a volte molto vaghe o lontane da ciò che suggerisce il mercato reale.

2. La presenza multicanale non viaggia di pari passo con la dimensione co-creativa, con l’apertura agli individui da parte delle aziende.

3. Non ha più senso ragionare per campagna o per canale. Partendo dall’ascolto occorre procedere a ritroso: capire come i target interagisce e su quello costruire il nostro approccio. Questo porterà necessariamente al cambiamento nel communication mix.