[APP] Hashtagraphic e la produzione di contenuti social

Io sono tra quelli che mixa rientro morbido e frenesia creativa da cervello riposato. In questi giorni sto collaudando un po’ di tool in vista dei nuovi progetti digital in ballo. Ieri è stato il momento della chat social di Branch, oggi invece mi sto concentrando su qualche app che permetta di rispondere immediatamente a quei clienti che sostengono scettici di fronte a una proposta di attività social: “io non ho molto da dire”.

Un modo interessante per mostrare quanto sia facile creare contenuto arriva da Hashtagraphic, un’app gratuita che aggrega all’interno di un’infografica i post Twitter e Instagram associati a uno specifico hashtag. L’intuizione è quella utilizzare un’applicazione simile per creare materiale tipicamente “social” in pochi clic partendo da contenuti già esistenti ma normalmente disposti in modo sparso nei social network.
Un esempio pratico: in questi giorni sto lavorando a un progetto per una multisala cinematografica. Immaginate cosa si possa fare in termini di contenuti aggregando i tweet degli utenti che rispondono alle call to action sui film tematici o che twittano mini-recensioni su specifiche proiezioni.

Ecco un esempio simpatico con la declinazione calcistica di titoli di film celebri.

Jobs e il Think Different

Ci sono avvenimenti, oggi molto più di qualche anno fa, che sembrano attirare l’attenzione del mondo. Di quello digitale almeno. Sembra, che tutti siano fermi ad aspettare che accada qualcosa per parlare solo e soltanto di quello. La scomparsa di qualcuno è forse, tra gli eventi più chiacchierati, quello che desta la maggiore sensazione in ognuno di noi.

Il 6 Ottobre, ieri, sarà una di quelle date consacrate alla storia da un avvenimento di questo tipo: la morte di Steve Jobs. Inutile aggiungere parole per riassumere chi sia stato e per cosa sarà ricordato questo personaggio. Basta quel collegamento a wikipedia della riga sopra per portarsi tecnicamente in pari con la storia della sua vita e, da qualche tempo, anche la storia clinica che ha portato alla sua scomparsa.

Per tutto il resto: sentimentalismi, citazioni, frasi ad effetto e pensieri banali basta aprire Facebook o Twitter e iniziare a scorrere gli aggiornamenti dei propri contatti.

Appunto, sembra che tutti stiano aspettando la perdita definitiva di qualcuno (celebre o non) per santificarne le azioni e i pensieri, per ripetersi: ci ha insegnato a essere migliori. Ma è come il Natale, poi passa e le promesse di essere più buoni si dissolvono.
Leggendo i pensieri pubblici degli altri ho spesso un senso di rabbia. E non so se sia invidia per quello che loro, i deceduti, sono stati in grado di suscitare in modo più esteso e intimo di quello che sarei in grado di fare io, o se insieme a quella (che pure inevitabilmente c’è), ci sia anche la constatazione di quanto i loro messaggi più importanti galleggino nell’area e nella testa di gran parte delle persone senza mai, però, influenzarle davvero.

In quanti sono in grado di interpretare e tradurre lo “stay hungry, stay foolish”? In quanti l’inseguire qualcosa con tutto quello che si ha dentro? Pochi. Pochissimi. Lo zero virgola super-pochissimo per cento. E forse nessuno di loro copierà le citazioni di Jobs, le riprese delle sue memorabili apparizioni pubbliche sul proprio profilo Facebook.

Questo post forse c’entra poco con la “mission” di questo blog. O forse no perchè in fondo c’entra con quello che penso sulle leve di marketing che destano l’attenzione delle masse. In fondo tutti desideriamo le stesso cose, in generale, a livello macro. Il problema non è tanto la demagogia e il qualunquismo di certe affermazioni quanto che a chi non ha la forza o gli strumenti per raggiungerle resta soltanto il retweet. E resta la fregatura di una vita senza troppi alti.

“Cliccate meno e sforzatevi di più”. (questa è mia, non di Jobs)

Un video stravisto lo copio anch’io però, perchè alla fine quest’uomo merita che mi tolga il cappello e metta da parte per un momento il mio superego dedicandogli un breve ma sentito: grazie. Perchè anche a me un po’ piace cascarci e credere che sia possibile. Tutto.

Rassegna Web – Maggio 2011

Un po’ di news comparse sul web nell’ultimo mese…. eccole, per non perdersi nell’afa arrivata in anticipo a invadere le nostre giornate.

Danone trasforma il pane in media

Per promuovere il consumo del suo Actimelnelle famiglie brasiliane, Danone ha inviato ad alcune mamme, insieme ad una fornitura di prodotto, uno speciale tostapane, in grado di imprimere sulla fetta di pane un messaggio personalizzato del tipo “Non dimenticare l’Actimel di Daniel”. Alle madri che hanno postato sui loro profili Facebook o Twitter una foto del pane tostato, l’azienda ha inviato una fornitura mensile del suo prodotto, come ringraziamento per la condivisione. Guarda il video

Fan Page Mistakes

Allfacebook.com ha stilato un elenco dei sette errori più comuni che impediscono la crescita di una Fan Page su Facebook. In alcuni casi, si tratta di azioni che svolgiamo in modo automatico o che diamo per scontate, anche se il loro risultato non è esattamente positivo. Per capire se stiamo sbagliando, basta dare un’occhiata alla lista.

Voguepedia, enciclopedia della moda

Un’enciclopedia della moda sul web. Come nel caso della “sorella maggiore” Wikipedia, in Voguepedia basta inserire un nome di uno stilista o di un brand per far apparire un mondo sul nostro schermo, con biografie, cronostorie e immagini correlate. Il progetto Voguepedia è ancora in fase embrionale, ma è già un must per i fashion-addicted.

Social commerce in crescita

Spinback ha realizzato un’interessanteinfografica sullo stato attuale del social commerce, il modello di business che utilizza logiche di condivisione e sistemi di revenue in linea con le dinamiche del web attuale. Un dato su tutti: la previsione di fatturato generata da social commerce entro il 2015, è di circa 30 miliardi di dollari.

Prima edicola digitale in Italia

Mondadori e Vodafone Italia hanno inaugurato la prima edicola digitale per tablet: un vero e proprio aggregatore di magazine digitali che permetterà di accedere al meglio dei periodici italiani e, con l’applicazione di Bol.it, a oltre 110.000 ebook, acquistabili con uno sconto del 30%.

L’auto del futuro per Google e Ford

Google e Ford lanciano un progetto congiunto. Ford utilizzerà le “Google’s prediction API” per aiutare gli automobilisti a risparmiare carburante guidando in maniera più efficiente.
Il servizio di Google sarà utile per analizzare i dati sulle abitudini degli automobilisti, in modo da prevedere modalità di guida ed ottimizzare l’efficienza sia dei motori tradizionali sia di quelli ibridi. Leggi tutto

Mercato app: Android supera Apple

Ha sorpreso tutti la recente notizia che l’Android Market ha superato l’Apple Storenel numero di applicazioni gratuite disponibili raggiungendo ben 134.342 app gratuite contro le 121.845 di Apple. Android continua ancora a crescere e raccogliere le preferenze degli utenti, solo nel mese scorso, infatti, le applicazioni disponibili sono aumentate del 16%, segno che un numero crescente di sviluppatori sta lavorando su questa piattaforma.Leggi tutto

LinkedIn in borsa

Partenza con il botto per Linkedin alla borsa di NY. Il social network dei professionisti, ha iniziato le contrattazioni a 83 dollari, per poi salire fino a 92,99 dollari per azione e assestarsi sulla cifra di 85 dollari per azione. Lo sbarco in borsa di LinkedIn è guardato con grande interesse dagli altri colossi americani del settore: considerato il membro minore del gruppo, potrebbe infatti dare indicazione sulle reazioni del mercato di fronte al debutto di “pezzi grossi” come Facebook.

Rassegna WEB – Fashion 2.0

Dopo qualche giorno di latitanza-creativa rieccomi con un estratto delle news 2.0 selezionate dai colleghi di Connexia con le principali iniziative digital e social dei marchi moda in Italia e nel mondo.

APP
Tutta la vita in una borsa!
Tod’s lancia un’interessante applicazione per iPad: 6 donne internazionali, 6 storie, 6 modelli di borse! Attraverso il contenuto di ognuna delle borse, l’utente può non solo immedesimarsi in ciascuna delle concorrenti, ma anche capire il tipo di vita di ognuna di loro e persino il modello di borsa più adatto al proprio stile. “My Life is in this bag” riflette ciò che ognuna di queste donne percepisce come identità propria.
Vai all’articolo originale

Apple si dedica alla Fashion Week!
Per celebrare le Settimane della Moda di tutto il mondo Apple ha da poco lanciato una sezione dedicata alle applicazioni fashion per iPad e iPhone. La sezione contiene 30 applicazioni divise in 4 categorie: “Designers”: applicazioni provenienti da stilisti e marchi, tra cui Dior, Chanel; “Covering the Scene”: applicazioni relative ai media, tra cui Style.com, The Sartorialist; “In Your Closet”: in cui gli utenti chiedono consigli per il loro guardaroba, es. “Glamour’s Ask A Stylist”; “Buy the Look”: per permettere agli utenti di fare shopping direttamente dal proprio telefono o iPad.
Vai all’articolo originale

GEOLOCALIZZAZIONE
Coin primo caso in Italia!

Coin ha offerto al mercato la prima case italiana sull’utilizzo della geolocalizzazione a fini commerciali. A fine agosto appariva la scritta “special offer” a chi effettuava il check-in nei punti vendita del noto marchio. In cosa consisteva l’offerta? Diventando mayor del punto vendita grazie ai check in di Foursqaure da la ottenere gratis la CoinCard Easy, normalmente sottoscrivibile al costo di 5€. Un vantaggio per l’utente virtuale che fidelizza all’acquisto reale nei negozio.

Vai all’articolo originale

Con la webcam sfilano anche i fan!

Gucci ha lanciato Gucci Connect, un’innovativa piattaforma per l’interazione con i fan, l’ultima trovata per quello che si può definire “high fashion social networking”. Gucci è stato il primo a pensare di far partecipare ai catwalk shows direttamente i fan, semplicemente cliccando su RSVP all’invito di partecipazione speciale all’evento “Women’s Spring Summer 2011″ tenutosi a Milano. Pochi e fortunati fan si sono infatti filmati con la webcam e hanno inviato i video, che poi sono stati proiettati direttamente durante la sfilata diventandone così protagonisti.

Vail all’articolo originale

SOCIAL
Gap premia i Fan!

Gap, in occasione del lancio di una nuova linea di pantaloni neri da donna, ha attivato a metà agosto una promozione che offriva il 25% di sconto agli utenti di Facebook, Twitter e FourSquare (semplicemente loggandosi o interagendo con i vari profili del brand) e un paio di pantaloni in omaggio per le prime 50 clienti di alcuni negozi selezionati. La presenza di FourSquare all’interno delle strategie di Social Media Marketing, quindi, si fa sempre più sentire, al fianco dei social più conosciutii.
Vai all’articolo originale

EVENTI
Entri nudo esci Desigual
Un’iniziativa bizzarra per il brand spagnolo Desigual che ha esortato i suoi acquirenti a presentarsi nei negozi di Madrid e Barcellona vestiti solo della lingerie per poter avere in omaggio un capo di abbigliamento del brand. Un flash mob che ha poi seguito altre tappe, tra cui a fine settembre New York con oltre 300 nudisti all’apertura del negozio a Soho avvertirti dell’evento da un video viral sul web!
Vai all’articolo orginale

CROWDSOURCING
Haute Couture democratico!
Fashion St
ake
è una piattaforma web che applica il crowdsourcing alla moda.Il servizio permette agli stilisti emergenti americani di interagire direttamente con i potenziali acquirenti, consentendo a questi ultimi di sostenere l’attività degli artisti economicamente, in cambio di crediti da spendere all’interno del catalogo di abiti. Il livello di “supporto” (Buyer, Funder o VIP) potrà essere scelto dall’utente, ma in ogni casosi avrà la possibilità di pre-ordinare i capi online ad un prezzo scontato. Non saranno più i vertici a imporre mode e tendenze, ma il popolo della Rete, scegliendo chi sostenere e in che modo farlo, con una piattaforma che a tratti ricorda quanto avviene sulle pagine di social network come Facebook o Twitter.
Vai all’articolo orginale

DATI
Gli high street brand leader nel social

Una recente e approfondita ricerca condotta da 90:10 Group su tre differenti categorie (luxury, retailer e highstreet) di fashion brand europei ha dimostrato che i marchi highstreet come TopShop, H&M, Levis sono i maggiori fruitori degli strumenti di social media marketing. Twitter è sicuramente il canale maggiormente utilizzato, seguito da faceboook e dal blog aziendale che racconta l’universo della marca e del consumatore aggregando i commenti degli utenti.

Vai all’articolo originale

Flash ucciso da Apple

Tra i minus più volte citati dell’iPad (di fianco a tutti i plus) c’è il fatto che il dispositivo non sia compatibile – immagino volutamente – con flash, uno dei più utilizzati standard di animazione grafica per il design digitale (siti internet, cartoon, etc..).
Ecco dunque un’infografica che spiega la dinamica dell’accaduto che contrappone Apple ad un’atra multinazionale dell’ICT: Adobe.


1 2