Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

Con Totti cartellino rosso anche alla Vodafone


Negli ultimi due giorni chi parla di calcio parla perlopiù di INTER e dopo qualche sfottò del caso il discorso cade sul gesto antisportivo di Totti nei confronti di Balotelli.


Dal momento che il calcio è sostanzialmente una religione non mi sento di affrontare il tema se abbia ragione Buddha o Allah, mistero della fede, per me poi che sono ateo… Ad ogni modo, fra i critici del capitano giallorosso emerge spesso un’associazione che apparentemente non dovrebbe avere nulla a che fare con le considerazioni di tipo sportivo, quella con il brand di telefonia di cui Totti è testimonial. In rete impazzano i commenti sarcastici ma anche seriosi contro Vodafone che dovrebbe prendere le distanze dal romanista, qualcuno invita a boicottare la compagnia per mostrare il proprio sdegno per comportamenti simili da parte di un personaggio che in qualche modo dovrebbe rappresentare un esempio da seguire verso le giovani generazioni e non un cattivo maestro.

Qualche testata, come La Stampa cita il brand in un articolo, qualcun altro, è il caso del Tempo pur non citandolo nel pezzo del giornalista attira comunque commenti sarcastici dei lettori o proposte tipo: NO TOTTI ….NO VODAFONE….cominciamo la campagna così la paga davvero….”.

Lato Social-network non si contano le discussioni su Friendfeed e i post su Twitter
e, quel che è più impattante all’interno della fan page Vodafone dove potenzialmente i commenti sono visibili agli oltre 400 mila utenti amici – in questo momento amici molto labili – della pagina. Si leggono commenti come:

State utilizzando come testimonial un razzista, violento, ignorante! Spero prendiate provvedimenti o cambierò gestore: mi fa schifo dare soldi a chi poi li usa per pagare una persona vile, esempio di inciviltà che istiga alla violenza!”

“Bella gente fa la pubblicita’ della vodafone! IO ME NE VERGOGNEREI”

“totti è un buon esempio per tutti gli italiani………sputa insulta e tira calci…………buon testimonial….quasi quasi cambio operatore”

“se Totti e’ l’esempio, si puo’ immaginare il resto…vergogna!”


Si parla molto di online brand reputation e di quali siano gli elementi che possano far tendere il sentiment verso toni positivi o negativi. Sicuramente, non lo scopriamo oggi, il ruolo di un testimonial è uno di quegli elementi determinanti, ma quel che credo sia ancora più utile rilevare è che oggi, se un testimonial non convince qualcuno (o viceversa convice molto) l’opinione negativa (o positiva) fa presto a diffondersi in maniera virale mobilitando o incitando anche azioni altrettanto negative (o positive) verso il brand. E’ sempre utile lavorare e osservare queste dimaniche tenendo ben presenti le tipologie, i tempi e gli effetti delle reazioni degli utenti.

Rassegna 2.0 – maggio 2010 (n.1)

Ecco una nuova rassegna delle principali notizie “social” incontrate nel web negli ultimi giorni.


Condividere documenti Office su Facebook. E’ lo stesso Zuckerberg ad annunciarlo. Ora sarà possibile condividere documenti del pacchetto Office su Facebook. Grazie ad una partnership con Microsoft, che ha messo a disposizione la piattaforma docs.com, in diretta concorrenza con google docs, tutti i documenti della più famosa suite di lavoro saranno a disposizione per una fruizione on line dagli utenti del social network. Tutte le informazioni su docs.com. Vai all’articolo originale


Facebook, nuovo record. Settimanalmente Facebook stupisce per numeri, potenzialità e risultati. Il nuovo record si riferisce al numero di visitatori unici per mese, che a Marzo 2010 ha superato le 500 milioni di unità. La crescita è del 64 % rispetto a Marzo 2009, e di ben 22 milioni di unità rispetto a Febbraio 2010. Gli utenti registrati rimangono comunque intorno ai 400 milioni. I visitatori unici sono cresciuti con lo stesso indice di quelli di Twitter, leader per percentuale di crescita nell’ultimo anno. Vai all’articolo originale

E’ on line “Il Post”. Il Post nasce da un’idea di Luca Sofri e cerca di coniugare l’esperienza del blog Wittgenstein.it con quella di aggregazione e produzione di contenuti originali tipica di testate online come Huffington Post, Daily Beast e Slate. La testata offrirà un’area news con una selezione di fatti ed eventi di respiro nazionale e internazionale. Lo spazio per i blog fornirà invece opinioni e spunti per l’approfondimento sull’attualità. A Banzai invece la raccolta pubblicitaria. Vai all’articolo originale


Chatroulette: Harley Davidson ci prova.
E’ il trend del momento, ilsocial network del futuro, ma può essere preso in considerazione per ilsocial media marketing? In breve tempo i casi di brand che provano il servizio aumentano. E’ il momento di Harley Davidson. Con un virale di 2 minuti la nota marca motociclistica ci spiega le potenzialità del servizio e come una semplice idea possa generare eco tra i contatti casuali, con un goal di 170 mila utenti raggiunti in una settimana. Vai all’articolo originale


Da “Diventa Fan” a “Mi piace”. Per agevolare la fruizione delle pagine brand e per facilitarne la viralità, Facebook ha di recente introdotto il bottone “mi piace” a sostituire il “Diventa Fan”. Una funzionalità che strizza l’occhio a Friend Feed. I cambiamenti visibili sono pochi ma importanti. La prima è che è ora possibile individuare gli amici a cui piace la pagina a cui siamo iscritti, e poi la possibilità di categorizzare nelle info del proprio profilo le fan page musicali o cinematografiche, il tutto automaticamente. Vai all’articolo originale


Posta elettronica certificata. Ecco la PEC. Un primo passo per gli enti governativi nell’era del 2.0? E’ stata di recente introdotta la Posta elettronica Certificata, abbreviata in PEC, nata per permettere un dialogo più semplice e immediato con gli uffici della pubblica amministrazione. La Pec funziona esattamente come l’e-mail tradizionale. In più, però, certifica, con valore legale, l’invio della comunicazione e la ricezione da parte del destinatario.Per ottenere l’attivazione del servizio PostaCertificata bisogna collegarsi al portale web www.postacertificata.gov.it
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Rassegna 2.0 – aprile 2010 (n.2)

Anche questa settimana un estratto delle news più interessanti trovate sul web. Ringrazio per la gentile concessione e per la segnalazione il team R&D dell’agenzia Connexia

Il popolo italiano e il 2.0
.Secondo un sondaggio condotto da Audioweb il popolo italiano è letteralmente innamorato di Facebook. Più di 15 milioni di iscritti e un costante numero di nuove adesioni ogni giorno. Su Facebook e su internet in generale, rispetto ad Aprile 2009, le visite sono aumentate del 13% . L’utente medio ha tra i 22 e i 54 anni, una fascia di età molto ampia, che spende in media 1 ora e 40 minuti sul web. Le ore più calde sono quelle comprese tra le 12 e le 21. Vai all’articolo originale

Blog, autorevolezza e conversazioni sponsorizzateil tema è dei più caldi e attuali e merita di essere contestualizzato. E’ sempre più argomento centrale delle discussioni on-line (ma anche off-line) il fenomeno del pay-per-post. Attualmente ristretto ai network di nanopublishing la formula potrebbe allargarsi anche ai blogger privati. Il fenomeno porterà i blog alla deriva contenutistica come i media tradizionali? I blogger si lasceranno influenzare dagli investimenti dei brand modificando così le proprie opinioni? Oltre a questi argomenti l’articolo contiene una interessante discussione video tra alcune autorevoli personalità del settore. Vai all’articolo originale


Il Social Mobile di Nokia e Microsoft
L’accesso alla rete attraverso dispositivi di telefonia mobile è un fenomeno in rapida ascesa e di portata mondiale. Anche Nokia e Microsoft entrano nel mercato SocialMobile con diversi modelli, caratterizzati da tecnologia innovativa e smart, ma che punta a una fascia di mercato più bassa rispetto al top Iphone. I modelli Microsoft sono due: Kin one e Kin two e arriveranno in Italia grazie a Vodafone. Diversa la strategia di Nokia che lancia il servizio Everyone Connect su tre telefonini di fascia medio bassa, a testimoniare che l’ambito socialpuò coprire tutte le fasce di utenza. Vai all’articolo originale


Chat Roulette: terreno per brand esibizionisti?
E’ il trend del momento, il social network del futuro, ma può essere preso in considerazione per il socialmedia marketing? Chatroulette è fondamentalmente una chat “casuale”, nella quale è possibile però condividere foto, video e immagini a tema. Troppo avanguardistico pensare a Ray Ban che invita i partecipanti a un contest a chattare con gli occhiali da sole? O Starbucks premiare chi chatta con la sua famosa tazza in primo piano? Di sicuro Chatroulette è il prossimo “place to be” del web. Vai all’articolo originale

Ecco una simpatica parodia con i personaggi di South Park che mettono in luce il risvolto più volgare e trash di questo nuovo Social Network

http://media.mtvnservices.com/mgid:cms:item:southparkstudios.com:269234

Nasce BlogNation, il mondo visto dalla rete BlogNation è un aggregatore. Mentre siamo impegnati a fare altro, lui cerca nella rete notizie e post che potrebbero interessarci. Fin qui un normale aggregatore: la vera novità sta nel fatto che BlogNation funziona a bit e si interfaccia direttamente con l’utente. L’altra novità è che utilizza come parametro di reclutamento non la velocità di pubblicazione ma la qualità. BlogNation cerca solo le notizie migliori e più commentate di un argomento. Molto interessante la sezione F.A.Q, dove ogni dubbio è abbondantemente colmato. Vai all’articolo originale

Twitter: le 20 applicazioni più utili e curiose Sono ben 70.000 le applicazioni sviluppate per il social network di microblogging. E intanto Twitter annuncia l’ingresso della pubblicità a pagamento. Tra le applicazioni più interessanti:Twitpic per condividere foto,Twitpay che permette di collegare Twitter con la propria carta e acquistare online,Twitfeed che aggrega i twitt più importanti, Twitgrader eTwitcounter per valutare la reputazione di un utente. Tra le applicazioni curiose Sleeping time, applicazione che in base agli orari dei Twit segnala se la persona che vi interessa è disponibile. Vai all’articolo originale

Il ROI del Social Media Marketing è misurabile

Ce lo chiediamo spesso. E spessissimo ce lo chiedono anche clienti e prospect: “come posso misurare il successo di una campagna social?”. In passato una risposta, almeno per quanto riguarda Facebook ce l’ha offerta il concetto di Engagement Rate. Ma non sempre basta sapere che una campagna è andata bene o male. Spesso serve poter calcolare “quanto” bene o quanto male. Insomma “come posso valorizzare le attività sui social media?”.. insomma: ROI.
E allora se leggiamo che l’imprenditore Gary Vaynerchuk spendendo 15.000 $ in Direct Mail ha guadagnato 200 nuovi clienti, con 7.500 $ spesi in cartelloni pubblicitari ne ha guadagnati 300 e con 0 e dico 0 $ su Twitter ne ha convinto 1.800 il ROI è facilmente calcolabile.
Altre considerazioni si possono fare leggendo i dati di uno studio di Wetpaint e Altimeter che ci dicono che le società che hanno il più alto livello di attività social hanno in media registrato un 18% di crescita del loro fatturato mentre quelle in coda alla classifica di presenza sui social media riscontrano un -6%. Coincidenza?
Lenovo ha risparmiato il 20% dei costi del call center grazie all’attivazione di community online. E non parliamo di Dell che ha venduto su Twitter 3 milioni di dollari di Computer. Gli esempi sono davvero tanti.
Il 71% delle aziende prevede di aumentare notevolmente (40%) il budget destinato ad attività di marketing sui social media ma, a parte questo, è un’affermazione di Alex Bogusky, Co-Chairman di Crispon Porter & Bogusky a riportare l’attenzione di tutti verso la premessa corretta per decidere la cosa fondamentale, ovvero: il COME raggiungere questo fantomatico Social Media ROI: “Non si può più comprare attenzione. Avere un budget enorme non significa nulla nei social media. Il vecchio paradigma era PAY TO PLAY. Ora invece si ritorna a un più autentico: devi essere disposto a PLAY TO PLAY“.
E quando il gioco si fa duro… (vabbè, questa non riuscivo a riparmiarmela… scusate).

Rassegna 2.0 aprile 2010

ciao a tutti da questa settimana condividerò online una sorta di rassegna web delle notizie più interessanti su social media, tecnologie per la comunicazione e quant’altro graviti attorno al mio settore. Nel rispetto delle fonti citate (e linkate) provo comunque a proporre una sintesi di ciascuna notizia tratta dal lavoro del team R&D dei miei colleghi dell’agenzia Connexia.

Facebook Connect per la Citroen DS3 contest Facebook Connect spopola tra i contest adv. Sul sito internet DS3 JUST ONE è possibile partecipare alla gara che premierà la fotografia più bella e darà la possibilità al vincitore di guidare per un anno la nuova Ds3. La partecipazione al concorso avviene dopo essersi collegati al proprio account Facebook. Il punto forte del contest: 1) la sincronizzazione tra il video della nuova Citroen e le foto postate dall’utente su Facebook agevola il legame tra il marchio e la persona (vedo le mie foto personali scorrere nel video Citroen, mi sento subito invogliato a continuare l’esperienza e mi sento anche un po’ vip!); 2) la possibilità di invitare i propri contatti Facebook e Twitter a votare la foto in gara aiuta la viralità e la diffusione del concorso. Vai all’articolo originale


Volkswagen funny contest per scoprire che gli amici in Facebook ‘inquinano l’ambiente’ Volkswagen presenta un gioco molto divertente e accattivante che ridicolizza l’utilizzo che facciamo di Facebook. Con Facebook Connect il video Blue Motion viene personalizzato con le proprie foto per mostrare come la maggior parte dei contatti che abbiano sia inutile e… ‘inquinante’. I divertenti personaggi di Blue Motion rappresentano i nostri contatti Facebook che, incredibile ma vero, non fanno altro che produrre C02 e inquinare l’ambiente. Il punto forte del video: 1) creatività; 2) originalità; 3) ironia. Il punto debole: dopo avere creato il proprio Blue Motion character, non è possibile postarlo sul proprio profilo in modo automatico. Il personaggio viene postato sulla bacheca del contest, ma non sulla nostra, la viralità ne risente in modo negativo e la diffusione è limitata. Vai all’articolo originale


Il Mobile sta cambiando i Social Media L’accesso alla rete attraverso dispositivi di telefonia mobile è un fenomeno in rapida ascesa e di portata mondiale. Un interessante grafico pubblicato da flowtown mostra le caratteristiche di questo fenomeno. Più di 100 milioni di persone accedono ogni giorno al proprio profilo Facebook attraverso il telefonino. Questi utenti hanno frequenza di update sui profili doppia rispetto a un normale utente. Il Social Network più “loggato” è Facebook, seguito da Myspace e da Twitter. L’attività preferita del mobile user è l’istant messaging, seguita dallo sharing di link interessanti. Vai all’articolo originale

Il passaparola online e il ruolo della PR Il Washington Post ha pubblicato un articolo in cui descrive (e critica) la condotta di alcune aziende che, con l’aiuto di agenzie di PR, manipolano il passaparola online sui propri prodotti. Ritorsione prevedibile in era social. Il caso citato ad esempio riguarda il sito Yelp, contenente circa 10 milioni di recensioni su prodotti e servizi che dovrebbero essere forniti in maniera spontanea dagli utenti. Così non accade, e spesso le azienda pagano gli user per rilasciare commenti positivi. Anche il rank dei commenti segue un ordine qualitativo e non temporale.Comportamento scorretto viste le regole sulla raccomandazione dei prodotti rilasciate nel 2009 dalla Federal Trade Commission dalla Word Of Mouth Marketing Association. Vai all’articolo originale

Facebook presenta le Community Pages (vedi pillola wiki) Facebook ha recentemente annunciato l’ennesima novità strutturale. Dopo profili, gruppi e fanpage ecco arrivare le “Community Pages”. In questa categoria verranno raggruppate tutte quelle pagine “non ufficiali” ma che per alto numero di partecipanti meritano una catalogazione a parte. Ecco allora che le pagine brand avranno caratteristiche ben distinte rispetto ai fan della “pizza”, convogliati nella nuova community page di riferimento. Il dubbio è lecito: ennesima complicazione o agevolazione? Vai all’articolo originale

Sfogli Panorama e si accende la Tv Panorama è il primo giornale al mondo a portare in edicola il video sulla carta stampata. Il numero di Aprile conterrà uno speciale inserto di quattro pagine con display ad alta definizione e un altoparlante. Piegando alcuni pulsanti partiranno dei videoclip. Un numero destinato a entrare nella storia dell’editoria per l’innovazione che racchiude e perché diventerà ricercatissimo dai collezionisti. L’inserto speciale sarà nelle edicole con una tiratura limitata di 10 mila copie vendute allo stesso prezzo di copertina (3 euro). Vai all’articolo originale