Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

Tool, apps, viral per il Natale 2.0 (..10)

Quanti auguri quest’anno si sono ispirati alle innovazioni del mondo 2.0 e digitale in generale? Me lo sono chiesto guardando il viral sulla natività digitale che sta impazzando da una settimana sul web (oltre 2 milioni di visite dal 13 Dicembre ad oggi).

Il 2010 è l’anno più “Social Media” della storia. Se è vero che uno dei termometri del successo di una dinamica sociale è la sua penetrazione all’interno degli usi e costumi di una cultura ecco dunque una rapida rassegna di quanto e come il fenomeno si vesta “per le feste” natalizie.

Decembeard, un tool per creare delle cartoline di natale utilizzando l’Augmented Reality.

Jib Jab, i creatori di Elf Yourself rinnovano ogni anno la loro formula vincente, fatevi un giro per vedere foto e video personalizzabili con le vostre belle faccine.

I Christmas template di WordPress in tema natale offrono una serie di idee grafiche per chi, già che racconta online qualunque cosa, quasi quasi ci farebbe pure il presepe o l’albero di natale. E naturalmente non dimenticate di personalizzare anche le icone con il cappello di Babbo Natale altrimenti finisce che qualcuno inizierà a sospettare che lo spirito del Natale non è entrato nei vostri pc.

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Ad ogni modo Coffee Grinder, l’agenzia in cui lavoro, ha provato ad aggirare tool e applicazioni varie passando a tutti i suoi contatti i contatti diretti del “boss” che per l’occasione si è fatto “social” pure lui. Provate a chiedergli l’amicizia, ditegli che vi ho suggerito io, magari vi accetta!

Blue Christmas. L'ambient Volkswagen per un Natale senza sprechi

Dopo tante case history su attività di Social Media Marketing in giro per il mondo eccone una che coinvolge direttamente me e il team di Coffee Grinder insieme ai ragazzi di Now Available.
SI tratta di un’iniziativa Ambient sul tema Think Blue la filosofia Volkswagen per la sensibilizzazione dei comportamenti responsabili che aiutano a risparmiare e ad avere un impatto maggiormente sostenibile sull’ambiente che ci circonda.
Già in estate, con il Blue on Tour erano state promosse in diverse piazze italiane, tramite sessioni formative e test drive, le tecniche di guida utili a risparmiare carburante e inquinare meno. Ma Think Blue va oltre il volante, è uno stile che investe diversi aspetti della vita quotidiana. In questo caso, per il Natale, oltre agli auguri e ai panettoni è importante pensare a che fine far fare ai biglietti, alle buste, agli involucri di qualsiasi oggetto legato ai festeggiamenti.
Come promemoria pensate al “riciclatore natalizio istantaneo”.

Osservatorio Multicanalità 2010. [Strategie]

Dopo tanti dati passiamo a indicazioni di ordine strategico. Come muoversi nell’attuale contesto?Un’analisi molto concreta arriva dall’intervento di Giovanni Pola, Direttore Generale di Connexia dal titolo Multicanalità: rumore o armonia? Punto di partenza (e di arrivo) è il concetto secondo cui è fondamentale disegnare una strategia quanto più dettagliata possibile che tenga conto, al tempo stesso, di un meccanismo di costante rinnovamento. Nulla di così semplice se si pensa al dinamismo medio di un’azienda impostata in modo classico ma nemmeno nulla che si possa ignorare a cuor leggero, visti i dati del post precedente.

Punti salienti sono:
  • l’accesso efficace alle informazioni (web analytics, buzz intelligence, news, ricerche di mercato, crm e formazione)
  • la creazione di canali d’ascolto diretti e permanenti che permettano e stimolino anche la partecipazione attiva da parte degli utenti Reloaded (un’operazione come My Starbucks Idea genera decine di migliaia di idee e spunti che nessuna entità creativa o focus group sarebbe stata in grado di generare)
  • l’investimento in nuovi modelli di business emergenti basati sul concetto di collaborazione (vedi video sotto) come nel caso dei gruppi d’acquisto (case Groupon).
  • la creazione di storie coerenti e credibili. Ogni prodotto può essere raccontato, non solo promosso.
  • la capacità di gestire la crisi sfruttando le opportunità offerte dalla rete. Se gli utenti del web possono alimentare e diffondere voci negativi, allo stesso modo i brand che sanno usare la rete possono farlo per esporre la propria versione e gestire la crisi in tempo reale e nei luoghi dove questa si alimenta.
  • evitare le scorciatoie (es. post di commenti fake a proprio favore o per screditare i competitor) evita anche l’investimento in operazioni ad alto rischio e bassa efficacia. Nella maggior parte dei casi infatti il giudizio a cui si concede più credibilità è quello di un amico del proprio network e in ogni caso per svariati temi la rete tende ad autoregolarsi con la nascita di siti e tool di confronto tra i prodotti difficilmente orientabili a proprio favore.

Osservatorio Multicanalità 2010. [Dati]

Dopo una trepidante attesa (giuro) arriva il giorno della presentazione dei dati dell’Osservatorio Multicanalità, l’iniziativa proposta dal 2007 in partenership tra Nielsen, Nielsen Online, MIP e Connexia.
Ecco qualche numero e qualcuna delle principali considerazioni da portarsi a casa prima di suggerirvi di sfogliare le presentazioni estese dei vari speech caricate nella pagina slideshare dell’Osservatorio. Andate qui invece se siete curiosi di confrontarli con i dati dell’Osservatorio Multicanalità 2009.
  • INTERNET PER TUTTI. 12 milioni gli italiani che navigano su Internet ogni giorno con una media di ore navigate di 1,26′.
  • IBRIDAZIONE. Internet, Tablet, Mobile e Tv continuano nel loro processi di ibridazione. Il 30% del campione ha guardato un programma tv su internet nell’ultimo anno, il 14 ha navigato su internet usando la TV.
  • MOBILE. 11 milioni gli utilizzatori di Internet da mobile (+31 rispetto allo scorso anno). E’ boom per l’utilizzo social dal Mobile, +139% rispetto allo scorso anno (2,8 milioni di utenti). Entro il prossimo anno è prevedibile che gli smartphone superino il numero di apparecchi di telefonia mobile tradizionali.
  • PARTECIPAZIONE. 7,2 milioni di Italiani partecipano attivamente alle discussioni online (blog, forum, community)
  • 3 LIVELLI DI INTERAZIONE DELLE AZIENDE CON I CLIENTI: ricerca di informazioni, guida all’acquisto e assistenza post vendita
  • ACQUISTI ONLINE: il 31% degli italiani ritiene Internet un canale adatto per i propri acquisti (vs il 22% del 2009).
  • SEMPRE PIU’ RELOADED E OPEN MINDED. Scendono a 7,4 milioni gli esclusi, il regno delle grandi marche non è più così sicuro e i consumatori vecchio stile mettono in discussione (forse anche a causa della crisi) le loro scelte di consumo. Crescono invece gli utenti tradizionali coinvolti (11 milioni), consumatori che interagiscono molto con il passaparola offline e sono definiti potenziali reloaded. I Reloaded a tutti gli effetti sono il 19% del totale, 9,9 milioni di italiani pronti a interagire in modo elitario online: postando, rispondendo, valutando, giudicando, utenti disposti a essere tester di prodotti e ad agire come un vero e proprio media facendo da cassa di risonanza. Ancora più grande la crescita degli Open Minded, in totale 13,1 milioni, il 25% del totale, meno attivi in fese di creazione di contenuto ma molto sensibili e ricettivi verso le informazioni online. In sostanza.
  • SEGMENTARE IL COPY. In base alla clusterizzazione descritta e a ciò che ciascun cluster cerca sui vari canali emergono alcune riflessioni circa la necessità di lavorare sempre, per quanto riguarda la promozione di prodotti e servizi, a una segmentazione del copy. Messaggi e contenuti che siano più evoluti e informativi su internet e maggiormente a carattere ludico e di intrattenimento in tv.
  • SOCIAL E FACEBOOK. sono 18 milioni gli italiani iscritti a facebook. 2,8 mln. gli iscritti a pagine di aziende sui social network.
  • QUALI INFORMAZIONI. Gli utenti che si informano su prodotti cercano online nell’ordine: siti dedicati a confronti, siti aziendali, spazi che contengono opinioni di altri utenti, siti mono argomento, info presenti su siti di news, articoli di esperti e opinion leader.
In poche parole: il buzz online influenza sempre più l’acquisto. Detta così, sembra la scoperta dell’acqua calda, in realtà è la constatazione dei gradi esatti a cui è al momento. Ammonta infatti al 34% il dato dei navigatori che non ha acquistato un prodotto dopo aver letto un giudizio negativo e stesso processo avviene all’inverso per una decisione d’acquisto seguita alla lettura di un giudizio positivo (percentuale che impatta maggiormente nei settori dell’elettronica di consumo, viaggi ed elettrodomestici).
Questi dunque i dati, a brevissimo le considerazioni più strategiche che mi vengono in mente… prima lascio fermentare in testa numeri, chart e modelli vari.