Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

e-commerce in Italia

Di seguito l’incipit di un mio post dal titolo “L’e-shopping in Italia. Una fotografia, i best case e…” pubblicato oggi su Innovation Cloud.

Ci interroghiamo spesso sulla penetrazione dello shopping online all’interno delle abitudini dei navigatori Italiani. Molti dati vantano già il successo della spesa online nella sua declinazione “social”o in quella mobile ma prima ancora di provare a rispondere alla domanda: “Gli Italiani comprano o comprerebbero passando per Facebook?” è importante non dare per scontato che lo facciano già in maniera consistente su piattaforme più classiche di e-shopping.

Shop OnlinePer ragionare sulle potenzialità quantitative è necessario verificare il numero di navigatori attivi attualmente nel nostro paese. A Febbraio 2011 sono 25,8 milioni (fonte Nielsen, Media Monthly Report, Maggio 2011) di cui 13,2 quelli attivi quotidianamente. Rispetto a 4 anni fa, a crescere non è solo il tempo speso e il numero globale di utenti attivi ma anche l’età media degli stessi a testimoniare un’alfabetizzazione informatica estesa anche alle fasce d’età meno giovani (cresce del 40% rispetto a un anno fa la percentuale degli over 65).

Continuate a Leggere…

I Video Virali nel settore Automotive [Top 10]

Sviluppando progetti digital che coinvolgono aziende del settore Automotive è inevitabile lavorare ad un costante benchmarking di settore per conoscere al meglio il settore in cui ci si muove, i movimenti dei competitor e le risposte del pubblico alle diverse azioni.

Oggi parliamo di Video Viral. La tendenza a sfornare costantemente filmati curiosi, originali, ironici sembra resistere al passare del tempo al punto da essersi definitivamente sdoganata come modalità di promozione pubblicitaria ben oltre lo schermo del pc.
Pubblicità e concept nati per l’online diventano anche campagne televisive e viceversa. Tutto all’insegna del “toh, guarda questo spot di…”, tutto con l’obiettivo del passaparola che spesso va a scapito della classica presentazione (per quanto accattivante) del prodotto stesso che spesso quasi di perde relegato a una piccola parte dello storyboard.
Aiutato dai dati forniti da Visibile Measures ho provato a ragionare e farmi ispirare dai brand Automotive più virali dell’ultimo mese. Ecco la top ten dei video più visti a maggio. Primo assoluto è Volkswagen che con lo spot “The Force” dedicato a Passat è in vetta già da quattro mesi. Il bambino Darth Feder raggiunge 5 milioni di view a maggio che sommate alle precedenti mostrano un contatore da 39 Milioni di visualizzazioni, quelle riferite al canale ufficiale Volkswagen americano su You Tube (in giro ce ne sono molti altri caricati su canali personali). Sul canale ufficiale italiano lo stesso video ad oggi conta 45 mila view, molte meno in proporzione anche se occorre considerare che la versione italiana è comparsa solo un mese e mezzo fa e il culto di Star Wars fa sicuramente più presa negli USA.
La casa tedesca ha anche un altro video in classifica, al quinto posto, ed è il capolavoro d’animazione partorito per il lancio di Beetle avvenuto un mese fa. Qui il making off del video che illustra il lavoro e i segreti per realizzare uno spot del genere. Postato sul canale italiano successivamente al video Passat la creatività di questo spot nel nostro paese si è rivelata più viral della precedente (quasi 160 mila view ad oggi). Questo testimonia che la viralità non nasce mai da un calcolo matematico e quello che funziona in una nazione non è detto che funzioni allo stesso modo in un’altra.
Nella top ten si distingue anche Ford, competitor di Volkswagen non solo a livello di prodotto ma anche di creatività con il suo Doug, personaggio creato dal marketing per prendere in giro se stesso promuovendo al tempo stesso la nuova Focus (su You Tube, c’è addirittura un canale dedicato alle avventure del pupazzo). Nessuna traccia invece in Italia. Tra le new entry più divertenti sicuramente lo spot di Mercedes che ha come protagonisti i piloti del team F1: Schumacher e Rosberg che tutti intenti a competer in atti di cavalleria vengono richiamati all’ordine dal veterano Hakkinen che mostra loro il vero obiettivo su cui concentrarsi. Il resto li lascio alla vostra curiosità chiudendo con un trend che credo farà parte, a breve, di tantissime attività promozionali. Hyundai, presentando la nuova Accent, lo ha sdoganato anche fra i marchi automobilistici, si tratta degli effetti speciali ottenuti grazie a proiezioni di immagini 3d su grandi superfici (3D Projection Mapping). Ne vedremo (e penseremo) delle belle.

1
Last Month
1

The Force

Volkswagen Passat | Deutsch

True Reach™: 4,944,336

2
New

Formula 1

Mercedes-Benz | Jung von Matt/Elbe GmbH

True Reach™: 784,177

3
New

A Relentless Force

Lamborghini Aventador | Philipp und Keuntje

True Reach™: 699,566

4
Last Month
9

Musical Shorts

Hyundai Veloster

True Reach™: 658,086

5
Last Month
5

Fiesta Movement

Ford Fiesta | Undercurrent / AMG

True Reach™: 528,563

6
Last Month
8

Orange Puppet

Ford Focus | Team Detroit

True Reach™: 516,782

7
Last Month
7

Black Beetle

Volkswagen Beetle | Deutsch

True Reach™: 511,276

8
Last Month
3

Imported From Detroit

Chrysler 200 | Wieden + Kennedy

True Reach™: 507,856

9
New

Mini Vs. Monster

MINI | BSUR

True Reach™: 467,297

10
New

3D Projection Mapping

Hyundai Accent

True Reach™: 400,619

Rassegna Web – Maggio 2011

Un po’ di news comparse sul web nell’ultimo mese…. eccole, per non perdersi nell’afa arrivata in anticipo a invadere le nostre giornate.

Danone trasforma il pane in media

Per promuovere il consumo del suo Actimelnelle famiglie brasiliane, Danone ha inviato ad alcune mamme, insieme ad una fornitura di prodotto, uno speciale tostapane, in grado di imprimere sulla fetta di pane un messaggio personalizzato del tipo “Non dimenticare l’Actimel di Daniel”. Alle madri che hanno postato sui loro profili Facebook o Twitter una foto del pane tostato, l’azienda ha inviato una fornitura mensile del suo prodotto, come ringraziamento per la condivisione. Guarda il video

Fan Page Mistakes

Allfacebook.com ha stilato un elenco dei sette errori più comuni che impediscono la crescita di una Fan Page su Facebook. In alcuni casi, si tratta di azioni che svolgiamo in modo automatico o che diamo per scontate, anche se il loro risultato non è esattamente positivo. Per capire se stiamo sbagliando, basta dare un’occhiata alla lista.

Voguepedia, enciclopedia della moda

Un’enciclopedia della moda sul web. Come nel caso della “sorella maggiore” Wikipedia, in Voguepedia basta inserire un nome di uno stilista o di un brand per far apparire un mondo sul nostro schermo, con biografie, cronostorie e immagini correlate. Il progetto Voguepedia è ancora in fase embrionale, ma è già un must per i fashion-addicted.

Social commerce in crescita

Spinback ha realizzato un’interessanteinfografica sullo stato attuale del social commerce, il modello di business che utilizza logiche di condivisione e sistemi di revenue in linea con le dinamiche del web attuale. Un dato su tutti: la previsione di fatturato generata da social commerce entro il 2015, è di circa 30 miliardi di dollari.

Prima edicola digitale in Italia

Mondadori e Vodafone Italia hanno inaugurato la prima edicola digitale per tablet: un vero e proprio aggregatore di magazine digitali che permetterà di accedere al meglio dei periodici italiani e, con l’applicazione di Bol.it, a oltre 110.000 ebook, acquistabili con uno sconto del 30%.

L’auto del futuro per Google e Ford

Google e Ford lanciano un progetto congiunto. Ford utilizzerà le “Google’s prediction API” per aiutare gli automobilisti a risparmiare carburante guidando in maniera più efficiente.
Il servizio di Google sarà utile per analizzare i dati sulle abitudini degli automobilisti, in modo da prevedere modalità di guida ed ottimizzare l’efficienza sia dei motori tradizionali sia di quelli ibridi. Leggi tutto

Mercato app: Android supera Apple

Ha sorpreso tutti la recente notizia che l’Android Market ha superato l’Apple Storenel numero di applicazioni gratuite disponibili raggiungendo ben 134.342 app gratuite contro le 121.845 di Apple. Android continua ancora a crescere e raccogliere le preferenze degli utenti, solo nel mese scorso, infatti, le applicazioni disponibili sono aumentate del 16%, segno che un numero crescente di sviluppatori sta lavorando su questa piattaforma.Leggi tutto

LinkedIn in borsa

Partenza con il botto per Linkedin alla borsa di NY. Il social network dei professionisti, ha iniziato le contrattazioni a 83 dollari, per poi salire fino a 92,99 dollari per azione e assestarsi sulla cifra di 85 dollari per azione. Lo sbarco in borsa di LinkedIn è guardato con grande interesse dagli altri colossi americani del settore: considerato il membro minore del gruppo, potrebbe infatti dare indicazione sulle reazioni del mercato di fronte al debutto di “pezzi grossi” come Facebook.

Twitter in Italia: fenomeno o luce riflessa?

Il 21 Marzo 2006, Jack Dorsey effettuò il primo Tweet della storia. Sono passati poco più di 5 anni e adesso i tweet giornalieri sono in media 140 milioni. Direi che occorre come minimo mettersi dritti sulla sedia e dedicarci qualche minuto. 200 Milioni di utenti non sono
briciole e se ne parla persino il Tg di Mtv allora mi sentirei di dire che è un fenomeno culturale o perlomeno come tale è percepito (Considerate che oggi Facebook è a 650 milioni).

A 5 anni dalla nascita Twitter è di fatto una realtà a livello mondiale. La domanda “What do you care about?” ottiene ormai risposte di qualsiasi tipo, ben più di quello che il creatore di questo mondo microblogging forse si sarebbe mai immaginato: notizie, curiosità, passaparola, citazioni, link, rilanci vari, riflessioni sulla vita, micro-storie, bignami di filosofia.

Mi chiedo quanto questo fenomeno che indiscutibilmente ha preso piede in paesi come USA e Giappone stia crescendo anche in Italia e sia autenticamente da considerare un pezzo da inserire di default in un piano di comunicazione online.
LE DOMANDE: Possiamo considerare Twitter allo stesso modo in cui è ormai considerata la presenza aziendale su Facebook? E’ opportuno proporlo o risulterebbe solo un gadget carino, un add on opzionale? Quali elementi possiamo portare alla nostra attenzione per motivare l’attivazione di un canale del genere (che non siano chiaramente le case history straniere)?
In questa mia analisi parto con la verifica dell’evoluzione del grado d’interesse dei navigatori. Ho provato a confrontare tramite Google Insight gli andamenti delle ricerche in Italia e in altri 4 paesi del termine “twitter”. Il Rapporto mostra come in testa, in maniera imprevedibile ci sia, negli ultimi mesi, il Venezuela (ne verificherò il motivo). Più intuitivo il secondo posto del Giappone che pur essendo già tra i paesi più attivi ha visto un picco incredibile di ricerche durante il mese di marzo corrispondente allo Tsunami. Più indietro gli Stati Uniti, dove il social network è già affermato e diversi paesi europei. In un focus continentale in cui dominano UK e Paesi Bassi, anche nazioni culturalmente più vicine al nostro come la Spagna ci superano non solo in quantità di ricerche ma anche in percentuale di crescita. La nostra curva è più simile a quella Francese, un orizzonte quasi piatto in cui la crescita degli ultimi 12 mesi, paragonata a quella del resto del mondo, appare ancora poco degna di rilievo.


Sicuramente è presto per tirare le somme. Questi sono solo dati parziali e riferiti all’aspetto di notorietà di Twitter. A breve mi propongo di aggiungerne altri legati all’effettiva presenza di brand e utenti italiani in questo universo cinguettante.