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Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

[APP] Hashtagraphic e la produzione di contenuti social

Io sono tra quelli che mixa rientro morbido e frenesia creativa da cervello riposato. In questi giorni sto collaudando un po’ di tool in vista dei nuovi progetti digital in ballo. Ieri è stato il momento della chat social di Branch, oggi invece mi sto concentrando su qualche app che permetta di rispondere immediatamente a quei clienti che sostengono scettici di fronte a una proposta di attività social: “io non ho molto da dire”.

Un modo interessante per mostrare quanto sia facile creare contenuto arriva da Hashtagraphic, un’app gratuita che aggrega all’interno di un’infografica i post Twitter e Instagram associati a uno specifico hashtag. L’intuizione è quella utilizzare un’applicazione simile per creare materiale tipicamente “social” in pochi clic partendo da contenuti già esistenti ma normalmente disposti in modo sparso nei social network.
Un esempio pratico: in questi giorni sto lavorando a un progetto per una multisala cinematografica. Immaginate cosa si possa fare in termini di contenuti aggregando i tweet degli utenti che rispondono alle call to action sui film tematici o che twittano mini-recensioni su specifiche proiezioni.

Ecco un esempio simpatico con la declinazione calcistica di titoli di film celebri.

[TEST] Prove tecniche di Branch (embedded)

Oggi con il mio collega Paolo testiamo Branch, una nuova piattaforma per creare chat/forum di discussione online ed embeddarli con pochi click all’interno di blog e piattaforme proprietarie. Al primo utilizzo sembra tutto molto immediato, sia la creazione di una nuova discussione che l’invito o la richiesta di partecipazione per allargare il giro. La possibilità di condividere i vari interventi sul proprio account twitter (con tanto di citazioni e link) valorizza anche i contenuti delle discussioni. Assolutamente suggerito per chi sta pensando ad applicazioni occasionali all’interno di Community proprietarie già esistenti. Peccato manchi il re-posting su altri social network (facebook su tutti) <a href=”http://branch.com/b/social-media-in-italia”>Social media in Italia </a>

[Olimpiadi] Le 10 infografiche da non perdere su Londra 2012

Agosto, caldo Agosto. Ferie, sole, mare, lavoro di soppiatto, qualche mail gestita dallo smartphone, zuppa di crostacei a pranzo e il pomeriggio frammenti di olimpiadi alla Tv per avere qualcosa in sottofondo. Per gli appassionati di statistiche e numeri (anche questi da tenere in sottofondo mentre cazzeggiate) ecco le 10 infografiche da non perdere su Londra 2012.

1. Olimpiadi e Social Media
Iniziamo con un confronto tra l’ultima edizione delle olimpiadi e l’attuale dal punto di  vista SOCIAL.
2. La storia
Per capire meglio di cosa parliamo quando parliamo di Olimpiadi. Atleti, sport, nazioni, medaglie, anni e paesi. La storia delle olimpiadi moderne concentrata in pochi centimetri.

 3. I costi
A proposito di storia. Ecco come sono aumentati i costi delle Olimpiadi di edizione in edizione

4. Il Buzz olimpico
Qui i temi più discussi attorno all’evento 

5. I Record Olimpici
I più medagliati, i più giovani, i più vecchi, i team invincibili… 

6. Gli Sponsor
perchè come ogni competizione con una platea mondiale gli investimenti pubblicitari fioccano. Ecco chi ha vinto quelli attorno agli sportivi britannici.

7. La torcia
Qualcuno ha pensato bene di fare un’infografica anche sui “check-in” del tour della torcia olimpica
8. I campi olimpici
Una mappa con le venue dei vari sport così siamo sicuri di non perderci
9. Le top App olimpioniche
Perchè se è vero che saranno le Olimpiadi più viste su dispositivi Mobile è importante scegliere la maniera migliore per restare aggiornati.

Top Apps for the London Summer Olympics
Via: Cheap Hotels

10. Un’analisi media della competizione
Come dove con chi e quali eventi stiamo guardando gli eventi di Londra 2012

(+1). TUTTI I NUMERI
Chiudo con un riassunto di tutti i numeri principali dei giochi olimpici. 

Bene adesso potete tornare al vostro caffè shakerato.
Buone Vacanze.

[VACANZE] Ecco quello che sta succedendo negli uffici Italiani

Nelle ultime settimane sto cavalcando l’onda della mia petizione estiva: “due mesi di libertà dall’ufficio in cambio della copertura beach office delle principali mansioni”. Molte le sottoscrizioni, tutti lavoratori dipendenti e nessun imprenditore, ma sappiamo che certi cambiamenti culturali vanno affrontati e supportati con pazienza.
Se il lavoro fosse ben diluito nel tempo e sopratutto nella stagione estiva eviteremmo reazioni e comportamenti di “evasione” dal lavoro tipica di alcuni settori.
Qualcosa tipo questa:

E’ anche vero che, come dice qualcuno “meno lavori e meno vuoi lavorare” per cui la mia è una provocazione in cerca di dati scientifici a sostegno prima di divenire il cavallo di battaglia per la mia candidatura a ministro del lavoro.

Detto ciò spero che i fancazzisti di luglio che avevano tempo da perdere dietro un post del genere abbiano imparato qualche nuova tecnica di mimetizzazione.

Sono solidale con voi. “31 salva a tutti”.

[eCommerce] A giugno rallenta la spesa ma la vacanza parte dal web

Sono in clima vacanze, questo è certo ma resto anche sempre attento agli andamenti dell’e-commerce, ambito in cui prevedo si compirà la maggior parte del nostro lavoro consulenziale dei prossimi anni. Tra i dati e le variazioni di settore che cerco disperatamente da fonti varie ogni tanto me ne cascano altri tra le braccia.

Quelli comunicati oggi dall’osservatorio Acquisti Carta Si promosso da Netcomm parlano di un sostanziale rallentamento della crescita del canale di vendita online. Dopo la variazione in positivo della prima parte dell’anno i dati di Giugno 2012 sembrano assestarsi sui valori dell’anno precedente. 
Insomma l’e-commerce cresce, poi ci ripensa, poi forse… chissà..

Neanche a dirlo l’ago della bilancia si sposta in base al settore di maggior peso del paniere, quello di Viaggi e Trasporti che rispetto al mese precedente è in flessione. Minore il peso di comparti come l’abbigliamento, i beni per la casa e gli alimentari che restando relegati in fondo alla classifica dimostrano lo stadio di immaturità di questo canale di acquisto. Insomma se tutti quelli che possono essere definiti come beni di approvvigionamento quotidiano occupano una quota così marginale è chiaro che siamo d’avanti a un utilizzo ancora troppo raro dell’e-commerce da parte della maggioranza degli italiani. Su questo sarebbe interessante analizzare la ripartizione per settori di paesi come la Gran Bretagna culturalmente più avanti nell’approccio alla spesa sul web.


Chiudo tornando al tormentone vacanze perchè da altri dati, quelli dell’indice Human Highway, emergono alcune indicazioni sui comportamenti vacanzieri degli acquirenti online. L’89% di quelli attivi negli ultimi tre mesi andrà in vacanza e quattro quinti di loro (7,5 milioni) ammette di aver trovato online le informazioni per organizzare o anche prenotare vacanza e servizi specifici. 

I 12 milioni di navigatori mobile dichiarano come fondamentale durante la vacanza la possibilità di accedere alla posta elettronica (il 62,4%). A qualcuno (il 38,5%) viene anche in mente l’importanza delle mappe geografiche per evitare di perdersi in luoghi sconosciuti. Con la stessa logica la possibilità di accedere alle informazioni su orari di mezzi di trasporto vari, alberghi e punti di ristorazione. Da tenere sotto controllo anche le notizie di attualità e il proprio conto in banca (le spese extra sono all’ordine del.. “gadget”). Non dimentichiamo infine quanto sia importante poter caricare le foto della propria vacanza online per poter far schiattare di invidia in tempo reale gli amici che sono rimasti a casa.