[SOCIAL CONTENT] Gli "How to", Snapguide e il nuovo canale Helpouts di Google

In un recente post dal titolo [SOCIAL VISUAL] Come usare la creatività per produrre 730 post all’anno ho iniziato ad approfondire il concetto secondo cui la prima azione da fare per decidere cosa pubblicare contenuti sui social network (facebook su tutti) è quella di definire una serie di categorie tematiche. In quel post la prima suggerita, forse la più semplice è legata ai post di “saluti e auguri” in cui si accompagna l’utente con immagini coerenti con il mood del brand durante lo scorrere del tempo augurandogli buon lavoro, buon week-end, etc.

Un’altra categoria che può far parte delle nostre pubblicazioni social è certamente quella di maggior valore contenutistico e maggiore utilità dei cosiddetti “HOW TO”.  Riuscire, tramite video o foto a creare dei tutorial significa posizionarsi per alcuni temi in qualità di esperto e, in modo più concreto, aiutare tutti gli utenti che ne hanno bisogno a risolvere piccoli e grandi questioni legate all’utilizzo di un prodotto, un servizio o alla realizzazione di qualcosa di nuovo per loro.

Ogni settore ha le sue specifiche esigenze. Se parliamo di prodotti di moda/abbigliamento gli “how to” potrebbero spiegare come rattoppare in modo creativo un vestito consumato, come abbinare due capi d’abbigliamento, come scegliere un abito da cerimonia in base alle proprie caratteristiche fisiche, etc..
Se parliamo di strumenti musicali l'”how to” potrebbe banalmente insegnare a suonarli o spiegare come accordarli o cosa valutare in fase di acquisto per scegliere il migliore.
Se andiamo nella galassia food, manco a dirlo, le ricette la fanno da padrone ma si potrebbe pensare di descrivere anche come realizzare una decorazione che valorizzi i nostri piatti o raccontare come scegliere gli ingredienti in base al tipo di pasto che si vuole cucinare. Infine anche dal mondo dei servizi possono arrivare infinite richieste su come utilizzare ad esempio un tool per fare un preventivo online di una compagnia assicurativa o su come scegliere la banca migliore per il proprio mutuo in base ai vari parametri e variabili presenti sul mercato.

Insomma gli esempi sono infiniti. Sta alla singola azienda riuscire a trovare la declinazione migliore nel proprio settore per produrre gli How to più utili per i propri clienti e prospect.  Per fare ciò è necessario effettuare un’analisi preliminare delle principali richieste di informazione da parte degli utenti, sia quelle dirette (es. domande pervenute dagli utenti durante i loro contatti al call center aziendale) che quelle indirette (es. principali ricerche effettuate online o domande presenti nei social network di Q&A come Yahoo Answers o Quora).

Una volta tracciate le esigenze legate al proprio ambito di competenza il resto lo fa la capacità di produrre a costo ridotto (non dimentichiamolo) mini-video o collage fotografici in grado di descrivere i processi in modo da aiutare gli utenti ad ampliare le proprie conoscenze.

SNAPGUIDE

In merito agli how to si stanno creando veri e propri mondi specializzati in cui vengono raccolti tutorial multitematici. Ad oggi uno dei più conosciuti è Snapguide, un sito che in modo molto semplice e intuitivo propone una serie di tutorial (composti da foto, testo e/o video) fruibili anche tramite un’app mobile e creati sia da normali utenti che da aziende. Una buonissima fonte di ispirazione se vi state chiedendo come strutturare una mini-guida.

GOOGLE HELPOUTS

Su questa scia e con lo scopo di integrarsi al meglio nella grande galassia Google la grande G ha lanciato da qualche settimana il servizio Helpouts, una repository molto simile a Snapgiude che in più si posiziona come vero e proprio marketplace di servizi tutorial in diretta. Questi possono essere offerti gratis o a pagamento (con un costo totale o a minutaggio) a discrezione degli utenti e hanno tutte le potenzialità, grazie proprio al collegamento live basato su Hangout (altra tecnologia Google) di diventare un vero e proprio servizio personalizzato sulla base delle esigenze specifiche degli utenti connessi.

Non manca la componente Social con la possibilità di commentare e votare i tutorial e dunque di definire la capacità di chi li ha offerti in modo da far evolvere in crescendo la qualità dei contenuti presenti.
Molto semplice la grafica, in perfetto stile Google, e la possibilità di navigare per temi o per ricerca libera. Saltano all’occhio da subito i tutorial associati ad alcuni Brand come Sephora che si confermano all’avanguardia dal punto di vista digital proponendo fin dall’alba di questo nuovo canale tutorial sul mondo del make-up. Clio e socie sono avvisate… Il mondo dei tutorial fa passi avanti e non basta più solo un canale You Tube per avere successo, il real time e l’interazione immediata è l’ultima frontiera di questo formato. Stiamo a vedere… ma soprattutto iniziamo a far vedere cosa sappiamo fare. 

[VIRAL VIDEO] Top 5 degli Spot virali di Ottobre e Novembre 2013

Dopo aver parlato di canali You Tube ecco la classifica dei video a contenuto promozionale con il maggior tasso di viralità dell’ultimo mese.

1. John Lewis Christmas Advert 2013 – The Bear & The Hare5 milioni di view in 5 giorni per la catena di ipermercati Inglese e online grazie ad un video in cui la tenerezza alla Bamby da da padrone.
 

2. Telekinetic Coffee Shop Surprise Continua la coda lunga di visualizzazioni per questo video promozionale dell’agenzia fotografica CarrieNYC specializzata in ritocco per diversi settori. In questo caso il concept Candid Camera colpisce ancora.


3. Virgin America Safety Video #VXsafetydanceCon la compagnia Aerea Virgin le noiosissime istruzioni di sicurezza per il volo diventano un ballo da milioni di view.

4. NEED FOR SPEED: KEN BLOCK’S GYMKHANA SIXUn altro grande capitolo con lo spericolato pilota Ken Block in un video co-branded. Don’t try this at home.

5. Girls Don’t Poop – PooPourri.comAncora visualizzazioni a cascata per il profumo da ambiente PooPourri con una verticalizzazione “particolare” sugli odori da toilette.

[YOU TUBE] Tematiche e Categorie dei principali Canali You Tube nel mondo. Best Practice.

Li chiamano You Tubbers e sono gli utenti fondatori di un canale you tube che entrando nel Partner Program di questo social network vendono a scopi pubblicitari gli spazi dei propri canali e all’interno dei propri video. Vi siete mai chiesti quali a quali categorie appartengono i top 1000 canali You Tube su cui è possibile fare pubblicità? Eccoli qui riassunti, in questo grafico per categorie che mostra come un quarto dei canali hanno come tema principale la musica, un altro 20% (in maniera imprevista per me) tratta temi legati al gaming. A seguire gli Youtubber che pubblicano filmati comici o di puro intrattenimento. A chiudere la speciale top 5 i video contenenti Guide e Consigli di Stile sui temi più disparati: bellezza, moda, food, salute, hobby e tecnologia. 

A questo punto vediamo qualcuno dei canali con il maggior numero di visualizzazioni per ciascuna delle principali aree tematiche. A ogni canale ho associato una scheda tratta dalla classifica di OpenSlate Research, specialisti nel rating dei video e dei canali You Tube in grado di offrire un quadro agli investitori pubblicitari su questo tipo di media.

MUSICA. JUSTIN BIEBER è il numero uno per view mensili ma seguono a ruota, manco a dirlo, gli One Direction che addirittura prevalgono per numero di subscribers (quasi 7 milioni).

INTRATTENIMENTO. The Ellen Show. Sconosciuta in Italia dove sono più nominati i suoi competitor uomini come Jay Len o Devid Letterman in USA sembra essere una delle donne con il talk show più social in circolazione. 

HOW TO & STYLE. Nel settore Hooplakidzrecipes è un must. Ricette di ogni tipo con tutorial commentati e girati con il supporto di bambini, per la serie: “la cucina è così facile che anche un bambino…”

 SPORT. Il canale UFC (Ultimate Fighters Championship) è quello con il maggior numero di view ma in questo caso vi invito a dare un’occhiata, anche solo per ispirazione al canale Dude Perfect, un gruppo di fuori di testa che usa il basket, lo sport in generale (e non solo) per cazzeggiare alla grande.

GAMING. Dalla Svezia con furore arriva PewDiePie il canale di video sul Gaming (ma anche su film e musica) con parodie di ogni tipo, 15 milioni di iscritti e 256 milioni di view mensili. Mica bruscolini. 

e proprio con un video tratto da questo canale – per inciso 35 milioni di view in 5 mesi – chiudo il post sui principali canali degli YouTubbers mondiali.

[SOCIAL VISUAL] Come usare la creatività per produrre 730 post all'anno

In tutti i progetti di social media marketing che si rispettino oggi oltre alla figura dell’account è importante prevedere anche quella di un grafico che part-time o full time supporti la pubblicazione producendo e lavorando su contenuti grafici.
Importante produrre e declinare il mondo del prodotto e del brand in diverse maniere in modo da proporre alla propria community un’insieme di sotto mondi di riferimento tutti riconducibili al marchio per cui stiamo facendo comunicazione.
Nel caso della pubblicità classica su carta stampata o banner è semplice (non voglio sminuire lo sforzo ma il numero di declinazioni necessarie). C’è un art director che propone 3-4 concept, il cliente ne sceglie uno e quello viene sviluppato e tradotto in immagini o video, il prodotto confezionato passa ancora al vaglio del cliente e dopo gli ultimi ritocchi tutto va online o in stampa.

Nel mondo Social la questione è un tantino diversa e i processi creativi e di approvazione sono innumerevolmente maggiori nell’arco dell’anno perchè occorre pensare a un numero di creatività pari a quanti sono i post che vogliamo pubblicare.
Se in media si pensa di pubblicare due post al giorno (ad esempio su Facebook) per un anno vuol dire che dovremo produrre 730 idee tradotte in immagine e testo nel giro di 12 mesi.

Chiaramente possiamo permetterci il “lusso” di pensare a concept semplici alternati ad altri più originali, possiamo ammettere che in qualche caso i like o gli share possano essere meno di altri. Insomma il livello di originalità e impatto dei nostri contenuti può permettersi un margine di errore maggiore rispetto a quello che ci si può permettere proponendo un concept per una campagna stampa in cui tra valore del lavoro e investimento negli spazi pubblicitari i costo totale (o lo spreco totale) ammonterebbe a decine di migliaia di euro. Ma questo non è di gran conforto per gli Account e i grafici che devono tirar fuori così tante idee.

E’ per questo che è utile definire dei concept e delle declinazioni da ripetere diverse volte durante l’anno. Un esempio banale è quello dei post di “saluti e auguri“. Dietro questi c’è solo (si fa per dire) un lavoro grafico, per il resto l’idea di base è quella di augurare “buon giorno”, “buona notte”, “buon week-end”, “arrivederci a dopo le vacanze”, “buon halloween” etc.. Questo tipo di post può essere prodotto in serie individuando il o i soggetti che faranno l’augurio tramite l’immagine e rendendo impattante la scritta in base al target di riferimento.

Ecco qualche esempio dalle Pagine Parmalat e Santal:

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

Chiaramente come dicevo, l’esempio in questione è il più banale e semplice ma non per questo funziona meno di altri ben più creativi. L’indicazione importante da cogliere è che una volta individuato un filone di questo tipo sappiamo che 40 o 50 dei 730 post dell’anno saranno costruiti in base alle linee di contenuto e grafiche individuate per questa categoria di post. A questo punto per riempire la nostra griglia sarà sufficiente individuare altre 15/20 categorie su cui lavorare.

Ragionare e individuare queste 15/20 categorie creative è dunque la lezione da cui tutti dovrebbero partire.

Nei prossimi post sul “Social Visual” passeremo in rassegna altri standard di riferimento. E a questo punto non mi tocca che dirvi:
BUONA SERATA.

[Dati Pinterest] Quanti utenti Italiani utilizzano Pinterest con frequenza? Update Ottobre 2013.

Le aziende si affannano a richiedere ai propri fornitori social l’apertura di un canale Pinterest Aziendale. In altri casi sono proprio le agenzie a proporlo. Non entro nel merito se sia giusto o meno adottare Pinterest come strumento di marketing. Le potenzialità sono diverse a seconda che si consideri uno specifico settore (alcuni funzionano più di altri)o uno specifico obiettivo (engagement piuttosto che lead generation).

Insomma più che entrare nel dettaglio delle riflessioni strategiche come faccio un paio di volte all’anno mi fermo nuovamente ad analizzare i dati per capire quanti utenti, oggi, si può pensare di raggiungere in Italia tramite questo social network visual.

 Secondo un po’ di dati che ho raccolto in rete gli utenti Pinterest sono 70 mln al mondo (almeno lo erano qualche mese fa, a Luglio, adesso si suppone che si sia vicini agli 80). La maggior parte arriva dagli USA e di questi solo meno di 1 milione è attivo in Italia (per avere un idea su FB sono 24 Milioni gli utenti italiani iscritti e 17 milioni quelli attivi assiduamente).

 

Insomma la crescita c’è ma è ancora ridotta rispetto alle potenzialità di un social network così generalista. Pensate che nel mese di settembre sono stimate, nel mondo, 131 Milioni di visite all’indirizzo Pinterest.com con una permanenza media sul sito di 8 minuti per ogni visita (contro i 22 minuti medi di permanenza su FB che mensilmente ha quasi 18 miliardi di visite.

Non male come differenza.
Se andiamo a vedere i paesi da cui arrivano le visite del mese di Settembre siamo ancora con un forte predominio USA anche se rispetto agli ultimi dati ufficiali gli accessi sembrano più spalmanti.


In Italia la percentuale è dell’1,16% per cui facendo una rapida equazione le visite mensili totali a Settembre 2013 ammonterebbero a poco più di 1 Milione e Mezzo. Chiaramente parliamo di visite e non di utenti unici per cui il dato di utenza al di sotto del milione sembrerebbe essere confermato.
Chiudo il post con un’interessante indicazione sui referral, ovvero i siti esterni che portano accessi a Pinterest e sulle pagine di destinazione degli utenti che cliccano sui link presenti in Pinterest. In entrambe le classifiche spicca, oltre Buzz Feed, portale/aggregatore dei trend del web anche Etsy, il social e-shop in cui tutti possono comprare e vendere oggetti di design, vertiti, gioielli, etc.. a testimonianza di come questo social, più di altri abbia un forte orientamento e un collegamento più diretto ad attività di vendita oltre che di pura awareness.