Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

Lo Showrooming spiegato dai Griffin

Oggi, in certi settori, su tutto i beni di consumo, la sfida vera dell’ecommerce è quella di fornire un’esperienza più rapida (e comoda) di quella in store. 
Non tutto però è digitalizzabile al 100%. Voglio provare un materasso prima di comprarlo e lo stesso succede per un paio di scarpe o magari per un formaggio in offerta. Ecco perché dall’altra parte, c’è un’opportunità ed è legata ai negozi fisici che, per essere sostenibili, possono ed in certi casi devono studiare partnership ed entrare a far parte di modelli in cui il loro ruolo nel customer journey è legato alla semplice vetrina / camerino.
Insomma il paradigma dello shoowrooming, secondo cui provo il prodotto in store ma compro online perché risparmio soldi e fatica nel trasporto deve  essere compreso e cavalcato sia dai venditori online che da quelli offline.
Grazie ai Griffin per lo stimolo del giorno.

[Analisi] Settore Beverage, quando e cosa pubblicare su Facebook

redbull-best-post-2017
In un canale costantemente affollato di contenuti come Facebook è fondamentale capire se ci sono dei trend che, se opportunamente cavalcati, possano aiutare a rendere più efficaci i post e più evidenti i messaggi comunicati.
Una delle variabili è sicuramente il momento di pubblicazione e/o le ore del giorno in cui si decide di sponsorizzare un contenuto. Con l’obiettivo di comprendere giorni, orari e format migliori per il settore beverage ho effettuato un’analisi su 53 brand del settore rappresentativi di diversi contesti nazionali dei 5 continenti e dei diversi sotto comparti*: acqua, bevande analcoliche, alcoliche, birra, bevande calde (caffè, thè, tisana, camomilla), integratori, succhi di frutta.
*Per i comparti ovviamente va tenuto conto che ognuno ha la sua specificità da analizzare ad hoc in caso si voglia progettare un’azione strategica. 
Il periodo di riferimento dell’analisi è il trimestre Gennaio – Marzo 2017 in cui le pagine dei marchi analizzati hanno pubblicato un totale di 12.789 post.
La prima evidenza è la distribuzione temporale che vede concentrare la maggior parte dei contenuti pubblicati durante i giorni lavorativi della settimana con un vero e proprio crollo nel week-end.

brand beverage - distribuzione post per giorni della settimana

Distribuzione settimanale. Analisi elaborata su Dati Fanpage Karma a maggio 2017


La seconda evidenza invece riguarda le ore di pubblicazione e le rispettive reazioni medie degli utenti. Il grafico sottostante va visto tenendo in considerazione che la dimensione dei cerchi indica il volume di post pubblicati nella specifica fascia oraria e la gradazione di colore dal rosso al verde invece il numero di reazioni registrare rispettivamente sotto o sopra la media. In questo caso è visibile come i post pubblicati nella prima parte della giornata, seppur tanti numericamente (tra le 10 e le 12 ci sono cerchi molto grandi), non raccolgano lo stesso interesse in termini di reaction di quelli pubblicati dopo le 14 quando, sopratutto il martedì tra le 14 e le 16 e il giovedì tra le 13 e le 18, sembrano essere i momenti più propizi per raccogliere like, cuori e reaction varie. Bonus tips quello che riguarda la domenica che appare tra i giorni della settimana quello con più pallini verdi e in cui, forse proprio per la riduzione della competition, può essere strategico pubblicare e promuovere post.
brand beverage - distribuzione post e interazioni.

Distribuzione Post e Interazioni. Analisi elaborata su Dati Fanpage Karma a maggio 2017


Naturalmente i post non sono tutti uguali e anche se l’obiettivo specifico di questa analisi non era quello di passare in rassegna i contenuti più performanti vale la pena constatare come il Beverage sia tra i settori che ha sposato pienamente la politica dei video come format privilegiato per i canali social. Oltre 6 mila dei contenuti analizzati (quasi il 50%) sono infatti video. Nonostante ottenere like sia più difficile per un contenuto simile che richiede che l’utente dedichi tempo alla fruizione rispetto a quanto richiede un’immagine, vediamo come nel grafico sotto i video non abbiano molte meno interazioni rispetto alle immagini. Segno che molti di loro sono pensati e realizzati in modo davvero efficace.
brand beverage - tipologia di post

Tipologia di post ed Engagement. Analisi elaborata su Dati Fanpage Karma a maggio 2017


Chiudiamo l’analisi con il video con più condivisioni tra quelli dei brand analizzati. Si tratta di una pillola dell’evento Red Bull Soapbox che ottiene addirittura più condivisioni che like. Prestazioni da best practice di settore. Anche per questo Red Bull è di grand lunga il brand con più interazioni assolute in questo trimestre tra i 53 presi in considerazioni per l’analisi.

 

Internet of Things in Italia: un business da 2,8 Mln di Euro con un +40% nel 2016

Contatori connessi, smart car e smart building costituiscono il 70% del mercato dell’Internet of Things in Italia. Un mercato in crescita del 40% rispetto al 2015 con un valore passato da 2 a 2,8 milioni di Euro. La grande l’attenzione alla sicurezza su casa (intesa come smart building quindi anche uffici e negozi) e auto e la fortissima spinta normativa, soprattutto per la crescita del 90% dell’installazione  dei contatori connessi, sono i due motivi principali della crescita.
Ecco quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio del Politecnico di Milano presentati nel mese di Aprile 2017.IoT-Italia-2016
Più bassi i numeri delle applicazioni per il trasporto e la logistica, le smart city e le smart home anche se in futuro sarà proprio la Smart Home, insieme all’Industria smart ad affiancare in termini di diffusione i 3 ambiti che attualmente trainano il settore aprendo la strada a nuovi scenari di mercato. Grande probabilmente sarà anche la crescita dei servizi collegati alle funzionalità offerte dagli oggetti in sé.
IoT servizi
Ultimo tema fondamentale da tenere d’occhio è quello della gestione dei dati che se da un lato possono generare valore in termini di processo, personalizzazione del servizio, cessione degli stessi a terzi e comunicazione, dall’altro pongono l’attenzione sulla cyber security oggetto di lavoro sia dal punto di vista tecnologico che legislativo (che ci eviterà di diventare preda dei nostri oggetti connessi 😉 ).
cyber security
 

I 5 fattori chiave dell'Ecommerce nel 2017


Nell’attuale contesto dell’e-commerce raccontato durante il Netcomm Forum 2017 e fatto di una crescita a doppia cifra, di un ruolo crescente del mobile e una sempre maggiore integrazione tra canale online e fisico è fondamentale tenere presenti alcuni fattori.
Tutte le aziende attive o che si avvicinano alla vendita online e multicanale dovrebbero essere capaci di sviluppare competenze alla cui base c’è un solo grande elemento: l’analisi dei dati. Solo attraverso la raccolta e la corretta interpretazione degli stessi sarà infatti possibile mettere in pratica in modo vincente la propria proposizione di prodotti o servizi al consumatore. In particolare bisogna essere capaci di:

  1. Leggere e interpretare il customer journey del consumatore per intercettarlo nel momento giusto con la giusta comunicazione. L’everywhere shoppers non pratica nette e consapevoli distinzioni tra negozio online e fisico, tra momento di conversazione con il brand e momento d’acquisto. Tutto è fluido al punto che solo rendere l’utente abile a qualsiasi operazione di informazione, confronto/valutazione e acquisto in qualsiasi posto e in qualsiasi momento significa davvero aver risposto alla sua esigenza.       l'esperienza mobile in fase d'acquistodior vr
  2. Guidare il consumatore fra le infinite possibilità e momenti di scelta. Tanti player, tanti prodotti, infinite combinazioni, prezzi diversi, troppe variabili portano al paradosso della scelta in cui l’eccesso di possibilità porta all’inazione. Ecco dunque il ruolo che deve assumere la tecnologia applicata alla vendita. Recommendation, notifiche push, newsletter e offerte iper-personalizzate sono solo una parte delle possibili “guide” attraverso cui accompagnare l’utente a concludere un acquisto.
    recommendation ecommerce l'esperienza mobile in fase d'acquisto
  3. Semplificare in maniera estrema il processo di pagamento. Sempre, dovunque e istantaneo. Pensateci due volte prima di obbligare all’iscrizione sul sito o a verificare un’email un utente che sarebbe già pronto a pagare un prodotto. Pensateci tre volte prima di “risparmiare” in tecnologie che passono permettere ai vostri clienti di risparmiare tempo e stress in estenuanti code alla cassa. 
    pagamento da starbucks

    Con una semplice app starbucks permette di effettuare e pagare l’ordine ancora prima di sedersi al tavolo.

  4. Velocizzare e rendere più flessibile la logistica. Attraverso la gestione più efficente dei magazzini, il tracciamento dei pacchi condiviso con gli utenti in tempo reale e i metodi alternativi di consegna e reso.
    Milkman consegne a domicilio

    il servizio Milkman interpreta la necessità degli utenti di una consegna effettuata ad una determinata ora del giorno.

  5. Accrescere il valore della customer care prendendosi davvero cura di ogni utente, intervenendo sulle sue possibili recensioni negative, valorizzando e favorendo le positive, stimolando la community di potenziali ambassador, fornendo risposte esaurienti e rapide a tutti, utilizzando, quando necessario, tecnologie come i chat bot che aprono scenari “low cost” per gestire grandi quantità di informazioni e dialogare in modo mirato e personalizzato con utenti con esigenze semplici ma diverse fra loro. chatbot

Netcomm Forum 2017, +16% e oltre 23 miliardi di euro per l'ecommerce italiano

Unified Commerce è stata la parola chiave del Netcomm Forum 2017, un concetto che racconta bene l’evoluzione del mondo retail dove online, offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale.
Lo scorso anno ci eravamo lasciati con qualche considerazione sulla grande crescita e l’altrettanto immensa prospettiva di ampliamento del business online del mercato retail e su qualche mancanza da attribuire all’orientamento ancora in maturazione delle aziende italiane verso l’ecommerce sopratutto se confrontate con la media europea.

I DATI E I SETTORI

La prima cosa messa in rilievo quest’anno è che i risultati effettivi registrati del 2016 hanno superato le proiezioni. Partendo da questo dato secondo le nuove previsioni il valore degli acquisti online raggiungerà nel 2017 i 23,1 miliardi di euro con un incremento di oltre 3,2 miliardi di Euro rispetto all’anno precedente e per una crescita del +16%. Grandi numeri certo ma va considerato che l’ecommerce rappresenta ancora “soltanto” il 5,6% del totale della spesa retail degli Italiani. Secondo i dati della ricerca Net Retail di Human Highway per Netcomm, nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono passati dai 18,7 milioni dello scorso anno a 20,9 milioni con 12,2 milioni di famiglie italiane (oltre la metà del totale) che hanno adottato lo shopping digitale come prassi quotidiana.
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La domanda e-commerce nel 2017 sarà, per la prima volta, trainata dai Prodotti cresciuti nettamente rispetto ai servizi. Sebbene il Turismo mantenga la sua leadership sono diversi i settori sui quali si sta redistribuendo la spesa totale degli utenti italiani, un segnale di maturazione dei vari comparti.
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In termini di crescita dei singoli settori quello con maggiore aumento di vendite è il Food&Grocery (+37%) che da 593 milioni di euro del 2016 passa a ben 812 milioni. Benissimo anche l’Arredamento & Home Living a quota 847 milioni (+27%), l’lnformatica & Elettronica con 3.695 milioni (+26%), l’Abbigliamento con 2.384 milioni di euro (+23%). Anche l’Editoria, settore che ha dovuto ripensarsi con i media digitali, segna con i suoi 800 milioni una discreta crescita (+18%). Nell’ambito dei Servizi il Turismo continua la sua crescita, sebbene leggermente ridotta rispetto al 2016, registrando un incremento del 9% con un valore della domanda pari 9.347 milioni di euro, seguita dalle Assicurazioni che crescono del 6% sfiorando 1.300 milioni.

I DISPOSITIVI: la rivoluzione mobile

Andando a suddividere il numero di acquisti online per dispositivo utilizzato si nota come il ricorso ai dispositivi mobili mostri un notevole aumento dal 2012 a oggi. Nei primi mesi del 2017 ogni 100 acquisti online, 8,5 sono stati effettuati da Tablet e 17,4 da Smartphone (+52% rispetto al 2016).
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Ma la rivoluzione mobile, è sempre più evidente, non riguarda solo lo speso effettivo tramite smartphone e tablet ma il ruolo, soprattutto dello smartphone, nelle fasi di valutazione e decisione di acquisto sia che poi esso venga finalizzato online su desktop o che avvenga in store fisici. Infine, in prospettiva, bisogna iniziare a ragionare sull’impatto che avrà la diffusione del Mobile Payment.

I PAGAMENTI E LA LOGISTICA

Per quanto riguarda i pagamenti degli acquisti online questi avvengono sempre più al momento dell’ordine (91,2%) e solo nell’8,8% dei casi vengono saldati alla consegna o nel momento di utilizzo del servizio (per esempio, al termine di un soggiorno in Hotel). Un segnale della crescente fiducia verso i venditori online?
Nel dettaglio si rileva che il 44% degli ordini online viene saldato al momento dell’acquisto con una Carta di Credito (o prepagata) e il 38,8% con PayPal (quest’ultimo per lo più produce comunque un addebito su una carta di credito dell’acquirente).
pagamenti e commerce 2017
Non solo tempi rapidi ma anche la possibilità di poter scegliere modalità di ricevimento alternative della merce – come quella del ritiro in store – sono alla base delle valutazioni riguardanti la logistica anche questa sempre più “unified” con la crescita delle insegne fisiche che permettono di acquistare o prenotare online un ritiro effettuato in negozio piuttosto che di restituire in negozio un acquisto effettuato online.
ritiro in store ecommerce

CONCLUSIONI

La convergenza tra i canali fisici e digitali è il tema su cui basare le scelte e le visioni strategiche per il futuro. L’online commerce va di fatto integrato al commercio fisico in un’esperienza definita OnLIFE Commerce in cui la fruizione di informazioni e servizi correlati all’acquisto diventa multidevice e si afferma una nuova figura di consumatore: l’everywhere shopper, più attivo della media e multicanale.