fbpx

I 6 video più visti oggi. Tra Berlusconi e Berlusconi c'è solo Kety Perry

Giornata monotematica anche sul social network video più famoso al mondo. Ecco i primi sei video più visti su You Tube secondo la dashboard di You Tube Trends. Ad eccezione della quarta piazza le altre posizioni vedono come assoluto trionfatore (solo qui) l’ex premier. In questa occasione, al contrario di quanto accade normalmente, You Tube è davvero uno specchio dell’attualità almeno quanto lo sono i quotidiani in edicola. E chissà che nelle varie rubriche spettacoli non si parli solo di Kety Perry.

[Case Study] San Miguel: strategie social e rete distributiva

Promuovere le vendite della propria rete distributiva utilizzando il Social? E’ possibile. L’importante è saper adattare il messaggio commerciale al linguaggio e ai contenuti del canale in cui lo si promuove. Sembra un’affermazione banale ma non ci sono molti casi in cui il passaggio dalle teoria alla pratica mi abbia convinto.
Nel caso dei San Miguel Tapas Days invece mi pare ci sia stato un adeguato utilizzo di Facebook. La promozione del brand è stata veicolata attraverso un evento che, partendo da una call to action online, si traduce poi in un potenziale e concreto incremento di visibilità e vendite di prodotto nella catena distributiva.

L’evento dura 3 giorni e coinvolge pub di 8 città Europee, in Italia a Milano e Brescia con diversi pub in ogni città. Sulla pagina Facebook, creata ad hoc per l’evento è possibile navigare nella tab dedicata e scoprire sulla mappa i locali che aderiscono all’iniziativa. Per creare un meccanismo virale è anche stata introdotta una piccola app che consente di “assemblare” una tapas partendo da diversi elementi e poi postarla sul proprio profilo pubblicizzando automaticamente anche l’evento.

Quanto tutto questo si tradurrà in bottiglie vendute è da vedere, quello che mi fa piacere notare è che qualche azienda si è accorda come il potere della rete (inteso come web) viene sfruttato al meglio per il proprio business reale (e non solo per fare brand awareness/crm) quando è geolocalizzato e unito al potere della rete (intesa come canali distributivi). Immaginatevi cosa possa succedere se eventi e formule come queste fossero estese a dinamiche come i porte aperte dei concessionari durante la presentazione dei nuovi modelli di auto, oppure nel caso di librerie durante la presentazione di un nuovo libro di un autore importante. Quando le potenzialità di un messaggio da comunicare in modo profilato ma globale si sposano alla perfezione con quelle di un’azione attuabile a livello locale, il social media marketing ha fatto il suo mestiere.
Prosit!

[Case Study] Per Tiziano Ferro Google+ funziona

Due giorni, il 7 novembre, fa Google ha comunicato la nascita delle Page su Google+. Un evento che molte aziende aspettavano da mesi pronte a replicare ed estendere la loro presenza social ad un nuovo canale (anche se forse a vecchi utenti). Diverse le case history internazionali, di cui si parla online e diversi anche i casi italiani: Fiat, Volkswagen, Tim, etc, che hanno dimostrato come fosse praticamente tutto pronto da tempo.

Chi non ha dovuto aspettare l’apertura delle pagine sono i personaggi pubblici. Uno in particolare mi ha colpito per numero di seguaci, si tratta di Tiziano Ferro. In questi giorni attraverso adv su You Tube annuncia la presentazione del suo nuovo video in esclusiva su G+ e appunto You Tube.

Per la visibilità pubblicitaria e per la notorietà di uno dei cantanti italiani con più fan digitali (la pagina Facebook Tiziano Ferro conta 602 mila liker) il suo profilo G+ è schizzato ad oltre 11 mila follower, alla faccia di chi sostiene che non ci sia ancora una base utenti di rilievo.

Un insegnamento per le aziende? La dimostrazione che anche per loro è necessario e proficuo essere presenti in G+ e che non è un fuoco di paglia che dopo la fiammata iniziale di iscrizioni tenderà a spegnersi? Forse si. Al momento mi limito a registrarlo e continuo i miei studi per proporre, a tendere, una strategia strutturata che non sia semplicemente una riproposizione dei contenuti di altre social (che per ora può aver senso) ma che tenga conto delle caratteristiche di utenti e funzionalità specifiche del social network in questione. Intanto anche Google prova a facilitare la strada degli addetti ai lavori con una guida.