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Tutti gli articoli di Vincenzo Dell'Olio

In Italia sempre più Identità Digitale (ma..)

In Italia sempre più Identità Digitale (ma..)

Quando anche i miei genitori (65+) accedono ad una tecnologia ne intuisco il tasso di diffusione. Prima erano arrivati i social, poi l’ecommerce. Ora, complice l’emergenza Covid19, si sta diffondendo a livello di massa l’IDENTITÀ DIGITALE. Che sia per comodità o per necessità sistemi di identità digitale come lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CID) sono la chiave abilitante per accedere da remoto ad una serie di SERVIZI contribuendo a rendere disponibili e velocizzare in sicurezza molte operazioni.

fonte: Osservatorio Digital Identity 2020

TASSO DI DIFFUSIONE

Il 26% della popolazione maggiorenne italiana (21,9% del totale) ha oggi un account SPID. Un numero discreto anche se paragonandolo al +70% di penetrazione sulla popolazione in Olanda, Svezia Norvegia intuiamo che i margini di crescita siano ampi.

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Le ultime novità di Instagram per il Social Shopping

Le ultime novità di Instagram per il Social Shopping

Prosegue il percorso di “AMAZONizzazione” di Instagram.


Che fosse il social con maggiori ispirazioni per lo shopping lo sapevamo già ma con le ultime novità introdotte da questo social network della galassia Facebook è chiara la volontà accrescere la spinta dei propri utenti verso la conversione: l’acquisto vero e proprio dei prodotti.

3 Novità principali a dimostrare il crescente orientamento verso dinamiche di Social Shopping già presenti nel canale:


✅ La tab shopping, raggiungibile dai profili dei brand o dalla tab di ricerca è ora raggiungibile dal menù principale


✅ Il tracciamento delle navigazioni dello shop – esplicitato con un alert appena si entra nella sezione per mettere le cose in chiaro – rende possibili suggerimenti personalizzati che finiscono in una bacheca dedicata o si traducono in Ads targettizzate da parte dei merchant.

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Mercato dei Contenuti Digitali: dati, consumi, trend!

Mercato dei Contenuti Digitali: dati, consumi, trend!

Video, Gaming, Editoria, Musica: quali contenuti digitali acquistiamo di più? Di quali fruiamo maggiormente? Quali mercati si “appoggiano” di più ai profitti pubblicitari?

Ce lo hanno raccontato gli analisti degli Osservatori Digital Innovation.

ACQUISTO

🏆 Il Gaming è il segmento di “spesa in contenuti digitali” dei consumatori più rilevante, con un valore di circa 1,13 miliardi di euro (pari al 63% dei volumi complessivi). Seguono Video (388 milioni di euro), Editoria (141 milioni) e Musica (129 milioni di euro). Nel 2019 il totale di questo mercato sfiora gli 1,8 miliardi di euro (+20%).

Fonte: Osservatorio Digital Content 2020
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Case Study: ecco come Hotel.com prova ad intercettare le esigenze inconsce degli utenti.

Case Study: ecco come Hotel.com prova ad intercettare le esigenze inconsce degli utenti.

REAL TIME MARKETING – Gli alberghi ricavati in gallerie e grotte sotterranee esistevano anche prima. Quello che prima non esisteva, non in maniera così forte almeno, era un pretesto per suggerire di andarci. 

Ed ecco il colpo di genio (e di Analisi). 💡💡💡

Il sito Hotels.com ha analizzato le discussioni online degli americani e rilevato un livello abbastanza diffuso di “sovraccarico informativo”. Molta gente non ne può più di ascoltare comizi, interventi di sostenitori, news su manifestazioni, etc. e ha valicato il confine tra informazione e stress. Sono moltissimi poi quelli che temono di trascorrere nottate insonni in attesa di aggiornamenti sullo spoglio delle schede.

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Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

La notizia è di fine Settembre e dice che ci sono nuove regolamentazioni per quanto riguarda il testo sovrapposto alle immagini delle inserzioni Facebook.

Tutti quelli che lavorano sull’ADV Facebook hanno sbattuto la testa sul famoso limite del 20% di ingombro del testo all’interno di un’immagine. Tutti hanno imparato a spese loro e dei grafici dell’agenzia che un testo troppo invasivo avrebbe portato performance inferiori o addirittura la limitazione delle visualizzazioni delle ads. Così negli anni abbiamo imparato a sintetizzare le call to action a consigliare ai clienti un uso dell’immagine meno simile a quello strillato dei volantini del supermercato andando invece a valorizzare gli altri elementi descrittivi di un post (testo, didascalia, pulsante CTA). Banalmente tutti abbiamo imparato a rimpicciolire i caratteri.

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