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Case Study: ecco come Hotel.com prova ad intercettare le esigenze inconsce degli utenti.

Case Study: ecco come Hotel.com prova ad intercettare le esigenze inconsce degli utenti.

REAL TIME MARKETING – Gli alberghi ricavati in gallerie e grotte sotterranee esistevano anche prima. Quello che prima non esisteva, non in maniera così forte almeno, era un pretesto per suggerire di andarci. 

Ed ecco il colpo di genio (e di Analisi). 💡💡💡

Il sito Hotels.com ha analizzato le discussioni online degli americani e rilevato un livello abbastanza diffuso di “sovraccarico informativo”. Molta gente non ne può più di ascoltare comizi, interventi di sostenitori, news su manifestazioni, etc. e ha valicato il confine tra informazione e stress. Sono moltissimi poi quelli che temono di trascorrere nottate insonni in attesa di aggiornamenti sullo spoglio delle schede.

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Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

Stop al limite del 20% di testo nelle inserzioni Facebook. Oppure no?!

La notizia è di fine Settembre e dice che ci sono nuove regolamentazioni per quanto riguarda il testo sovrapposto alle immagini delle inserzioni Facebook.

Tutti quelli che lavorano sull’ADV Facebook hanno sbattuto la testa sul famoso limite del 20% di ingombro del testo all’interno di un’immagine. Tutti hanno imparato a spese loro e dei grafici dell’agenzia che un testo troppo invasivo avrebbe portato performance inferiori o addirittura la limitazione delle visualizzazioni delle ads. Così negli anni abbiamo imparato a sintetizzare le call to action a consigliare ai clienti un uso dell’immagine meno simile a quello strillato dei volantini del supermercato andando invece a valorizzare gli altri elementi descrittivi di un post (testo, didascalia, pulsante CTA). Banalmente tutti abbiamo imparato a rimpicciolire i caratteri.

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Innovazione Digitale in Sanità: la rivoluzione post Covid19

Innovazione Digitale in Sanità: la rivoluzione post Covid19

Molto interessanti le evidenze tratte dall’analisi dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità 2020. Il messaggio dei dati è chiaro: l’approccio all’utilizzo degli strumenti digitali dopo l’emergenza Covid19 è cambiato. La digitalizzazione sta prendendo piede in maniera più diffusa e con pratiche più differenti rispetto al passato.

Alcuni dati ripartiti per le diverse fasi di quello che potremmo definire: il “customer journey” del paziente:

RICERCA DI INFORMAZIONI
Tra il 60 e l’80% dei cittadini si informa online su stile di vita corretto, problemi di salute, terapie e diagnosi (+20% rispetto al passato).

Fonte: Ricerca Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità 2020
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La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

La tecnologia può sostituire il pubblico degli eventi?

Qualche anno fa fantasticavo su quanto velocemente la tecnologia avrebbe permesso agli utenti di vivere le emozioni di un evento sportivo o di un concerto senza la necessità della propria presenza fisica. Visori ottici, camere 360°, ultra definizione di audio e video e altre “diavolerie” hanno reso e renderenno l’esperienza digitale sempre più realistica.

LA VITA PERÒ È STRANA (e lo scrivo in maiuscolo e grassetto): adesso mi chiedo quanto velocemente la tecnologia riuscirà (se ci riuscirà) a sostituire il valore della presenza umana all’interno di quegli eventi che, negli ultimi mesi, hanno dimostrato di non poter esistere con lo stesso impatto di prima in mancanza di una platea reale, numerosa ed animata.

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Dati sui Social Network di seconda fascia in Italia

Dati sui Social Network di seconda fascia in Italia

Tra le altre cose in questo post spiego perché, nel mese di Agosto, non ho postato nulla (o quasi) su Linkedin.

Analizzare l’interesse nel tempo per i Social Network è un modo per non dare nulla per scontato.

Twitter è morto?
TikTok è davvero così cresciuto?
Che fine ha fatto Snapchat?
LinkedIN è cresciuto durante il lockdown?

L’analisi delle ricerche degli utenti italiani sui 4 social network di seconda fascia (quelli che per volumi vengono dopo Facebook, YouTube e Instagram) mostra alcune tendenze interessanti e utili a chiunque si occupi in modo più artigianale o professionale di Social Media Marketing (vedi grafico sotto):

  • Twitter non è morto. Sono lontani i tempi d’oro (10 anni fa) ma, complici le news e le testimonianze sul Covid19 e l’attività dei politici nostrani, nel 2020 questo canale ha visto una leggera ripresa rispetto ai 2 anni precedenti.
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