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2020, l’anno del Covid… e della disinformazione.

2020, l’anno del Covid… e della disinformazione.

2020, l’anno del Covid… e della disinformazione.
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Per tutti il 2020 sarà l’anno del #Covid19. Per me, che per lavoro analizzo quotidianamente i Social Media e i loro contenuti, sarà anche l’anno in cui è stato possibile rilevare in maniera più evidente il livello medio di DISINFORMAZIONE degli utenti.

Infatti i due contenuti sulla pandemia che hanno registrato maggior numero di interazioni social e picco di condivisioni a livello mondiale sono legati a due NOTIZIE FALSE. Si tratta di video postati inizialmente con grandissimo successo su YouTube e poi rimossi dai moderatori dello stesso social network perchè giudicati, appunto, inaccurati o falsi dal punto di vista informativo.

Ci sono gli anti vaccinisti che sostengono che dietro il Covid ci sia una piano studiato a tavolino e chi, paladino della libertà, invita tutti a non credere ai dati e alle raccomandazioni comunicate dalle fonti ufficiali suggerendo di sentirsi liberi di affrontare la vita senza troppe limitazioni. Tesi e affermazioni piene di buchi e senza riferimenti e prove concrete ma che da molti vengono prese per buone e ricondivise senza operare quel famoso Fact Checking (verifica dei fatti) che, ormai, dovrebbero iniziare ad insegnare nelle scuole.

Guardando e confrontando l’andamento delle pubblicazioni a tema Covid19 nel 2020 (gli istogrammi in celeste del grafico qui sotto) con il numero delle interazioni (la linea grigia) vediamo poi quanto il picco effettivo di interazioni ed interesse sia legato al periodo di aprile e maggio e che, a prescindere dal volume di contenuti pubblicati, legati alla seconda ondata di Ottobre – Dicembre l’interesse sia rimasto inferiore. Un segnale, dal mio punto di vista, di quanto online si cerchi più o meno coscientemente la “novità” o la voce fuori dal coro piuttosto che la notizia in sé e di quanto, proprio nella prima fase siano proliferate le teorie più o meno fantasiose capaci di attirare like e viralità. Insomma la notizia verificata, il più delle volte, non risulta poi così attraente.

Fonte: Buzzsumo, Dicembre 2020

Tutti ci auguriamo che il 2021 e il vaccino fermino il Covid ma a questo credo sia utile associare un augurio di una maggiore capacità critica e di filtro da parte della rete perché anche da questo passa la salvezza (intellettuale se non addirittura fisica) di ogni singola persona. E quella della società.

Vincenzo Dell'Olio

Nei 17 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Dal 2021 insegna Digital Content Strategy allo IED. Scrive tanto, analizza, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.

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