Regram Instagram: è lecito ripostare foto di altri utenti?


Regram Instagram

Il regram Instagram è una pratica consentita? Si possono utilizzare foto di altri utenti nella propria strategia di contenuti senza violare il diritto d’autore?
Si tratta di una questione abituale quando con clienti e community manager si parla di possibili piani di contenuti Instagram e su come poter valorizzare UGC che racconterebbero un brand meglio e con meno investimento di quello che l’azienda stessa potrebbe fare.

Volendo dare la risposta più esaustiva possibile come in quasi tutti i temi digital anche in questo caso quella giusta è: DIPENDE.

Su Instagram, come in tutti i canali digital e non, l’utilizzo e la riproduzione di un’opera di qualsiasi tipo di terzi è legato all’autorizzazione – che sia a titolo gratuito o a pagamento – concessa da parte del proprietario dei contenuti.
Per questa ragione nella pagina in cui sono illustrate le condizioni d’uso di Instagram è esplicitato quanto segue:

 

L’utente afferma e garantisce: (i) di essere proprietario dei Contenuti pubblicati sui Servizi o tramite essi o di avere comunque il diritto di concedere i diritti e le licenze stabiliti nelle presenti Condizioni d’uso; (ii) che la pubblicazione e l’uso dei Contenuti sui Servizi o tramite essi rispetta, non abusa o trasgredisce i diritti di terzi, inclusi, a titolo esemplificativo, il diritto alla privacy, i diritti di pubblicità, i copyright, i marchi commerciali e/o eventuali diritti di proprietà intellettuale; (iii) di accettare il pagamento di tutte le royalty, le spese e altre somme dovute in merito ai Contenuti pubblicati sui Servizi o tramite essi; (iv) di disporre dei diritti legali e della capacità giuridica per aderire alle presenti Condizioni d’uso nella propria giurisdizione.

 

Poi Instagram stessa sottolinea come in casi estremi l’utente possa tutelare il suo diretto di proprietà segnalando le violazioni e che un account corra il rischio di essere disabilitato solo in caso di violazioni reiterate:

 

Forniremo gli strumenti necessari alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale dell’utente. Per maggiori informazioni sulla segnalazione di violazioni della proprietà intellettuale, si invita a visitare il sito: https://help.instagram.com/customer/portal/articles/270501
Qualora l’utente non rispetti ripetutamente i diritti di proprietà intellettuale di terzi, disabiliteremo il suo account nei casi in cui lo riterremo opportuno.

 

Detto ciò è dunque chiaro che, per non rischiare, anche quando il riutilizzo del contenuto è apparentemente innocuo e l’utente sembra addirittura addicted del brand per cui state effettuando il re-posting, occorre chiedere sempre l’autorizzazione esplicita all’autore. Viceversa, anche se lo si citasse come autore, un minimo di rischio lo si corre sempre, soprattutto se lo si fa in una pagina di brand che ha scopo di lucro e che in qualche modo possa stuzzicare a qualche utente l’idea che ci possa guadagnare su dei soldi (cosa anche legittima).
Nella pratica io consiglio sempre di:
  • scrivere un messaggio all’autore del contenuto che si vuole regrammare o meglio ancora commentare pubblicamente il contenuto di interesse complimentandosi con l’utente e chiedendogli il permesso di ripostarlo sul proprio profilo (vedi esempio di seguito con il commento di EasyJet al post dell’utente)Regram Instagram request
  • se si vuole modificare la foto occorre specificare anche quel tipo di modifica (es. “ci consenti di utilizzare questo scatto sul nostro profilo magari migliorando la luminosità?”) altrimenti la si usa esattamente con i colori e le dimensioni dell’originale (consiglio sempre questa strada per apparire al massimo autentici e non toccare l’orgoglio creativo di aspiranti fotografi)
  • fare uno screenshot dell’autorizzazione concessa, onde evitare che poi venga cancellato il post originale e non ne resti traccia
  • dopo l’approvazione scritta fare un regram che tenga visibile nella foto l’autore e, se fa gioco, citarlo anche taggandolo nella didascalia testuale dei post. (vedi esempio precedente tradotti in post da EasyJet dopo aver ricevuto approvazione). Regram Instagram case history EasyJet
Compreso l’approccio è ovvio che il regram, per quanto semplice e dunque stuzzicante possa essere, possa entrare a far parte della content production ma non è detto che sia sempre l’attività migliore per qualsiasi brand. Tuttavia sono diverse le case history di cui cito:

 

Mulino bianco che lo scorso anno ha messo in piedi un’operazione basata sui regram di influencer coinvolti per produrre scatti e fotoritocchi di qualità.
mulino bianco instagram mulino-bianco-instragram-influencer1
Philadelphia Italia che periodicamente, anche se ora meno spesso rispetto a un anno fa, pubblica post di utenti con diversi livelli di seguito.
philadelphia-instagram-regram
EasyJet, già citato prima, che si racconta pubblicando nel proprio profilo internazionale foto quasi esclusivamente create degli utenti in volo o durante la permanenza in mete raggiunte con questo vettore.
Regram Instagram case history
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