Archives for Marzo 2015

I Google Glass spiegati dai Simpson. Wearable Technologies for dummies.

I Google Glass spiegati dai Simpson. Wearable Technologies for dummies.

In attesa di sapere se i Google Glass si diffonderanno realmente o faranno la fine di tecnologie mai esplose come il Mini-Disc degli anni ’90 o lo stereo otto dei ’60 e che Toshiba, Sony, Samsung immettano sul mercato i concorrenti dei primi i Simpson spiegano in pieno stile “for Dummies” come funzionano questi rivoluzionari dispositivi e più in generale le wearable technologies. Una puntata geniale quella trasmessa dalla Fox e che vi riassumo in 3 clip di pochi secondi.
Iniziamo dal bignami che spiega cosa sono i Glass:

(fonte: fox)

Indubbiamente ci sono le potenzialità per arricchire la nostra vita di informazioni che la migliorino o la semplifichino in diversi momenti anche se è detto che tutte le informazioni aggiuntive ci aiuteranno a essere più felici:

(fonte: fox)

Infine come tutte le tecnologie e le innovazioni è importante riuscire ad acquisire al più presto consapevolezza dei pro e dei contro in modo da  utilizzarle con equilibrio e responsabilità senza rischiare crisi d’astinenza o dipendenza patologica:

Caricamento

 

#Homer #Simpson e la Realtà Aumentata. Vedi su Instagram

(fonte: fox)

[Revival] Be Stupid or Be Intelligent? Siate Italiani.

Oggi utilizzo lo stralcio di un pezzo comico (tratto da StandUp Comedy, in onda su Comedy Central) come promemoria per ricordare a tutti che l’importanza della creatività nella scelta di claim e degli hashtag con cui accompagnare una campagna pubblicitaria ha lo stesso valore della capacità di scegliere la lingua in cui declinarla in uno specifico paese. L’inglese fa figo ma non sempre funziona.

Risate a parte l’esempio citato di qualche anno fa, che vede Diesel e Piazza Italia protagonisti, è forse poco adatto a subire critiche poiché i termini usati sono molto simili al loro corrispondente italiano e dunque facilmente comprensibili da chiunque. Resta però importante portarsi a casa il concetto che non sempre, l’utilizzo dell’inglese, possa essere la scelta giusta per intercettare gli utenti nazionali.
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[Email Marketing] 8 consigli preliminari per una campagna efficace

Negli ultimi anni con l’iper-fanatismo legato al social media marketing molte aziende hanno finito per trascurare l’importanza e le potenzialità legate ai contatti via mail con il database dei propri utenti. Il Digital Email Marketing (DEM) è un’attività ad alto tasso di conversione, da tenere sempre presente, ottimizzare e cesellare nel tempo in tutti i suoi infiniti aspetti.
Inizio qui a condividere alcuni importanti consigli preliminari per approcciare nel modo giusto questa attività. In futuro vedremo una serie di altre indicazioni utili alla specifica costruzione dei messaggi.

  1. Parlate con ogni singola persona e non con l’intera lista. Non usate il “voi” nei testi delle vostre mail, scrivete rivolgendovi al singolo, anzi, tu, si, tu che leggi questo post, scrivi come se parlassi a una singola persona.
  2. Non fate perdere tempo. Inviate un’email solo quando avete qualcosa di importante da dire altrimenti sarete bollati come un mittente “spammoso”.
  3. Siate utili. Non pensate di inviare messaggi solo quando volete qualcosa dai vostri destinatari ma provate anche a essere generosi. Date idee, informazioni o consigli senza necessariamente attendersi nulla in cambio. I migliori rapporti si basano sullo scambio.email_marketing_strategy_consigli
  4. Scegliete bene il nome del mittente o del firmatario della vostra mail. Parlate con la voce di una singola persona, o almeno valutate la possibilità di farlo. Sapere che mi scrive “Francesco, responsabile dell’azienda X” anziché, semplicemente l'”azienda X” rende più personale e umano lo scambio.
    Mittente mail
  5. Siate affidabili. Fate in modo che i vostri lettori sappiano da subito cosa aspettarsi dall’apertura della vostra comunicazione. Se volete vendere qualcosa dichiaratelo.
  6. Non siate finti. Personalizzate i contenuti della vostra mail come preferite ma chiedetevi sempre quanto sia autentico il vostro stile. Fingere di essere qualcun’altro o qualcos’altro, eccedere con l’approccio da call center (es. ripetendo più volte il nome del destinatario all’interno della mail) rende il vostro contenuto troppo patinato e poco credibile.
    maschera_pubblicitaria
  7. Siate dalla loro parte. Chiarite ai destinatari che non sono soli e che conoscete i loro obiettivi o i dilemmi che stanno cercando di risolvere. Aumentate il più possibile il tasso di empatia chiedendo loro di segnalarvi il modo migliore per aiutarli soprattutto nel processo di fruizione dei vostri beni o servizi (es. inviando una mail in cui promuovete il vostro servizio di post vendita in cui segnalate i problemi principali a cui ogni giorno i vostri call center rispondono intercetterete certamente qualcuno che in quel momento avrebbe bisogno di qualche dritta per fruire al meglio di un acquisto appena effettuato).
  8. Premiate la lettura della mail. Ognuno di noi riceve in posta un’infinità di mail ogni giorno e molte di queste sono pubblicitarie per cui è inevitabile fare una selezione in fase di apertura. Offrendo una ricompensa avete maggiore possibilità di spiccare fra i tanti messaggi. Quali ricompense? Coupon sconto, piccoli consigli (es. vendete lavatrici? mostrate come un certo utilizzo dei programmi aiuta a risparmiare o a pulire meglio i capi), ispirazioni (es. vendete mobili, mostrate una stanza arredata con la combinazione di più pezzi del vostro catalogo).
    consigli_nelle_mail

Nei prossimi post su questo tema entreremo in aspetti di dettaglio e proprio per questo chiedo a tutti i lettori di segnalarmi fin da subito, esperienze, dubbi, punti di vista legati alla loro attività di E-Mail Marketing commentando questo post.
A presto.

[Case History] 20 post Facebook sulla festa del papà.

“Tanti auguri papà”. In quanti modi una brand page facebook può comunicare questo messaggio? Vale la pena farlo in maniera originale o con la formula più classica e utilizzata? Cosa funziona di più?
In questa foto gallery ho raccolto 20 post tratti da altrettante Pagine Facebook. Scorreteli e lasciatevi ispirare per il prossimo anno o per qualunque altra ricorrenza simile. Occhio sempre al numero di condivisioni legate ai post che davvero riescono a coinvolgere l’utente al punto da renderlo portavoce (e viralizzatore) del contenuto. Cliccate sulle immagini per visualizzare la galleria a tutta pagina.


And the winner is… WIND con un video a base emozionale. Sceneggiatura totalmente prevedibile ma a prescindere da ciò ad alto grado d’empatia.

p.s.: questo post è dedicato a mio padre. Auguri Sergio.

[TREND] Instagram, il social network su cui puntare per il futuro. Ecco perché.

Mettendo insieme un serie di recenti indagini condotte da eMarketer, Pew Research e L2Inc. sulla crescita dei social network negli Stati Uniti emerge un dato inequivocabile: entro il 2018 Instagram sarà adottato con un alto grado di partecipazione attiva da un terzo della popolazione internet.
Se partiamo da alcuni dati certi, ovvero che nel 2014 Instagram ha superato Twitter per numero di utenti e frequenza di accesso alla piattaforma e che gli stessi utenti mostrano oggi maggiore propensione all’interazione con i profili di brand presenti sul social è praticamente impossibile tenere relegato questo canale come puro satellite della nostra attività Facebook.
Vediamo nel dettaglio le rilevazioni effettuati e le proiezioni per il futuro.
TREND E VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA CRESCITA DELLA BASE UTENTI DEI PRINCIPALI CANALI SOCIAL E PERCENTUALE RISPETTO ALLA POPOLAZIONE INTERNET (U.S.) ENTRO IL 2019.
In questo caso appare evidente il salto degli utenti avvenuto lo scorso anno e che, probabilmente con un minimo scarto temporale, avverrà anche in Italia tra questo e il prossimo anno. Dal 2013 al 2019 la base utenti passerà a coprire dal 12% dei navigatori internet us. a ben il 33,6%, seconda solo alla copertura Facebook (51%) e di parecchio sopra Twitter che probabilmente si arresterà al 20,8%.
trend di crescita Social Network 2013-2019  Percentuale di utilizzo dei Social
(FONTE: eMarketer e L2inc.)
FREQUENZA DI UTILIZZO DEI SOCIAL MEDIA.
I dati di Pew Research (vedi grafico) mostrano quanto sia frequente e secondo solo a Facebook l’utilizzo di Instagram. Quasi la metà, il 49% degli utenti, lo utilizza tutti i giorni contro il 36% dei twitter user o il 13% di quelli LinkedIn. Questo mette in evidenza l’importanza di offrire contenuti nuovi con una frequenza importante. Sempre Pew Research ci dice che il 94% degli utenti con un profilo Instagram possiede anche un profilo su Facebook per cui sarebbe poco efficace duplicare o rilanciare un gran numero di contenuti già presenti sull’altra piattaforma quanto invece la capacità di proporre un piano editoriale ad hoc.
Frequenza di utilizzo dei social network
(FONTE: PEW RESEARCH CENTER)
DIMENSIONI ED ENGAGEMENT RATE INSTAGRAM PER SETTORE MERCEOLOGICO
Suddividendo i profili di brand analizzati nello studio L2 sull’engagement Instagram nel 2015 è visibile quanto il settore Automotive abbia community con il maggior tasso di interattività mentre sul fronte delle dimensioni sono l’abbigliamento sportivo e il mondo fashion più in generale a registrare maggior numero di follower.
Per dimensioni non scherzano nemmeno le community del settore Retail con una media di quasi un milione di utenti e un numero rilevante di pagine nella top 200, un mercato ad alta competitività.
Per quanto riguarda la tipologia di post pubblicati le foto rispetto ai video rappresentano quasi sempre oltre il 90% dei contenuti. I brand più propensi alla produzione video sono quelli di Sportwear e soprattutto di Consumer Electronic, quest’ultimo con il 13% di video sul totale dei contenuti pubblicati.
ENGAGEMENT RATE INSTAGRAM PER SETTORE MERCEOLOGICO
(FONTE: L2inc.)
Nei prossimi post continuerò questo focus su Instagram cercando e condividendo qualche ispirazione e best practice.
Restate connessi, scattate, filtrate e Regrammate!