La parola storytelling è onnipresente quando si parla di contenuti di comunicazione in grado di coinvolgere gli utenti nei luoghi social (e non) in cui vengono a contatto con brand, prodotti e personaggi famosi. Ma di cosa si tratta? Quali sono gli esempi da imitare? Quando va utilizzato lo storytelling?

La pratica di raccontare una storia per veicolare dei valori è quanto di più antico e primordiale ci si possa immaginare in termini di comunicazione. Pensate, ad esempio, alle fiabe per bambini che utilizzano intrecci e fatti fantastici per comunicare una morale che altrimenti resterebbe puramente teorica e fredda. Così come abbiamo imparato a non fidarci degli sconosciuti dalla storia di Cappuccetto Rosso potremmo imparare a conoscere la bontà e soprattutto la genuinità e la tradizione familiare di una crema spalmabile percorrendo la vita di qualcuno in parallelo a quella del prodotto stesso. Un esempio classico è rappresentato dallo stile dello spot 2013 di Nutella (che continua a lavorare sulla stessa strada anche quest’anno) che al di là del concetto della personalizzazione del barattolo, altro punto forte di creazione dell’empatia, di fatto cattura l’utente raccontando una storia in cui questi si può facilmente immedesimare.

Dunque il gioco è semplice, racconto una storia e alla fine il prodotto entra quasi in punta di piedi a sostituire quella che è la morale della fiaba restando nella mente di chi guarda in modo emotivo molto più che razionale.

Lo storytelling ha un potere grandissimo anche in situazioni in cui occorre comunicare temi molto delicati. Pensate ad esempio ad un Aeroporto che deve comunicare il piano di lavori per l’ampliamento del suo impianto. Parliamo di progetti che comportano, tra le altre cose, un impatto ambientale non indifferente e attirano l’attenzione (a volte ostile) di istituzioni, associazioni e gruppi sensibili al tema. Come convincere la gente che il progetto merita la fiducia di tutti? Raccontando storie positive come fa l’aeroporto di Heathrow che mostra a genitori e figli attraverso piccole e realistiche storie di vita come un aeroporto più grande possa facilitare la realizzazione di progetti, sogni e obiettivi delle giovani generazioni.

Potevano insistere sui 5 benefit promessi (vedi immagne sotto) magari raccontando il progetto e i numeri dello stesso…

heathrow_video_promise

… invece hanno preferito raccontare le storie di due ragazzi che da piccoli – dolci e sempre viral – bambini imparano la vita, coltivano sogni e riescono a realizzarli una volta grandi proprio perchè esiste un aeroporto in grado di permettere alle loro speranze di “prendere il volo”.

Come per Nutella anche per questo caso di Heathrow la “morale della favola” è: il brand ti è vicino, apprezzalo, amalo, sostienilo perchè è parte di te.

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