Con Totti cartellino rosso anche alla Vodafone

Con Totti cartellino rosso anche alla Vodafone

Condividi

Negli ultimi due giorni chi parla di calcio parla perlopiù di INTER e dopo qualche sfottò del caso il discorso cade sul gesto antisportivo di Totti nei confronti di Balotelli.


Dal momento che il calcio è sostanzialmente una religione non mi sento di affrontare il tema se abbia ragione Buddha o Allah, mistero della fede, per me poi che sono ateo… Ad ogni modo, fra i critici del capitano giallorosso emerge spesso un’associazione che apparentemente non dovrebbe avere nulla a che fare con le considerazioni di tipo sportivo, quella con il brand di telefonia di cui Totti è testimonial. In rete impazzano i commenti sarcastici ma anche seriosi contro Vodafone che dovrebbe prendere le distanze dal romanista, qualcuno invita a boicottare la compagnia per mostrare il proprio sdegno per comportamenti simili da parte di un personaggio che in qualche modo dovrebbe rappresentare un esempio da seguire verso le giovani generazioni e non un cattivo maestro.

Qualche testata, come La Stampa cita il brand in un articolo, qualcun altro, è il caso del Tempo pur non citandolo nel pezzo del giornalista attira comunque commenti sarcastici dei lettori o proposte tipo: NO TOTTI ….NO VODAFONE….cominciamo la campagna così la paga davvero….”.

Lato Social-network non si contano le discussioni su Friendfeed e i post su Twitter
e, quel che è più impattante all’interno della fan page Vodafone dove potenzialmente i commenti sono visibili agli oltre 400 mila utenti amici – in questo momento amici molto labili – della pagina. Si leggono commenti come:

State utilizzando come testimonial un razzista, violento, ignorante! Spero prendiate provvedimenti o cambierò gestore: mi fa schifo dare soldi a chi poi li usa per pagare una persona vile, esempio di inciviltà che istiga alla violenza!”

“Bella gente fa la pubblicita’ della vodafone! IO ME NE VERGOGNEREI”

“totti è un buon esempio per tutti gli italiani………sputa insulta e tira calci…………buon testimonial….quasi quasi cambio operatore”

“se Totti e’ l’esempio, si puo’ immaginare il resto…vergogna!”


Si parla molto di online brand reputation e di quali siano gli elementi che possano far tendere il sentiment verso toni positivi o negativi. Sicuramente, non lo scopriamo oggi, il ruolo di un testimonial è uno di quegli elementi determinanti, ma quel che credo sia ancora più utile rilevare è che oggi, se un testimonial non convince qualcuno (o viceversa convice molto) l’opinione negativa (o positiva) fa presto a diffondersi in maniera virale mobilitando o incitando anche azioni altrettanto negative (o positive) verso il brand. E’ sempre utile lavorare e osservare queste dimaniche tenendo ben presenti le tipologie, i tempi e gli effetti delle reazioni degli utenti.
Vincenzo Dell'Olio

Nei 15 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Scrive tanto, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.

Lascia un commento