Osservatorio Multicanalità 2009: le campagne multicanali sono tutte uguali?

Osservatorio Multicanalità 2009: le campagne multicanali sono tutte uguali?

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Concludo la lista di post sugli interessantissimi interventi delle 4 voci dell’Osservatorio Multicanalità con quella che in qualche modo rappresenta la visione più operativa dell’approccio al tema.
Giovanni Pola, Direttore Generale di Connexia sottolinea i cambiamenti radicali che sono avvenuti a un solo anno di distanza dalle riflessioni dell’osservatorio multicanalità 2008.
Immagino aspettiate anche qui la regola dei 3 topic e non deluderò. Eccoli:
1. Siamo in una nuova fase di approccio strategico alla multicanalità. Le aziende sono più aperte, i consumatori meglio definiti, le strategie rispondono meglio alle esigenze concrete degli utenti. In questo ambito sperimentare è comunque d’obbligo.
2. All’approccio del Modello Lineare che vede in campo azioni di ADV, Paid, Search, Confronto prezzi, Promozione del sito aziendale e dell’eCommerce si affianca un Modello Reloaded, diretto al cluster di riferimento con azioni di tipo social e attività di social media marketing e internet pr volte a creare una relazione diretta con il consumatore e alla definizione di Buzz Agent e Brand Enthusiast.
3. La conoscenza reale del target multicanale e delle sue istanze può fare la differenza. Individuare gli ambasciatori del brand e misurare, seppur con metriche che vanno sempre più consolidate, il successo delle proprie campagne diventa un’esigenza fondamentale e allo stesso modo utile all’avanzamento strategico della propria comunicazione. Le Aziende diventano esse stesse media, è importante che siano capaci di fornire: qualità, frequenza, adattabilità, potenziale virale, permeabilità al contenuto di terzi.

Vincenzo Dell'Olio

Nei 15 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Scrive tanto, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.

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