Osservatorio Multicanalità 2009: il consumatore del futuro


Un passo avanti e dopo aver descritto il quadro dell’utenza internet nel 2009, ecco, nella presentazione di Cetti Galante, Commercial Director di Nielsen, come questa si orienta verso il consumo ed ecco ritornare in campo i 5 cluster di consumatore su cui si è ragionato anche lo scorso anno: Esclusi, Indifferenti, Tradizionali Coinvolti, Open minded, Reloaded.

Il claim di questa edizione “Multicanalità racchiude in sé il doppio atteggiamento nei confronti della multicanalità che vede contrapposti il consumatore e le aziende. Da un lato l’orgoglio dei Reloaded, consumatori multicanale e sociali, fortemente coinvolti e interattivi nei processi di relazione con le imprese, nei blog e forum, che raggiungono quota 8,6 milioni, e degli Open Minded, consumatori multicanale più individualisti e discreti che usano tutte le fonti media per raccogliere informazioni ma non diventano parte attiva, che sfiorano gli 11,8 milioni. Dall’altro il pregiudizio, l’approccio della media delle aziende italiane che cercano di stare al passo con i nuovi trend ma non hanno ancora messo a punto strategie mirate su questi target anche per il delicato tema dell’incontrollabilità di ogni messaggio trasmesso in rete.

Interessante constatare anche qui 3 aspetti importanti:

1. Il flusso migratorio si attiva dai cluster degli Esclusi e dei Tradizionali Coinvolti (quello che identifichiamo come l’italiano medio) verso i Reloaded e gli Open Minded. Due i catalizzatori: la crisi, che impatta sulle abitudini consolidate e la rapida diffusione nella penetrazione delle tecnologie.

2. Un calo della fiducia dell’acquisto su intenet (dovuti ad alcuni casi mediatici di clonazioni e truffe che hanno fatto calare la fiducia dei consumatori) ma al contempo un forte orientamento all’utilizzo di internet per informarsi sui prodotti. Il 22% del campione intervistato cerca principalmente in rete informazioni su prodotti e servizi di interesse.

3. La crescita di 3 milioni in due anni dei consumatori Reloaded e Open Minded che è sempre meno una variabile legata all’età (anche i più anziani si avvicinano alla tecnologia). In attesa di sapere come sarà il consumatore del futuro (se più reloaded o open minded) una cosa è certa: è necessario orientare le proprie campagne di comunicazione non all’hardware, al mezzo, alla piattaforma, ma ai bisogni che il media veicola – svago, info attualità, approfondimento, adv, informazioni orientate agli acquisti, etc – che sono diversi per ciascun cluser.

Un corollario e non meno importate è costituito da altre due riflessioni: una è che la tv resta per tutte le tipologie di consumatore il media prevalente per lo svago e l’altra è la percezione totalmente negativa del messaggio pubblicitario veicolato sul telefonino: troppo invasivo.

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