10 frasi geniali da dire in riunione (quando sei distratto).

10 frasi geniali da dire in riunione (quando sei distratto).

10 frasi geniali da dire in riunione (quando sei distratto).
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È possibile, anzi probabilissimo, che, almeno una volta nella vita vi sia capitato, durante una riunione di lavoro, di vagare con i pensieri e distrarvi totalmente dai temi trattati.

Se la fuga mentale dura pochi istanti è facile ritrovare il filo del discorso. Se invece iniziate a pensare a cose come: la lista di ciò che manca nella vostra dispensa e che dovete ricordarvi di acquistare al supermercato oppure a quale sia il ristorante più buono da consigliare ad un amico per un appuntamento galante, la situazione rischia di farsi critica. Certo perché ad un certo punto arriverà il momento in cui dovrete dare un senso alla vostra presenza al tavolo, mostrarvi interessati ai temi trattati e produttivi nel dare un apporto alla conversazione.

Ecco, come fanno quelli che danno consigli sul download illegale di film, riporto in questo post alcune delle frasi ad effetto da utilizzare evitando il rischio di sembrare disattenti ma allo stesso tempo vi scoraggio caldamente dall’adoperarle in quanto moralmente inaccettabile 🤣. D’altronde è raro che qualcuno si distragga durante una riunione di lavoro, veroooo???

Ma veniamo a noi, ecco le frasi:

  • “Scusate un secondo, possiamo fare un passo indietro? Tutto interessante ma mi sembra che si stia perdendo di vista il problema vero che stiamo cercando di risolvere”. Ecco questa frase è spendibilissima, e nemmeno tanto paracula, in tutti quei meeting che ad un certo punto, protrattisi oltre ogni umana sostenibilità, finiscono per andare alla deriva verso tematiche eccessivamente filosofiche o allargate e i contributi si perdendo tra opinioni personali, racconti di vita vissuta o elementi di eccessivo dettaglio.
  • “Perdonatemi ma qualcuno farà un report scritto di questo incontro? No perché stanno venendo fuori tante idee e punti di vista interessanti e non vorrei ce li perdessimo”. Questa mossa va utilizzata quando si nota che c’è già qualcuno attorno al tavolo intento a prendere appunti, magari in digitale quindi facili da condividere, e vi permetterà di recuperare tutto quello che vi siete persi durante le vostri voli di immaginazione.
  • “Aspettate, che ne dite di riassumere i concetti in modo sintetico sulla lavagna. Aiutatemi a ricostruire…”. Simile all’intervento precedente in questo caso diventate parte attiva della riunione prendendo in mano un pennarello e riportando sulla lavagna i concetti espressi o le keyword che gli altri partecipanti vi elencheranno.
  • “Lasciami ripetere quello che ha detto Tizio perché mi sembra abbia centrato uno dei punti cruciali: …” e ripetete molto molto lentamente, calcando l’accendo su alcune parole importanti, esattamente quello che ha detto durante la riunione la persona che avete individuato come la più brillante del consesso ma che ha espresso un concetto in maniera poco efficace. Questa mossa creerà gratificazione da parte della persona che state citando che, a quel punto diventerà vostro alleato, ma preclude il fatto che, almeno in una parte della riunione, voi siate stati attenti.
  • “Che ne dite, a questo punto, di fare un giro di tavolo in modo che ognuno riassuma la sua posizione elencando i PRO e i CONTRO su quanto ci siamo detti?”. Altra mossa vincente, che vi vedrà ultimi ovviamente nell’esporre una posizione, è quella di far esprimere a ciascuno un’idea e una valutazione su quanto esposto dai partecipanti. Da ultimi ovviamente direte che secondo voi i punti forti sono già stati espressi e che è inutile stare li a ripeterli.
  • Camminate per la stanza con la faccia di chi sta pensando. Questo richiede un gran talento recitativo e una posizione di livello o comunque credibile rispetto ai partecipanti. Tuttavia, quando è possibile, alzarsi dalla sedia, muovere dei passi lenti e pensierosi lungo la stanza, appoggiarsi al muro, sospirare, muovere una mano sotto il mento in segno di riflessione, esibirsi in piccole espressioni con le sopracciglia genererà negli altri convinzione che stiate riflettendo su tutto e addirittura out of the box rispetto a quello che stanno facendo loro. Questo li metterà in soggezione e invoglierà qualcuno a dare un contributo in più.
  • Non so, c’è qualcosa che non mi torna, ma non so cosa. Aiutatemi a mettere meglio a fuoco le vostre posizioni perché forse ci stiamo perdendo qualcosa…” Questa è un’altra frase che da una porte provoca soggezione in chi sta parlando dall’altra parte e dall’altra vi permette di ottenere un riassunto al volo di tutto ciò che vi siete persi fino a quel momento.
  • “Potresti tornare indietro di una diapositiva?”. Sono le parole che nessun presentatore vorrebbe sentire. Non importa in che momento della presentazione tu richieda, farà immediatamente sembrare che stai prestando più attenzione di chiunque altro ai contenuti esposti.
  • “Forse potremmo semplicemente usare gli avvocati del mio divorzio” oppure “Ma non possiamo assumere … e citate un personaggio famoso coerente con il tema di cui tratta la riunione” oppure “Ragazzi che fatica” etc. Createvi un vostro personalissimo set di esclamazioni e battute ironiche buone per ogni occasione e che, strappando un sorriso, diano l’idea che avete compreso la complessità della situazione esposta.
  • “Che ne dite se facciamo 5 minuti di pausa e facciamo un attimo respirare le idee? Non vorrei ci limitassimo su alcuni concetti interessanti solo perché siamo tutti un po’ stanchi”. Questa è la frase del salvatore. Non sarete mai gli unici che, nel mezzo di una lunga riunione, stanno bramando un break, anche solo per andare in bagno senza essere guardati male dagli altri. Se formulata in modo che trasferisca l’obiettivo di un miglioramento della “produttività” verrà accolta positivamente da tutti.


(liberamente ispirato ad un post di medium.com)

Vincenzo Dell'Olio

Nei 15 anni di esperienza nel settore della comunicazione e del markerting digitale ha ideato e seguito le strategie di grandi Aziende come Volkswagen, Audi, Parmalat, Bonomelli, Riza Editore, Rai Trade, Monster, Sony Mobile, Vans, Red Bull. Dal 2015 è docente per il corso di Social Media e Web TV all’Università IULM di Milano. Scrive tanto, non è immune dalle serie tv e il sabato pomeriggio si dedica alla sociologia.

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